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Fable III: la recensione

Pubblicato: 15 nov 2010 da Filippo Facchetti

Commenti dei lettori

Il terzo episodio della più recente fantasia di Peter Molyneux è ormai uscito da qualche tempo, ma non abbiamo certo dimenticato di dedicargli il giusto spazio sulle nostre pagine virtuali. Quella di cui stiamo parlando è una saga che ha messo a dura prova la pazienza e la fiducia dei giocatori, principalmente a causa delle mirabolanti promesse fatte dal suo creatore senza essere effettivamente in grado di mantenerle.

Molyneux è sempre stato un visionario gravido di idee, capace di immaginare tante di quelle meraviglie da fa sognare milioni di giocatori dopo ogni intervista da lui rilasciata. Il primo Fable si rivelò un gioco piacevole, divertente, ma anche dannatamente limitato, soprattutto se confrontato con ciò che “sarebbe dovuto essere”.

Fable II, dal canto suò, cercò di espandere la formula di gioco originale grazie anche alle capacità tecniche delle console dell’attuale generazione. L’esperienza del primo episodio era stata ampliata sotto ogni punto di vista, ma nonostante questo le aspettative iniziali vennero ancora una volta disattese. Anche rispetto ad altri titoli attualmente in circolazione, Fable II era eccessivamente circoscritto, semplice e privo dello spessore che ogni giocatore avrebbe desiderato. Come saranno andate le cose, con Fable III? Continuate a leggere per scoprirlo.

Una nuova era

Come da tradizione per la serie, il terzo capitolo di Fable porta il giocatore in una nuova epoca, completamente diversa rispetto a quella dei due episodi precedenti. I colori tenui e gli splendidi tramonti che avvolgevano la Albion fantastica e surreale di Fable e Fable II sono scomparsi per sempre, per lasciare spazio a una grigia e fumosa età industriale, fatta di fabbriche, macchine infernali, moschetti e complotti politici.

La nuova caratterizzazione è qualcosa di incredibile, e trasuda passione da ogni singolo poligono. Gli abiti, il modo di parlare degli abitanti, le strutture architettoniche…ogni più piccolo dettaglio è stato studiato con un’attenzione che difficilmente può essere trovata negli altri gdr “in costume” attualmente in circolazione. la meraviglia che a ogni passo abbraccia il giocatore, inoltre, è ulteriormente favorita dal tappeto di ricordi costruito da Molyneux e dai ragazzi di Lionhead con i due capitoli precedenti.

Percorrendo le strade di Albion, infatti, capita spesso di imbattersi in scorci di paesaggi piacevolmente familiari, trasformati dall’industrializzazione selvaggia, ma che comunque conservano ancora l’ombra del proprio splendido passato. Per chi ha affrontato le avventure di Fable e Fable II, questo dettaglio è una sorta di tesoro nascosto, la migliore delle ricompense che il team di sviluppo ha voluto offrire a coloro che hanno seguito con costanza l’evoluzione di Albion.

Le immagini di Fable III

Addio interfaccia

Fin dalle prime battute di Fable III ci si rende conto di quanto Molyneux abbia lavorato per snellire l’esperienza di gioco, privandola di tutti i menu che rallentavano inevitabilmente lo scorrere dell’avventura. Ogni singolo elemento ora si evolve e cambia sotto gli occhi del giocatore, che pur non dovendosi più preoccupare di navigare attraverso decine di menu a tendina, è in grado di tenere perfettamente sotto controllo ogni dettaglio di Fable III.

Questa svolta interessante, però, sfortunatamente va a toccare uno degli elementi storici della serie: la possibilità di esprimere liberamente le proprie emozioni di fronte ai bizzarri abitanti di Albion. Mentre in passato si poteva scegliere senza alcun tipo di limitazione quale espressione usare di fronte alla folla (a patto di averla precedentemente sbloccata), ora è il gioco stesso a suggerire un numero limitato di alternative, andando di fatto a mettere un paletto sgradevole alla libertà di azione tipica di Fable.

Libertà condizionata

Il fatto che Fable III si prenda la responsabilità di selezionare per noi le possibili opzioni de usare durante i rapporti con il prossimo, comunque, non riduce più di tanto il senso di libertà che il gioco è ancora in grado di offrire. Una volta avviata la partita e affrontate le prime quest obbligatorie, l’esperienza si apre, offrendo al giocatore la possibilità di scegliere come affrontare ogni singolo istante dell’avventura.

