Il pirata è ancora un cliente, anzi per dire di più un cliente insoddisfatto: è la visione sicuramente particolare di Valve sul dilagante fenomeno che ogni anno fa perdere montagne di soldi ai produttori videoludici di tutto il mondo.
Jason Holtman della divisione affari legali del team di sviluppo di Left 4 Dead ha portato come esempio della sua tesi il territorio russo, sul quale molto spesso i giochi arrivano con mesi di ritardo rispetto agli altri: un motivo che spingerebbe i giocatori ansiosi di provare un determinato titolo a rivolgersi al mercato pirata per farlo senza aspettare.
Pubblicare i giochi in contemporanea mondiale secondo Holtman ha contribuito ad abbassare sensibilmente la percentuale di titoli Valve piratati, al contrario di altre società che alla richiesta di rilasciare un gioco in tempi ragionevoli fanno spallucce.
via | videogaming247
il Pio
19 gen 2009 - 10:22 - #1Meno male che qualcuno capisce queste cose finalmente!
doomboy
19 gen 2009 - 10:54 - #2Certo…dopo la “porcata” che hanno fatto su Steam col cambio di valuta Dollaro Euro con rapporto 1-1 si dovrebbero più che altro vergognare ed andarsi a nascondere sotto un sasso…
nico88_bt
19 gen 2009 - 11:02 - #3non sarà che 50/80 euro per un gioco sono un pò tantini?
cLoCk®
19 gen 2009 - 11:26 - #4@ nico88
in effetti non sono pochi ma questo non giustifica il fatto che un pirata possa rubarli!
è come dire :
1- sai che ho rubato una ferrari?
2- ma sei matto?
1- si ma perchè costa troppo!
purtroppo è questo che la gente non vuol capire…
Bubble22
19 gen 2009 - 12:36 - #5clock quello che dici è verissimo ma non ti sembra che qualcuno dovrebbe fare qualcosa per venire incontro a noi consumatori? o siamo solo muccche da mungere finchè non c’è più niente da ciucciare?
diegofuck
19 gen 2009 - 12:53 - #6Valve PUO’ parlare..i giochi in vendita su steam hanno spesso buonissimi prezzi..”porcate” a parte..
cLoCk®
19 gen 2009 - 13:03 - #7certo Bubble,
bisogna fare qualcosa, abbassare i prezzi e contrastare la pirateria..
però, sembra che troppa gente abbia le orecchie tappate!
+ le major aumentano i prezzi + la gente scarica illegalmente + le major aumentano i prezzi + la gente scarica illegalmente….
in + in italia ci buttano sopra una caterba di tasse…
l’unica è acquistare da siti tipo play.com dove si risparmiano decine decine di eurozzi..
LoSpettrodiIshan
19 gen 2009 - 13:35 - #8Il calo dei prezzi, purtroppo, servirebbe solo a far acquistare più giochi a chi originali li acquista già!
Mi è capitato spesso di dire ad alcuni “io il gioco quando lo finisco lo rivendo di seconda mano e uno nuovo mi arriva a costare anche 20 €” e come risposta mi sento dire “si, ma sempre 20 € sono”
killduke
19 gen 2009 - 14:50 - #9Clock, non sono d’accordo con quanto dici. Questa è la logica con cui stanno cercando di fare il lavaggio del cervello all’umanità, dimenticando che il cliente dovrebbe avere sempre ragione mentre invece ci voglio trasformare sempre di più in consumatori passivi e senza cervello. Il discorso sarebbe troppo lungo perciò permettimi di linkare un’articolo di Paulo Coelho che è di una lucidità impressionante. Se hai tempo e voglia leggitelo per intero (è un po’ più lungo del normale) ma ne vale veramente la pena, fidati.
Ciao Ciao
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/spettacoli_e_cultura/testo-coelho/testo-coelho/testo-coelho.html
killduke
19 gen 2009 - 14:53 - #10Dimenticavo una cosa importante….meno male che comincia ad esseci gente come questo “Jason Holtman”. E’ un primo passo di buon senso. Speriamo che lentamente capiscano che devono abbassare i prezzi.
Io la penso come Coelho nell’articolo sopra citato, e la penso così proprio perchè sono uno che compra gli originali.
