Dopo quasi quattro anni dall’ultimo capitolo esordito su GameCube e, visto il successo, successivamente riproposto su PC, PlayStation 2 e Nintendo Wii, Capcom porta su console di ultima generazione la tanto amata serie di survival horror partorita in principio dalla mente di Shinji Mikami nella fine degli anni ‘90.
Resident Evil 5 è stato vittima di notevoli diatribe nei mesi antecedenti l’uscita del gioco, vuoi per il presunto “razzismo” indotto dalla nuova ambientazione africana, vuoi per il “cambio di rotta” adottato dagli sviluppatori per quanto riguarda lo snaturamento del genere classico della serie.
Dopo la demo rilasciata alcune settimane fa, sono inoltre cresciute le disapprovazioni per il sistema di controllo, dichiarato un pò troppo “statico” e frustrante dagli utenti stessi, per non essere adatto al tipo di giocabilità action di questo quinto capitolo.
Noi di Gamesblog siamo andati a provare nel dettaglio Resident Evil 5 per dare conferma o smentire tali dicerie, ma soprattutto per valutare a 360 gradi l’ultima vicenda (ovviamente solo in senso cronologico) che vede come protagonista il caro vecchio Chris Redfield nuovamente alle prese con i loschi piani della Umbrella Corporation.
Posizionato cronologicamente dopo l’impresa di Leon S. Kennedy in Resident Evil 4, le vicende di Resident Evil 5 hanno luogo in Africa e più precisamente nella regione Kijuju dove Chris Redfield, ora membro del corpo speciale B.S.A.A., è stato inviato ad indagare su una nuova minaccia bio-terroristica.
Affiancato fin da subito dalla affascinante agente africana Sheva Alomar, il giocatore si fa largo lungo le strade di Kijuju in un susseguirsi di eventi che portano la nuova coppia di eroi Capcom alle prese con una ulteriore cospirazione per mano dell’ennesima compagnia farmaceutica, la Tricell.
Il nuovo virus ospitato dalla popolazione del villaggio africano, molto simile a quello riportato nel rapporto di Leon S. Kennedy, induce presto Chris a pensare che dietro tutto quanto ci sia ancora lo zampino della Umbrella Corporation, facendo riemergere così vecchi personaggi chiave della serie Resident Evil.
L’avventura si sposta quindi dal villaggio della fase iniziale ad ambientazioni decisamente più selvagge, passando in seguito da antiche rovine, che ricordano molto gli scenari classici dell’eroina Lara Croft, fino ad arrivare ai lugubri e freddi corridoi dei laboratori scentifici.
La trama offre in questo quinto capitolo nuovi dettagli sull’universo Resident Evil, svelando svariati retroscena che vanno a colmare alcuni buchi dell’intrecciato filone narrativo iniziato a Racoon City. Inoltre, ad ogni caricamento di livello, ed in seguito anche mediante un archivio selezionabile dal menù iniziale, vengono offerti interessanti cenni storici utili per la ricostruzione cronologica degli avvenimenti che hanno accompagnato da più di dieci anni la saga survival horror di Shinji Mikami.
Resident Evil 5, in termini di giocabilità, gode dello stesso approccio da action game adottato nel quarto capitolo, ma qui decisamente più marcato, con la conseguente snaturazione (purtroppo) della sua natura da surivival horror. Possiamo definire infatti il nuovo episodio come uno sparatutto in terza persona dalle atmosfere horror in grado di regalare però meno momenti di terrore rispetto ai primi ottimi capitoli.
Prendendo spunto da Resident Evil 4, i controlli di gioco permettono quindi di comandare il nostro avatar mediante la visuale in terza persona posizionata alle spalle del protagonista. Come è possibile notare anche dalla demo, il sistema di mira (in particolare quello di default, vista la presenza di altri tipi di controllo selezionabili) viene attivato mediante il tasto dorsale di sinstra mentre con il tasto destro è possibile sparare o utilizzare le armi da combattimento ravvicinato.
La nota dolente lamentata da molte persone è proprio l’impossibilità di muoversi durante le sparatorie, rendendo i momenti di mischia decisamente ardui, ma mai a livelli frustranti. Basterà infatti prendere la mano con le impostazioni adottate nelle prime sessioni di gioco per padroneggiare al meglio i controlli e studiare nuove tattiche di attacco. Un’altra aggiunta da classico gioco d’azione da menzionare è il sistema di riparo, introdotto per la prima volta in un titolo della saga Resident Evil ed effettivamente efficace nelle situazioni in cui è possibile usufruirne (disponibile circa dopo la metà del gioco).
