
OnLive non sarà presente all’E3 2009, in partenza i primi giorni di giugno a Los Angeles. A dircelo è un post sul sito ufficiale.
La curiosità per questa nuova tecnologia, che per molti (compreso Steven Spielberg) rappresenta il futuro dell’industria videoludica, era certamente fortissima: peccato non poterne saggiare gli sviluppi.
Mike McGarvey spiega le motivazioni: «E3 è una conferenza orientata principalmente al mercato retail, per piattaforme retail e publisher retail, e OnLive non è nessuna delle due cose. In ogni caso ci faremo sentire molte volte durante questo anno, finchè non lanceremo la beta pubblica».
La suddetta beta dovrebbe essere lanciata il prossimo autunno negli Stati Uniti. Ricordiamo che OnLive è un servizio di “gaming on demand” che permette agli utenti la fruizione dei videogiochi senza possedere fisicamente il PC sul quale questi vengono fatti girare.
ratchetandjak
21 mag 2009 - 09:34 - #1pultroppo è ancora troppo presto per questo servizio.
ci guadagnano troppo per le console ,gli accessori e giochi ,sony microsoft e nintendo non gli daranno certo carta libera.per me potrebbe approdare anche l’anno prossimo però solo per la comodità dei giochi ,senza esclusive e libero accesso a tutti i migliori giochi su tutte e tre i franchise.
pistu_foghecc
21 mag 2009 - 10:00 - #2a me sembra una tecnologia balzana.Che pc dovrebbero usare se avesse davvero successo?già ci sono giochi che spremono pcninja.Figuriamoci in remoto.Un flop annunciato a mio avviso
Needer
21 mag 2009 - 10:11 - #3Phantom anyone?
Zell
21 mag 2009 - 10:22 - #4Anche io penso che sia troppo presto!soprattutto per una questione di mercato o mentalita…in america e nel regno unito potrebbe avere 1 discreto successo perche come cultura di videogame sono anni avanti a noi… secondo me il resto dell’europa (noi italiani compresi) e il giappone ( dove culturalmente forse sono pronti… ma sono troppo diffidenti per tutto cio che non è made in japan) non avrebbe un grande successo, un po quello che successe commercialmente alla prima xbox, un flop commerciale ma la base di quello ke è ora la next generation (un ottimo servizio internet, hard disk integrato e ottime opzioni multimediali come ascoltare la propria musica mentre si giocava)
Tonnogrigio
21 mag 2009 - 10:43 - #5odio essere costretto a giocare collegato alla rete….
ShootToThrill
21 mag 2009 - 12:35 - #6Peraltro è come con il petrolio…le multinazionali che spingono sui videogiochi non concederanno mai una cosa del genere…giustamente
simpio
21 mag 2009 - 12:36 - #7A me non piace, tutte ste cose, ieri Spielberg che gufa sulle nostre console, poi sto onlive che ogni tanto si fa sentire, io voglio le console e i giochi su supporto fisico.
Junta
21 mag 2009 - 12:45 - #8finche internet non sarà gratuito e facilmente accessibile servizi come online dedicati esclusiva mmente alla rete non avranno mai vita facile. Spielbeg è pieno di soldi non capisce cosa vuol dire pagare la bolletta ogni mese compreo adsl