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L.A. Noire: la recensione

Pubblicato: 21 mag 2011 da Michele

Commenti dei lettori

L.A. Noire: la recensioneDopo un’attesa snervante durata anni, il giorno della commercializzazione europea di L.A. Noire è finalmente giunto: l’avventura che il detective Cole Phelps s’appresta a vivere tra i malfamati vicoli della Los Angeles d’inizio anni ‘50 è, senza pericolo di smentita, uno degli eventi videoludici più importanti di questa generazione di console per una serie indefinita di motivi (dalla natura duale del gameplay poliziesco/investigativo all’importanza della trama, dall’estensione della mappa di gioco al realismo dei dialoghi e del doppiaggio).

Avvolto da una fitta coltre di mistero sin dal suo annuncio, lo sviluppo di questo nuovo, attesissimo progetto firmato Rockstar Games è proceduto in un silenzio assordante spezzato solo in questi ultimi mesi con l’attivismo multimediale dei gestori del sito ufficiale che, stando sempre attenti a non rivelare indizi sensibili sulla trama, ci hanno regalato immagini a pioggia e filmati esplicativi così efficaci da accendere all’istante le fantasie più sfrenate dei fans.

Gli spunti da cui partire per analizzare nel dettaglio ogni singolo aspetto narrativo, tecnico e squisitamente ludico di L.A. Noire sono davvero tanti, evitiamo perciò di perderci in chiacchiere e andiamo immediatamente a scoprire, attraverso questa recensione, se le speranze e i sogni degli appassionati hanno trovato o meno conferma nel lavoro compiuto da Brendan McNamara e dal suo Team Bondi.

COLE PHELPS, IL “GOLDEN BOY” DEL DIPARTIMENTO

Siamo nel 1947: risvegliatasi dall’incubo della Seconda Guerra Mondiale, la Los Angeles descritta dal Team Bondi è una città che, seppur tra mille contraddizioni, comincia timidamente a diventare uno dei centri economici più fiorenti dell’America, contribuendo, con l’industria dei sogni di Hollywood in pieno fermento, a gettare le basi per una supremazia culturale sui Paesi dell’occidente (e non solo, basti pensare al fenomeno indiano di Bollywood o al pirotecnico cinema action cinese e giapponese) destinata a durare nei decenni a venire a prescindere dal danno causato dalle bombe e dalla guerra al nazifascismo.

È in un simile, apparentemente idilliaco contesto che andremo ad impersonare Cole Phelps, un intraprendente poliziotto di strada forgiato nel carattere dalla tremenda esperienza maturata in Europa come ufficiale dei Marines: intransigente, mosso da sani principi morali e determinato a sconfiggere il male che striscia per le strade della sua città natale macchiandone lo splendore e il prestigio agli occhi del mondo, il nostro Cole è un integerrimo difensore della verità e della giustizia nonché uno degli elementi più validi del Dipartimento di Polizia.

Diversamente da Red Dead Redemption o Grand Theft Auto IV, però, in L.A. Noire la figura di Cole Phelps non è affatto il punto focale della trama: se non fosse per dei brevi ed estemporanei flashback sugli eventi che hanno contribuito a forgiarne il carattere in guerra, della vita di tutti i giorni e dei pensieri più nascosti del detective Phelps non sapremmo quasi nulla. Questo evidente buco narrativo (che diventa una voragine se consideriamo il lavoro svolto in passato sui personaggi di John Marston e Niko Bellic) non è però riconducibile ad una colpevole mancanza degli sviluppatori, ma ad una precisa scelta del Team Bondi di oscurarne volutamente la stella per dare la possibilità ai giocatori di “calarsi nella parte” in prima persona, immergendosi nei suoi panni per adottare autonomamente le scelte investigative volute.

L.A. Noire non è quindi un film già scritto che aspetta di essere goduto da spettatori che siedono passivamente in sala, ma un audace esperimento multimediale che trasforma lo spettatore in attore, e l’attore in un vero e proprio regista che ha la possibilità di modulare in completa autonomia la giocabilità, la narrazione e persino la storia del contesto in cui è stato calato. Tutto ciò è davvero paradossale e ha dell’incredibile, specie se pensiamo alla monumentale impalcatura narrativa eretta da McNamara e soci per arricchire l’esperienza di gioco in ogni suo aspetto.

L.A. Noire: galleria immagini

LOS ANGELES TREMA, LA POLIZIA INDAGA

L’atipico approccio narrativo adottato dal Team Bondi è la chiave di volta che ci consente di capire nel profondo le scelte videoludiche compiute da McNamara e compagni nella delicata fase di sviluppo della giocabilità di L.A. Noire: il titolo, infatti, giunge in territori fino ad ora inesplorati dagli action free-reaming ed alterna ricche e profonde fasi investigative a veloci e immediate sessioni d’azione pura.