A conferma di quanto dichiararono gli sviluppatori, la scelta di non modificare questo aspetto della giocabilità risalta decisamente l’importanza del secondo giocatore, soprattutto in modalità cooperativa. Inoltre, per farsi largo tra le orde di infetti, vengono in aiuto gli attacchi ravvicinati (ora combinabili in più sequenze con il dovuto tempismo) per arrecare danno senza la necessità di sprecare numerose munizioni.
Il nuovo menù d’inventario a comparsa, ora attivabile senza mettere il gioco in pausa e quindi discutibile per la comodità soprattuto nelle fasi più affollate, offre 9 slot di capienza con la particolarità di poter affidare al pad digitale la scelta di quattro armi equipaggiabili istantaneamente mediante la pressione della croce direzionale. Le armi inoltre possono essere upgradate, vendute o comprate tra un livello e l’altro. Infatti il negozio virtuale di Resident Evil 5 permetterà di scegliere, in base ai soldi e ai gioielli trovati in giro per i livelli, l’equipaggiamento più consono per i due giocatori. Purtroppo però, abbiamo avuto modo di scovare alcuni escabotage per poter gudagnare (con la dovuta pazienza) monete infinite per poi migliorare al massimo gli attributi di tutte le armi.
Parlando della modalità a singolo giocatore, va detto che “la Sheva” comandata dalla CPU vanta di un’intelligenza artificiale tutto sommato di buona fattura, peccando però nel dispendio di troppe munizioni e nell’uso eccessivo di spray, erbe e uova curative. Va premiata invece per l’impeccabile recupero di munizioni e oggetti disseminati per l’ambientazione. Per riuscire a cooperare al meglio anche con il proprio compagno digitale, il giocatore principale può impartire due semplici comandi: mediante la pressione del tasto cerchio su PlayStation 3 e B su Xbox 360, è possibile scagliare Sheva in offensiva oppure in copertura.
Lungo il percorrimento della trama e dei diversi scenari, vi sono zone più o meno esplorabili (soprattutto con l’avanzare del gioco) che non offrono mai strade alternative. Le uniche diversità nell’affrontare determinate sessioni dei livelli tra i due personaggi sta soltanto nel decidere chi deve andare in avanscoperta per sbloccare passagi o quant’altro, e chi deve coprire il compagno facendogli strada a colpi di arma da fuoco.
Va inoltre sottolienata la mancanza degli enigmi degni della serie. Bastano pochi minuti infatti per riuscire a oltrepassare semplici porte che richiedono composizioni di stemmi o altre similitudini. L’unico ostacolo nel compimento di tale sforzo in modo veloce può essere al limite il numero di nemici da affrontare.
La durata di gioco si aggira tra le 10 e le 12 ore per il completamento della modalità storia, offrendo però un livello di rigiocabilità elevato grazie alle numerose opzioni sbloccabili (tra le quali i diversi vestiti dei due protagonisti, una collezione di raffigurazioni dei personaggi in 3D e la scelta di intraprendere la storia con Sheva) e alla modalità Mercenarie da giocare sia offline che online insieme ad altri giocatori.
Passando alla modalità in cooperativa, baluardo di questo episodio, va detto che i programmatori hanno fatto decisamente un ottimo lavoro. Visto il cambio di rotta del genere, l’approccio cooperativo permette di poter affrontare i nemici in modo più strategico grazie all’aiuto di un compagno “umano”.
All’inizio di ogni partita viene data la possibilità di scegliere se intraprendere la partita multigiocatore offline oppure online, in quest’ultimo caso un’ulteriore scelta va fatta per decidere se giocare con amici presenti nella lista dei preferiti oppure cooperare insieme a persone casuali sparse per il globo. Per quanto riguarda la qualità della connesione con il server Capcom, durante il periodo di prova non abbiamo verificato nessun tipo di problema, quindi assenza totale di lag e di disconnessioni casuali.
