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Prince of Persia: la recensione

Pubblicato: 19 dic 2008 da Rosario

Commenti dei lettori

Prince of Persia: la recensioneUno dei marchi più famosi e amati dell’industria videoludica torna sui nostri schermi dopo essersi già reincarnato negli anni scorsi in una apprezzata trilogia action, approdata su console di vecchia generazione e PC.

L’arrivo del nuovo Prince of Persia vede in primis l’introduzione di una grafica completamente slegata da quanto visto in precedenza, basata sull’ormai famosa tecnica del cell-shading, ma soprattutto sull’hardware moderno offerto dalle tre piattaforme su cui possiamo trovare il ritorno del Principe giusto in tempo per Natale: PC, Xbox 360 e PlayStation 3.

Accompagnati dalla bella principessa Elika, nostra guida (e come vedremo anche di più) durante l’intero arco di svolgimento di questa nuovo avventura, lasciamoci trasportare dalla magia di Prince of Persia per scoprire se ancora una volta Ubisoft ha fatto centro nei nostri cuori.

C’era una volta un Principe pixelloso e vestito di bianco

Introdurre un titolo storico come Prince of Persia potrebbe quasi essere un’offesa alla cultura videoludica di alcune persone: tanto è stato ed è ancora il successo di questo marchio, così come confermato dalla precedente rinascita iniziata con l’ottimo Le Sabbie del Tempo. Consapevole del grande affetto del pubblico per il Principe, Ubisoft non si è fatta pregare introducendo due nuovi titoli (uno appositamente su Nintendo DS) e mettendosi nuovamente in gioco, ridisegnando completamente ambientazione e implementazione tecnica della serie dando vita a una nuova era per il nostro protagonista, anch’egli ormai pienamente adeguato ai tempi moderni anche nella sua figura, lontana anni luce da quella vista più di dieci anni fa.

Il Principe infatti altro non è che una specie di scugnizzo di periferia, finito solo per caso in una tempesta di sabbia che lo catapulta in un nuovo mondo dove, nemmeno a farlo apposta, il Dio del male Ahriman scappa dalla sua prigione situata nei pressi dell’Albero della Vita, costringendo così il Principe a esplorare le nuove terre in cui si trova, combattendo per ristabilire l’ordine e riportare Ahriman nel posto che gli compete: per farlo dovrà sconfiggere anche i 4 boss sguinzagliati dal cattivone di turno, ognuno dei quali appartenente a una delle altrettante aree disponibili nel mondo.

Prince of Persia

Elika di nome e di fatto

Trailer e anticipazioni varie di questo titolo hanno fatto massicciamente leva sin dai primi momenti sulla figura della Principessa Elika, più di una semplice coprotagonista che troviamo al fianco del Principe per tutta la durata dell’avventura e alla quale sono legate molte delle meccaniche di gioco che contraddistinguono questo nuovo Prince of Persia.

In primo luogo ovviamente troviamo quella più pubblicizzata: non si muore, o almeno non nel senso comune a cui siamo abituati dai videogiochi di questo genere basati sulla serie muori-carica-ripeti, rimpiazzata ora nelle prime due parti dalla nostra bella compagna di viaggio, la quale in caso di nostra caduta accidentale ci riporterà dolcemente all’ultimo checkpoint attraversato. Dato che questi sono davvero numerosi praticamente il pericolo di ripetere grandi aree di gioco si ritrova a essere prossimo allo zero.

Prince of Persia

Il risultato finale di tutto ciò è un gioco privo di interruzioni che dà vita a un vero e proprio flusso continuo d’azione, armonicamente portato avanti dall’intervento di Elika ma che non per questo finisce per rendere il gioco troppo facile come inizialmente si temeva. Ma la funzione della nostra amica non finisce qui, visto che il suo aiuto ci sarà necessario anche per arrivare a piattaforme altrimenti non raggiungibili con le “semplici” abilità del Principe, ammesso che saltare qua e là e camminare su muri e a tratti sui soffitti possa essere definito semplice.