Anche questa volta si può scegliere se percorrere il cammino dell’eroe puro e tutto d’un pezzo, oppure quello del folle maniaco omicida. Si possono stringere matrimoni (tradizionali oppure omosessuali), avere figli, adottare bambini, commettere brutali omicidi senza alcun motivo, acquistare negozi, comprare intere case per poi affittarle, oppure mettersi alla prova con uno dei tanti lavori disponibili.

Sotto questo punto di vista, come potete vedere, Fable non è cambiato di una virgola, e mantiene ancora intatto tutto il fascino che in passato ha permesso ai giocatori di divertirsi e scatenarsi attraverso le lande di Albion. La formula storica, però, è ora arricchita dalla possibilità di esplorare luoghi mai visti prima d’ora nell’universo di Albion (con tanto di abitanti ben caratterizzati), e di veder crescere assieme al proprio personaggio anche le armi, che si evolvono a seconda dello stile di gioco del giocatore.


Re per un giorno

La novità più interessante introdotta dai ragazzi di Lionhead in Fable III, comunque, è quella legata alle scelte morali messe completamente nelle mani del giocatore. Fin dai primi istanti dell’avventura, infatti, ci si trova a dover decidere del destino di una o più persone, legato a una banale risposta selezionabile con la pressione dei tasti del pad. Non stiamo parlando di scelte innocue o poco incisive, ma di veri e propri dubbi amletici su cui si potrebbero passare ore e ore prima di dare la risposta del caso.

Sotto questo punto di vista, probabilmente Fable III è il titolo più riuscito fra quelli che propongono lo stesso tipo di esperienza. Anche in Fallout 3 (e in New Vegas), o in Bioshock, alcune scelte morali potevano risultare piuttosto drastiche, ma non sono nulla in confronto a ciò che passerà fra le mani di giudice del giocatore, nel titolo Lionhead.

L’apice di questa dinamica arriva ben oltre la metà del gioco, quando in seguito agli eventi della trama ci si ritrova a vestire i panni del re di Albion. Dopo aver affrontato mille insidie e pericoli, magari elargendo a destra e a manca promesse incoraggianti, ci si ritrova all’improvviso a dover effettivamente mantenere quanto raccontato a parole, scoprendo quanto possa essere difficile, in realtà, governare un regno. Questa fase di gioco è riuscita davvero bene, e costringe il giocatore a pensare attentamente a cosa scegliere. Le situazioni portate all’attenzione del nuovo re non sono mai così nette e facili da risolvere, ed è più frequente imbattersi in casi situati in una vasta zona grigia, piuttosto che nei classici dilemmi neri o bianchi.

Bello ma trascurato

Sul fronte tecnico il gioco appare decisamente più curato di Fable II, ma ancora una volta ci si rende conto di avere fra le mani un titolo che sfrutta solo in parte il proprio incredibile potenziale visivo. Stilisticamente è tutto perfetto, come già detto qualche riga più su, ma graficamente le cose appaiono ancora eccessivamente grezze.

Alcune delle animazioni, per esempio, sono ancora mal collegate tra loro, e la telecamera crea qualche difficoltà più frequentemente di quanto necessario. Esattamente come in Fable II, inoltre, non capita di rado di imbattersi in qualche fastidioso bug (nessuno dei quali, fortunatamente, impedisce di proseguire con la narrazione, a differenza di quanto accadeva in passato).


Calore umano

E la tanto decantata capacità di toccare il prossimo, che fine ha fatto? In effetti è stata inserita nel gioco, ma il risultato non è certo così rivoluzionario come ci voleva far intendere il buon Peter. Ok, è possibile prendere per mano praticamente ogni personaggio di Albion, ma le sensazioni offerte non sono esattamente quelle sperate.

Quando Molyneux descriveva questa nuova caratteristica di gioco, come al solito, lo faceva con una luce incredibile negli occhi, immaginando chissà quale evoluzione a livello di gameplay. Secondo il game designer, infatti, l’introduzione del contatto fisico tra i personaggi avrebbe dovuto aprire chissà quali porte nel mondo dei videogiochi, cambiando radicalmente l’esperienza finale.