I due aspetti coesistono e convivono pacificamente in una dimensione che, seppur legata a doppio filo alla narrazione principale e al ruolo di tutore della Legge del protagonista, offre infinite ramificazioni e rimane aperta a mille opportunità: superata la fase iniziale in cui ci vengono spiegati i concetti basilari del gameplay (su cui ritorneremo nel dettaglio tra non molto), possiamo infatti decidere quale direzione investigativa prendere senza la necessità di seguire percorsi predeterminati.

Senza nulla togliere alle scene d’azione o alla libertà di movimento, la peculiarità principale del progetto è senzadubbio quella relativa alle fasi investigative: come in un vero e proprio poliziesco, infatti, una volta assegnatoci un caso dovremo recarci con il nostro compagno sulla scena del delitto e raccogliere le prove per proseguire nelle indagini, per trovare nuove piste da battere e per avere un quadro generale il più possibile aderente alla realtà. Più questo lavoro investigativo “di base” sarà accurato, maggiori saranno le probabilità di impostare i colloqui con i testimoni e, soprattutto, gli interrogatori con i sospetti senza commettere errori e strafalcioni in grado di condizionare pesantemente l’esito delle indagini.

L.A. Noire: galleria immagini

PISTOLE E TACCUINI

Per non condannare alla camera a gas un innocente e per evitare di lasciare a piede libero assassini e feccia assortita, dovremo quindi sfruttare gli strumenti messici a disposizione dal dipartimento di Polizia di Los Angeles e dai ragazzi del Team Bondi: aiutandosi con un taccuino per registrare indizi, luoghi e dettagli sui sospetti, infatti, il buon Cole sarà chiamato a svolgere il delicato mestiere del detective incrociando i dati raccolti per scremare le prove e impostare gli interrogatori ponendo domande attraverso tre distinti “gradi di giudizio” (Verità, Dubbio e Menzogna) relativi alle risposte date dai sospetti, dai conoscenti della vittima e dai testimoni oculari messi sotto torchio.

In base all’accuratezza con cui abbiamo imbastito le indagini e gli interrogatori dei casi precedenti (ma anche alla bravura con cui abbiamo fermato i criminali di strada nelle “missioni secondarie”) potremo poi guadagnare dei Punti Intuito (per un massimo di 5) spendibili in qualunque momento per aiutarci a capire se ci è sfuggita qualche prova o se, magari, il nostro diretto interlocutore si sta prendendo gioco di noi. La natura di questi Punti Intuito varia di situazione in situazione e influsce solo marginalmente sulle indagini (nei casi degli interrogatori, ad esempio, usando un Punto Intuito si elimina solo un “grado di giudizio” errato e una parte degli indizi registrati sul taccuino).

Capiterà poi che, a seconda dei risultati raggiunti con gli interrogatori e con la confutazione delle prove raccolte sulla scena del crimine (o nelle abitazioni di testimoni e indiziati), si dovrà necessariamente ricorrere alla violenza o, comunque, all’azione nuda e cruda: sono queste le occasioni in cui dovremo darci alla pazza gioia tra inseguimenti (appiedati o a bordo della propria automobile), scazzottate (comprensive persino di parate, prese e colpi bassi), pedinamenti e vere e proprie sparatorie (con la possibilità ulteriore di fermare il sospetto sparando un colpo d’avvertimento o, qualora le cose dovessero volgere al peggio, di colpirlo a morte mentre risponde impunemente al fuoco o mentre tenta di farsi scudo con un ostaggio).

A tutto questo bisogna poi aggiungere il geniale espediente escogitato dal Team Bondi per spezzare il pathos dei casi più importanti rispondendo alle chiamate giunte al baldacchino della propria vettura dalla Centrale per intervenire, di volta in volta, in 40 diversi episodi di criminalità comune (dai casi di tentato suicidio ai furti con scasso, dai litigi coniugali agli episodi di razzismo).

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GRAFICA E SONORO

Il comparto tecnico di L.A. Noire, andando ben oltre ogni più rosea aspettativa, non si limita ad “abbellire” visivamente l’ambiente ma diventa un fattore determinante della giocabilità e, così facendo, entra di diritto nella storia dei videogiochi per il modo unico ed assolutamente ineccepibile con cui i ragazzi del Team Bondi hanno saputo utilizzare organicamente le animazioni facciali per esprimere le emozioni dei personaggi a schermo sia durante i dialoghi “semplici” che, soprattutto, nelle delicate fasi investigative. La tecnologia rivoluzionaria del MotionScan impiegata nella realizzazione delle espressioni facciali, utilizzando 32 videocamere riesce a cogliere ogni minimo dettaglio dell’interpretazione di attori in carne ed ossa che nel gioco ritroviamo in maniera assolutamente genuina.