Gli interventi di Elika vanno avanti praticamente per tutto il gioco e si fanno parte integrante di ogni suo aspetto, dai combattimenti all’utilizzo dei suoi poteri magici per raggiungere luoghi inizialmente inaccessibili, poteri che possono essere incrementati raccogliendo i Semi di Luce sparsi per il mondo.

Il problema principale a questo punto non è tanto il tipo di approccio al gioco, che come abbiamo già detto non va a intaccare nulla con la mancanza di sfida offerta dall’impossibilità di morire, ma nell’estrema semplicità delle meccaniche da platform di Prince of Persia, difetto che molto probabilmente avremmo potuto riscontrare anche indipendentemente dalla rivisitazione del game design con l’introduzione della figura di Elika.

Prince of Persia

Tecnicamente parlando

Dal punto di vista tecnico Prince of Persia è davvero un’esperienza da vivere a piene mani, occhi e chi più ne ha più ne metta. Il cell-shading implementato ottimamente dagli sviluppatori si fonde a delle ambientazioni semplicemente da urlo farcite di magia e suggestione in ogni loro angolo, ponendo la grafica vicina a quella che potremmo definire di un dipinto in movimento.

Il già citato flusso di gioco non troverebbe compimento se le animazioni dei personaggi non fossero quello che sono, risultando praticamente perfette in ogni momento e rendendo l’esperienza di gioco un’unica fase armonica tutta da vivere, condita dall’assenza di caricamenti che di sicuro non dispiacerà a nessuno.

Volendo proprio trovare l’ago nel pagliaio, l’occhio più attento troverà la riproposizione di alcuni elementi del paesaggio andando avanti con l’esplorazione dei livelli, ma si tratta davvero di dettagli trascurabili che alla maggior parte delle persone non salterà nemmeno all’attenzione. Anche il sonoro fa pienamente il proprio lavoro, con delle musiche di sottofondo che vanno pienamente a contribuire alla fluidità degli eventi presenti su schermo.

Prince of Persia

Commento finale

Giudicare Prince of Persia non è affatto una cosa semplice e probabilmente è un compito influenzato dalle emozioni suscitate dalla vena artistica che ne contraddistingue il design di tutti gli elementi. E’ comunque innegabile che ci si trovi di fronte a una realizzazione tecnica di primissimo livello, la quale riesce col cell-shading a raggiungere una maturità e una profondità che probabilmente nemmeno con milioni di poligoni il team di sviluppo avrebbe potuto eguagliare.

Il rovescio della medaglia è costituito proprio dalle basi del gioco, le quali una volta escluse Elika e le sue funzioni si mostrano quelle classiche degli ibridi action-platform, cosa che ad alcuni potrebbe far storcere il naso insieme alla linearità dei livelli, di certo non brillanti per il livello di sfida offerto al giocatore più navigato.

Il periodo dell’anno natalizio è comunque sicuramente quello migliore per lasciarsi trasportare dalla magia di questo nuovo Prince of Persia, ponendo per un attimo da parte la propria vena di hardcore gamer e farsi trasportare dolcemente dalle mani di Elika in un mondo fiabesco in cui fluttuare con le evoluzioni del Principe.

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69 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di me stesso medesimo

    me stesso medesimo

    19 dic 2008 - 17:50 - #51
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    “Queusto Pop è orrendo perchè ha distrutto la saga di prince of persia”

    Distrutto mi sembra esagerato. Semplicemente questo pop è diverso dagli altri.

  • Profilo di Despota

    Despota

    19 dic 2008 - 18:13 - #52
    0 punti
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    @51

    sicuramente sono estremista..ma era per rendere l’idea..del principio leso…

    come alone in the dark…ha rovinato la saga di alone…con l’ultimo capitolo ridicolo…

    adesso è toccato a prince of persia…

  • Profilo di Andrea85

    Andrea85

    19 dic 2008 - 18:44 - #53
    0 punti
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    Non sono d’accordo. Questo capitolo è semplicemente diverso, ma lo spirito di Prince of Persia c’è tutto.
    Se l’avessero fatto con grafica ultra pompata l’avrebbero abbrezzato di più, ma anche con quest stile rende.
    Hanno voluto dare un taglio alla vecchia trilogia e questo ci può stare tutto!!

