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Metro 2033: la recensione

Pubblicato: 24 mar 2010 da Michele

Commenti dei lettori

Metro 2033: la recensioneSe la storia e il destino del nostro pianeta fossero dipesi dagli sviluppatori di videogiochi, con tutte le bombe atomiche che ci sarebbero piovute addosso a quest’ora condivideremmo lo stesso gradino evolutivo delle chiocciole da insalata.

Dopo essere stati invasi dagli angeli e dai demoni di Darksiders, dopo aver passato i momenti migliori della nostra infanzia con un buffo robot del Vault 101 di Fallout 3 e dopo aver combattuto la Terza Guerra Mondiale radendo al suolo mezza foresta amazzonica in Battlefield: Bad Company 2, eccoci finalmente giunti nel pericolosissimo dedalo di gallerie di Metro 2033.

Realizzato dalla semisconosciuta casa di sviluppo ucraina 4A Games, Metro 2033 utilizza lo splendido canovaccio narrativo dell’omonimo romanzo di Dmitry Glukhovsky per sviluppare una giocabilità ibrida tra gli sparatutto in prima persona, i survival horror e i giochi di ruolo di stampo squisitamente occidentale.

Ed è proprio per questa promettente commistione di generi, oltrechè per un comparto tecnico che si preannuncia visivamente spettacolare, che ci soffermiamo quest’oggi ad analizzare assieme a voi, senza peli sulla lingua, i pregi (molti) e i difetti (altrettanti) di questo atipico prodotto targato THQ.

PROSSIMA FERMATA: L’INFERNO

Mosca, anno 2012. Il cielo che si riesce a scorgere dalla Piazza Rossa è stranamente limpido e velato di nuvole lattiginose che, in lontananza, riflettono la luce rossastra di un Sole tremolante e desideroso di coricarsi alle spalle della magnifica Cattedrale di San Basilio. Tutto sembra andare come dovrebbe ai tanti turisti e residenti accorsi in piazza per ammirare un simile spettacolo, quando ad un certo punto, tra le nubi all’orizzonte, spunta una rosa di oggetti luminosi e puntiformi che, poco alla volta, si allontanano a ventaglio l’uno dall’altro lasciandosi dietro una misteriosa scia ambrata. Dopo, il silenzio.

Ad Artyom, uno sveglio ragazzo di vent’anni cresciuto tra le fatiscenti e maleodoranti gallerie della metropolitana di Mosca, non è mai sfuggito un particolare quantomai importante: nonostante l’enfasi poetica con cui i pochissimi sopravvissuti descrivono qualsiasi momento passato in superficie, il racconto del giorno in cui avvenne la catastrofe si blocca sempre a quel punto, nessuno tra coloro che è riuscito a non impazzire dal dolore è in grado, adesso, di trovare la forza per spiegare ciò che successe negli istanti immediatamente successivi all’Apocalisse.

Esattamente come nel romanzo di Dmitry Glukhovsky, infatti, in Metro 2033 i misteriosi motivi che hanno portato all’esplosione simultanea di tutti gli ordigni atomici del pianeta (e al conseguente inverno nucleare) non interessano praticamente a nessuno degli abitanti delle gallerie moscovite, ridotti allo stremo delle forze (fisiche e psicologiche) dalla mancanza cronica di cibo e di qualsiasi tipo di speranza per un futuro migliore: ciò che saremo chiamati a compiere nei panni di Artyom non è una missione di salvezza dell’umanità e di conoscenza della verità come in Fallout 3, bensì un semplice esercizio di sopravvivenza che, solo accidentalmente, ci permetterà di saperne di più sulla natura della catastrofe e sui nemici in cui ci imbatteremo di sovente.

L’assoluta mancanza di punti di riferimento fissi nella narrazione ha permesso ai ragazzi di 4A Games di realizzare un titolo che, da questo particolarissimo punto di vista, riesce a regalare al videogiocatore delle emozioni sempre nuove ed inattese: una sorta di “Caos organizzato” che ci introdurrà in ogni livello senza farci capire in alcun modo dove ci ritroveremo, contro chi dovremo difenderci e cosa faremo in quello successivo.

