Dopo l’adattamento del quarto capitolo e lo sparatutto su binari Umbrella Chronicles, una delle serie più amate dai videogiocatori ritorna su console Wii riproponendo la stessa formula di gioco del predecessore e aggiungendo nuovi dettagli sull’intricata trama dei vari episodi.
A differenza di Umbrella Chronicles, Resident Evil: The Darkside Chronicles punta infatti a svelare i retroscena dietro a Resident Evil 2 e Resident Evil: Code Veronica, offrendo inedite vicende e mostrando nuove prospettive di alcuni personaggi emblematici della saga.
Aprofittando del nuovo materiale narrativo, Capcom inoltre ha pensato bene di rivedere anche altre caratteristiche di gioco ed in particolar modo il comparto tecnico, così da rendere ancora più immersiva l’esperienza di gioco.
Andiamo dunque insieme a dare uno sguardo al lato oscuro di Resident Evil, scoprendo cosa ci hanno riservato Capcom e il team di sviluppo Cavia.
Come abbiamo già anticipato, Resident Evil: The Darkside Chronicles offre nuovamente l’opportunità di rivivere in prima persona gli avvenimenti di Resident Evil 2 e Resident Evil: Code Veronica sotto nuove prospettive, intrecciando la trama con un capitolo inedito avente come protagonisti Jack Krauser e Leon S. Kennedy.
Il filo narrativo di Resident Evil: The Darkside Chronicles si sviluppa in 3 capitoli suddivisi in 8 livelli di gioco: Operazione Javier, missione totalmente inedita ambientata in un misterioso villaggio dell’America del sud nella quale Jack Krauser e Leon si affiancano per scoprire i soliti loschi piani della Umbrella Corporation; Ricordi della città perduta, dedicata interamente a Resident Evil 2 ed ambientata quindi per le strade di Racoon City; Gioco di Oblio, narra le vicende di Resident Evil: Code Veronica in cui Claire Redfield e Steve Burnside devono vedersela con orde di non morti sulla Rockfort Island.
La trama offre quindi nuovi dettagli su alcuni personaggi secondari della serie ma non per questo meno importanti, come Ada Wong e Jack Krauser. Quest’ultimo vanta di un intero capitolo come protagonista, grazie al quale è possibile fare luce sugli avvenimenti che lo hanno portato a contrastare Leon in Resident Evil 4.
Per farsi largo tra orde di zombie , insetti giganti e mostri di qualsiasi tipo, il giocatore può utilizzare i comandi di gioco tramite il semplice uso dell’accoppiata WiiMote e Nunchuck, supportato anche dall’utilizzo facoltativo del Wii Zapper (anche se sconsigliato in termini di comodità).
I controlli del telecomando Wii comprendono l’uso del tasto B per sparare, il tasto A per raccogliere i vari tesori le armi e le erbe curative disseminate per i livelli, la croce direzionale per la selezione delle armi da equipaggiare e i pulsanti - e + da utilizzare rispettivamente per entrare nel menù di pausa durante il gioco e per ripristinare l’energia durante gli scontri a fuoco senza fermare la partita. Il Nunchuck rende ulteriormente comodo l’uso di alcune funzioni sopraelencate. E’ infatti consigliato scegliere l’arma durante uno scontro a fuoco tramite lo stick analogico e ricaricare scuotendo semplicemente la periferica.
Resident Evil: The Darkside Chronicles offre un arsenale più ampio rispetto al predecessore e la possibilità di potenziare diverse caratteristiche di ogni arma. Grazie ai vari tesori disseminati per le ambientazioni di gioco è infatti possibile upgradare il proprio equipaggiamento ogni volta che si porta al termine uno scenario, selezionando accuratamente le abilità disponibili quali potenza, tempo di ricarica, capienza di proiettili e così via.
Essendo uno sparatutto su binari, Darkside Chronicles offre ben poche decisioni al giocatore per quanto riguarda gli spostamenti lungo i livelli, caratteristica fondamentale del genere che viene però colmata con una dose di frenesia maggiore rispetto a Umbrella Chronicles. Gli sviluppatori, ispirati chiaramente da film del calibro di Cloverfield e simili, hanno implementato un sistema di visuale dinamico in stile steadicam che rende l’esperienza di gioco molto più immersiva e reale, in grado di creare nella maggir parte delle situazioni atmosfere da cardiopalma. Il sistema di puntamento purtroppo risente di conseguenza di questi sballottamenti visivi, innalzando così la difficoltà nella precisione dei colpi in modo un pò troppo frustrante, soprattutto in fasi dove è necessario centrare punti specifici.
Il ritmo di gioco gode invece di alti e bassi perfettamente alternati variando in modo omogeneo le sessioni action da quelle di suspence. La longevità vanta inoltre di un alto tasso di rigiocabilità offerto dai numerosi extra, livelli secondari, obbiettivi da sbloccare e materiali da collezionare lungo i 24 livelli di gioco.
Anche la modalità multigiocatore è migliorata rispetto a Umbrella Chronicles. Un comodo nuovo sistema di gioco in cooperativa drop-in permette al secondo giocatore di inserirsi anche durante una partita già avviata, eliminando così la noiosissima attesa per entrare in gioco che contraddistingueva il capitolo precedente.
Inutile dire che la possibilità di giocare in coppia offre, oltre a ore e ore di puro divertimento, la possibilità di sbloccare ulteriori materiali extra aumentando considerevolemente il tasso di longevità già ottimo del gioco.
Per quanto riguarda l’online, Darkside Chronicles comprende solo la possibilità di collegarsi alla Wi-Fi Conection per caricare e in seguito confrontare i propri tempi di gioco tramite le classifiche mondiali.