  • Profilo di Takeshi

    Takeshi

    19 dic 2008 - 19:13 - #54
    0 punti
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    Beh infatti a me piace proprio perchè è diverso dagli altri pop.. comunque.. per fare un esempio.. raccogliere tutti i 1001 light orbs mi sembra abbastanza hc no?

  • Profilo di invasion888

    invasion888

    19 dic 2008 - 20:37 - #55
    0 punti
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    L’ ho provato…
    “Questo capitolo è semplicemente diverso”
    Quoto.. chi è appassionato alla saga precedente, ne sarà deluso, ma io l’ ho trovato un titolo molto valido…. e personalmente migliore..
    _________
    La grafica la “migliore” (ha detto qualcuno), personalmente, “assolutamente no”, ma ha uno stile artistico veramente eccezionale
    ________
    “alone in the dark…ha rovinato la saga di alone…con l’ultimo capitolo ridicolo”
    Su questo ti quoto in pieno..

  • Profilo di Despota

    Despota

    19 dic 2008 - 20:57 - #56
    2 punti
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    concludo rispondendo ad alcuni…
    Se questo gioco si fosse chiamato diversamente da Prince of Persia…non l’avrei certo infamato a questo modo…..
    se fosse stato stand alone….lo avrei evitato o comprato usato dopo un pò di tempo giusto per godermi un pò di cel shading…fatto bene
    putroppo però si chiama prince of persia…e le battute idiote del protagonista….e sfido chiunque a dimostrarmi che non sembra un mariuolo di 16 anni..
    insieme al gameplay a dir poco casual…fanno di questo capitolo solo un’operazione commerciale che sfrutta una serie famosa e quasi sacra..
    La tendenza di far morire le serie famose..è a dir poco preoccupante….però è il commercio…non possiamo opporci..
    abbiamo troppa fame di giochi ;)

  • Profilo di me stesso medesimo

    me stesso medesimo

    19 dic 2008 - 21:51 - #57
    0 punti
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    Il principe l’ho trovato simpatico, di sicuro meglio di quello delle sabbie del tempo.

  • Xan-der

    20 dic 2008 - 04:44 - #58
    1 punto
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    A questo punto do anche la mia opinione.

    Da come ho letto se dobbiamo partire facendo un confronto fra le saghe videoludiche esistenti, allora è il caso di dire(e quinid non prendiamoci in giro) che tutte quante oramai risultano ripetitive e peggiorate nell’arco degli anni.
    Residenti evil: un epopea basata su un virus che perennemente si diffonde e dove il massimo di rinnovamento che ha avuto è stato nel sostituire agli zombi, umani parassitati semplicemente + veloci e con le armi. La dinamica della storia è sempre la stessa con le motivazioni + banali per proseguirla ed anche con un certo trash(vedi wesker con la giacca di pelle), senza contare che effetivamente il gameplay si è risolto ad un semplice fps con mini enigmi(non mi si dica devi provarlo perchè tra demo e video abbiamo praticamente visto sempre la stessa cosa) e l’unica vera leva su cui si poggia è un co-op che rallegra i giocatori perchè possono condividere il survival con qualcun’altro.

