Se giocando a un gioco di ruolo giapponese, i cosiddetti JRPG, vi è capitato almeno una volta di avere una certa sensazione di dejavù nel veder succedere qualcosa, allora il diagramma di flusso che vedete qui sopra (clic per ingrandire) non mancherà di strapparvi più di una semplice risata, dalla lotta contro i topi fino alle imboscate notturne.
Realizzato da Joe Juba, il diagramma prende scherzosamente in giro un genere diventato nel corso degli anni un vero e proprio classico, ma che effettivamente a volte tende un po’ a ripetere sé stesso.
Via | Boingboing
tuco-benedicto
31 ott 2010 - 09:01 - #1Tragicamente veritiero.
vertex
31 ott 2010 - 10:45 - #2Si potrebbe fare lo stesso discorso per gli fps…
keenan84
31 ott 2010 - 11:49 - #3Si potrebbe fare con qualunque genere, ma va di moda prendersela con i jrpg.
spleeter
31 ott 2010 - 14:46 - #4potrebbero fare il diagramma di zelda…
VALx3
31 ott 2010 - 16:40 - #5Vero… Questi diagrammi sono sempre esagerati tipo il test “Mary Sue” che pure di concentrarsi sui clichè, dimentica che certi passaggi nelle storie sono fatti perchè rispondono a dei meccanismi precisi di narrativa.
Però è anche vero che gli rpg pur restando entro certi clichè che COMUNQUE funzionano ( in fondo cosè un rpg senza una bella ragazza che “joina” nel party) non dovrebbero aver paura di tentare strade nuove.
Certo… biosgna vedere se i giocatori lo accettano.
C’e’ anche molto “integralismo” nei giocatori che non sempre accettano i cambiamenti … Questo in qualsiasi cosa, non solo negli rpg.
jrpg ftw
01 nov 2010 - 12:39 - #6Esatto, basta vedere come è stato accolto ff13 che ha preso una strada diversa (anche a livello narrativo, infatti non rientra in questo schemino) e tutti su internet ci si sono scagliati con “non è final fantasy”, a dimostrazione che gli stessi fan spesso non vogliono cose nuove ma more of the same.
Pure Resonance of Fate, che ha subito la pessima scelta di uscire a ridosso di ff13 finendo per passare inosservato ai più era decisamente atipico come gameplay e ambientazione.