
Davvero interessanti le ultime dichiarazioni di Takeshi Yamanaka di Arc System Works, ossia gli sviluppatori del recente, riuscitissimo BlazBlue - e dell’ancora più celebre Guilty Gear. A parere di Yamanaka, è errato dividere l’utenza in orientale e occidentale, operando una spaccatura che non comprende e che quindi non condivide.
Personalmente, non considero l’utenza in base alla nazionalità, bensì mi rivolgo a loro come giocatori. Sviluppo giochi per gente a cui piacciono. Se ci sono persone a cui piacciono i picchiaduro con uno stile tipico da animazione giapponese ed un’ambientazione fantasy, farò il gioco per loro.
Non riesco a capire come mai alcuni di noi in questa industria tendano a tracciare una linea che separa le case giapponesi da quelle d’oltreoceano. Io vedo solo giocatori, ognuno con i propri gusti.
D’accordo o meno che si sia con tali dichiarazioni, è innegabile che si tratti di una questione davvero interessante e che pone interrogativi non da poco. Per esempio: “a chi giova una distinzione così netta?”. Chi vi scrive ritiene che si tratti di un rovesciamento fisiologico, dovuto al fatto che i videogiochi, essendo oramai un mezzo di massa, deve anch’esso uniformarsi a certe regole e strategie più affini alla sfera economico-commerciale. Ma tale argomento richiederebbe un articolo a parte.
Vsylar
13 gen 2011 - 19:22 - #1La più grande vaccata del del nuovo decennio.
Io, da occidentale, reputo gli Jrpg una sciocchezza colossale. Saranno epici, poestici e tutto ma aspettare un turno che il nemico attacchi è irreale. Per questo gli occidentali odiano gli jrpg.
“Siamo nel pieno della battaglia, il mondo sta per finire, potrei ucciderti ora, ma credo che aspetterò un turno…così, per lealtà” Maddaiiiiiiiiii!
superdotato depresso
13 gen 2011 - 19:23 - #2si ok e la mia fava è lunga 30cm
VALx3
13 gen 2011 - 19:53 - #3Vsylar che i JRPG non ti piacciano è un conto e va benissimo, ma quello che critichi è semplicemente una meccanica di gameplay. La sua funzione è analoga al normalissimo “PAUSA” che hai durante una scelta di warcraft 3 o ad una di Dragon age , una tempistica che serve al giocatore per decidere la sua azione.
E’ incredibile quanti di voi CI TENGANO a manifestare la loro stupidità con commenti privi di semplice buon senso.
Waterwave
13 gen 2011 - 20:09 - #4Se facessero piu jrpg che quei action che voi chiamate arpg, che non hanno nulla in comune con i jrpg,sarei l’uomo più felice della terra.Ormai per accontentare i patiti dell’action anche gli rpg sono cambiati.Che tristezza.
lamentino_piangino
13 gen 2011 - 21:33 - #5Bah c’è anche da dire che ormai gli amanti dei picchiaduro li giocano quasi tutti, escendo 2 nuovi titolo l’anno quando va bene
DottorLimone
14 gen 2011 - 00:54 - #6Quotone per VALx3.
darkslayer-z
14 gen 2011 - 00:55 - #7Ma costui si rende conto che sviluppa titoli con un desing spiccatamente orientale, che non piace alla maggior parte degli occidentali poichè eccessivamente folle e insensato?
mante
14 gen 2011 - 05:40 - #8a me invece sembra abbia detto cose sensate o.o!
E poi che c’è di male nel gusto orientale? Tutto deve essere una fotocopia dell’ennesimo fps ultrarealistico e tamarro…CHE PALLE!
j@ck
14 gen 2011 - 10:55 - #9Per me ha perfettamente ragione.
Magari in occidente non venderà tanto quanto in oriente, ma senzaltro ci sono persone che amano determinati stili al limite dell’impossibile.
Ognuno dovrebbe essere libero di comprare ciò che vuole, senza le imposizioni delle major.
skal
14 gen 2011 - 14:51 - #10Che cavolate che sparate io ho sempre preferito lo stile orientale a quello nostrano occidentale tanto per fare un esempio e come me tantissime persone che sono fan di queste serie.. quindi che cavolo dite?
antarello
15 gen 2011 - 13:55 - #11Quoto skal!
Basta vedere cosa sta succedendo con titoli come Xenoblade o The Last Story… può mai essere che l’unico modo per giocare chicche simili è quello di imparare il giapponese?!?