
Tempo fa si ragionava sui problemi di comunicazione di Sony, e di come avesse grandissime difficoltà a raggiungere i suoi fan e i consumatori potenziali. E’ indubbio che Sony manca di una figura carismatica di riferimento e soprattutto di una voce ufficiale alla Major Nelson.
Ora: i prodi giovani di SomethingAwful hanno individuato un fansite di PSP che sembra simile a tanti altri siti e blog fatti da ragazzini: scritto male, irritante e ovviamente dotato di contenuti video hostati su YouTube. Sarebbe tutto normale, il problema è che il dominio è proprietà di una società di marketing che si occupa di pubblicità virali e roba varia. Da lì si procede facilmente: Sony è tornata al brutto vizio dell’astroturfing. Ricordate i graffiti di PSP? Ecco.
Sony ha proprio bisogno di un Major Nelson, e di campagne pubblicitarie più trasparenti che non prendano in giro gli acquirenti.
[via Joystiq]
Federico
12 dic 2006 - 09:03 - #1evvai!! vado a prendere il libro delle cazzate sony..
@go
12 dic 2006 - 10:19 - #2Non ho capito, cosa vuol dire?
MARCOLO76
12 dic 2006 - 13:31 - #3E’ una cosa abbastanza comune questa, non solo per quello che riguarda il mondo dei videogiochi… La Sony non è ne la prima ne l’ultima a fare simile cose, anzi è una pratica in forte aumento.
DW
12 dic 2006 - 13:38 - #4La Microsoft paga(va) studenti del college per promuovere “candidamente” i propri prodotti nei campus… Ti si avvicinava un tipo nella tipica caffetteria e ti faceva “Anche io ho preso il budino… speriamo sia buono. A proposito, hai provato l’ultima versione di Office? E’ una figata!” :)
Comunque non servono tanti sotterfugi: su questo, e altri, blog ho imparato che certa gente arriva a livelli di fanatismo (per una console o per una marca!) veramente sproporzionato!
Sul blog dedicato ai Mac la gente, offesa che Greenpeace si lamentasse della Apple per l’inquinamento generato dai suoi prodotti, che e’ diventata anti-ecologista! :(
Almeno noi pinguini linuxari siamo diventati fanatici a forza di essere maltrattati dagli utenti windows :)
Blink4e
12 dic 2006 - 14:50 - #5Infatti orami è una moda…ma visto ke è Sony…la si s.p.u.t.t.a.n.a
nsr
12 dic 2006 - 15:32 - #6concordo. Ma penso che tutto vada più in là di una semplice moda…
keigo
12 dic 2006 - 19:07 - #7L’autore del post farebbe bene ad informarsi sui trend di viral marketing, prima di esordire con post di codesta caratura. Trattandosi di un blog appartenente ad un network eliminerei anche i commenti personali come “prendere in giro gli acquirenti”. Anche perchè ci sarebbe da definire il concetto di “prendere in giro”. Visto che si tratterebbe di una semplice campagna atta all’ispessimento della brand awareness. Inoltre la figura che cura le “relazioni pubbliche” nel gergo aziendale sono chiamati [tadàn] PR, proprio come i ragazzini che fanno volantinaggio per le discoteche. Almeno un pò di terminologia. Capisco le notizie importate da altre fonti, ma una grossolanità di questo livello è indice di inadeguatezza.
Non bastavano i forums di vg, dove 15enni credono di poter giudicare campagne di marketing, operato di brand-product-general manager e studi di produzione, arrivano i blog: dove 15enni parlano di infiltration marketing, guerrilla marketing, ugcontent senza avere la minima idea di cosa si stia parlando… Senza nemmeno la decenza di rispettare il lavoro altrui. Ah, l’adolescenza..
Fantasma
12 dic 2006 - 21:27 - #8rispettare il lavoro altrui?????