Inoltre, giocando offline sullo stesso televisore, grazie alla divisione dello schermo in modo non classico (ossia non dividendo lo schermo in 2 semplici parti ma ricreando due zone ben distinguibili dai giocatori) la giocabilità rimane sempre a ottimi livelli riducendo al minimo la classica distrazione da split-screen.
Come già accennato, dopo la conclusione del gioco viene resa disponibile la modalità Mercenari (in pratica una corsa contro il tempo durante la quale bisogna sterminare un determinato numero di nemici) in grado di offrire numerose sfide nei vari scenari del gioco e da intraprendere anch’essa in cooperativa via internet e non. Ricordiamo invece che nei prossimi mesi verrà rilasciata anche la già annunciata modalità Versus, grazie alla quale sarà possibile sfidare in classiche partite death match altri giocatori.
Il comparto tecnico di Resident Evil 5 è sicuramente da elogiare. Graficamente la riproduzione degli ambienti africani è di notevole qualità. La cura nei dettagli degli elementi dello scenario è ottima, così come l’emulazione visiva dell’alta temperatura climatica sotto i raggi abbaglianti del sole che sovrastano Kijuju. La polvere messa in evidenza dai raggi di luce e l’effetto abbaglio visibile nel passaggio da ambienti interni ad esterni non fa altro che immedesimare al meglio il giocatore. Con l’avanzare dell’avventura di Chris e Sheva si arriverà, come di consueto, ai tetri e freddi interni dei laboratori, che denotano sicuramente un piccolo calo di qualità (nulla di preoccupante comunque).
Così come per le ambientazioni, anche i personaggi (protagonisti e non) sono rappresentati da una qualità degna di questa ultima generazione di hardware. La modellazione poligonale offre texture definitissime tanto da riuscire a notare anche i più minimi dettagli. La rappresentazione digitale di capelli, barba, ferite, vene dell’avambraccio e altre piccolezze sono una gioia per gli occhi. Un elogio in particolare va fatto per il ritorno dei Lickers: la resa grafica di questi ultimi è così ben realizzata da far rabbrividire. Anche le animazioni dei protagonisti offrono notevoli soddisfazioni, per quanto riguarda i nemici invece va detto che la maggior parte possono sembrare alla lunga ripetitive e non più di tanto varie.
Ottime anche le numerose scene di intermezzo disseminate tra i vari livelli, che richiederanno il più delle volte l’attenzione del giocatore grazie a Quick Time Event utili per tenere sempre alta la tensione.
Passando al comparto audio possiamo dire che i dialoghi, in inglese con sottotitoli in italiano, sono come al solito ottimi, così come gli effetti sonori di ambienti ed armi e la colonna sonora.
Le versioni per console Microsoft e console Sony sono pressochè identiche, l’unica (inutile) diversità a occhio nudo risiede solo nella minima variazione cromatica dei colori per ovvie differenze di hardware. Quindi nulla di stravolgente.
Questo quinto capitolo di Resident Evil entra senza dubbio in un nuovo genere dal quale è sempre stato distante. L’avvicinarsi sempre di più ad un gioco d’azione ha allontanato inesorabilmente le atmosfere da survival horror che tanto abbiamo amato sin dal primo episodio. Questo non vieta però un ottimo giudizio, anzi nella sua natura puramente action Resident Evil 5 riesce perfettamente ad offrire ore di puro divertimento, senza comunque intaccare la buona giocabilità e proponendo sempre momenti di pura tensione.
L’inedita modalità in cooperativa non fa altro che accompagnare il giocatore in questa evoluzione della serie, aggiornando le meccaniche di gioco ora più adatte all’ultima generazione di videogiochi odierni. Inoltre, la trama ben articolata è in grado di tener attaccato allo schermo l’appassionato con deliziose sorprese, retroscena e personaggi chiave riesumati dai capitoli passati.
