Dalle pagine di CVG il direttore creativo di Ruffian Games Billy Thompson, al lavoro su Crackdown 2, critica l’eccessiva facilità che contraddistingue la maggior parte dei giochi moderni.
«Devo dire che mi preoccupo perché stiamo cominciando a fare giochi potenzialmente troppo facili da completare. Guardo ancora con nostalgia ai tempi dei primi giochi per Spectrum, che talvolta erano follemente difficili da finire»
Thompson sostiene poi che questa eccessiva facilità è dovuta a motivi di marketing:
«So che non potremo mai più fare giochi con quel livello di difficoltà. Stiamo puntando a un pubblico molto vasto, e fare giochi molto difficili sarebbe un suicidio commerciale, ma ciò non mi impedisce di desiderare egoisticamente di poter fare un gioco che possa essere genuinamente impegnativo per le persone che l’hanno creato»
Non potrei essere più d’accordo, anzi: lo dico da anni.
tamiyadd
27 apr 2010 - 11:24 - #1concordo appieno! Non è possibile che ora tutti i giochi si riescano a finire in 6 - 7 ore a livello di difficoltà massimo …. non c’è più gusto :S
sonofliberty
27 apr 2010 - 11:27 - #2Generalmente si, però se si vuole, i giochi impegnativi esistono ancora. Basti giocare a quel capolavoro di Demon’s soul, una perla rara in questa generazione, tutt’altro che facile.
SinNiji[LogOff]
27 apr 2010 - 11:31 - #3Troppo facili, troppo corti, troppo ripetitivi, troppo uguali.
Alcuni si salvano, ma non sono mai troppo impegnativi. Basta guardare la gente che quando prova Mega Man 10 (nonostante sia meno impegnativo dei precedenti) lo trova impossibile o estramemente difficile.
La realtà è che ci hanno abituato male!
gebbaro
27 apr 2010 - 11:41 - #4le difficolta per me nn ci sno problemi anche xrche sno un esperto sui giochi ho giocato abbastanza titoli i gioco che ho reovato un po piu’ difficile e dracula in 2 settimane ho completato la saga dracula l’ ultimo santuario origins e il sentiero del drago per cui i problemi per me nn ci nso mai stati
diegofuck
27 apr 2010 - 11:43 - #5bastano i cari e vecchi livelli di difficoltà selezionabili..
..se vogliamo giochi più longevi invece bisogna abbattere i costi di sviluppo che sono mostruosi
j.d. mc gregor
27 apr 2010 - 11:44 - #6ma soprattutto secondo me durano troppo poco e costano troppo…
bambino-calvo
27 apr 2010 - 11:51 - #7#5: secondo me no, perché nel 90% dei giochi il livello “normal” corrisponde a “easy” di 10-15 anni fa, e i livello “hard” corrisponde a “normal” di 10-15 anni fa. con la conseguenza che il vero livello “hard” non esiste più.
marco-dianti
27 apr 2010 - 11:53 - #8e monkey island che dà “gli aiuti”? Questo mi fa pensare… ma a pensarci in effetti eviti di rimanere bloccato per settimane. Comunque secondo me dovrebbero fare i giochi facili da finire, difficili da finire al 100% (come ad esempio crash team racing…) sbloccando cose speciali facendo cose difficili, una sorta di achievements
invasion888
27 apr 2010 - 11:53 - #9Assolutamente vero….
Es… Perdi tutte le vite in super Mario Bros per NES, non si parte mica di un ceckpoint… ma il gioco ricomincia
dariosheva81
27 apr 2010 - 11:55 - #10ricordo di non essere mai riuscito a finire un gioco x il commodore16…….praticamente impossibile x un bambino di 8 anni,nonostante ore e ore di pratica.Sul megadrive le cose andavano un po meglio a patto di non esagerare con la difficolta’….ricordo che x finire flashback ho sudato parecchio,complice anche un inglese praticamente inesistente..
Kello
27 apr 2010 - 12:00 - #11Anche per questo adoro Demon’s Souls!
smile-face
27 apr 2010 - 12:30 - #12l’80% di questa gen oltre che facile fa defecare a spruzzo
morphale
27 apr 2010 - 12:38 - #13Penso anche io che i giochi di oggi siamo fin troppo facili, soprattutto in talune situazioni, ma rifletto anche su di un altro punto. Oramai siamo praticamente invasi fa titoli degni di essere giocati ogni settimana. Un vero appassionato vorrebbe giocarli tutti ma come si fa con il tempo a disposizione? Quello che voglio dire è che se tutti i giochi fossero davvero ostici si perderebbe tanto tempo per vedere come va a finire una storia e non lo si avrebbe per giocare quell’altro titolo che scalpita di essere inserito nel lettore della console… Non so se sono stato chiaro…fatto sta che cmq, concordo con voi quando dite che i prezzi sono alti e la qualità e la durata invece è sempre meno….