Metro 2033: galleria immagini

LA MORTE CORRE SUL DOPPIO BINARIO

Per capire se la precarietà della componente narrativa di Metro 2033 sia o meno il frutto di una negligenza o di un vizio di inesperienza dei programmatori della casa di sviluppo ucraina, occorre soffermarci sugli aspetti riguardanti la giocabilità spicciola e sul peso che quest’ultima riesce ad avere sul titolo nel suo insieme.

Lasciandoci alle spalle il breve ma concitato prologo che ci ha permesso di prendere dimestichezza con i movimenti del protagonista e con l’originale gestione del suo inventario, veniamo immediatamente catapultati all’interno della “bidonville sotterranea” in cui siamo cresciuti per difenderla dall’attacco improvviso di un gruppo di Tetri, una nuova e pericolosissima specie umanoide venutasi a creare con l’esposizione prolungata alle radiazioni degli abitanti in superficie che, in un primo momento, sono riusciti a sopravvivere alle esplosioni nucleari.

I danni subiti dal villaggio sono così gravi che il povero Artyom si ritrova costretto ad intraprendere un viaggio suicida tra le gallerie del metrò di Mosca per fare rifornimento di mezzi (e mercenari) in un mercato situato in una galleria a centinaia di chilometri di distanza: ha così inizio l’avventura di un giovane uomo che, quasi da solo, dovrà così superare una serie infinita e terrificante di ostacoli.

Per riuscirvi, il nostro sfortunato eroe potrà fare affidamento solo ed esclusivamente sulla sua esperienza frammentaria nel combattimento ravvicinato e, soprattutto, sul suo coraggio: non avendo nient’altro che un coltello a serramanico e qualche piccolo pugnale da lancio, infatti, il povero Artyom dovrà strappare armi e munizionamento dalle mani dei nemici umani (estremisti, razziatori, cannibali e bande di criminali) in previsione dei durissimi scontri con i rappresentanti dei Novi Omines.

Entra così prepotentemente in gioco l’affascinante componente strategico-simulativa di Metro 2033: in base alla forza, al comportamento e al numero dei nemici che di volta in volta ci bloccheranno la strada, potremo servirci del buio (naturale o indotto attraverso lo spegnimento o l’esplosione delle fonti di luce) per attaccare di soppiatto uno o più avversari, oppure in alternativa potremo reagire direttamente alla loro controffensiva crivellandoli di proiettili e sperando, subito dopo, di avere una sufficiente scorta di medikit per rimediare alle ferite ricevute.

L’originalità di Metro 2033 sta proprio nel modo in cui riesce a gestire situazioni e semplici gesti, come la manutenzione della maschera antigas, dell’armamentario o del munizionamento, che in produzioni analoghe sono lasciati al caso o non vengono minimamente affrontati, limitando in questo modo l’emotività e l’immedesimazione del videogiocatore.

Assolutamente degno di essere menzionato è inoltre l’altissimo livello di difficoltà del titolo, specie considerando quanto fatto dalla concorrenza: anche se al giocatore viene data l’assoluta libertà di attaccare o meno gli avversari di turno, spesso la fuga diventa l’opzione meno logica poichè per rifornirsi di armi e di proiettili non v’è altro modo se non quello di uccidere e di impossessarsi dell’equipaggiamento delle durissime bande di criminali che infestano il sottosuolo di Mosca. A rendere meno dura la vita all’utente è, grazie al cielo (o purtroppo), la scarsa intelligenza artificiale dei Tetri, amplificata per giunta dalla ristretta tipologia di creature incontrabili.