La Los Angeles disegnata dagli artisti digitali del Team Bondi, fedele all’originale sin nei minimi particolari degli edifici storici e degli arredamenti degli interni, offre uno spaccato dell’America dell’immediato dopoguerra macchiato solo in parte da un framerate ballerino e da animazioni del corpo non sempre realistiche: a riportare il titolo al livello qualitativo cui ci ha abituato sin dall’inizio ci pensa però il lavoro compiuto nelle texture, nel menù di gioco in squisito bianco e nero, nei modelli poligonali e nella varietà delle automobili (quasi 100 modelli storici).

Sulla falsariga del comparto tecnico troviamo poi il lavoro sul sonoro e su tutto ciò che ha a che fare con l’audio, dalle splendide canzoni ascoltabili via radio alla colonna sonora che cambia dinamicamente in base alle prove raccolte e agli eventi della narrazione principale, fino ad arrivare ai dialoghi resi ancor più sorprendenti dalle animazioni garantite dal MotionScan.

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COMMENTO FINALE

Differentemente da quanto ci si sarebbe potuto aspettare, L.A. Noire non fonde affatto l’universo videoludico a quello cinematografico ma, con delle forme assolutamente sorprendenti e per certi versi rivoluzionarie (su tutte, l’utilizzo della mimica facciale negli interrogatori), ne crea uno completamente nuovo in cui il linguaggio narrativo dei serial televisivi “alla CSI” potenzia l’esperienza di gioco ed esalta ogni singolo istante passato negli scomodi panni del detective Cole Phelps.

L.A. Noire è un’opera di cristallina bellezza che regge magnificamente la pesante eredità videoludica lasciata dai precedenti titoli battenti bandiera Rockstar Games. Il metodo scelto da Brendan McNamara e dal Team Bondi per dare corpo alla narrazione principale attraverso un gameplay così multisfaccettato contribuisce infatti a rendere il titolo accessibile a qualsiasi tipologia di giocatore, anche se gli amanti dell’azione e dell’esperienza immediata potrebbero soffrire i lunghi tempi necessari per le indagini e l’elevato livello di attenzione richiesto all’utente per risolvere i casi.

Non meno importanti, per una questione di obiettività, sono poi le note critiche derivanti dalla scarsa omogeneità tra le animazioni facciali e l’aspetto grafico generale, così come sulla perdita graduale (minima ma assolutamente tangibile) di efficacia dell’impostazione investigativa scelta dagli sviluppatori per illustrare i casi più avanzati della carriera di Cole Phelps e, ultimo ma non per ordine di importanza, sulle blande e semplicistiche meccaniche di gioco delle sparatorie (rese ancora più inconcludenti dalla bontà degli scontri corpo a corpo e delle indagini).

Ciononostante, alla luce della qualità davvero elevata degli altri elementi che abbiamo sviscerato in questa recensione (e di tanti altri particolari che abbiamo preferito evitare per non rovinarvi la sorpresa e il piacere della scoperta), ringraziamo il Team Bondi per l’impegno profuso e speriamo che l’esperienza di L.A. Noire dia una scossa al settore e porti contemporaneamente i detrattori dei videogiochi a guardare a questa forma d’arte e di intrattenimanento contemporaneo con occhi diversi.

L.A. Noire: galleria immagini

Cosa ci piace
Cosa non ci piace
  • Narrazione solida e convincente
  • L’estensione e la bontà grafica della mappa cittadina
  • La profondità delle fasi investigative
  • Il framerate ballerino
  • La ripetitività dei casi secondari e di qualche caso principale
  • Fasi action e sparatorie migliorabili

