Inafune e Capcom: la storia continua nonostante l'interruzione dei rapporti professionali


Come quasi sempre accade, il mondo difficilmente è o tutto nero o tutto bianco. E a dimostrazione di quanto poco ne sappiamo (e ne sapremo) riguardo i "retroscena" che hanno portato Keiji Inafune a rassegnare le proprie dimissioni da Capcom, giunge puntualmente una sorta botta e risposta indiretto condotto dalle due parti interessate.

Inafune ha definito la sua ex-compagnia come uno "stato comunista", dove non importa lavorare sodo, bensì ottemperare alle loro indiscutibili linee guida. Così facendo, afferma Inafune, la paga a fine mese era garantita. Nel momento in cui avesse anche solo tentato di proporre qualcosa di più "particolare", e qualora ciò avesse comportato un fallimento in termini commerciali, poteva addirittura rischiare di essere degradato.

Ma, è giusto dirlo, il buon Keiji non si tira fuori da tutto ciò, anzi. Il fatto stesso di avere assecondato questo modus operandi, aggiunge, lo rende colpevole quanto chiunque altro là dentro. Insomma, trattasi di piccanti 'dietro le quinte' che, tra l'altro, spiegherebbero molte cose. Una su tutte? Beh, la direzione intrapresa dalla serie Resident Evil a cosa sarebbe dovuta?

(Continua dopo la pausa)

Nel frattempo Capcom si è premurata di dare essa stessa una spiegazione alle dimissioni di Inafune. A loro dire, l'interesse di quest'ultimo sarebbe quello di diventare un creatore indipendente. Nel frattempo evidenziano come sia in atto un lavorio di "ristrutturazione" del direttivo, con il precipuo intento di essere "più vicini alle esigenze del mercato". Cosa ciò comporterà, beh, lo scopriremo nei mesi a venire.

via | VG247

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