Metro 2033: galleria immagini

GRAFICA E SONORO

Spinto dal motore grafico proprietario di 4A Games, Metro 2033 è una vera e propria gioia per gli occhi. Come abbiamo potuto constatare in passato con la comparativa in immagini e con l’apposita anteprima, la creatura targata THQ è, dal punto di vista squisitamente artistico e tecnico, la più grande sorpresa dai tempi del primo BioShock. Nonostante le limitate disponibilità economiche della casa di sviluppo ucraina, infatti, Metro 2033 rappresenta un gigantesco balzo in avanti nella rappresentazione grafica di spazi desolati, grazie soprattutto all’utilizzo magistrale delle fonti di illuminazione (versione X360) e dei filtri (versione PC). Le uniche note dolenti del monumentale lavoro svolto in quest’ambito dai programmatori di 4A Games sono rappresentate dal ristrettissimo numero di animazioni dei personaggi a schermo (Tetri compresi), e dall’altalenante risoluzione delle texture (specie per la mappatura degli ambienti esterni).

Di analogo tenore sono le entusiastiche considerazioni che si possono fare sulla ricchissima componente sonora di Metro 2033: nonostante i campionamenti audio effettuati non siano particolarmente numerosi, tutto riesce a trovare una sua perfetta collocazione attraverso un utilizzo sapiente di effetti di distorsione derivanti dalle situazioni che vivremo nei panni di Artyom. I colpi di fucile, ad esempio, producono un rumore diversissimo se sparati in superficie, all’interno di una camera chiusa o a ridosso di un pertugio apertosi su di una vicina parete. Incredibilmente evocativa è inoltre la colonna sonora, che cambia dinamicamente all’avvicinarsi di zone “sensibili” per rendere ancora più terrificante l’esperienza all’interno di gallerie che, nel corso dei decenni, hanno letteralmente assorbito l’odio, la disperazione e la tristezza di centinaia di migliaia di anime cadute per colpa delle bombe atomiche e dei successivi attacchi dei Novi Omines. Chiudiamo in bellezza questo capitolo complientandoci con i doppiatori italiani, che nel caso di Metro 2033 hanno fatto un lavoro assolutamente encomiabile (e non era affatto facile riuscirvi, visto l’altissimo livello qualitativo del parlato originale in inglese).

Metro 2033: galleria immagini

COMMENTO FINALE

Alla luce di quanto abbiamo cercato di riassumere pocanzi attraverso questa recensione, Metro 2033 si conferma come un’importante e graditissima sorpresa per rinverdire i vecchi fasti di un genere, quello degli sparatutto in prima persona, davvero troppo inflazionato (per non dire “sfruttato”) nel corso di questi ultimi anni.

Aiutati dal folle e visionario genio letterario di Dmitry Glukhovsky, i ragazzi di 4A Games hanno saputo trovare la giusta alchimia tra una narrazione senza punti di riferimento e una giocabilità strutturata in modo ferreo attorno alle vicende umane di Artyom, capovolgendone le paure per offrirci un adrenalinico capolavoro di suspance che non entrerà di certo nel novero dei migliori videogiochi di questa generazione ma che, comunque, è destinato ad acquistare valore nel tempo attraverso una giocabilità che vi porterà a rivivere in futuro, più e più volte, le emozioni di una storia incalzante e mai banale.

Metro 2033: galleria immagini


Cosa ci piace


Cosa non ci piace

  • La trama, mai banale o prevedibile
  • Strategico e simulativo come pochi
  • Grafica e sonoro da Oscar
  • L’altalenante I.A. dei nemici
  • Animazioni scarse e poco fluide
  • Longevità sotto la media

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36 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di sonofliberty

    sonofliberty

    24 mar 2010 - 10:25 - #1
    1 punto
    Up Down

    Recensione eccellente, concordo su tutto: Il gioco ha un’atmosfera, una trama e una grafica a livelli superlativi, e trasmette un continuo stato di tensione davvero fantastico. Concordo sui lievi difetti, ma niente che abbia inficiato in modo significativo la giocabilità. Gioco superbo.

  • Profilo di fotomik1977

    fotomik1977

    24 mar 2010 - 10:29 - #2
    0 punti
    Up Down

    Ma io ci sto giocando da qualche giorno ma non mi ha entusiasmato molto sicuramente rispetto ad altri giochi recenti ha un livello di difficoltà un po’ più alto non so se lo finirò.