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82 commenti

Commenti dei lettori

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  • El Ganso

    21 mag 2011 - 09:40 - #1
    0 punti
    Up Down

    Questo gioco mi ha deluso. Mi ha deluso perchè si erano generate delle aspettative esagerate. Il gameplay è bello nei primi due casi da risolvere, poi ti accorgi che devi fare sempre la stessa cosa , ti accorgi che i casi sono sempre brevi, e soprattutto che è tutto guidato e pilotato oltre ogni limite: sappiamo che tutti i giochi , chi piu’ chi meno, sono guidati, ma la bravura sta nel fare in modo che il videogiocatore non se ne accorga: io qui ho avuto costantemente l’impressione di essere preso per mano nel fare ogni azione, togliendomi totalmente l’illusione di dover essere io a ragionare per risolvere il caso. Non mi sono mai sentito appagato per aver risolto un caso, ho sempre percepito il fatto che si sarebbe risolto comunque. E questo è grave ( per me) in un gioco come questo. Inoltre, la storia, per quanto sopra la media e ricca di dialoghi e temi, promette bene ma di fatto non esplode mai una volta per tutte, lasciando un senso di insoddisfazione. Bellissime le animazioni dei volti, sicuramente il nuovo standard. Splendido il doppiaggio inglese. ciao.

  • Profilo di itequila

    itequila

    21 mag 2011 - 10:09 - #2
    -5 punti
    Up Down

    Un Po per certi verso ha deluso anche me!!
    In primis la citta: inutile ricreare tutti quei km…nn arricchiscono il gioco ma anzi contribuiscono a distogliere l’attenzione dal filo del caso!
    E’ una citta spenta lontana anni luce dalle varie vice e liberty cities!!
    Passiamo al gameplay invece: raccogliere gli indizi nn premia l’intraprendenza, basta infatti girare monotonamente le aree del misfatto e osservare ogni indizio, cosa che a volte snerva e sopratutto nn appaga…nn mi sento figo perche ho trovato un oggetto grazie a una intuizione ma mi sento un frocio per aver girato minuti e minuti setacciando in ogni dove!!
    Gli interrogatori sono certamente la parte piu mal riuscita!!ragazzi se elogiamo questo tipo di gameplay allora cosa dobbiamo dire della vastità in termini di dialoghi, pensieri e scelte offerteci da heavy rain?!?!
    Il LA.N. Ci si limita a seguire domande su un diario per spremere l’indiziato, e ogni tanto si fa una scelta (bugia, dubbio, verità) che premia, spesso e volentieri, poco un ragionamento intelligente e perspicace da parte del videogiocatore…si percepisce un senso di filo guida imbarazzante (almeno nelle prime 4 5 ore di gioco)…mentre in heavy rain una parola detta al momento sbagliata poteva far prendere svolte incredibili alla storia, qui anche se sbaglio tutto, poi trovo il modo di rifarmi, come se team B(I)ndi mi prendesse per mano come un piccolo adolescente!!
    Insomma un quarto d’ora circa per setacciare le aree di gioco, un quTto d’ora per esaurire poco intelligentemente le proposte di domanda del diario e ecco fatto siamo già al prossimo caso!!
    In piu una citta cosi poco in stile R appiattisce il tutto appiattendo l’immedesimazione!!
    Se volete del vero noire giocate e rigiocate a heavy rain!!
    L’esperimento e’ certamente da lodare, ma in soldoni di questo titolo ci rimarrà solo uno splendido espediente tecnico per rendere realistici i volti, già per altro eccelsi i HR!!
    Sperando che questa tecnologia diventi un must e vada a arricchire giochi migliori, senza far la parte del leone, lasciando spazio alla vera immedesimazione, che purtroppo in LA.N. per quanto mi riguarda e’ totalmente assente.

  • Profilo di bazzy87

    bazzy87

    21 mag 2011 - 10:12 - #3
    0 punti
    Up Down

    A me sta’ piacendo…. E parecchio anche…

  • Profilo di xXiLrELeOnEXx

    xXiLrELeOnEXx

    21 mag 2011 - 10:19 - #4
    3 punti
    Up Down

    1 quando hai comprato il gioco mi sa che il titolare del negozio si è scordato a darti pistola e distintivo!!!

  • brikk

    21 mag 2011 - 10:21 - #5
    0 punti
    Up Down

    Anche a me’ sta piacendo molto…!!!voto 8.5

  • più psn per tutti

    21 mag 2011 - 10:37 - #6
    -3 punti
    Up Down

    Mi pare che questo gioco non sia il capolavoro dei capolavori come annunciato mesi fa.
    Ha ottimi aspetti, come altri che potevano essere fatti molto meglio.
    Heavy rain (che si ama o si odia) rimane un gradino sopra