    GOW 2: E’ praticamente la copia del primo, con una storia che essenzialmente si basa su una guerra contro locuste, dove onestamente la profondità e il grado dei dialoghi lo puoi trovare anche in film come Black hawk down, graficamente impeccabile cmq non è altro che uno sparatutto dove fai esplodere, uccedere e rincorrere(o scappare da) mostri. La sua leva è il multiplayer online

    Fable 2: GIoco osannatto e per cui vado pazzo, è cmq soltanto una semplice evoluzione del precedente con tutta una serie di piccoli ritocchi che venivano publicizzati come la rivoluzione dello sviluppo storico random. E mi ritrovo che uno dei pochi punti che si modifica obligatoriamente nell’unico passaggio temporale di 10 anni lo si può modificare in un modo, dando soldi ad un tizio(Addirittura se uccidi un qualsiasi tizio o negoziante poco dopo ne trovi una copia con il nome diverso al suo posto). Storia estremamente banale con parecchi dialoghi ridicoli obbiettivamente. La sua leva sta nelle mini novità originali come il crearsi una famiglia e un para co-op che fa ridere i polli.

    Prince of persia: Effettivamente un gioco semplice, con una storia cmq banale e ripetitiva, un gamplay semplicistico anche per i cechi. Qualità grafica incredibile grazie ad uno stile sottovalutato ma che risulta una goduria visiva.

    Ora se vogliamo fare i critici intellettuali di videogiochi, facciamolo e lasciamo perdere menate sull’età, e commenti negativi dati da gente che sperava di vedere il seguito de i due troni( “davvero un bel gioco, ma lo critico perchè si chiama POP.” ma siete davvero seri?).
    Vi ho fatto notare come tutti i giochi citati e non siano essenzialmente sempre gli stessi. Un mi può osannare GOW a scapito di POP, ma in GOW devi cmq sempre sparare e camminare ed in tutti i POP saltare colpire morire ripetere(come i tutti gli assassin uccidere arrampicarti morire ripetere).
    MI si può dire che il nuovo principe non è carismatico, ma il carisma non è dato solo da un capellone oscuro e dark che che in 3 giochi non si mangia una risata ed anzi divente sempre + oscuro(li adoro come pg, ma dopo tre giochi diventano stantii); oppure da un agente speciale che è convinto di salvare il mondo e per la quinta volta combatte ancora zombii(chris, leon, claire, jill ecc. sono fatti con lo stampino) e nel quinto gioco finalmente mostra un emozione umana davanti una tomba; e non parliamo dei sldati di GOW.

    Il nuovo prince nella sua banalità comunque cerca di far ripartire un brand che era diventato stantio con i precedenti titoli, dando un tocco di fiabesco e moderno a qualcosa che era diventato eccessivamente serio e passivo in passato. Trovo il protagonista + carismatico di tutti gli esempi precedenti, perchè mostra un carattere effettivamente + originale, anche + vicino al sarcasmo tipicamente moderno e lontano da un tragico che ora come ora non ha + niente da dire. Un tono storico sicuramente ripetitivo, ma + fiabesco e vitale che mai. UN gaming semplice è vero, ma coperto da un comparto coreografico e visivo che non stanca e da sottili trucchi di trama che ti danno l’idea che il pg non muoia al fine di non intaccare una fluidità storica(basti notare che anche nei combattimenti, anzichè morire con in successione l’assurdo “ripartire da checkpoint” il giocatore deve ovviare al suo errore inq uella che è una sequenza molto coreografica).
    Io suggerisco di non fossilizzarci su chiare semplicità del gioco giustificando altri giochi che proporzionalmente hanno gli stessi difetti, e nemmeno(per i nostalgici) di paragonarlo ai precedenti per un gusto personale di atmosfera. POP questa è una nuova saga che si distacca dai precedenti e che presenta i difetti di tutti i giochi moderni, in un modo o nell’altro il gioco mi ha preso e l’ho fortemente apprezzato senza farmi pesare sopratutto la sua ripetitvità.
    Ci sono giochi che non necesitano di dover sfidare il player nel superare i sui limiti, a questo punto se uno vuole una sfida continua ed enigmatica si può sempre fare un torneo di scacchi.

  • Profilo di killduke

    killduke

    20 dic 2008 - 13:46 - #59
    0 punti
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    Grande il commento di Xan-der, lo condivido in toto!!