La verità è che, al di là di un paio di occasioni in cui viene richiesto proprio dal gioco di sfruttare la nuova caratteristica, è quasi possibile simenticarsi della sua esistenza, tanto è scarsa la sua utilità (sia in termini di gameplay che a livello puramente emotivo).

Commento finale

Fable III è un gioco ricco di poesia e di passione, capace di accompagnare il giocatore in un mondo al tempo stesso crudele e spensierato. Nonostante sia afflitto da qualche problema tecnico di troppo, e nonostante non sia poi riuscito a mantenere (come da tradizione) tutte le promesse, si tratta comunque di un’esperienza memorabile. Lo amerete o lo odierete, senza mezzi termini. Se avete apprezzato i capitoli precedenti compratelo senza riserve, ma in caso contrario…beh! Investite i vostri soldi in qualcosa di diverso.


Cosa ci piace


Cosa non ci piace

  • Meravigliosa caratterizzazione di Albion
  • Sistema di combattimento migliorato
  • Trama più coinvolgente che in passato
  • La novità del “tatto” non aggiunge nulla
  • Qualche rallentamento di troppo
  • Davvero troppo facile

Le immagini di Fable III

Le immagini di Fable IIILe immagini di Fable IIILe immagini di Fable IIILe immagini di Fable IIILe immagini di Fable IIILe immagini di Fable IIILe immagini di Fable IIILe immagini di Fable III

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di sonofliberty

    sonofliberty

    15 nov 2010 - 10:26 - #1
    3 punti
    Up Down

    Gran bella recensione, complimenti. Io sono tra quelli che adorano senza riserve questo titolo, essendo stato totalmente “rapito” dall’atmosfera di Albion e dalle tantissime cose da fare.

  • Alezzz

    15 nov 2010 - 10:26 - #2
    -1 punto
    Up Down

    più che amare e odiare, giocandolo, come gli altri due è un buon giochino, ma nulla di più.
    uso il termine giochino proprio per quello che è ;)

  • Commento #3 (-4 punti) - 15 nov 2010 - 10:26 - Apri commento
  • freak!

    15 nov 2010 - 10:50 - #3 (nascondi)
    -4 punti
    Up Down

    Non comprerei questo gioco solo per non dare i miei soldi a quel montato e cazzaro di Molyneux.

  • Profilo di darkslayer-z

    darkslayer-z

    15 nov 2010 - 11:03 - #4
    0 punti
    Up Down

    Parlo da utente ps3: secondo me, pur nelle sue grosse limitazioni e semplificazioni disarmati, è uno di quei giochi che ogni buon gamer DEVE giocare. Per mia fortuna esce anche per pc (anche se sarebbe un ulteriore buon motivo per recuperare una 360).

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    15 nov 2010 - 11:22 - #5
    0 punti
    Up Down

    D’accordo con la rece in tutto.
    Qualche appunto,sebbene graficamente ispirato in molte occasioni ho riscontrato dei rallentamenti mostruosi (ma già un mio amico non ne ha riscontrato,colpa dello spazio su disco fisso?) e poi non e’ raro incontrare dei bug dopo che qualche utente esterno viene nella tua partita online:a me as un certo punto il maggiordomo a smesso di parlare…per sempre
    Ottimo gioco pieno di poesia per chi ha amato fable 2 (io si) …gioco molto carino per gli altri
    Il mio voto personale e’ 9
    Un voto più oggettivo…8,al massimo 8,5

  • Profilo di FUCKiro

    FUCKiro

    15 nov 2010 - 11:23 - #6
    3 punti
    Up Down

    @3
    Dov’è che si prendono le lauree in stupidità, oppure te l’hanno data onoris causa?

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    15 nov 2010 - 11:25 - #7
    0 punti
    Up Down

    La longevità e’ ottima se si ha voglia di sviscerare il gioco…mi lavano ancora qualche chiave,qualche gnomo e qualche fiore,poca roba;ho fatto tutte le missini secondarie…il tutto per 41 ore di gioco
    …fra 3 o 4 ore non avrò più nulla da fare credo

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    15 nov 2010 - 11:26 - #8
    0 punti
    Up Down

    Sorry…il t9

  • i fanboy drastici non sono attendibili

    15 nov 2010 - 12:03 - #9
    -1 punto
    Up Down

    beh se uno si deve basare sui commenti platealmente fanboyici che si leggono in giro si dovrebbe comprare questo fable ad occhi chiusi.