  • Profilo di Pivuj

    Pivuj

    21 mag 2011 - 10:48 - #7
    4 punti
    Up Down

    Preso ieri per xbox, in certi frangenti quando carica ha dei rallentamenti mica male, resta il fatto che è un gioco pressochè unico nel suo genere e di alto livello.
    Il menzionato Heavy Rain centra veramente poco con l.a. noire, tranne per la possibilità di di influenzare la storia con le proprie scelte. L.a. noire ha una città intera, mezzi da guidare, sparatorie (anche se non di qualità eccelsa), a mio avviso è un gioco più completo che punta come in tutti i titoli rockstar a dare un’esperienza ottima sotto tutti i punti di vista. La scommessa era usare un’ambientazione che non risulta di immediato impatto, come il west di rdd o vice city o san andreas, ma una versione anni 50 di l.a. (che a dirla tutta piacerà molto di più agli americani che agli europeri, boh)

  • Profilo di bambino-calvo

    bambino-calvo

    21 mag 2011 - 10:55 - #8
    -5 punti
    Up Down

    gioco molto bello ma assolutamente non all’altezza dell’hype che ha intorno. voto 8. e adesso mi preparo alla prossima “delusione da hype” con duke nukem forever.

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    21 mag 2011 - 11:01 - #9
    1 punto
    Up Down

    heavy Rain non e’ nemmeno da nominare perché non c’entra nulla…ma proprio nulla a meno di non parlare di animazioni ecc,ma in quanto gioco sono lontanissimi
    Io sono a meta’ gioco e sono abbastanza d’accordo con la recensione ma pure col commento @1:in questo gioco c’è qualcosa che non va.
    Ci sono casi molto belli,altri molto meno,il primo che mi ha messo in difficoltà e’ l’ottavo(e infatti mi è piaciuto molto)
    Non è perfetto ma a tratti e’ bellissimo e poi ha una cura incredibile per ogni dettaglio e a volte tecnicamente fa impressione
    Ultima cosa…è violentissimo,non mi viene in mente un altro gioco così crudo e pornografico nella rappresentazione della morte,girare il collo di una vittima orrendamente sfigurata e sentire il rumore dell’osso del collo che scricchiola è solo la punta dell’iceberg
    Per il momento è un gioco con dei difetti pero’ mi piace

  • Profilo di MrChief

    MrChief

    21 mag 2011 - 11:13 - #10
    -2 punti
    Up Down

    Ringrazio il topo del commento @1, hai espresso un’opinione completa che mi ha fatto riflettere sull’acquisto, avevo un sacco di hype e molti dubbi, tu me li hai risolti adesso so di dover aspettare un calo di prezzo prima di comprarlo :). Per chi ti critica, figurati qui è normale, se un gioco non ti piace sei tu il pirla…

  • Lucifer1900

    21 mag 2011 - 11:34 - #11
    0 punti
    Up Down

    Madonna … mi avete veramente smontato!!
    Cavolo ero tutto contento stamattina perchè me lo volevo andare a comprare … ma adesso non sono più tanto convinto!
    Mi sa che lo comprerò usato :-(

  • El Ganso

    21 mag 2011 - 11:36 - #12
    -1 punto
    Up Down

    MrChief ti ringrazio. E’ davvero incredibile come una critica civile espressa contro un gioco che va per la maggiore, verso cui sembra quasi obbligatorio mostrare referenza, non venga tollerata da molti. Ho espresso un opinione che si può condividere o meno, infatti comprendo benissimo che a qualcuno il gioco possa piacere tantissimo, ci sta assolutamente. Tuttavia dal mio punto di vista ha delle mancanze e ho semplicemente cercato di sintetizzare quali fossero.

    @diegofuckk: si la sensazione è esattamente quella.

  • Jerzy

    21 mag 2011 - 11:37 - #13
    0 punti
    Up Down

    Non capisco l’accanimento contro el ganso che ha espresso la sua opinione in maniera civile e ben strutturata, una rarità da queste parti. Il paragone con HR non sussiste ha ragione scemofuck però entrambi i giochi sono importanti perchè hanno posto le basi per interessanti sviluppi futuri e si spera senza un massiccio ricorso a quick time event che è una roba da scimmie che ci fa sembrare tutti cretini.

  • Lucifer1900

    21 mag 2011 - 11:39 - #14
    2 punti
    Up Down

    @12 Quanto è vero!
    Mi hai fatto pensare al capitolo PES-FIFA.
    Se ti piace PES sei un pirla e ti arrivano meno a pioggia! Se dei fan di FIFA allora sei uno “giusto”!
    Comunque per tornare a LA Noir, è sempre meglio sentire un pò di pareri a caldo prima di andare a comprare. 70 euri non sono mica pochi … Comprai al day1 solo GTA4, ma quella era un’altra storia ..

