
Cala il sipario su Six Days in Fallujah, interessante sparatutto in soggettiva ambientato nella guerra in Iraq del 2004: secondo alcune indiscrezioni la software house Atomic Games è in gravissima difficoltà, e lo sviluppo del gioco è stato interrotto.
I problemi per Six Days in Fallujah erano già iniziati quando le numerose polemiche dovute all’ambientazione irachena avevano convinto Konami ad abbandonare il progetto. Gli Atomic Games avevano continuato a lavorare sperando di trovare un nuovo publisher, ma le ultime notizie riportano che il direttore creativo Juan Benito sia stato licenziato, e gran parte del personale al lavoro sul gioco abbia dato le dimissioni.
Una fonte anonima avrebbe dichiarato a IndustryGamer: «Di 75 persone totali sono rimaste meno di una dozzina, e circa un terzo di queste non sono neppure sviluppatori. Stanno cercando di limitare queste defezioni, ma la realtà è che Atomic è a un passo dalla fine».
Come suggerisce il titolo, il gioco narra(va) la storia del 3° Battaglione 1° Marines durante un arco temporale di sei giorni a Fallujah. Gli sviluppatori Atomic Games si erano avvalsi di veri Marines americani che hanno combattuto in Iraq per racimolare ogni tipo di informazione utile. Aspettiamo conferme o smentite ufficiali sulla cancellazione.
Six Days in Fallujah - tre nuove immagini



Marco B. M.
10 ago 2009 - 17:00 - #1Mi dispiace per le persone che ci lavoravano, però sono d’accordo con la cancellazione del gioco.
A mio modesto modo di vedere, si va già oltre con i videogame ambientati nella seconda Guerra Mondiale. Ci sono ancora tantissime persone vive che hanno vissuto quei terribili momenti e strumentalizzare un evento del genere per un videogioco (che, badate bene, non è un film, il quale cerca di raccontare come sono andate le vicende, o comunque una storia legata allo svolgersi dei fatti) lo trovo di cattivo gusto.
Figuriamoci poi se la guerra che fa sfondo alle vicende è ancora in corso.
Questi per rispetto sia dei militari, sia dei civili, ed ovviamente dei caduti.
E non è moralismo: proprio per questo ho detto che eviterei di utilizzare vicende che sono accadute realmente, nelle quali sono morte moltissime persone, per creare uno sfondo di un passatempo, quale è il videogioco.
yellowt1707
10 ago 2009 - 17:44 - #2Se fosse come dici tu allora non dovremmo fare nemmeno film o scrivere libri… Che senso ha? Non ci vedo niente di strano a fare un videogioco con un tema attuale…
killer7_rebirth
10 ago 2009 - 18:08 - #3E’ una bella vergogna.
Bastava cambiare il titolo e cambiare la zona… si risolveva tutto.
Certo avere un pò di cervello in più no eh ?
Marco B. M.
10 ago 2009 - 18:23 - #4Se avessi letto.. Ho specificato bene che un libro ed un film sono una cosa DIVERSA.
Un libro od un film raccontano le vicende, quanto accaduto, o in caso alternativo utilizzando un fatto realmente accaduto come appunto la Guerra Mondiale per raccontare una storia, una creazione dell’autore.
Il videogioco è differente, non è un documentario, e l’obiettivo è uccidere.
Il videogiocatore deve uccidere.
Forse qui nessuno, mi auguro, ha avuto dei parenti caduti in Iraq, ma proviamo a calarci nei panni delle popolazioni che vivono lì, o delle famiglie dei caduti, proviamo solo un attimo.
Fabiooo
10 ago 2009 - 19:17 - #5Non è il mio genere, e non me ne frega nulla.
MA
quante storie ci sono che raccontano di stupri e/o violenze? E per una donna che li ha subiti non è grave? Ah già, ma li non si parla di una vergognosa sconfitta(perché questo sono Iraq per gli USA e Afghanistan per noi) di un Paese…
… adesso è più chiaro.
XBOX--360
10 ago 2009 - 19:30 - #6Ma vi siete fritti il cervello o siete nati cosi’????