M0MO71
27 apr 2010 - 12:43 - #14Prova a giocarli tutti in modalità difficele, poi fammi sapere.
Mastro di Gioco
27 apr 2010 - 12:47 - #15Sì, però…
Una volta i giochi erano una manciata di pixel ed erano difficili perché altrimenti non aveva nemmeno senso giocare.
Super Mario non l’ho mai finito, anzi credo di essere arrivato a qualche livello, poi era troppo difficile. Certo, ovviamente avrei potuto passarci la vita davanti, ma sai divertimento.
Se esce un gioco del genere, nemmeno lo compro: ho una vita da vivere.
Oggi il piacere del gioco non sta solo nel far saltare quei pixel di qua e di là, il piacere di giocare si fonda anche su altre cosa, la storia, l’atmosfera, le musiche.
Se mi capita un gioco dove devo passare 20 minuti a colpire il punto debole del boss di fine livello, mi annoio; se devo ripetere lo stesso salto 30 volte mi annoio. Se non ci sono checkpoint non gioco neanche: io di giorno lavoro, e quando sono a casa devo lavare, stirare, far da mangiare, pulire e tutte le altre cose che i non-bambini fanno: non posso giocare per 5 ore di fila perché le software house vogliono un gioco che dura 100 ore.
Io ai tempi di Sonic e Super Mario col cavolo che ci torno :-)
keenan84
27 apr 2010 - 12:48 - #16Troppo facili, tutti uguali e senz’anima.
Ormai gli sviluppatori pensano solo a guadagnare e soddisfare tutti i tipi di pubblico (scontentandoli un po’ tutti), manca la passione degli inizi.
diegofuck
27 apr 2010 - 12:57 - #17..i capolavori ci sono oggi come ieri..le ciofeche pure..
..ma non ve le ricordate? i videogiochi fan mercato oggi come ieri,solo che oggi è enorme e vigono certe “leggi” oggi come allora(per fare “ET”..uno dei giochi più brutti di tutti i tempi..il suo creatore ebbe 2 settimane scarse di tempo..per fare TUTTO,andatevi a leggere gamerepublic e le sue rubriche..a volte son belle)
..per concludere:è il nostro ricordo che santifica il passato..la situazione è sempre la stessa..anzi,oggi insieme a titoli tripla A ci sono pure titoli indipendenti,produzioni minori ecc ecc..e tutti han visibilità(abbastanza almeno)
_invernomuto_
27 apr 2010 - 13:12 - #18Oggi i giochi son decisamente troppo facili, sono d’accordo anch’io; di contro è quasi scomparso quel senso di frustrazione dato da livelli il cui superamento richiedeva decine di tentativi ed anche complice la possibilità di “salvare” la partita. Ricordo che per finire revenge of shinobi su megadrive impiegai mesi perchè era piuttosto lungo e , regolarmente, dopo ore di gioco quando ormai stavo per arrivare alla conclusione, arrivava mia madre che toglieva la spina :(
Comunque sono anni che non mi capita di selezionare un livello inferiore a “medio o normale”, per non parlare degli FPS moderni per cui se non si sceglie un livello alto fin dalla prima partita, non solo si rinuncia al divertimento della sfida, ma in alcuni casi si rischia di rovinarsi belle trame con tanta monotonia.
PS: visto che crackdown era di una facilità quasi sconvolgente, speriamo che il 2 sia un poco più ostico viste le dichiarazioni.
David Gilmour
27 apr 2010 - 13:17 - #19Ormai i giochi stanno diventando più dei film interattivi, stanno mutando in pratica. Da una parte fa piacere, ma dall’altra…
Mastro di Gioco
27 apr 2010 - 13:31 - #20E comunque non avete pensato che se giocate ai videogiochi da 15 anni, probabilmente avrete anche coltivato una tecnica che ve li fa sembrare facili?
Provate a giocare a scacchi tutti i giorni per 15 anni con gente esperta che vi mette in difficoltà, alla fine il giocatore medio vi sembrerà una schiappa.