  • Profilo di PirataSenzaGloria

    PirataSenzaGloria

    24 mar 2010 - 10:37 - #3
    0 punti
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    E’ assolutamente da giocare, ottima la storia.

  • Profilo di diegofuck

    diegofuck

    24 mar 2010 - 10:44 - #4
    0 punti
    Up Down

    tecnicamente mostra veramente i muscoli questo motore grafico e dimostra cosa puossono ancora fare le console se sfruttate a dovere…se questo gioco avesse avuto un budget da titolo tripla A avrebbe spaccato veramente tutto
    ..per quanto riguarda la giocabilità è valido..ma è molto difficile rimanere nascosti e non farsi scoprire,è stato calibrato un po’ maluccio questo aspetto e rende il tutto un po’ frustrante..tanto che per il momento l’ho lasciato al capitolo 3 frustrato da un combattimento con umani(aiutoooo)
    ..appena finito Dragon Age Awakening lo finirò con calma :)
    …l’atmosferqa è qualcosa di eccezzionale..e anche negli spazi aperti fa paurissima..anzi di più perchè quei maledetti volanti sono temibilissimi e feroci..tanto da rifugiarsi impauriti nelle carcasse delle macchine
    Gran gioco..imperfetto,ma proprio bello

  • francesco pacchioni

    24 mar 2010 - 10:52 - #5
    0 punti
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    diego il terzo con gli umani l’ho finito ieri notte in una interminabile sessione (sto giocando al livello max per godermelo più a lungo) è veramente difficile ma è troppo bello stanarli uno ad uno… un consiglio, non avere fretta, muoviti al buio accucciato, passo dopo passo e falli fuori tutti. alla fine è troppo appagante.

  • Profilo di sonofliberty

    sonofliberty

    24 mar 2010 - 10:58 - #6
    0 punti
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    5, quotone, è davvero dura farli fuori, trovarli, ma quando lo superi, sono soddisfazioni :D.

  • Profilo di diegofuck

    diegofuck

    24 mar 2010 - 11:42 - #7
    0 punti
    Up Down

    e ma mi ci metto:) ..è che sarà una cosa appagante ma complessa..ho preferito rilassarmi un po’
    ..giuro che quel pezzo malefico l’ho tentato per un’ora buona e al millesimo:”stanate quel bastardo!” ho abdicato:)
    ..ma li uccidero!

  • Profilo di sinniji

    sinniji

    24 mar 2010 - 12:00 - #8
    0 punti
    Up Down

    L’IA degli umani è perfino più terribile di quella della serie Stalker. :/
    Almeno quella dei mutanti offre una sfida in più. Il gioco è breve per il genere, davvero, troppo breve. :(
    Un buon titolo. Poteva essere di più, però.

  • go_to_reach

    24 mar 2010 - 12:31 - #9
    0 punti
    Up Down

    @8

    Stalker è più lungo effettivamente (a livello di pura storia)…la mappa di METRO2033 inganna e parecchio…soob :(

    @5/7

    Io lo sto finendo a difficile, il livello di cui parlate e senz’altro quello svolto nella piccola base dei banditi, quella in cui e stato rapito il nostro compare…(non spoilero nulla XD)
    Lì diventa parecchio ostico efettivamente, vi consiglio di sfruttare bene il chekpoint all’interno della piccola zona al chiuso che divide le due grandi aree; stando attenti ai nemici che sono davveo ben nascosti, potrete salire al piano di sopra ed avere un bel vantaggio tattico…(occhio che nella zona forno ce ne sono almeno un paio in sordina)

    In genere quoto la recensione, è davvero un diamante grezzo questo “gioco”…

  • Profilo di Linuxuser

    Linuxuser

    24 mar 2010 - 13:14 - #10
    0 punti
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    Lo sto giocando sul PC, il fatto e che è troppo Lineare.. almeno a difficoltà normale poi non c’è verso di morire.. ho trovato un paio di Bug (ma nulla di fastidioso intendiamoci), alcuni nemici mi sembrano semplice carne al fuoco. L’atmosfera assomiglia alla prime fasi di Fallout 3 anche se a livello di trama siamo su altri livelli (comunque preferisco ancora Fallout 3 (60 ore di gioco e ancora non mi basta)). Comunque dovessi dare un giudizio gli darei un 7,5 pienamente meritato.