  • Profilo di Sgrull

    Sgrull

    21 mag 2011 - 11:39 - #15
    0 punti
    Up Down

    Sicuramente si sente che manca qualcosa… Ma io il gioco ancora non l’ho finito… quindi chissà magari mi smentisce…. Il gioco comunque mi appaga da morire, ogni interrogatorio è una sfida… sarà semplice a livello di gameplay, ma non è facile capire quale opzione devi scegliere e quale prova devi mostrare. Fino ad ora, sono tipo al 25% di gioco e non ho trovato un personaggio uguale all’altro da interrogare!! Io non mi sono sentito guidato nelle scelte, a parte all’inizio, quando la pista da seguire è una e quella devi fare. Ad esempio non mi ricordo in che caso… dopo averlo finito mi ha detto che comunque non ero riuscito ad arrestare l’altro criminale perchè avevo seguito una pista tralasciandone un’altra, o che non ho scoperto tutto di un caso perchè sono arrivato troppo tardi! Queste sono cose che mi fanno apprezzare tantissimo il gioco, anche se guidato (quale gioco non è guidato?).
    Per quanto riguarda il paragone con Heavy Rain, non so che dire… io non l’ho giocato quindi non so se uno è migliore dell’altro, ma su una cosa non ho dubbi. Dopo aver visto queste animazioni facciali, non ne posso più fare a meno :D Vedere giochi che usciranno prossimanete con le “vecchie” tecnologie di animazione facciale me li faranno sembra più “brutti” ;)

  • Profilo di Sgrull

    Sgrull

    21 mag 2011 - 11:45 - #16
    0 punti
    Up Down

    P.S. Il mio consiglio comunque è quello di sapere il minimo indispensabile sui giochi che intendete acquistare. Leggere recensioni, anteprime, vedere video… secondo me ti levano quel qualcosa. (un pò come vedere un film sapendone parte della trama) Stupirsi davanti ai punti focali di un videogioco (di cui non sapevi nulla) è più appagante secondo me, e più in generale ti permette di farti una tua idea, senza essere influenzato da nessuno. Le recensioni ad esempio le leggo solo dopo aver fatto una buona fetta del gioco… giusto per vedere se le mie impresisoni sono condivise o meno.

  • Profilo di gsus78

    gsus78

    21 mag 2011 - 12:22 - #17
    1 punto
    Up Down

    ho preso il gioco e sono al 40% adesso che scrivo… a me piace… e molto.
    certo non è uno sparatutto tantomeno un gta… a guardare i trailer e i filmati che c’erano in giro pre uscita sembrava un gioco molto più attivo…
    è una storia investigativa… è un gioco molto piccolo come walktrough… ma longevo a causa di distanze e tempistica degli avvenimenti…
    quindi se si è uno di quei giocatori che mette il gioco e sta lì finchè non cade dal sonno (5-8 ore), io lo sconsiglio… sarebbe come guardare 10 film lunghi, legati tra loro per una storia base, tutti con i stessi attori e tutti girati sullo stesso set, tutti di seguito… si romperebbe le palle anche uno che fa il critico cinematografico…
    lo consiglio invece a chi ama i giochi dai dialoghi importanti da seguire parola per parola, e agli amanti del cinema vero (aver visto anche solo un cinepanettone per sbaglio ti esclude da essere un amante del cinema)… gli attori del face motion capture sono bravissimi… i tagli e cambi di camera (sempre di cinema si parla) sono perfetti… in italia non esiste neanche mezzo regista in grado di dare un look del genere ad un film
    la grafica è la migliore vista su xbox fino ad ora…
    anche se comprenderei la delusione di molti… io dico che almeno una volta va giocato per un paio d’ore… esperienza UNICA… (che non vuol dire necessariamente bella…) giochi così fino ad ora non ne ho mai visti…
    ah quasi dimenticavo… HEAVY RAIN non c’entra proprio nulla… può essere simile l’idea… ma ha strutture, motore, meccaniche di gioco… assolutamente differenti…
    PS: cerco xbox tag per co op a portal 2…

  • Ken.dra

    21 mag 2011 - 12:57 - #18
    -3 punti
    Up Down

    Vai sulla scena del crimine, esamini le prove, poi vai con il collega in un posto e interroghi, poi in un altro posto e interroghi, qualcuno cerca di scappare e tu lo prendi…maestose animazioni facciali per ogni figura su schermo ma estremamente ripetitivo.

  • Profilo di itequila

    itequila

    21 mag 2011 - 12:57 - #19
    -4 punti
    Up Down

    Pivu l’unico punto nn in comune fra HR e LAN e’ proprio la possibilità di influenzare la storia!!nel primo la influenzo e pesantemente, nel secondo no!!la storia e’ scritta e i casi lineari!!puoi portarlo a termine con maggior o minor successo ma la storia e’ quella e quella rimane!!
    I punti in comune semmai sono altri e l’ago della bilancia in questo caso pende tutto per HR.

