
Giusto ieri ci siamo complimentati con Nintendo per l’importante traguardo ottenuto dalla sua console portatile, vale a dire 100 milioni di console vendute in tutto il mondo. Nonostante ciò, non potevamo comunque esimerci dal riportare un’altra notizia, sotto certi aspetti, anche più interessante.
Nella città giapponese di Osaka, infatti, una decina di scuole - tra elementari e medie - hanno espressamente richiesto ad ognuno dei propri studenti di disporre di un DS. Avete capito bene: una console quale strumento prettamente didattico, il cui utilizzo diventa parte integrante del percorso scolastico.
Per chi si stesse chiedendo quale possa essere l’utilità di questa iniziativa, è presto detto. Già da tempo, tanto per dirne una, in Giappone vengono venduti giochi per DS contenenti intere librerie (composti, cioè, da più opere). Inoltre non sono da meno materie come scienze e matematica, senza contare che ai bambini viene data pure la possibilità di migliorare nella scrittura dei kanji (ideogrammi giapponesi, anche se non sono gli unici).
Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Dal canto nostro non intendiamo minimamente sottolineare le differenze tra il nostro il sistema e quello altrui, anche perché qui da noi potrebbe non essere praticabile alla stessa maniera una simile iniziativa. E’ affascinante notare, però, come spesso i giapponesi sappiano applicare in maniera decisamente intelligente questo loro innato nazionalismo, unendo l’utile al dilettevole - come in questo caso.
via | Destructoid
nogra
13 mar 2009 - 13:41 - #1cos’è in giappone come compito in classe devono completare super mario! X)
nogra
13 mar 2009 - 13:45 - #2comunque è un pò ridicola la cosa, perchè un ds invece che un notebook? boh…
joker0309
13 mar 2009 - 13:53 - #3Questa console nonostante la sua semplicità, riesce a stupire ogni giorno.
E brava Nintendo :D
diegofuck
13 mar 2009 - 14:00 - #4#2 perchè il ds ce l’hanno quasi tutti…
Alezzz
13 mar 2009 - 14:39 - #5perchè con un normale notebook non hai un touchscreen su cui esercitarti a scrivere i kanji, ne software apposito per il riconoscimento degli stessi.
Con un DS, che in giappone gia hanno tutti e costa due lire rispetto a un notebook, (i computer in giappone, checcè se ne pensi sono PIU cari che da noi) hai tutto quello che ti serve SE devi proprio utilizzare un apparecchio elettronico.
Patri
13 mar 2009 - 14:43 - #6il Nintendo Ds Lite, riesce a stupirmi ogni giorno a questo punto :)
faccio i miei complimenti alla Nintendo :D
Perchè non adottano questo sistema anche da noi?? :P
nogra
13 mar 2009 - 14:52 - #7perchè da noi con un ds in mano a scuola altro che studiare! XD
YeVe
13 mar 2009 - 14:59 - #8Nintendo Ds in Italia ? Ve lo immaginate a sostituire alle elementari 1 ora di matematica con il “Training di Matematica” ?! Non sarebbe una bruttissima idea, dicono sempre che per imparare ci si dovrebbe anche divertire, soluzione perfetta.
Grazz085
13 mar 2009 - 20:41 - #9in Italia i ragazzini col Ds dopo 5 minuti si scambierebbero i pokèmon
Marco B. M.
14 mar 2009 - 02:36 - #10E pensare che Pokémon è l’UNICO videogioco che tratta con assoluto realismo e delicatezza la questione dello svilippo sostenibile; roba che chi gioca ad Halo e Killzone manco sa cos’è, eh.
M. Fioretti
20 nov 2009 - 08:39 - #11Buongiorno a tutti,
sapevate che c’è un minicomputer che è stato creato proprio e solo perché Nintendo aveva detto di NON essere interessata a software didattico per il DS come quello che poi sta effettivamente producendo?
Per saperne di più, e anche per capire (come ha chiesto qualcuno) perché un computer così piccolo può essere meglio di un notebook in certi casi, potete leggere l’articolo “il minicomputer scolastico che non voleva esistere” all’indirizzo
http://stop.zona-m.net/node/45