  • go_to_reach

    24 mar 2010 - 13:55 - #11
    0 punti
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    @10

    Sono giochi davvero molto diversi, entrambi deludenti ed appaganti allo stesso tempo: Fallout3 se non fosse gigantesco non meriterebbe di certo i voti che ha preso, parliamone, preso come esperienza in se non è nulla di speciale.
    Il fatto che sia enorme e che ci sia quindi molta carne al fuoco lo aiuta, la storia è misera e tutte le quest lasciano un retrogusto di incompiuto oppure di infantile a mio avviso.
    Metro è un gioco maturo a confronto, realistico, ed in fatto di realismo non ha davvero uguali.
    Io gli darei un 8 come gioco (per tutti) ed un 9 per l’appassionato di fps.
    Fallout darei un 9 come gioco (per tutti) ed un 7,5 per l’appassionato duro e puro.

  • go_to_reach

    24 mar 2010 - 14:03 - #12
    0 punti
    Up Down

    @11

    In Fallout3 si va avanti ad esplorare solamente grazie alla componente ruolistica, per salire di livello oppure trovare chissà quale scoperta, (componente comunque peggiorata rispetto a quella di Oblivion) se non fosse per queste cose, l’esperienza in se verrebbe abbandonata ben prima delle 50 ore…

  • Profilo di diegofuck

    diegofuck

    24 mar 2010 - 14:15 - #13
    0 punti
    Up Down

    secondo me paragonare fallout3 a metro 2033 non ha molto senso..non hanno nulla in comune..post olocausto a parte
    #9 ..no no..dico lo scontro successivo..appena lasciatomi cadere dal carrello..tra imperialisti e comunisti..evito ulteriori dettagli
    #10..mai morto?mi sembra dura..è molto difficile come gioco anche a normale..sei un mostro

  • Profilo di yusuke

    yusuke

    24 mar 2010 - 14:17 - #14
    0 punti
    Up Down

    Longevità sotto la media? Cosa?! Quanto sarebbe la media?

  • Profilo di Linuxuser

    Linuxuser

    24 mar 2010 - 14:52 - #15
    0 punti
    Up Down

    @11: Fallout non è un FPS.

  • Profilo di Linuxuser

    Linuxuser

    24 mar 2010 - 14:58 - #16
    0 punti
    Up Down

    @13: Ma che mostro e mostro diciamo le cose come stanno la IA è imbarazzante (anche se non si sfiora i livelli di Call of duty almeno fino al 4) a livello normale.

  • go_to_reach

    24 mar 2010 - 15:02 - #17
    0 punti
    Up Down

    @13

    Ah…ho capito forse…ma lì non ho incontrato particolari problemi, ci sono i mitra da appoggio dal tuo lato della barricata..usali! Il checkpoint è al piano di sotto attraversato il ponticello…

  • Profilo di mammolo74

    mammolo74

    24 mar 2010 - 15:05 - #18
    -1 punto
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    #0

