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Niente Australia per F.E.A.R. 2: Project Origin

Pubblicato: 28 nov 2008 da Michele

Project Origin (F.E.A.R. 2) - prime immagini

Seguendo il destino di Silent Hill: Homecoming, Fallout 3, Mad World e molti altri, l’ente australiano preposto per la classificazione dei videogiochi in uscita sul territorio del paese più grande dell’Oceania ha negato la classificazione anche a F.E.A.R. 2: Project Origin, censurando di fatto la pubblicazione del titolo Monolith atteso da noi per febbraio 2009 nelle versioni PC, PlayStation 3 e Xbox 360.

Il motivo di tale “silenzio” sembra riferirsi a diverse scene di smembramento presenti in Project Origin, motivo per il quale anche Silent Hill: Homecoming ha ricevuto lo stesso trattamento dall’ente governativo OFLC, omologo del PEGI europeo.

Difficilmente si potrà rimediare in qualche modo alla faccenda: speriamo solo che la “dottrina australiana” non prenda piede negli USA e di conseguenza nel resto del mondo, anche perchè quello dei videogiochi è un settore equiparabile a quello del cinema e non ci risulta che l’OFLC sia stata così “bacchettona” anche con lo splatter neozelandese Pecore Assassine.

via | Gamasutra

Project Origin (F.E.A.R. 2) - galleria immagini
Project Origin (F.E.A.R. 2) - prime immagini Project Origin (F.E.A.R. 2) - prime immagini

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di SinNiji

    SinNiji

    28 nov 2008 - 16:19 - #1
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    Non c’è molto altro da dire. Più che impegnarsi a censurare/bannare le cose, dovrebbero impegnarsi a far rispettare il PEGI e sistemi simili.

  • Profilo di Takeshi

    Takeshi

    28 nov 2008 - 16:30 - #2
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    Ricordiamoci che anche un certo Peter Jackson è neozelandese, conosciuto dai più per la trilogia del Signore degli Anelli ma amato per Splatter gli schizzacervelli e Braindead (titoli inequivocabili direi)

  • Andryx

    28 nov 2008 - 16:46 - #3
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    il titolo al massimo poteva essere “niente fear2 per l’australia” e non viceversa

  • SinNijiN'AttimoOff

    28 nov 2008 - 16:56 - #4
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    E’ solo un gioco di parole, Andryx. :D

  • Profilo di clavalgi

    clavalgi

    28 nov 2008 - 17:08 - #5
    0 punti
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    Non capisco perché bloccarlo del tutto… cioé neanche un maggiorenne ci può giocare?

  • Yuno

    28 nov 2008 - 17:26 - #6
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    questi australiani sono alla frutta poverini i maggiorenni si perderanno molti capolavori

  • Profilo di YuSuKe

    YuSuKe

    28 nov 2008 - 19:20 - #7
    0 punti
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    Per loro poco male, parlano inglese quindi possono benissimo comprarlo dagli USA o via Steam.

  • Profilo di YuSuKe

    YuSuKe

    28 nov 2008 - 19:23 - #8
    0 punti
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    Anzi, parlavo proprio con degli australiani su un forum, e il sotterfugio proposto da me non solo serve a giocare a tutto quello che si vuole, ma è anche più conveniente (sui giochi in generale) visto che i prezzi in Australia sono molto alti rispetto agli Stati Uniti.

  • Profilo di SinNiji

    SinNiji

    29 nov 2008 - 01:09 - #9
    0 punti
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    @7
    Non possono con Steam. I titoli bannati hanno il blocco regionale. :(

  • Profilo di dw

    dw

    29 nov 2008 - 01:51 - #10
    0 punti
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    Andiamo, non e’ una cosa cosi’ strana ne scandalosa secondo me.

    E’ inutile che ci scandalizziamo ogni volta con l’australia perche’ questa censura deriva dal fatto che per legge i videogiochi non possono superare mai un livello di “contenuti adulti” nei rating. Cioe’: ogni volta che qualcuno fa un gioco splatter o “adulto” sa dall’inizio se verra’ censurato in Australia…

    Insomma, se rimbalza la notizia su tutti i siti come questo e’ solo un effetto marketing calcolato.

    dw

    PS: se non vi e’ mai capitato dovreste leggere le riviste b2b (cartacee… quelle che ti mandano loro gratis se hai il negozio) del settore dei videogiochi: preannunciano sempre queste future censure come valore aggiunto di un titolo… ricordo alcuni titoloni che lo palesavano ad esempio per Rule of Rose prima che ne parlasse qualcuno sui media ;-)

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