L1nk!n
19 gen 2009 - 15:33 - #11Si i giochi devono costare di meno, ma come dice @8 chi scarica tutto (se non addirittura compra a 5€) pirata, continuerebbe a comportarsi nello stesso modo anche se il gioco costasse 10 euro, questo perchè sono comunque soldi da spendere quando esiste una controparte gratuita o meno costosa.
Per me il prezzo ideale dei videogiochi dovrebbe essere 30 euro. Per fortuna che in una cittadina qui vicino hanno aperto un Gamestop che ha messo in sconto molti giochi…ho comprato Dead Space e Warhead a 20 euro l’uno nuovi.
Tuttavia non è comunque possibile comprare tutti i titoli che escono originali con dei prezzi di parecchie decine di euro (aspettare che questo cali è inutile perchè in giro si trovano giochi di 3 anni ancora a 50 euro), ma non è nemmeno giusto scaricare ogni gioco per non spendere niente.
Daves
19 gen 2009 - 15:42 - #12L’unica soluzione è dare il giusto prezzo alle cose. E in questo caso 50/60 € per un gioco è una follia. Per fortuna che c’è eBay, e con 30 € ti porti a casa il gioco, va beh… non sarà recente… ma almeno te lo puoi permettere… Se vendessero i giochi a 30/35 io li acquisterei di prima mano!!!
Takeshi
19 gen 2009 - 16:23 - #13Purtroppo la pirateria esisterebbe anche con uscite worldwide e prezzi più bassi, è il senso della legalità che va inculcato nei cervelli delle persone. E ovviamente un’adeguata tutela del consumatore, bisognerebbe fargli capire che non siamo zombie che aprono il portafoglio a sproposito (non tutti almeno).
cLoCk®
19 gen 2009 - 16:28 - #14@ killduke
l’articolo di Coelho l’avevo letto ed in effetti ha pienamente ragione, avevo letto anche su punto informatico un’articolo simile,
quello che intendevo dire è che c’è gente che per giustificare il download illegale di beni informatici dice lo faccio perchè costa troppo. come se un bene informatico non avesse lo stesso valore di uno materiale..
Vahn_of_the_Grave
19 gen 2009 - 22:35 - #15era ora
killduke
20 gen 2009 - 00:52 - #16@cLoCk: mi fa piacere che hai letto l’articolo. E’ davvero molto maturo. Sull’equivalenza tra bene materiale e informatico il discorso è un po’ complesso. Per me non è così scontata questa equivalenza. Il discorso sarebbe troppo lungo e questo non è ne il momento ne il luogo.
Alla prossima
killduke
20 gen 2009 - 01:02 - #17@cLoCk: scusa ma rileggendo quello che ho scritto mi sono reso conto di non essere stato molto chiaro. Quando dico che non è scontata mi riferisco al fatto che non si può paragonare il costo di produzione di un numero “n” di automobili (ad esempio) al costo di produzione di “n” copie di un bene informatico. Paragonarli è pura follia. Oltre tutto io a casa non ho i macchinari per duplicarmi un automobile, mentre avrei quelli per duplicare un gioco. Una cosa che può fare chiunque ha valore zero. D’accordo che dietro c’è un valore artistico. Ma allora anche in un automobile c’è un valore artistico. Giusto per chiarire un paio di punti.
Per il resto è lungo da approfondire. Se lo trovo ti posto un articolo di stallman sull’argomento spe’….
http://web.archive.org/web/20040807145336/http://www.hitparadeitalia.it/a_stallman.htm
E’ stata dura ma l’ho trovato…
Cia’
cLoCk®
20 gen 2009 - 01:50 - #18Grazie per l’articolo Kill, ho appena finito di leggerlo e devo dire che è stato particolarmente “istruttivo”, a tal proposito ti linko l’articolo di Alessandro Bottoni su Punto informatico, fondamentalmente riprende il discorso di stallman “concretizzandolo” in una situazione personale..
a presto
cLoCk®
20 gen 2009 - 01:50 - #19dimenticavo…
http://punto-informatico.it/2511946/PI/Commenti/out-of-print-censura-opera.aspx