  • Jaro

    15 nov 2010 - 12:26 - #10
    0 punti
    Up Down

    Buona recensione, io ho una PS3 ma mi sto comprando l’ X360 solo per Fable 3, Halo reach e Geras of war 3 !!

  • Utente distratto e annoiato

    15 nov 2010 - 12:46 - #11
    -1 punto
    Up Down

    In realtà c’è qualche bug che impedisce di continuare la storia.
    Io sono bloccato a Lightwater e non posso continuare perché non mi compare la A per aprire la porta. Non posso uscire dalla quest perché va conclusa per forza prima di fare altro, conclusione: devo ricominciare con la speranza di non ribloccarmi.
    Contando che ero a più di metà gioco un giramento di scatole è più che consentito.

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    15 nov 2010 - 12:52 - #12
    0 punti
    Up Down

    Immagino avrai provato ma…ai tentato spegnendo la console senza chiudere il gioco sperando che riaccendendo tutto la cosa si mettesse a posto? Perché Ae e’ successa una cosa simile con un personaggio che dovevo prendere per mano e non mi dava l’icona per farlo
    …ed e’ andato a posto

  • sdsadgfgf

    15 nov 2010 - 13:39 - #13
    0 punti
    Up Down

    Quando Molyneux descriveva questa nuova caratteristica di gioco, come al solito, lo faceva con una luce incredibile negli occhi, immaginando chissà quale evoluzione a livello di gameplay. Secondo il game designer, infatti, l’introduzione del contatto fisico tra i personaggi avrebbe dovuto aprire chissà quali porte nel mondo dei videogiochi, cambiando radicalmente l’esperienza finale.
    —-
    Credeva di essere il creatore di ICO.

  • Profilo di Linuxuser

    Linuxuser

    15 nov 2010 - 13:39 - #14
    -1 punto
    Up Down

    La recensione dice quello che dicevo io: Buon gioco con molte aspettative ma deludente sotto certi aspetti l’atmosfera è ottima ma non è un capolavoro che molti esaltano. A questo punto non so nemmeno se valga la pena di prenderlo su PC (il primo mi è piaciuto) sinceramente sarebbe interessante una patch che aumenti il livello di difficoltà…

  • Alezzz

    15 nov 2010 - 14:08 - #15
    0 punti
    Up Down

    ma a giocarci ne vale la pena sicuramente, però come sempre non è il capolavoro che si dipinge (solo perchè esclusiva?)
    Sicuramente lo metto alla pari con il primo molto sopra al 2, che proprio non ho digerito.

  • BIG LOL

    15 nov 2010 - 14:14 - #16
    -1 punto
    Up Down

    IL mulinello pelato è solo un caxxaro ma ormai ci credono solo quei quattro semplicciotti che sbavano dietro ad ogni pisciata che fà.

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    15 nov 2010 - 14:32 - #17
    0 punti
    Up Down

    @13 ma guarda,alla fine dei conti la difficoltà del gioco e’ adeguata all’esperienza …dopo averlo finito penso che fosse stato più difficile non sarebbe stato più bello
    …i combattimenti,certe mosse finali,certe movenze,il concatenare armi bianche,magie e armi da fuoco rende il tutto molto spettacolare e divertente …l’accento non e’ messo sulla difficoltà del combattimento ma su quanto questo durerà e quanto spettacolarmente verra’ risolto:il divertimento sta li.
    Ero il primo a deprecarne la facilita’ ma in fin dei conti…

  • Profilo di sonofliberty

    sonofliberty

    15 nov 2010 - 15:00 - #18
    0 punti
    Up Down

    Ragazzi ognuno ha i propri gusti, non è che tutti si debba per forza considerarlo capolavoro o viceversa, dipende da come ti prende il tipo di gioco in questione. Io lo trovo un’esperienza unica e ricca di peculiarità e per questo mi piace così tanto. Delle promesse di Molyneux non mi importa nulla anzi, non ricordo neppure se aveva promesso qualcosa per questo fable 3 perchè proprio non ci faccio caso.Niente da dire se qualcuno dopo averlo giocato la pensa diversamente, anzi lo capisco pure. L’importante è dare dignità ai pareri motivati di ognuno di noi. Nessuno ha la verità assoluta in tasca.