Resident Evil 5 è dunque un ottimo titolo, magari non un degno successore del quarto capitolo e magari con un discutibile cambio di genere (soprattutto per i nostalgici), ma rimane sicuramente un titolo da non lasciare sullo scaffale.
diegofuck
27 mar 2009 - 10:17 - #1…anche voi dite di comprarlo…mha……dalla sola visione della demo..è proprio la giocabilità e l’ansia che mancano…..e tutti i pareri negativi di chi l’ha finito…mha…..è un ‘ibrdido che non comprerò..non nuovo
Daze
27 mar 2009 - 10:18 - #2Ma non era meglio dichiararlo come uno Spin Off della serie?un qualcosa di parallelo? Si risparmiva una delusione ai fan di vecchia data…
Simo78
27 mar 2009 - 10:37 - #3la mancanza di pathos e tensione, l’ambientazione in certi frangenti troppo luminosa o discutibile (c’è una parte che mi sembra più affine ad Indiana Jones) non hanno nulla da spartire con quello che RE dovrebbe rappresentare, da qui nasce una mezza delusione. Il gioco in se rimane di altissima qualità sotto ogni punto di vista, ma visto con gli occhi di aspetta ogni nuovo capitolo di RE con grandi aspettative non può non rimanere deluso. voto 9 per chi afronta RE per la prima volta, voto 8 per un appassionato.
francesco pacchioni
27 mar 2009 - 10:47 - #4io non ho mai giocato con i precedenti e l’ho trovato veramente un gran giocone.
forse il trucco è tutto qua, chi ha giocato e amato/seguito i precedenti capitoli ha una aspettativa naturalmente aumentata. Ma i novelli probabilmente sta cosa la sentono meno.
zerov
27 mar 2009 - 11:23 - #5ho giocato la demo..e mi e’ venuta voglia di rigiocare al primo resident evil…mi mancavano troppo zombie e amosfere da film horror
David
27 mar 2009 - 11:31 - #6La demo prende il gioco nel punto più sbagliato IMHO. Pessima scelta. Io dopo demo e dal primo livello (che è quello della demo) ero tentato di abbandonare, poi andando avanti mi ha acchiappato parecchio. Non ai livelli di RE4 ma quasi.
geatalife
27 mar 2009 - 11:52 - #7basta comprarlo col presupposto che non è un survival horror ma un action game e non si rimane delusi.
io sono un fan della prima ora e mi mancano i vecchi capitoli però è innegabile che sia un giocone…
Alatriste
27 mar 2009 - 12:07 - #8A me è piaciuta solo la parte iniziale, poi scade completamente: trama incredibilmente ridicola, locations assurde, assenza TOTALE di enigmi, nemici scarsamente caraterizzati (praticamente hanno disegnato 3 majini e li hanno messi a ripetizione, quindi continuerete a vedere sempre le stesse 3 facce all’infinito) e dalla IA ridicola e boss di una semplicità disarmante! Na’ mezza caxxata insomma… carino, ma assolutamente evitabile!
Kazuma Kiryu
27 mar 2009 - 12:16 - #9Alatriste, hai ragione in tutto e per tutto…per non parlare di quella specie di ammasso di lombrichi(boss piu’ brutti e scialbi di questo penso di non averne mai visti),e di tutte le situazioni, boss, minibossi letteralmente copiati dal 4…delusione totale. Inoltre la trama e’ adatta solo ai tredicenni, talmente e’ ridicola e banale…
bosshogg
27 mar 2009 - 12:16 - #10ho iniziato a giocar qusta seri da resident evil 1, li ho gicati e gustati tutti dal primo all’ultimo. il 4 mi è pacuito solo perchè si chiamava resident evil, ma chiaramente ècambiato tantissimo. io darei a questo 5 capitolo 2 voti, uno come sparatutto e prederebbe un bel 9, uno come capitolo della serie e prederebbe un bel 4 per i motivi che tutti sappiamo. resta il fattoche appena esce la versione pc lo comprerò e lo giocherò almeno 2 volte, un cambio di rotta dopo tanti anni ci può stare, ma resto dell’idea che non è più resident evil. a ridateme i vecchi horror!
duk636
27 mar 2009 - 13:25 - #11l’ho finito e non è male…un pò macchinoso ma una volta capito tutto sommato divertente ;)
A Y A
27 mar 2009 - 13:30 - #12DIEGOFUCK
MA ANCORA CHE PARLI??
MA CHETATI UN PO’ ABBIAMO CAPITO CHE NON TI PIACE CASSO,SEI PALLOSO E RIPETITIVO.
da quando è uscito non faccio altro che giocare a R5
ieri l’ho finito ad esperto.
la coop è stupenda.
la recensione anche
complimenti a CAPCOM
ho giocato TUTTI i Resident Evil
e x ME questo non ha niente da invidiare a nessuno.
personalmente mi ha divertito + del 4
ovviamente il 4 mi ha spaventato di più
David
27 mar 2009 - 13:41 - #13L’importante è che un gioco sia divertente, e questo lo è :) E ti acchiappa finché non l’hai finito (o ri-finito). Che poi abbia la trama degna di un tema di quinta elementare, amen. La funzione di un gioco è principalmente divertire, il resto è solo gradita aggiunta.