Sveglia ragazzi, ogni volta che un titolo viene cancellato, e’ una perdita per ogni videogiocatore. Dalla trama e dalle foto non sembra male, anzi! Spero trovino in fretta un publisher serio, e non un branco di effemminati che hanno paura delle critiche.
X MARCO: Marco, ci sono giochi ben peggiori in giro, seguendo questo (stupido) ragionamento, nemmeno FARCRY 2 doveva essere pubblicato a causa dei bambini soldato, dei diamanti, delle guerre, ecc ecc. E invece e’ stato un ottimo titolo. Nemmeno Call Of Duty doveva essere pubblicato, la seconda guerra mondiale ha ucciso milioni di persone, come la mettiamo?
Marco B. M.
10 ago 2009 - 19:51 - #7Infatti, come ho scritto (basta leggere) io trovo di cattivo gusto TUTTI i videogiochi che prendono spunto o meglio utilizzano vicende reali come alcune guerre. L’ho scritto, basta leggerlo. Non è moralismo, perché non mi piacciono nemmeno i videogiochi dove si stuprano le ragazze (il celebre caso Rapelay).
Basta leggere, l’ho scritto addirittura come INCIPIT (ed adesso qua arriveranno i soliti per dire che devo parlare semplice perché è un blog di videogame, ahah)!
uno_
10 ago 2009 - 20:11 - #8a me non piacciono i giochi che sono violenti per esserlo e che la gente ammira per il falso realismo e per la crudelta che il gioco ha….. tipo i cod
a me piace un gioco solo se è divertente e creativo e che narra una storia interessante e/o divertente
giochi che non sono cosi non li considero
XBOX--360
10 ago 2009 - 20:18 - #9Non potete pero’ relegare la gente a subirsi i vostri giochini da neonati stile “We Love Katamari”. Molti giocatori, me compreso, trovano nei giochi violenti uno sfogo alla vita vera! Le avventure sono belle (sono nato a pane e Monkey Island sull’amiga fai te…) pero’ con il realismo raggiunto oggi, a chi non piace rubare un auto, sparare ad un poliziotto e fuggire?? Metti tutto questo in un mondo online (tipo ALL POINT BULLETTIN) e ti trovi di fronte una massiccia dose di divertimento!
Marco B. M.
10 ago 2009 - 20:34 - #10Divergenza di opinioni.
Però gradirei che tu non definissi la mia idea STUPIDA, perché io rispetto la tua opinione e sono aperto al confronto, senza offendere il tuo pensiero.
Ognuno è libero di divertirsi come meglio crede.
Però personalmente se voglio gioco un FPS ambientato in una guerra preferisco un’ambientazione inventata, la quale dà libero sfogo alla creatività dello sviluppatore e non calpesta i caduti in guerre VERE.
Ah, Katamary è tutto fuorché un gioco da neonati.
Ancora non ho visto un campione di Call of Duty che lo sia anche di Katamary.. Buffo, vero?
uno_
10 ago 2009 - 21:03 - #11@XBOX–360
molto probabilmente li definisci da neonati perché hai la sensibilità ed una apertura mentale pari a quella di una scimmia, un gioco è bello per quello che è non per il realismo, falso, tanto è che i giochi come questi …sensa anima li giocano gli adolescenti e basata.
Coxinator
10 ago 2009 - 21:54 - #12Io ho finito Katamary su X-Box 360 e su PSP, in più mastico dozzine di fps (on-line ed in singolo) e me la cavo egregiamente (Call od Duty compreso), le tue prediche sono aria fritta.
Marco B. M.
10 ago 2009 - 22:52 - #13Era per dire, Santo Dio.
Vediamo come te la cavi con Rhythm Heaven ;)
The Edge
10 ago 2009 - 23:14 - #14Si scrive Katamari. Non Katamary.
XBOX--360
10 ago 2009 - 23:37 - #15Un FPS inventato dal nulla???? Allora bisognerebbe abolire ogni FPS al mondo, perche’ anche se inventato, ricorda guerre, armi, morti e distruzione, no???
Ma da dove venite? Dal paese dei Teletubbies?? Hahahah per quelli come voi ci sono le piattaforme adatte Wii, Nintendo Ds, e spazzatura varia per fighette!
