Un gruppo di rappresentanti della stampa specializzata composto da giornalisti tedeschi e olandesi ha partecipato a un evento organizzato da Konami la scorsa settimana, riportando la notizia che la società giapponese non ha ancora deciso se rilasciare Six Days in Fallujah anche in Europa, e che la decisione finale sarebbe stata rimandata al momento in cui la versione completa del gioco sarà portata a termine dagli sviluppatori di Atomic Games per valutare sulle scene in esso presenti.
Come facilmente immaginabile sin dai primi attimi seguenti l’annuncio di Six Days in Fallujah si sono susseguiti pareri favorevoli e non sulla realizzazione di un gioco dedicato a un conflitto ancora in corso e doloroso come quello in Iraq. Secondo l’ex militare ora scrittore di romanzi Andy McNab le differenze sarebbero culturali:
In America un novantenne e un dodicenne sanno cosa è successo a Fallujah. E’ in TV, ci sono libri che ne parlano. Il gioco è un’estensione naturale a questo; è folklore. L’unica differenza è che viene presentato in un media diverso.
E voi cosa ne pensate, siete d’accordo con la realizzazione di questo videogame? Votate il sondaggio dopo la pausa.
via | Eurogamer
pano
15 apr 2009 - 12:26 - #1Scusate ma chi se l’incul4. Io ce l’ho con quello schifo di America’s Army che viene prodotto dal governo americano per convincere i ragazzini che la guerra è un gioco.
zaug
15 apr 2009 - 13:09 - #2kmq al tempo anche raisat fece un doc sulle verità di falluja…
armi al fosforo bianco vietate dei trattati internazionali di ginevra o nn ricordo dove…
una barbaria….bombe al grappolo…civili il cui corpo ustionava e i vestiti rimanevano intatti….basterebbe un piccola quantità di tali polvere nell’aria per avere tali efetti in un raggio d’azzione abbastanza ampio…
i hanno fatto delle vere porcate….e nn mi stupirei se ci fossero persone contrarie…
zaug
15 apr 2009 - 13:10 - #3scusate..bombe A grappolo:)
nettud
15 apr 2009 - 13:14 - #4A me la cosa interessante sembra un’altra in tutto questo: ed è che se fosse stato fatto un film o un romanzo non si sarebbe sollevata alcuna polemica. Ma questo non lo dico per avviare la solita lagna sui bistrattati videogiochi perché non è quello che voglio dire: voglio notare che l’opinione comune - a quanto pare tra i videogiocatori stessi - è che un film o un romanzo possano comunque raccontare, sensibilizzare, prendere una parte o l’altra. Il gioco no. Il gioco è ludico, quindi è sempre irrispettoso (del dolore, della morte). Non è un mezzo narrativo come un altro.
Molti tra l’altro giudicano senza avere ancora visto nulla di questo lavoro (a ulteriore conferma che per alcuni non può esistere un modo “giusto” di realizzare questo gioco).
Pensiamo a queste cose la prossima volta che ci scagliamo contro coloro che bollano i videogames come settori minore, come giocattoleria per bambini.
Zebedeo
15 apr 2009 - 13:15 - #5se decidono di non distribuirlo che almeno non mettano il region lock, questo gioco lo voglio giocare assolutamente!
Old Gamer
15 apr 2009 - 13:27 - #6Ipocrisia a Go-Go, prima ti sparano in diretta una decapitazione e poi nascondono le mani dietro alla schiena…
Giangi7723
15 apr 2009 - 13:41 - #7ma io credo che stiano esagerando ma cosa pensano di fare? una ricostruzione storica al 100% dei fatti realmente accaduti? nn ci credo ora della fine è solo un videogioco e rimarrà sempre e solo un gioco x cui io nn credo che nn distribuirlo da noi abbia molto senso cmq sono loro quelli che decidono e noi siamo quelli che purtroppo veniamo sempre bistrattati poche localizzazioni e certe veramente oscene la maggior parte dei giochi nn pubblicata e se pubblicata qui da noi esce dopo MESI !
pano
15 apr 2009 - 13:43 - #8Bhe ma già la domanda di partenza è degna di Gamesblog: “siete d’accordo con la realizzazione di questo videogame?”
CON LA REALIZZAZIONE.
In cuor mio mi consolo perchè so che chi scrive contenuti per questi blog non ha colpe proprie, è un po’ come prendersela con i ragazzi che lavorano da burger king quando non riescono a servire 15 persone contemporaneamente.
me stesso medesimo
15 apr 2009 - 13:53 - #9nettud la penso esattamente come te. I giocatori più incalliti, quelli che vogliono un riconoscimento per i VG come non più semplici giochi, ma qualcosa di di più, sono gli stessi che continuano a trattarli come tali. Tutti pensano che i VG in quanto “giochi” non possano provare a comunicare qualcosa.
“La guerra non è un gioco”. Magari anche i VG stanno cambiando, e la definizione Videogioco comincia a stare stretta.