Kazuma Kiryu
27 mar 2009 - 14:53 - #14Aya, ma perche’ devi essere offensivo, dai…infondo Diegofuck ha solo espresso il suo parere, cosi come ho fatto io e come hai fatto anche te. Non bisogna urtarsi cosi’ tanto se qualcuno ha opinioni diverse dalle nostre, soprattutto su un argomento leggero come i videogiochi.
zerov
27 mar 2009 - 15:01 - #15Vi preferisco nettamente siren blood curse.. si che e’ un horror…
A Y A
27 mar 2009 - 15:33 - #16Kazuma
hai ragione.
ma non ne potevo più di leggere sempre le solite cose.
sono un po’ brusco alle volte…difettuccio
W Cry
27 mar 2009 - 15:35 - #17@Le versioni per console Microsoft e console Sony sono pressochè identiche, l’unica (inutile) diversità a occhio nudo risiede solo nella minima variazione cromatica dei colori per ovvie differenze di hardware. Quindi nulla di stravolgente.
aggiungerei …ombre mancanti in alcune cinematiche nella versione ps3
idem per il particellare
e poi il pad per la 360 è più adatto per i tps XD
Kazuma Kiryu
27 mar 2009 - 15:58 - #18Aya, nessuno e’ perfetto, ci mancherebbe ;)
DidoTheBest
27 mar 2009 - 16:56 - #19mi aspettavo di meglio. molto meglio. non che sia da buttare via, per carità. ma secondo me questo gioco avrebbe potuto fare tanto di più
Lo Spettro di IShan
27 mar 2009 - 17:25 - #20Porcheria totale. Non vedo perché debba adularlo solo per il fatto che si chiama Resident Evil! L’ho giocato fino a quando ho trovato tutti i pezzi del medaglione che apre la porta dei cannibali, non giudico mai un gioco se non lo gioco per qualche livello quindi mi sono forzato a continuarlo. Tra l’altro ho smesso solo perché la mia compagna si faceva massacrare dal tizio con la motosega (assurdità, se devo perdere non dev’essere per colpa della pessima intelligenza artificiale della cpu!)
Una cosa che mi ha dato molto fastidio sono le animazioni, ce ne sono davvero poche! E poi il gioco non da soddisfazione! Insomma se sparo alla gamba dello zombi (o dell’infetto, chiamatelo come volete) e poi mi avvicino e premo il tasto di attacco voglio staccargli la testa o fargli chissà quale fatality, non trovo alcun divertimento nel dargli un pugno (poi voglio spiegato come fa a morire l’avversario con un pugno e a restare vivo con un colpo di shotgun)!
Tra l’altro il fatto che si chiami Resident Evil 5 me lo fa odiare ancora di più. Se mi fate un nuovo capitolo di questa saga voglio un capolavoro non un giochillo qualsiasi! Col prossimo cosa faranno? I pugni con mirino laser? Gli Zombie con katana? Le farfalle e i cani che ti dicono prima che tipo di munizioni ti lasciano dopo la morte?
Ps360 owner
27 mar 2009 - 19:26 - #21Davvero un ottimo TPS! Personalmente, ho apprezzato maggiormente il quarto capitolo anche per le sue atmosfere, ma questo è davvero un ottimo titolo.
DanielSan
27 mar 2009 - 20:44 - #22finito un paio di giorni fa e devo dire che mi e’ piaciuto.Non ai livelli del quarto,ma e’ pur sempre un titolo di alta qualita’ e non ho ancora provato la coop.Ovvio che, come il 4, di RE ha ben poco se si confronta con i vecchi capitoli(e li ho finiti tutti a parte il Nemesis,questo si’ che mi ha deluso)ma cavolo se mi diverte!
Marco Garibaldi
27 mar 2009 - 21:38 - #23Io ho giocato al primo Resident Evil ,al secondo che ho finito,al terzo e al 4 prima su gamecube e poi su Ps2 e infine sto finendo questo.
Inoltre ho giocato a Code Veronica sul dreamcast
Dunque posso dare un giudizio globale.
