Uno Mattina e la superficialità sui videogiochi violenti

Dacia Maraini parla di videogiochi a caso, FaviJ difende il PEGI incespicando: l'ennesima disinformazione sui videogiochi è servita.

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Ancora una volta, i videogiochi violenti vengono trattati con imbarazzante superficialità dai media: stavolta è il turno di Uno Mattina, che nella puntata dell'11 febbraio ha affrontato l'argomento con una superficialità sconcertante, facendo in modo che sulla questione intervenissero la scrittrice Dacia Maraini, classe 1936, e FaviJ, youtuber diciannovenne presentato come "mago del web".

Due mondi completamente opposti, e non solo per questioni anagrafiche, che hanno dato luogo a una discussione ai limiti dell'incredibili, tra giochi "dove vince chi investe più persone" con l'automobile a tentativi incespicanti di difendere il grande accusato Grand Theft Auto V attraverso il PEGI. Immancabile poi il passaggio dal videogioco di Rockstar Games all'ISIS e ai suoi video, come insegnato da Repubblica qualche giorno fa.

Dal minuto 19:00 del video sottostante potete vedere direttamente voi tutto quanto il passaggio dedicati ai videogiochi, all'interno del quale si è fatto riferimento anche alla lettera di Ilaria Capua a Matteo Renzi, che anche noi avevamo avuto modo di apprezzare nei contenuti decisamente meno inquisitori e sensazionalistici di quelli che giornali e televisione vogliono far passare nei confronti dei videogiochi.

Sarebbe bastato leggere il testo della lettera, spiegare in modo dettagliato cosa è il PEGI e come andrebbe applicato in modo sensato, interpellando magari sull'argomento uno dei tanti "giornalisti videoludici" in grado di affrontare l'argomento con un minimo di professionalità, invece di sparare banalità a caso che non portano da nessuna parte.

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