Un po’ la stessa cosa che ho pensato con GTA IV. Lì molta gente non ha guardato la storia (anzi, molti se ne escono ancora con battutine come “Perchè, GTA ha una storia?”). Non si sono accorti che il gioco era una satira del “Sogno Americano”, che cercava di affrontare in modo serio il tema dell’immigrazione, del bene e del male e via dicendo. Loro vedono solo un omino che corre per la città investendo pedoni.
Se questo gioco sarà fatto bene sarà uno di quelli che contribuiranno alla crescita del medium videoludico. Speriamo.
dsdsd
15 apr 2009 - 14:03 - #10ps3—>region free
se merita lo prendo usa
Stex
15 apr 2009 - 14:17 - #11Cito testualmente dall’articolo apparso su Repubblica.it
“Stranamente però in pochi si sono accorti della loro uscita, a differenza magari di giochi certamente violenti ma del tutto inoffensivi come la serie di Grand Theft Auto o Resident Evil che invece hanno sempre attirato molto più l’attenzione.”
Ma se fino l’altro giorno GTA IV era visto come il “Satana” della generazione di videogamers dai giornalisti… cosa facciamo? Spostiamo i limiti del buongusto e del falso moralismo a seconda del potenziale mediatico che ha parlare male o meno di un prodotto? Bhà…
Aedon
15 apr 2009 - 15:24 - #12Ma perchè certa gente si deve fare sempre queste pippe mentali per un videogioco?
diegofuck
15 apr 2009 - 16:18 - #13“In America un novantenne e un dodicenne sanno cosa è successo a Fallujah. E’ in TV, ci sono libri che ne parlano.”
…è qui che sta l’errore/orrore…non si sa assolutamente nulla di reale…si pensa,si immagina!…per me da quel che leggo informandomi su internet..i CATTIVI sono più gli americani che altro…..poi è chiaro che la verità assoluta non esiste..non la si può sapere,non la si ha in tasca…ma con presupposti come questo…io di certo non lo compro..com’è giusto che ad altri non gliene freghi nulla e se lo godano..il mondo è una m.e.rd.a ..però è vario
paix
15 apr 2009 - 17:15 - #14Ritengo che se fatto bene sia un ottimo pezzo da comprare…
In ogni caso non vedo che problema ci sia nella trasposizione… il buono e il cattivo in guerra non esistono!! O meglio chi vince sarà il buono chi perde sarà il cattivo.
La storia la scrivono i vincitori, tu puoi solo farti la tua idea… e la mia su quella guerra me la sono già fatta da tempo.
zaug
15 apr 2009 - 17:55 - #15cmq ci sn i filmati girati da militari stessi americani che mostrano inequivocabilmente cosa è accaduto lì….
e infatti qualkuno è stato silurato su due piedi …
Andrea 360
15 apr 2009 - 18:15 - #16si ragazzi ma c@zzo pero,un conto se fanno sto videogioco fra na 50 di anni un altro e se lo fanno proprio sti anni in cui è successo uno degli avvenimenti piu brutti del mondo
no dai,un po di moralita
pensate che brutto qst gioco che uscira in questi 2 anni che tratta una guerra MOLTO RECENTE
nono dai
e poi vogliono fare sempre
gli americani la parte dei buoni no?
gli altri sono i cattivi
questo non lo accetto
killer7_rebirth
15 apr 2009 - 18:44 - #17Se mostrassero i Kamikaze islamici che si fanno esplodere uccidendo i bambini e le donne per strada, i militari americani che torturano nelle prigioni, alcuni terroristi che decapitano dei prigionieri innocenti, il fosforo bianco dell’esercito USA su falluja…
Allora, sarebbe un gioco:
Brutale, Violento… REALE e “ONESTO” su quello che è stata la guerra in Iraq
lucicha
15 apr 2009 - 19:22 - #18a me interessa il risulktato finale del gioco…possono farlo su qualsiasi cosa ma se è giocabile e divertente a me fotkte seg.a
L1nk!n
15 apr 2009 - 21:18 - #19@17
Aggiungi anche i siti degli “eroi della resistenza” (pff…), che pubblicano le classifiche sui video delle migliori esplosioni di convogli americani con risate e imprecazioni in sottofondo….
solb555
16 apr 2009 - 01:51 - #20il videogioco è un INDUSTRIA e come tale, se esce un gioco simile è xke HA MERCATO… in america è pieno di fanatici militari, in europa NO, forse è x quello nn lo faranno uscire pal… in ogni caso, lo sproposito di sparatutto ke inondano le nostre console stanno a dimostrare ke è il giocatore a richiedere QUESTI giochi! xke scandalizzarsi tanto x 6 gg di guerra in iraq?? e i centomila giochi sulle WWI e WWII??? pensate ke i fatti siano REALI? lo sbarco in normandia forse… ma il resto???? la VERITA’ nn la conosce nessuno se nn ki c è immischiato dentro.. ma nn i soldati… ma i burattinai ke stanno al governo e molto probabilmente sono personaggi il cui nome è noto a pochi…
marco66fi
16 apr 2009 - 07:00 - #21mah’, se non hanno problemi gli americani che ci hanno combattuto, perche’ dovremmo averne noi europei a giocare questo gioco?
sucks_console_war
16 apr 2009 - 17:11 - #22e be solo perche esce un gioco realista ….l europa l ho respinge che pagliacci….