5 cose da sapere su Wolfenstein: The New Order

Ecco cinque curiosità che forse non conoscevate su Wolfenstein: The New Order, dal nuovo doppiatore del protagonista all'Easter Egg di Fallout 3.

Wolfenstein: The New Order - galleria immagini

Wolfenstein: The New Order, lo sparatutto in prima persona di MachineGames, è uscito ormai da più di un mese e le classifiche parlano chiaro: la saga, cinque anni dopo l’ultimo capitolo, gode di ottima salute e le recensioni non fanno che confermare il nuovo lavoro degli sviluppatori.

Noi, lo scorso giugno, concludevamo così la nostra recensione qui su Gamesblog:

Probabilmente diverso da come molti se lo aspettavano, Wolfenstein: The New Order dimostra di meritare l’appartenenza a una gloriosa serie, che ha contribuito a fare la storia del videogioco. L’assenza della modalità multiplayer è bilanciata da un’ottima rigiocabilità della storia principale, attraversata anche da elementi da sbloccare che potranno fare gola un po’ a tutti. Come detto a più riprese, il progetto di MachineGames non brilla per chissà quale innovazione; quello che fa, però, lo fa in modo ottimo, e questo è quanto ci basta in conclusione per consigliare caldamente l’acquisto di Wolfenstein: The New Order a chiunque voglia un ottimo shooter in prima persona in single-player, senza particolari pretese di dare chissà quale sterzata al genere a cui appartiene, ma con basi solide e divertenti che ne fanno un prodotto di qualità sotto ogni punto di vista.

Di Wolfenstein: The New Order si è detto davvero tutto, ma noi vogliamo provare comunque a sorprendervi con cinque curiosità e cose da sapere di cui forse eravate all’oscuro.

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