Chi come me ha giocato agli altri notera’ subito la differenza,il 5 molto simile al 4 per tecnica,la novita’ sta nella modalita’ coperativa,che a volte limita il gameplay.
la tensione dei primi resident evil si e’ persa,ed e’ diventato un incrocio con giochi action e tomb raider per il livello di esporazione…e questo per attrarre un pubblico maggiore meno di nicchia.
Si sono molto di piu’ concentrati sulle scene di intermezzo che nel gioco vero e proprio.
Comunque non risulta un brutto gioco,semplicemente ha perso la vena pura horror……,fa certamente meno paura.
Il 4 era certamente piu’ rivoluzionario all’uscita e ha dato l’impronta anche a questo capitolo.
Nonostante tutto a me e’ piaciuto e conto di giocarlo di nuovo al massimo livello.
TommyVercetti82
28 mar 2009 - 02:04 - #24Siete tutti scioccanti..solo per la grafica merita 10!!ma lo giocate con un full hd o con i televisori a tubo catodico!!!
mamma mia..
non farà paura..ma è un gioco stupendo..non sarà poi così difficile ma nemmeno una passeggiata!!
ma fatemi il piacereeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!
Lo Spettro di IShan
28 mar 2009 - 02:13 - #25#24: Trovo più scioccante chi cerca di convincersi che si tratti di un bel gioco!
IamoR
28 mar 2009 - 09:33 - #26Devo dire che da venerdì scorso, giorno in cui l’ho preso ho giocato solo a quello. Davvvero impressionante il lavoro fatto da Capcom…Graficamente è il gioco più bello su console. Poi comunque diventa davvero divertentissimo quando si sbloccano le munizioni infinite per l’M500 o per il lanciarazzi.. In più anche gli obiettivi non sono impossibili.. io personalmente sono a 930/1000 in una settimana.. mi manca solo di finire il gioco ad esperto.. Comunque davvero consigliatissimo da giocare principalmente in Co-Op.. il divertimento non mancherà
Marco Garibaldi
29 mar 2009 - 13:50 - #27Biosogna rigiocarlo,lo sto rigiocando e ci sono un sacco di cose nuove!!!!
Renato1975
07 apr 2009 - 08:12 - #28Bè, è indubbiamente un ottimo gioco: ma ci sono dei difetti che non sono accettabili in una gioco che gira su una console di terza generazione…
A parte l’impossibilità di muoversi mentre si spara - che rende il tutto un pò frustrante - non ho apprezzato la scarsa interattività con l’ambiente: si va a sbattere contro i panni stesi! :-(
Ah, ed è possibile che non siano risuciti a risolvere il problema della compenetrazione dei poligoni?!? :-(((((((((((((((((((((((((
Ma dai, in una console di terza generazione non accetto vedere il braccio del protagonista venire assorbito dall’ambiente :-((((((((((((((((((((((
LenVioMan
07 apr 2009 - 23:08 - #29delusione.
il 4 è migliore almeno del doppio
wtv united
12 apr 2009 - 15:05 - #30unica cosa positiva rispetto al 4 che le armi si possono cambiare con il dpad per il resto molto deludente (che fine ha fatto il commerciante che vendeva le armi) è sopratutto a difficolta normale è abbastanza semplice
starscreem
13 apr 2009 - 22:21 - #31Io lo giocato in due , è certamente un ottimo gioco ,spettacolare la parte nella palude con i coccodrilli,
ma e vero perde un po d’orror e più azione,
Mattia2993
08 gen 2010 - 19:57 - #32Gioco davvero stupendo…Lo consiglio a tutti gli appassionati del genere…ho solo una cosa da dire sulle polemiche riguardanti il razzismo all’ interno del gioco…Ma Basta! Insomma…fin che il protagonista è un nero che uccide bianchi allora quello non è razzismo se invece un povero bianco viene mandato in Africa ad ammaz degli zombi allora è razzismo? Allora non dobbiamo più usare africa e territori simili per ambientarci un gioco?DObbiamo far finta che tutti i bianki si siano trasferiti in Africa cosi da poterli ammazzare per creare un gioco su questo territorio?bo…e poi mi pare che la partner sia di origine africana quindi che hanno da lamentarsi?Solo polemiche campate in aria per farsi vederesecondo la mia opinione