  • I fanboy intransigenti non sono attendibili

    15 nov 2010 - 16:09 - #19
    0 punti
    Up Down

    #18
    bravo hai detto una bella parola dignità quella che manca ai fanboy radicali che fanno come la strega cattiva si piazzano davanti allo specchio delle loro brame e aspettano che esso gli dica che il gioco è il piu bello del reame.
    Anch’io ho i miei giochi che considero “cult” ma quando per certi versi mi deludono ammentto la mia delusione anzi accetto il verdetto senza autoconvincermi che il gioco è bello ed esente da critiche questa secondo me è dignità daltronde sono pur sempre dei giochi e volendo ne possiamo anche fare una questione personale basta però che non diventi morbosa altrimenti si scade nel ridicolo.

  • Profilo di sonofliberty

    sonofliberty

    15 nov 2010 - 16:14 - #20
    0 punti
    Up Down

    19, grazie, sono fondamentalmente d’accordo :-)

  • Yoshi_

    15 nov 2010 - 20:01 - #21
    0 punti
    Up Down

    era meglio il 2… e soprattutto era meglio il primo. senza paragone.

    motore grafico veramente pessimo, soprattutto considerando che è un’esclusiva first party.

    fable 1 regna sovrano.

  • Yoshi_

    15 nov 2010 - 20:05 - #22
    0 punti
    Up Down

    @diegofuck

    40 ore per finire al 100% un rpg è un tempo ridicolo.

    su xbox c’è in esclusiva (almeno da noi) tales of vesperia. provalo per capire com’è un vero rpg, almeno dal punto di vista della difficoltà e della longevità (diciamocelo, fable 3 è TROPPO facile)

    tales of vesperia, tanto per intenderci, è almeno 50 ore senza missioni secondarie e 200 ore con le missioni secondarie.

    white knight chronicles per ps3 (ecco che mi cancellano il post, ho scritto “ps3″) si attesta sulle 30 ore di gioco senza fare nulla di secondario, altre 30 per sbloccare le armi di rango 8, e infinite ore di gioco in multiplayer onlione gratuito.

    e tu mi vieni a dire che 10 ore di campagna e 30 di missioni secondarie sono tante? ma non diciamo baggianate. è un insulto a final fantasy 7.

  • Yoshi_

    15 nov 2010 - 20:08 - #23
    0 punti
    Up Down

    per quanto riguarda il cappelletto introduttivo della recensione (che personalmente ho apprezzato), è mia opinione non tanto che molineux sogni e voglia far sognare, ma che, come successo con milo e kate, abbia semplicemente voglia di dire bugie per fare hype e aumentare le vendite.

  • Profilo di Linuxuser

    Linuxuser

    15 nov 2010 - 21:53 - #24
    0 punti
    Up Down

    @22: ti prego non paragonarmi final fantasy VII a fable.. potrei seriamente incavolarmi final fantasy VII! Final fantasy VII è il the best!!!

  • Profilo di roberto-d

    roberto-d

    16 nov 2010 - 12:57 - #25
    0 punti
    Up Down

    E’ bello discutere e confrontarsi sui giochi, in fondo la varietà dei pareri personali è una bella cosa. Quando però, poi questa libertà di espressione si applica troviamo veri e propri ignoranti che esprimono le loro opinioni nel peggior modo possibile. Il punto non è se Fable III sia o meno un bel gioco, ma le motivazioni e come queste vengono espresse.

    Penso che il fatto che le notizie si possano commentare sia una bella opportunità di appassionati come me che, non avendo amici con la passione per i videogiochi, possono discutere e confrontarsi con altri appassionati, ma pur sempre in modo civile ed educato.

  • spidermandiquartiere

    16 nov 2010 - 18:26 - #26
    0 punti
    Up Down

    LOL ci sto giocando già dall’inizio ti chiede di fare una scelta se eliminare la tua ragazza o uccidere dell persone xd