    Tra l’altro il gioco mi pare di aver visto (l’ho visto a casa di un amico) che precarica tutti gli ambienti dopodichè è tutto continuativo senza mai un caricamento. E quando la ragazza ti raccoglie per evitarti di morire in realtà non fa altro che riportarti al checkpoint, con un evidente risparmio di caricamento e un guadagno in continuità e giocabilità. In pratica il non morire è solo una scelta stilistica, non sostanziale.

  • Giustino

    20 dic 2008 - 19:21 - #60
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    Un Prince of Persia decisamente atipico ma che a mio avviso è decisamente riuscito. Per quanto mi riguarda lo prenderò non appena avrò finito di gustarmi Gears of War 2.

  • kioto

    27 dic 2008 - 18:58 - #61
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    Appena finito, il personaggio di Elika è FAVOLOSO ma il dialogo tra i 2 non è assolutamente all’altezza, tutti si stà ad aspettare che diventi più intenso più stretto tra i due ma questo non avviene praticamente MAI e quindi un senso di incompiuto ASSURDO.Se avessero curato i dialcoghi creando più intimità tra i 2 sarebbe stato meglio, in questo caso si potrebbe definire Elika invece, quasi come un HOSTESS che accompagna un turista in giro per la città…2 PALLE!!
    La grafica è bella inutile parlarne, in gameplay al contrario è noisosissimo e ripetitivo…non si muore mai 2 volte, nel senso che è davvero difficile cadere e succede poche volte.
    Ad un certo punto mi è sembrato di giocare al vecchio e carissimo DRAGONS LAIR….
    Insomma…PofP è una bella favola interattiva, più che un vero e proprio videogioco, ma come vedrete dal finale ASSURDO capirete che il principe tornerà con ELIKA presto nei negozi, speriamo in qualcosa di meglio.
    Il finale è decisamente ASSURDO proprio perchè dovevano far in modo di lasciare spazio all’eventuale sequel, io comprerò questa volta SOLO se ben informato…costa troppo e ha pochi contenuti.

  • kioto

    27 dic 2008 - 19:07 - #62
    0 punti
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    “Un Prince of Persia decisamente atipico ma che a mio avviso è decisamente riuscito. Per quanto mi riguarda lo prenderò non appena avrò finito di gustarmi Gears of War 2″
    Scusa ma se tu stesso ammetti di non averlo preso, come fai a giudicarlo riuscito?Da una demo e dalle rece altrui?LOL I giochi si giudicano quando si finiscono eh.

  • *Bella___x

    29 dic 2008 - 00:21 - #63
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    io penso che chiamarlo Prince Of Persia non sia affatto un’offesa,ho finito il gioco e,anche se è diverso dalla scorsa trilogia in tutto,è veramente STUPENDO e darà sicuramente inizio a una nuova fantastica trilogia,per quanto riguarda le cose dette sul titolo,ovvero che non si addice dato che il luogo è indefinito e il ragazzo non è un principe,”Prince” perchè compiendo certe azioni ha salvato il mondo e quindi potrebbe essere definito solo un “PRINCIPE” e “of Persia” perchè durante il gioco in un dialogo con Elika,il giovane nomina Babilonia in un contesto,perciò il ragazzo è persiano,e ha salvato il mondo,compresa la Persia,dalla corruzione di Ahriman.

  • *Bella___x

    29 dic 2008 - 13:59 - #64
    0 punti
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    x kioto…io penso che i dialoghi con Elika siano molto ben approfonditi invece,si conoscono,si fanno domande sulle loro famiglie,sul loro passato,si raccontano le cose,tanto che se si fanno parlare tanto si ottiene il trofeo “Conoscenza Intima”,poi è ovvio che arrivati in un luogo lei ne parla un pò altrimenti non sapremmo dove ci si trova,ma per quanto riguarda il loro rapporto penso che sia molto più accurato di quello tra il principe e Farah nella trilogia precedente,e per quanto riguarda il finale non sono d’accordo con te perchè io l’ho rifinito un’altra volta solo per rivedere il finale xDxD..per me il finale è stupendo e fatto benissimo anche se diciamo che è un pò ispirato al finale delle sabbie del tempo se ci si fa caso,ma comunque sia è veramente bello,fatto benissimo graficamente con il tempio che crolla dietro di loro,e anche come finale è bellissimo,questo è sempre per come la vedo io,e la scritta “Continua…” che appare sopra da una sensazione di film e questo secondo me in un gioco è molto bello,e poi è sicuramente per attirare gli appassionati a comprare il prossimo sequel della nuova trilogia,vabbè..ho finito xD..con questo avrete capito che io AMO QUEL GIOCO E CONTINUERO’ A DIFENDERLO SEMPRE xDxD…se vuoi rispondimi anche, kioto