    secondo me tu di giochi nn ci capisci proprio NIENTE!ma quanti anni hai?ma come fai a paragonare Metro 2033 con fallout 3? cosa hanno in comune?solo il fatto di essere in un periodo postatomico o post apocalittico?metro 2033 è un FPS che nn ha nessuna parte RPG cosa che in fallout c è sia sul personaggio che nella storia, nei multi dialoghi, nella mappaquasi infinita,nel fatto che puoi scegliere le missioni da fare nell ordine che ti pare…etc…quindi cosa c entra?metro 2033 è un FPS un po fuori dal comune, ovvero che ha una trama e un atmosfera che NESSUN FPS ha, e x nessuno dico NESSUNO.certo che è lineare, come il 99% degli fps, vai sempre dritto senza nessun tipo di scelta particolare,ammenokè tu x scelta nn ci metti la compravendita delle armi….,metro ha un atmosfera senza precedenti, un misto tra Dark e horror,ekko se lo dovessi paragonare lo paragonerei piu a DARKNESS o a Criminal origin,o Fear,ma ovviamente li strabatte su tutti i fronti,sopratutto nell immersività.giocarci di notte con dolby 5.1 al buio, piu volte sono saltato dalla sedia.un altra nota a favore è il fatto di poter avere un approccio stealth nei combattimenti,spegnere le luci, o lanciare i coltelli mentre sei nascosto x nn far notare la ta presenza, ovviamente devi anche spegnere la pila,altrimenti ti vedono.se si deve recriminare qualcosa a sto gioco sono i movimenti del tuo amino, ovvero nn sempre sono reattivi, e a volte sembra quasi incastrarsi tra una scatol e una rotaia (anche se poi in realta nn si incastra), insomma ci sono delle pikkole sbavature che nn inficiano la giocabilità,che pero se fossero state limate,sicuramente avrebbero giovato al gioco.Diego io ti consiglio al MErcato di trovare o un arma con Silenziatore (anche la pistola),oppure il mistra con Silenziatore e MIrino (cosi puoi cekkinare altri cecchini senza far capire la tua posizione,visto che cosi nn sentirebbero lo sparo e nn vedrebbero la Pila accesa).cmq un gioco conatmosfera e immersivita senza precedenti.davvero ti senti a mosca nella metro,se avessero ottimizzato il tutto x 360 o c avrebbero messo anche solo 2 mesi di piu x limare tutti i pikkoli problemini, e aggiungere un paio di orette di piu di gioco, sarebbe stata una mezza KA.daltronde dell esistenza di sto gioco l abbiamo saputa solo poki mesi prima dell uscita.cmq Bello da comprare assolutamente!questo fa capire che quando ci sono persone con buone idee e capaci, anche senza avere budget enormi, riescono a fare giochi belli ed immersivi.immagino sti poveracci negli ufici in ukraina a programmare, e li confronto con lo staff di Ubisoft che programmava Assassin Creed 2, in unn ufficio che sembravano GLI uffizzi fiorentini…ehehe assurdo! :)

  • Profilo di mammolo74

    mammolo74

    24 mar 2010 - 15:09 - #19
    0 punti
    Up Down

    @10 era riferito al commento #10 quello che ho scritto al mio commento #18

  • Profilo di diegofuck

    diegofuck

    24 mar 2010 - 15:10 - #20
    0 punti
    Up Down

    #17..si proprio li..arrivo mal equipaggiato..mi appoggio alla mitragliatrice fissa ma,ne ammazzo un po’..scendo..passo il ponte..e li ci sono ancora nemici..sulla mia testa..3 colpi son morto..son mezzo disarmato..arg..ci sono arrivato male probabilmente

  • go_to_reach

    24 mar 2010 - 15:11 - #21
    0 punti
    Up Down

    @16

    Che tu non sia morto è impossibile, effettivamente contro i mostri anche come lo gioco io (difficile) è più facile restare in vita che morire (non tutti), invece contro gli umani la cosa si ribalta eccome. Questo almeno fino a che non si hanno le armi con le ottiche…
    Detto questo io ho trovato deludenti i medikit…che senso hanno?
    Ad ogni modo va detto che il gioco ricorda spudoratamente le meccaniche di HalfLife1..ihihih…

  • go_to_reach

    24 mar 2010 - 15:22 - #22
    0 punti
    Up Down

    @20

    Fa il chekpoint, poi torna indietro dal tuo lato della barricata, così quelli che sono usciti allo scoperto li spiani con il mitra da appoggio XD
    Occhio che c’è pure un figlio di pxxxana ad aspettarti lì più avanti in una barricata in basso, armato con un mitra da appoggio…granatona e via!
    Il gioco è talmente ben realizzato che proprio in quel livello, il fondale sottostante è esplorabile e pieno di trappole…anche se non c’ho trovato nulla di raro da raccogliere IO, bastardi!
    Siamo anni luce avanti a Stalker…sono cascato fuori dalla mappa tante di quelle volte….

