
Intervenendo ai microfoni di Gamespot, il CEO di THQ, Brian Farrell, ha rivelato senza mezzi termini che nei mesi a venire la società che dirige si concentrerà sullo sviluppo di pochi giochi di qualità, ottimizzando le risorse aziendali ed escludendo così tutta la fetta casual del mercato videoludico.
Un annuncio del genere era nell’aria: dopo aver licenziato 250 dipendenti e chiuso 5 team di sviluppo interni, la società statunitense doveva pur risanare in qualche modo un bilancio trimestrale con una voragine di 115.3 milioni di dollari, e si è scelto così di imboccare il sentiero della qualità per non dilapidare troppi soldi in progetti di dubbio successo commerciale.
Se questa nuova politica aziendale dovesse essere applicata sin da subito, prepariamoci ad assistere a posticipi selvaggi (o peggio ancora, ad una cancellazione) di giochi attualmente previsti per il 2009, come Red Faction: Guerrilla, Warhammer 40,000: Dawn of War 2, Darksiders: Wrath of War e il fresco d’annuncio Company of Heroes: Tales of Valor.
Che THQ sia solo la prima di una probabile lista di colossi videoludici toccati dall’attuale crisi economica?
via | Gamespot
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15 nov 2008 - 14:19 - #1speriamo che non togliono saints row 3 :(
mikness360
15 nov 2008 - 14:36 - #2saggia scelta,meglio pochi titoli ma belli,che una caterva di schifezze
Kersal
15 nov 2008 - 18:03 - #3Beh, il comparto Relic, con le serie Homeworld, Dawn of War e Company of heroes, ha fatto solo titoli di spessore e con un discreto seguito nelle vendite. Quindi penso (e spero) che non toglieranno le risorse a quel gruppo…
PerfettoDj
15 nov 2008 - 19:25 - #4Ma che ca*zata è questa, perchè dovrebbero annullare dawn of war 2 che ormai hanno quasi ultimato e che ha tutte le carte in regola per diventare un giocone?
Glack
15 nov 2008 - 21:28 - #5THQ in questi anni, infatti, ha prodotto più ciofeche che successi. Se poi escludiamo il brand Saints Row, allora……… sarebbe fallita da un pezzo.