  • *Bella___x

    31 dic 2008 - 00:10 - #65
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    x Despota “concludo rispondendo ad alcuni…
    Se questo gioco si fosse chiamato diversamente da Prince of Persia…non l’avrei certo infamato a questo modo…..
    se fosse stato stand alone….lo avrei evitato o comprato usato dopo un pò di tempo giusto per godermi un pò di cel shading…fatto bene
    putroppo però si chiama prince of persia…e le battute idiote del protagonista….e sfido chiunque a dimostrarmi che non sembra un mariuolo di 16 anni..
    insieme al gameplay a dir poco casual…fanno di questo capitolo solo un’operazione commerciale che sfrutta una serie famosa e quasi sacra..
    La tendenza di far morire le serie famose..è a dir poco preoccupante….però è il commercio…non possiamo opporci..
    abbiamo troppa fame di giochi ;)”..non ritengo le battute del principe idiote perchè lo rendono simpatico e si addice alla sua vita,un ladro che rubba ai morti,solo,rozzo..e poi parliamoci chiaro non potete dire delle cose come se fossero provate scientificamente perchè i giudizi sul gioco sono soggettivi,quello che hai detto sembra che debba essere così per forza e invece è una tua opinione perchè cè gente,tipo me a cui il gioco è piaciuto da morire,e la ubisoft avrà avuto i suoi buoni motivi per lasciarlo con il nome Prince Of Persia della precedente trilogia,la nuova trilogia che ha avuto inizio con la recente uscita da te criticata avrà sicuramente altrettanto successo!

  • *Bella___x

    31 dic 2008 - 00:19 - #66
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    Xan-der quoto con te..non critico il precedente principe ma diciamo che hai ragione perchè questo POP se ci si fa caso è più moderno in tutto,diciamo che è più reale(intendiamoci non è che ora è reale perchè anche a noi può succedere che un bel giorno un Dio scatena la sua ira sulla terra xD)nel senso come personaggio è più reale,il precedente principe era altruista e ha rischiato la vita più volte per il suo popolo o per altri,saggio,serio,gentile,animo nobile,invece il nostro nuovo “Principe” è simpatico scherzoso ironico..PROVOLONE e direi al quanto egoista dato che alla fine del gioco prende la decisione più egoista di tutta la sua vita,sacrificare il mondo intero per salvare chi ama,tutto questo solo per dire che quoto con te xD

  • marckson

    31 dic 2008 - 23:04 - #67
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    beh è un gioco adatto x me visto k nn si puo morire!!!!! è carino e poi il doppiaggio in Italiano è fatto BENISSIMO !!!!!!!

  • IULIAN

    06 gen 2009 - 22:06 - #68
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    CRITICATO O NN CRITICATO INTANTO E UNO DEI GIOKI PIU VENDUTI AL MONDO

  • IULIAN

    06 gen 2009 - 22:11 - #69
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    IO VOLEVO TANTO MA TANTO KE FOSSE IL PRINCIPE DELLE SABBIE (LUI SI KE ERA UN EREDE AL TRONO E UN VERO PRINCIPE E NN PARLARE DELL’EMOZIONE KE MI HA FATTO VIVERE LA SAGA DELLE SABBIE) MA COMUNQUE SONO DISPOSTO DI ACCOGLIERE ANKE STO PRINCIPE

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