Konami ha reso disponibile nelle sale giochi giapponesi il nuovo capitolo arcade della serie Winning Eleven.
Winning Eleven: Arcade Championship 2010 si basa principalmente sul predecessore, Winning Eleven: Arcade Championship 2008, migliorando però alcune caratteristiche di gioco.
In particolare, alcuni cabinati supportano la compatibilità con i controller Dualshock 2 e Dualshock 3, il miglioramento grafico sfoggia oltre 300 nuove animazioni (compresi i dribbling verso tutte le direzioni) e le squadre selezionabili sono ora in totale 230.
Inoltre, i cabinati supportano la chat vocale tra giocatori e il sistema di sostituzione in tempo reale (Real Time Player) mediante il quale è possibile specificare in qualsiasi momento nell’arco della partita le sostituzioni dei giocatori via schermo touch screen. Il gioco include anche una modalità Tag Play che permette a due giocatori di intraprendere un match da due postazioni diverse.
Ovviamente non è chiaro se le sale giochi occidentali beneficeranno della presenza di Winning Eleven: Arcade Championship 2010. Nella speranza di poterlo vedere dal vero, vi lasciamo le seguenti immagini di gioco diffuse da Konami.
Winning Eleven: Arcade Championship 2010 - immagini




Graendal
26 feb 2010 - 16:06 - #1veramente fin da quando sono andato in giappone la prima volta WE arcade ha sempre avuto i dualshock 2/3 e gia installati e ovviamente le porte per attaccare i propri oltre allo stick con i classici bottoni, schermo touch (infatti la figata è che toccandolo durante la partita si possono fare delle emoticon all’avversario), collegamento in rete su tutto il territorio nipponico e chi piu ne ha piu ne metta (oltre ovviamente al sistema di card per l’immagazzinamento dei dati personali blabla)
sicuramente non arriverà mai in occidente 1 gioiellino del genere, come non ci sono arrivati tutti gli nmila spettacolari giochi di carte o online delle salegiochi nipponiche (i cabinati di gundam in primis)
Fabiooo
26 feb 2010 - 17:06 - #2Di andare col proprio pad e la propria card, in Italia, chissà perché non ce lo vedo proprio.
devil88bg
26 feb 2010 - 17:16 - #3In Italia non c’è la cultura. Ed è giusto così. Loro sono nati e hanno quella cultura. La sony è una casa giapponese. Molte grandi case sono giapponesi insomma… in Italia è diverso.. totalmente diverso. Ma è anche normale che sia così. Poche sale giochi sono degne in italia. La maggior parte hanno giochi vecchi, qualche biliardo. Chi ha i cabinati punta a quelli in cui si vincono (perdono) i soldi. Dove c’è gente che lascia tanti soldi. Ricordo una volta mentre stavamo con i miei amici facendo una partita a biliardo, arriva un tipo e in circa 5 minuti (non di più) lascia qualcosa tipo come 20 euro a quelle macchinette rubasoldi. Cioè perchè dovrebbero spendere tanti soldi per costosi cabinati, se poi con la più stupida delle macchinette uno ci guadagna molto di più e costa molto di meno?
Poi grandi sale di videogames costano una cifra. Sono belle si ma ripeto se non ce l’hai in testa quella cultura…. è come se obblighi i tedeschi a mangiare la pasta tutti i giorni. La cultura è cultura ed ogni paese ha la propria
Sardugno
26 feb 2010 - 21:13 - #4Cosa sono “i cmabi dei claciatori”?
P.S.: Proprio pessimi i redattori che avete su Gamesblog…
baronesbc
27 feb 2010 - 12:16 - #5Arcade?? perche Pes 2010 cos’era?? una simulazione??