Il giocatore HARDCORE vuole realismo, interazione, cooperazione. Vuole multiplayer di massa!
Marco B. M.
11 ago 2009 - 00:04 - #16Il giocatore hardcore è un’astrazione creata da coloro che credono di potersi mettere su un piedistallo e da lì guardare gli altri dall’alto al basso solo perché magari della grafica realistica non gliene importa nulla.
DS per fighette?
Finiscimi Layton senza usare aiuti, Rhythm Heaven in una settimana, Dragon Quest IX al 100%, poi nei riparliamo, ok?
Ah, che brutta cosa la disinformazione.
E che brutta cosa non leggere! Ho scritto benissimo che i FPS ambientati in mondi inventati (Bioshock, Half-Life 2, Halo) non mi dispiacciono. Un conto è mettere uno scenario di guerra inventato, un altro è usare uno scenario di guerra che può urtare la sensibilità di persone che hanno visto i propri cari MORIRE in una guerra, peraltro recentissima.
Ma che sensibilità avete?
PS: il giocatore ‘hardcore’ è quello che compra la serie Bit Generations e la fa venire dal Giappone, quello che ha finito 14 volte Maniac Mansion e quello che ha ancora il Dreamcast con Jet Set Radio dentro.. Non basta comprare i FPS realistici per essere tale.
Marco B. M.
11 ago 2009 - 00:12 - #17L’ultimo hardcore tra virgolette perché se proprio vogliamo dare una definizione, di certo non è quello che cerca la grafica realistica a tutti i costi perché altrimenti dei videogiochi non ci ha capito nulla.
Uovoman
11 ago 2009 - 01:21 - #18“”"Il giocatore HARDCORE vuole realismo, interazione, cooperazione. Vuole multiplayer di massa!”"”
Sarà come dici, oramai gira la convinzione che chi gioca a cooking mama e nintendogs è casual, tutti gli altri sono hardcore.
Se davvero dobbiamo usare queste etichette almeno facciamolo con coerenza, secondo le tue parole hardcore non singifica “grande appassionato di videogames” come si pensa. Perchè, a dirla tutta, stando a quella che secondo me è la vera definizione di hardcore gamer il realismo non significa niente e il multiplayer è male.
Quello che tus cambi per hardcore in realtà è il tipico accanito di fps che si vanta di fare 10 headshot di fila (con l’automira) ma che in realtà non ne sa un brazzo di videogiochi.
Io sono dell’opinione che dividere il mondo di videogiochi in due distinte categorie sia riduttivo, ognuno ha i suoi gusti e gioca a quello che preferisce.
XBOX--360
11 ago 2009 - 01:36 - #19Il termine HARDCORE (a mio modesto parere, ripeto, a mio modesto parere) e’ un giocatore appassionato che passa molte ore sui videogames, che tenta di carpirne i segreti, che sblocca la maggior parte degli obiettivi o addirittura tenta di sbloccarli tutti, che vai sui forum a chiedere/dare consigli, idee, e che ama il multiplayer di massa!
Siete partiti tutti di cervello ragazzi, fatevi curare hahah! Che gliene puo’ fregare all’hardcore gamer di:
- Finire Rhythm Heaven in una settimana: Ma perche’ non provi a goderteli i giochi invece di lanciare sfide da puro re dei nerd??? Hahah
- Far arrivare dal giappone i giochi Bit Generation: Se hai vissuto ai tempi del commodore e dell’amiga li avresti gia’ i Bit Games. Io ho ancora l’amiga con centinaia di dischetti, una collezione che ogni tanto riguardo con gli occhi lucidi ;)
-Di finire 14 volte LA STESSA avventura grafica: Basta una volta, che senso ha RI-FINIRE la stessa cosa piu’ volte??? Sai gia’ cosa fare, sai gia’ dove andare, come combinare gli oggetti. Guardati un film allora haha!
Buonanotte ragazzi!
Marco B. M.