  • Profilo di Sgrull

    Sgrull

    24 mar 2010 - 15:27 - #23
    0 punti
    Up Down

    Ragazzi ma… longevita sotto la media… in soldoni… quante ore sono?

  • go_to_reach

    24 mar 2010 - 15:29 - #24
    0 punti
    Up Down

    @18

    Insomma….Condemned2 è molto più tetro, secondo me fa senza dubbio più paura…

  • go_to_reach

    24 mar 2010 - 15:33 - #25
    0 punti
    Up Down

    @23

    io a difficile, e sono a 3/4 della storia credo, ho già impiegato più di 12 ore….
    Da acquistare per forza e da capire piano piano…

  • Profilo di tonix-dj

    tonix-dj

    24 mar 2010 - 16:02 - #26
    0 punti
    Up Down

    Lo sto giocando da ieri. Non male. Davvero molto coinvolgente…e volete saperla tutta? Non è nemmeno così pesante come vogliono far credere in giro.
    Athlon X2 7750+ BE@3.2 ghz+2Gb DDr2 Corsair XMS2+HD4670 DDr4 standard,mi gira a 1280×1024 dettagli alti…senza rallentamenti.

  • Profilo di Linuxuser

    Linuxuser

    24 mar 2010 - 16:17 - #27
    0 punti
    Up Down

    @25: Quindi mi assicuri che supera le 10 ore (sono a circa 5 ore di gioco).

  • Profilo di mammolo74

    mammolo74

    24 mar 2010 - 16:17 - #28
    -1 punto
    Up Down

    si condemned è piu tetro, ma sopratutto piu buio, nn si vede niente mentre giochi….e poi in condemned la pila è praticamente inutile, nel senso che serve solo x illuminare, non è che se la spegni i nemici nn ti vedono come in metro 2033.poi ovviamente come ho detto prima in metro 2033 è l immersività che la fa da padrona.girare nel sottosuolo di mosca nn è mai stato cosi vero e reale, a livello di suoni, di grafica, di COLORI!ma avete visto che colori?sfumature di verde, azzurro,grigio, il fumo, il goggiolio dell acqua che trasuda nelle gallerie, e sentire da lontano il verso nei mutanti che magari stanno finendo di rosikkiare un cadavere.avvicinarti piano piano e vedere anche solo l OMBRA che si allontana è impressionante!io mi muovevo pianissimo e spegnevo la luce x nn farmi scoprire, ma gli animali riuscivano a sentire il mio odore!! che figata!poi un altra cosa che ti fa immergere ancora di piu è il fatto che ogni tanto devi cacciare la dinamo e ricaricare mano la pila o il visore notturno,x aumentare l intensita della luce e ripristinare la batteria ricaricabile del visore!che figata!veramente troppo immersivo!io l ho finito in 15 ore a normale!poi ci sono dei punti dove puoi esplorare,che sono sicuro che molti nn hanno notato,perkè puoi benissimo sorpassarli senza accorgertene.addirittura piu volte ho trovato delle scalette che mi portavano nel sottosuolo dove mi sono dovuto mettere la maschera, e c erao delle catacombe enormi, dove ho trovato nn solo parekkie armi e proiettili, ma addirittura trappole da disinnescare messe apposta x ki avesse trovato quelle zone dove trovi i proiettili PULITI in abbondanza x poi scambiarli al mercato!e nn sempre ci si fa caso a queste pikkole insenature, perkè sembrano i buki delle tane degli animali, e invece quando li trovi, scopri dei particolari e dei paesaggi del sottosuolo veramente che ti lasciano senza parole!mai visto dei colori coi belli!sfumature formidabili!da comprare assolutamente!un avventura cosi nn me la ricordavo da tempo!bello bello!e pensare che appena l ho comprato dopo la prima mezz ora di gico lo stavo x riportare a gamestop x quanto c ero rimasto male!mi sembrava Shellshok 2 eheheh.il gioco inizia a mostrare i muscoli sia in potenza grafica che in storia dopo circa 1 ora e mezza 2 ore di gioco! prendetelo assolutamente!