E come diceva diegofuck, è il ricordo che santifica il passato.
asd987654321
27 apr 2010 - 13:38 - #21una cosa che ho notato sono gli enigmi! Praticamente la difficoltà la puoi gestire e diciamo che il livello massimo ti da un po di soddisfazione, ma invece gli enigmi ormai sono una passeggiata, ci arrivi subito!
me-stesso-medesimo
27 apr 2010 - 13:47 - #22Posso dire che molti di voi mi fanno un po’ ridere? I giochi di oggi sono corti e costano tanto? E poi esaltate i vecchi Super Mario? I giochi costavano già un botto all’epoca, e Super Mario World si può tranquillamente finire in massimo un paio di orette senza mai morire.
I giochi vecchi non erano difficili, erano frustranti, che è diverso. La difficoltà era data da calibrazioni sbagliate o fatte male appositamente. Non rimpiango assolutamente la situazione del tempo.
M0MO71
27 apr 2010 - 13:55 - #23Credo che comincierò a defecare con il portatile davanti, solo mentre scrivo su gamesblog. Son sicuro che ne farò così tanta da farvi sentire pure la puzza!
M0MO71
27 apr 2010 - 13:55 - #24Credo che comincierò a defecare con il portatile davanti, solo mentre scrivo su gamesblog. Son sicuro che ne farò così tanta da farvi sentire pure la puzza!
dark-nick
27 apr 2010 - 14:09 - #25beh insomma dipende dal punto di vista… prima di tutto basta bilanciare bene i livelli di diffcoltà, ma senza strafare in nessuno dei due sensi… se è troppo semplice non c’è gusto, ma se è troppo difficile è snervante… cioè davvero vi divertite a rifare un pezzo 30 volte prima di vedere il seguito? io no…. e poi dovete fare il conto anche della vostra esperienza… cioè provate ora a rifinire un gioco che avevate finito qualche anno fa (o anche di più) (con questo non voglio dire che i giochi vecchi siano più difficili, ma questo un po’ incide).
ma poi perchè c’è questa mentalità che tutto quello che c’era una volta era bello e adesso no? sembrate quei vecchietti sulle panchine^^ (cit. “non ci sono più le mezze stagioni”)
alto
27 apr 2010 - 14:14 - #26i giochi di oggi sono facili e durano poco.punto.
grande aspetto e poca sostanza.
Chi penso il contrario è semplicemente di un’altra epoca.
warpspeed
27 apr 2010 - 14:45 - #27#26
aggiungerei anche che molte volte la IA fà ridere
Max_Dorian
27 apr 2010 - 15:23 - #28Di sicuro non era migliore l’I.A. di 15 anni fa…
Comunque sì, i giochi di oggi sono facili, spesso.
darkslayer-z
27 apr 2010 - 16:39 - #29Il senso di sfida è definitivamente sparito…
quando ho finito MW4 su pc (che mi ha prestato un amico) al massimo livello di difficoltà, sono rimasto bastito da quanto fosse semplice… addirittura mi son chiesto “ma è a normale-facile???”. si salvava solo la missione sull’aereo al termine dei crediti.
Ma è anche giusto così, che i VG siano alla portata di tutti, mi basta solo che ci siano livelli di difficoltà adeguati. Che mettano più livelli di difficoltà, ma che rispondano alla difficoltà stessa del titolo.
Sul fatto della scarsa durata, non vedo la connessione al livello di difficoltà… un gioco può essere semplice, ma anche durare 80 ore.
Prendo come esempio Zelda Wind Waker, o Mario Sunshine, che sono generalmente poco impegnativi (salvo determinate sezioni), ma ti tengono incollato allo schermo per ore ed ore.
A me stanno anche bene i giochi semplici (di sfide ne ho già fatte abbastanza), mi basterebbe una durata maggiore.
Sgrull
27 apr 2010 - 17:55 - #30E’ difficile creare un gioco con una difficoltà ben calibrata. Se è troppo difficile può cadere nel frustrante… ed il gioco (almeno da parte mia viene abbandonato). Se è troppo facile invece passa la voglia di giocarlo. Gioco la maggior parte dei giochi moderni al massimo livello di difficoltà, perchè è quello secondo me il giusto compromesso… Devi impegnarti per andare avanti ma allo stesso tempo non devi stare 1 mese sullo stesso pezzo per completarlo. Il fatto che siano più brevi è vero… ma cosa centra con il livello di difficoltà??
il-pollo
28 apr 2010 - 00:20 - #31dall’era 128bit in poi la difficoltà è crollata, che fastidio!