11 ago 2009 - 09:14 - #20“Il termine HARDCORE (a mio modesto parere, ripeto, a mio modesto parere) e’ un giocatore appassionato che passa molte ore sui videogames, che tenta di carpirne i segreti, che sblocca la maggior parte degli obiettivi o addirittura tenta di sbloccarli tutti, che vai sui forum a chiedere/dare consigli, idee, e che ama il multiplayer di massa!”
Quindi un super-appassionato di Pokémon che fa le cose che dici te è un hardcore gamer. Anche un super-appassionato di Nintendogs che fa le cose che dici te.
E lo stesso vale per Wii Sports..
Non capisco perché necessariamente multiplayer di massa..
A me non piace il gioco online, eppure gioco da anni ed anni, fruisco di videogiochi sempre, ne compro 5-6 al mese, scrivo nei forum, sono molto informato..
Ma d’altronde a me non interessa essere un hardcore gamer, per me gli hardcore gamers NON ESISTONO, non esistono categorie di videogiocatori, siamo tutti videogiocatori, è così difficile ammetterlo?
Pensate a giocare.
qwerty88
11 ago 2009 - 09:15 - #21@XBOX–360
Un conto è dire “non sono d’accordo con quel che dici” oppure “sono totalmente in disaccordo per questo motivo” e un altro è offendere o sfottere come stai facendo te con chi la pensa diversamente dalle tue opinioni. Se fossi in Marco BM ti avrei già ignorato da un bel pezzo. Lui invece ha continuato a rispettarti. Hai molto da imparare dai vari Marco BM e non parlo di opinioni personali, ma di rispetto dell’altro.
E comunque tornando in topic io la penso come te riguardo la cancellazione del gioco. Anche un libro o un film possono urtare la sensibilità di chi ha vissuto anche passivamente certi avvenimenti. Per quello aspetteranno a comprarli o mai li compreranno…
Marco B. M.
11 ago 2009 - 10:13 - #22Infatti non mi sembra un discorso campato per aria.
Qui qualcuno dice che per far divertire qualcuno, allora possiamo anche fare un videogioco sull’11 Settembre, sulla strage di Bologna, sui tumulti in Iran.. No?
Che differenza c’è tra queste vicende e la guerra in Iraq? A livello di pensiero, per l’utente in questione, dovrebbe essere lo stesso, no?
Eppure io credo ci sia un limite di RISPETTO di cui tener conto.
XBOX--360
11 ago 2009 - 10:20 - #23Marco prima hai scritto: “Non capisco perché necessariamente multiplayer di massa….A me non piace il gioco online, eppure gioco da anni ed anni, fruisco di videogiochi sempre, ne compro 5-6 al mese, scrivo nei forum, sono molto informato..”
Buon per te che puoi permettertene cosi’ tanti, ma se non li giochi multiplayer, butti via almeno il 50% del divertimento e del gioco!! Hai mai provato GTA-4 online, LEFT4DEAD alle 2 di notte con altri 3 amici, FIFA 09 in 10 vs 10, ecc ecc??? Provali!
X QWERTY88: Lascia perdere questi ragionamenti da papaboy, e’ solo un gioco, prendila come tale! Se nella vita vera ci sono le guerre, non e’ boicottando un gioco che le farai finire! Anzi, potrebbe essere uno spunto per ragionarci su’, e far conoscere le vicende anche a chi gira con le fette di prosciutto sugli occhi!
Marco B. M.
11 ago 2009 - 10:47 - #24Certo che ho provato il gioco online, ma NON MI PIACE.
TU perdi del divertimento non giocando online, io invece ne guadagno, non mi piace.
E non mi piacciono in generale i giochi che fanno dell’online il punto di forza, sono ancora legato ai vecchi canoni con cui i videogame erano intesi qualche anno fa.
Fabiooo
11 ago 2009 - 11:36 - #25Io so solo che da questa esperienza, boicotterò Konami(visto che loro si son comportati da para*uli).
Marco BM : considerando una media di 40 euro/gioco(poco se giochi su console ma ci sono usati & Co), dove li trovi 200-240 euro da spendere al mese?
Marco B. M.
11 ago 2009 - 13:54 - #26A parte che sono anche affari miei ;)
I giochi DS si trovano anche a 15 euro spesso e volentieri, alcuni nuovi a 30, compro molto import e retrogame.