  • Profilo di itequila

    itequila

    21 mag 2011 - 13:02 - #20
    -4 punti
    Up Down

    L’esperienza ottima nn la si ottiene con una citta tanto vasta quanto inutile o con sparatorie mediocri, ma con immedesimazione, coinvolgimento e per titoli di questo genere con quella sensazione di sentirsi padroni nel progredire!!proprio come in uno sparatutto conto sulla mia abilita nello spettinare culi, in giochi come questo devo poter contare sulla mia abilita e nn su una ristretta gamma di scelte che dopo poco si riescono a padroneggiare con troppa facilita e che contribuiscono quindi a appiattire l’esperienza di gioco missione dopo missione…

  • pablito_vts

    21 mag 2011 - 13:21 - #21
    0 punti
    Up Down

    ..allora, fare un paragone con un gioco che nn c’entra nulla o poco nn sarebbe da fare, anche se sinceramente tra i due preferisco di gran lunga heavy rain, ora nn datemi addosso, sono gusti personali che vanno presi x tali…

    spiego la mia decisione: LA Noire è un bel titolo, senza meno, soltanto che dopo 3/4 casi ti rendi conto che si, i casi sono sempre piu complicati, ma anche che nonostante il free roaming sei quasi vincolato a seguire delle linee guida, xke ogni missione primaria,mentre vai sul luogo stabilito arriva la chiamata dalla centrale x una missione secondaria da svolgere..o peggio nelle indagini si trovano quasi sempre gli stessi indizi che praticamente ti guidano verso la risoluzione del caso, risoluzione che è quindi vincolata, a differenza(perdonate il paragone) di heavy rain dove(citando una scena del gioco)hai una pistola in mano e puoi decidere se uccidere o meno la persona ke hai di fronte…(e ricordiamo i 18/20 epiloghi di cui dispone..)

    detto questo forse quello sbagliato sono io, che fondamentalmente cerco in un gioco una sorta di magia ke mi catturi e mi tenga incollato alla tv x ore ed ore…xke la monotonia in un gioco proprio nn la sopporto…non ho ancora riscontrato questa sensazione su L.A. Noire, ma qualcosa di vagamente somigliante, spero di ricredermi…

    cmq, sull’espressività dei personaggi nulla da ridire,anzi, grandissimo lavoro ben fatto, questa mi auguro sia l’alba di un nuovo genere videoludico, ke a me piace, senz’altro.

  • Motocorsaro

    21 mag 2011 - 13:21 - #22
    0 punti
    Up Down

    In parte concordo con quanto detto dagli altri: il gioco è bellissimo ma manca qualsiasi collegamento empatico col personaggio principale (che anzi, personalmente trovo quasi fastidioso nella sua rigidità e mancanza di sfumature). Non sono mai stato un grande appassionato dei personaggi Rockstar (con l’eccezione di John Marston) ma ho sempre apprezzato il tentativo di contestualizzare la vita dei propri personaggi all’interno di un ambiente fatto di piccoli aspetti quotidiani (il fatto di avere una casa, la possibilità di vedere la tv, fare una partita a poker nei saloon etc.) Tutti aspetti che mancano in qusto caso e che di conseguenza rendono “inutile” la città (fatta eccezione per le missioni secondarie, divertenti ma tutte piuttosto corte, e comunque decontestualizzate dalla storia principale). E’ un peccato, dal momento chè è stato fatto un lavoro magistrale di ricostruzione di L.A. (anche se siamo lontani dall’estensione della mappa di Red Dead…). Alla fine L.A. è un avventura grafica vecchio stampo, con alcuni elementi innovativi, “travestita” da open world game.

  • Profilo di xXiLrELeOnEXx

    xXiLrELeOnEXx

    21 mag 2011 - 13:39 - #23
    3 punti
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    el ganso dai su mica te la sarai presa??????era soltanto una battuta ognuno è libero di dire quello che pensa e la stessa cosa vale pure x tè!!!cmq stiamo qui a discutere su hype bug ecc ecc ma qui si parla di un gioco della rockstar cioe’ vuol dire prendilo ad occhi chiusi,san andreas the warriors bully gt4 read dead redemption cioe’ stiamo parlando di giochi con i controc…. e non dei soliti sparatutto in 1 persona che devi soltanto abbassarti nasconderti e sparare sparare sparare sparare,avete in mano un gioco nuovo diverso ed innovativo e ve ne uscite con le solite stron……te della guida storta e di qualsivoglia difetto riscontrato,il mio voto personale e 9,6 (ho detto tutto)!!!!