…e adesso l’astroturfing sarebbe un onesto lavoro ahahahahahahaahahahahaha
@ keigo: ti hanno fatto fesso e contento, ma torna a lavorare (ex-PR? ..darei fuoco all’intera categoria, pensa te!)
darkripper
13 dic 2006 - 13:38 - #9Non ci sono cazzi: Sony, Nintendo e chiunque altro ha il diritto di fare le pubblicità e le campagne virali che preferiscono. Ma VANNO IDENTIFICATE come pubblicità e la cosa deve essere chiara.
keigo
13 dic 2006 - 15:46 - #10ascolta, darkripper, un conto è discutere sull’efficacia di un adv, un conto è discutere sull’etica di una tecnica di non-conventional marketing. Tra l’altro in questo caso di “disonesto” non vi è nulla. Un conto è leggere pareri di opinion leaders ed un conto è leggere i “desideri” di un ragazzino sgrammaticato. Oppure vorresti equiparare Cangialosi ad un Fantasmino94 qualsiasi? Suvvia.. nessuno vieta di criticare campagne di marketing, below o over the line, Mauro Lupi e Santoro lo fanno da una vita. Ma credo che il minimo che si possa richiedere sia competenza e conoscenza degli argomenti trattati. Altrimenti si rischia di cadere nell’illusione del professore d’italiano delle superiori che si crede esperto di finanza perchè ha letto un paio di articoli del 24ore. Tra l’altro mi aspettavo qualcosa in più dai partners di “businessonline”. Ma vabbè..
@Fantasma: capisco l’entusiasmo per aver imparato la parolina nuova, però almeno avresti potuto attendere qualche post prima di “infilarla”. Oppure avresti potuto fare un giro su “wikipedia” e fingere di avere almeno 17 anni. Glisso sulle considerazioni da piromane, credo siano dettate da quei moti anticonformisti adolescenziali che tanto vanno di moda, tra una canzone di avril lavigne ed una dei green day..
darkripper
13 dic 2006 - 16:36 - #11Intendiamoci: non è che mi opponga completamente al marketing virale. Ma mi sembra che gli esempi virtuosi siano altri.
By the way: la federal trade commission americana è d’accordo con me.
keigo
13 dic 2006 - 17:28 - #12aspetta, un conto è l’infiltration marketing, il payperpost e lo shilling. Un altro è vedere attività come il fintoblog di casa bonduelle o alliwantforxmaisapsp. Iniziative di qualità abbastanza bassa.
Tra l’altro gli “sponsored customers” sarebbero proprio gli opinion leaders, blogstars e gli utenti più autorevoli dei vari forum/newsgroup.
Poi non credere che queste iniziative “finiscano” quando il cliente ha comprato un prodotto. Se l’informazione è “falsata”, il cliente sarà poi insoddisfatto, ed è dimostrato che se è vero che un cliente soddisfatto ne induce all’acquisto un altro, uno insoddisfatto ne dissuade dieci.. Non a caso in genere attività come “l’infiltration” sono viste come one-shot, non perfettamente integrate e che danno risultati molto deboli. Sarebbe meglio usare i feedbacks dei vari forums/blog della rete per comprendere le necessità e le richieste del proprio mercato potenziale.
saluti. :)
Fantasma
13 dic 2006 - 21:52 - #13@ keigo: dirti di baciarmi le chiappe sarebbe superfluo
quindi ribadisco il concetto: ‘quanto te darei fuoco’ …perchè sostieni che prendere per le chiappe il cliente è cosa buona e giusta.
Battle of the Gods!!1!
16 mar 2007 - 10:22 - #14[…] Su Destructoid ho beccato questo video demenziale di tizi vestiti da personaggi di GoW che se la menano di santa ragione con spade di gommapiuma. Il tutto proviene da BattleoftheGods, che ha tutta l’aria di un virale per promuovere il gioco. Nota alla Sony: ma fare virali così invece di robe così no eh? postato da darkripper il venerdì 16 marzo 2007 in: […]