
All’annuncio dell’uscita nipponica di un rifacimento per PSP del primo capitolo di Persona, le preghiere di centinaia di migliaia di appassionati occidentali di JRPG di qualità hanno cominciato a levarsi talmente alte in cielo che, finalmente, dalle parti di Atlus hanno deciso di rilasciarne una versione in inglese, destinata per ora solamente al territorio statunitense.
Prevista per quest’autunno per il mercato USA, la versione PSP del primo capitolo di Shin Megami Tensei non sarà un semplice remake ma conterrà al suo interno tutta una serie di aggiunte che spaziano da video esclusivi a rivisitazioni sulla trama e sulla difficoltà di gioco, corretta e riveduta per venire incontro alle possibilità videoludiche della console portatile Sony.
Naturalmente, la completa traduzione in inglese del capolavoro uscito nel 1998 fa ben sperare in una trasposizione italiana, anche se tutto sommato converrebbe attendere l’annuncio riguardante una possibile uscita europea prima di far volare inutilmente la fantasia… ma essendo videogiocatori (e quindi irrecuperabili sognatori) non ci tiriamo indietro e continuiamo a pregare affinchè Atlus non si dimentichi di noi poveri europei.
via | Wired
Marco B. M.
01 mar 2009 - 12:35 - #1Bene bene.
Anche se è un’operazione che punta all’utenza che ha conosciuto la serie con gli episodi PS2.
Infatti il primo Persona non è niente di che, un titolo piuttosto dimenticabile; a parte le ottime musiche, la trama non brillava ma soprattutto graficamente era pessimo già all’epoca (e vedo che su PSP non ci sono stati miglioramenti, c’è ancora il pop-up nelle esplorazioni!) e la difficoltà troppo male bilanciata.
Trascurabile.
Marco B. M.
01 mar 2009 - 12:41 - #2Che poi leggo ora diversi errori nelle news (ma chi le scrive?):
-Persona non è il primo Shin Megami Tensei, è il primo.. Persona.
Il primo Shin Megami Tensei uscì nel 1992 su SNES.
-Persona non è affatto un capolavoro; lo status di capolavoro può essere associato ai due Persona 2 (Eternal Punishment ed Innocent Sin), non certo al primo.
Complice anche la versione americana che tendeva ad americanizzare tutto (innumerevoli i riferimenti a Beverly Hills ed a Star Trek.. Brr! Che non centravano nulla, ovviamente).
-il gioco non è un remake, ma un porting con rivisitazione della difficoltà e dei video, ma rimane un porting, ergo grafica, gameplay, trama rimangono gli stessi identici dell’originale.
Un po’ più di attenzione!