Uno dei principali pregi di Resident Evil: Darkside Chronicles è sicuramente il notevole impatto visivo raggiunto. Graficamente il team Cavia ha sfruttato a dovere il motore Havok donando un dettaglio grafico di ambientazioni e personaggi impressionante da vedere su console Wii. L’ottima realizzazione poligonale e delle texture si va a sommare ad nuovo sistema di luci che permette di ricreare a dovere le classiche atmosfere da survival horror che i nostaglici della saga tanto conoscono. L’unica nota di demerito va fatta per le cut scene in computer grafica che risultano poco curate rispetto ai traguardi raggiunti negli ultimi anni in termini di raffinatezza.
La qualità grafica è inoltre accompagnata dal già citato effetto steadicam e da un comparto audio di degna fattura che sfrutta a dovere anche l’altoparlante interno del controller WiiMote in diverse situazioni.
Capcom è riusctia ancora una volta a sfornare un ottimo sparatutto su binari legato alla serie Resident Evil, soprassando qualitativamente il precedente capitolo apparso sempre su console Wii.
L’ottimo comparto tecnico unito all’alto tasso di longevità rendono Resident Evil: The Darkside Chronicles un titolo godibilissimo sia in singolo giocatore che in compagnia di un amico. Inoltre scoprire le vicende inedite dei capitoli classici della serie e dei personaggi secondari non ha prezzo.
Consigliato ai fan della saga Resident Evil ed anche a qualsiasi giocatore in cerca di un buon shooter a tematiche horror.
Cosa ci piace |
Cosa non ci piace |
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darkslayer-z
05 dic 2009 - 22:33 - #1Concordo con la recensione, sicuramente un deciso passo avanti rispetto a UC, specialmente dal punto di vista tecnico, del livello di difficoltà più omogeneo e della gestione del menu.
Non concordo con quanto scritto sopra su 2 punti: l’arsenale e la frenesia.
Infatti il numero di armi è più piccolo di quello di UC (che presentava addirittura 3 tipi di fucile e di mitragliatori, e c’era già la possibilità di potenziamento), anche se più vario (e in linea con lo stile RE), e la frenesia, se intesa come più azione e nemici, è ridotta rispetto a UC, perchè ora sono presenti molti più “momenti morti”, mentre il predecessore aveva la tendenza di mandare molta più carne da macello e senza grandi pause.
Graficamente è incredibile, anche se la qualità scende su alcuni fondali (per di più quelli legati a code Veronica), i personaggi sono di una qualità stratosferica, sia quelli giocabili che i nemici.
Non avete accennato anche ai Trofei da sbloccare in game (in pratica Achievement)… sicuramente aumentano la longevità e la soddisfazione personale.
Purtroppo il difetto principale rimane l’eccessivo movimento della telecamera, a tratti davvero insopportabile.
Un ottimo titolo dunque, consigliatissimo ai fan di RE e ancor più a chi ha un “collega” col quale giocare in 2.
Ahn, e che non saltino fuori i soliti che dicono “RE è morto”, “questo non è un RE”, perchè bisogna ricordarsi 2 cose: questo può essere definito come un simpatico Spin-off, e come atmosfera questo è più RE del 5.
Se però facessero quello stracavolo di remake del 2 con le meccaniche del 4, dopo aver visto la qualità questo gioco, verrebbe un capolavoro colossale.
Promosso!
darkslayer-z
05 dic 2009 - 22:35 - #2E le cut-scene non sono per niente sotto tono, sono quasi al livello del film degeneration come qualità, oltre ad essere molto godibili… forse un pò corte.
Cloudpa
07 dic 2009 - 00:32 - #3Le cut-scene sono mondiali,un po corte ma mondiali e il gioco è bellissimo!!^^
death xiii
12 dic 2009 - 22:44 - #4CAPOLAVORO….
catellos
08 gen 2010 - 00:57 - #5scusate ma io ho la wii, ed al primo episodio, nel villaggio, non riesco a far entrare il secondo giocatore… come posso fare?
grazie
bruno GALLO
21 mag 2010 - 01:07 - #6PESSIMO GIOCO…
A PARTE LA GRAFICA DURA POCHISSIMO
NESSUNO SCENARIO EXTRA DISPONIBILE
UMBRELLA CHRONICLES E’ NETTAMENTE MEGLIO!
poolsius
13 mar 2011 - 17:57 - #7#6. zitto per favore che non sai niente, gioco stupendo,grafica incredibile,giocabilità stellare ecc, questo è RESIDENT EVIL, torna a giocare con le bambole va.
bruno gallo
15 apr 2012 - 03:44 - #8poolsius io so eccome e con le bambole ci giochi te cafone!
invece di dire cavolate fai commenti seri e intelligenti.
sto gioco fa pena,punto
leggiti le recensioni e ti accorgi che quel che dico è vero
umbrella chronicles è molto piu bello perchè ha tanti extra da sboccare cosa che questo non ha
la grafica in un on rail shooter francamente nn è importante
il gameplay nemmeno perchè è inesistente
tra l altro in questo gioco balla la telecamera cosa che nell’altro non avviene.
se la mia opinione ti sembra poco competente ti invito ad andare in uno dei migliori siti di recensioni di giochi,ovvero GAMESPOT.COM e vedi che umbrella chronicles ha preso 7 (good game) mentre questo ha preso 6 (fair) ovvero passabile,in altre parole NA SKIFEZZA PROPRIO.
poi se c’è gentaglia come te che gli è garbato (penso avrai 10 anni cmq dal commento che hai scritto) chissenefrega.