  • Profilo di sinniji

    sinniji

    24 mar 2010 - 16:31 - #29
    0 punti
    Up Down

    Io l’ho finito in 12h ad Hardcore o_O

  • go_to_reach

    24 mar 2010 - 16:44 - #30
    0 punti
    Up Down

    Che esagerato! Diciamo che è un gioco che fa dell’immersività il suo punto cruciale, un pò come Stalker oppure Bioshock…Secondo me se riuscissero a corregere quei pochi difetti che la recensione sottolinea, come le movenze dei nemici, le fasi di combattimento oppure le espressività facciali, allora ci ritroveremo davanti ad una KillerApp in grado di meritarsi il suo bel 9.
    E’ bene ricordare che il gioco appare comunque solidissimo, e che i difetti citati rimangono comunque marginali durante tutta l’avventura.
    Il gioco è stipato di filmati tra l’altro, molti dei quali originali ed inaspettati…
    Io lo consiglio per X360, infatti se è vero che il comparto tecnico su pc è leggermente superiore, è altrettanto vero che è proprio su console che il titolo sbalordisce proprio in luogo dei limiti hardware imposti.
    Un conto è giocare a Metro su 700 (minimi) euro di computer, un altro è godere della grafica eccezzionale del gioco su 150 di console :)
    Spero in dlc oppure patch correttive al più presto..

  • Smithy

    24 mar 2010 - 19:06 - #31
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    Ribadisco per l’ennesima volta che giocare ad un fps col pad è un’eresia

  • Profilo di Linuxuser

    Linuxuser

    24 mar 2010 - 19:23 - #32
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    @32: Ti stimo e non venitemi a dire che metro 2033 è pensato per il pad metro 2033 è pensato con in mente i PC che poi l’abbino fatto anche per 360 è un altro paio di maniche.

  • go_to_reach

    24 mar 2010 - 21:29 - #33
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    @32

    Siete solo dei fiacconi…ci si fa l’abitudine e si diventa bravi come in ogni cosa…

  • Profilo di RiveritoRovereto

    RiveritoRovereto

    25 mar 2010 - 01:56 - #34
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    OT : io ci ho provato mille volte ma con il pad la mira è veramente una cosa che non riesco a dominare, per tutto quanto il resto in effetti il pad spesso è piu comodo. quando gioco in terza persona e devo essere rapido, preciso e letale mollo il pad e vado di tastiera perchè proprio non ci riesco con lo stick analogico.
    Dopo i vostri commenti davvero non vedo l’ora di metterci su le mani..pare che gli ucraini non sbaglino un colpo in fatto di ricreare atmosfere

  • Lorenzo1985

    10 giu 2010 - 03:12 - #35
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    Come primo impatto sono rimasto ammagliato dalla grafica superba, peccato che dopo la 1 ora di gioco ho riscontrato tutte le pecche. L’ IA lascia molto a desiderare, le armi a disposizione sono ridicole, l’ambiente circostante è pressochè statico (armadi,casse,stipetti,lucchetti non si possono rompere come il resto dell’ambiente circostante). L’evoluzione della storia e lineare passando da livello a livello. Se in stalker o fallaut si era abituati a interagire con un intero mondo qui si ha solo la possibilità di proseguire solo in una direzione. Il personaggio non è personalizzabile, non esistono abilità o altro. A mio parere la spesa non vale il gioco.

  • Stay_rock

    07 nov 2011 - 22:57 - #36
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    Lorenzo non ne capisci niente di videogiochi, qua stiam parlando di un ottimo fps non di un un gioco di ruolo….fallout fa veramente schifo in confronto poi.