  • Profilo di Sgrull

    Sgrull

    21 mag 2011 - 13:41 - #24
    0 punti
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    @Motocorsaro - Hai dato una definazione azzeccatissima - “Alla fine L.A. è un avventura grafica vecchio stampo, con alcuni elementi innovativi, “travestita” da open world game.”
    E’ sostanzialmente un’avventura grafica “moderna”

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    21 mag 2011 - 13:51 - #25
    0 punti
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    @gsus78
    Quoto,meglio fare sessioni da 1 caso alla volta (anche se a me viene voglia di far di più )
    Comunque in generale e’ un bel gioco anche se non quel capolavoro a tutto tondo che si poteva sperare
    Di certo non sono pentito di averlo preso,anzi lo consiglio…una volta che uno ha ben chiaro che gioco sia

  • Profilo di john117loggato

    john117loggato

    21 mag 2011 - 14:03 - #26
    3 punti
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    non ho mai letto commenti più penosi di questi,cmq si sa i capolavori sono più commentati sia nel bene ke nel male,cmq #21 la grafica è fantastica hai ragione è la migliore grafica in un free roaming sia per x360 ke per ps3,forse su ps3 c’è solo infamous 2 ma non più di tanto.

  • Profilo di itequila

    itequila

    21 mag 2011 - 14:07 - #27
    -2 punti
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    @RPG…lo abbiamo anche capito che si tratta di riconoscere chi mente ma nn che sia cosi determinante riuscirci!!in un caso ho apposta sbagliato scegliendo come linea quella della menzogna…il caso e’ stato comunque portato a termine e il capo si e’ congratulato con me!!
    Converrai anche tu su quel che a me sembra il piu grosso limite di questo gioco…

  • Profilo di Dedalus89

    Dedalus89

    21 mag 2011 - 14:41 - #28
    -2 punti
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    Sapete che vi dico? Non vedo l’ora di rivenderlo al Gamestop.

  • Profilo di Boxeur360

    Boxeur360

    21 mag 2011 - 14:46 - #29
    0 punti
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    A me il gioco sta piacendo… sono arrivato al caso “the fallen idol” quindi sono ancora agli inizi, ma mi ha già preso… anche se meno del previsto, questo devo ammetterlo!
    Per ora è la difficoltà a lasciarmi un pò perplesso, sono quasi più difficili gli inseguimenti in auto che le fasi di investigazione XD
    Per es. avrei preferito che alcuni indizi venissero “sbloccati” in tempi diversi durante l’investigazione per spingerti a tornare sul luogo del delitto e magari controllare con più cura… e soprattutto evitare delle situazioni al limite del comico:

    SPOILER!!
    Per es. nel caso “a marriage made in heaven” (quello dell’uomo investito fuori dal bar x intenderci) io ho trovato subito il coltello insanguinato e, nonostante il cadavere avesse delle ferite profonde nel torace, il mio collega cosa mi dice ” L’avranno usato per tagliare una bistecca! Lascialo lì”… eh già un detective trova sul luogo del delitto un coltello coperto di sangue dalla punta al manico e non lo controlla minimamente!! Ho dovuto aspettare la chiamata del coroner per sapere “ehi l’hanno accoltellato!!” e che il coltello da macellaio pieno di sangue poteva essere importante….
    Ma dico io, fate in modo che il coltello si possa trovare solo DOPO aver parlato col coroner, che vi dice che le ferite non sono compatibili con un incidente d’auto… o no?
    FINE SPOILER!!

    Però beh alla fine il gioco merita, tecnicamente è ottimo (anche se un pò di pop-up si vede e il framerate in alcuni frangenti è ballerino) ed è dannatamente divertente!
    Le uniche pecche IMHO, oltre al difetto di cui ho parlato nello spoiler, sono il modello di guida, troppo reattivo…, e in alcuni casi la trama stessa dei casi che si capisce facilmente fin da subito

  • Profilo di Dedalus89

    Dedalus89

    21 mag 2011 - 14:53 - #30
    0 punti
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    Il fatto è questo: non puoi creare un’auto tutta motore. O tutta motore e riempirla di pesanti e costosi optional. Nel primo caso,rischieresti di creare un patetico Dragster stradale. Nel secondo caso,rischieresti di compromettere l’animo sportivo dell’auto,rendendola pesante. Ci vuole il giusto equilibrio,tra sportività,cattiveria e comfort. Ed è quello che NON hanno cercato con questo gioco. Creare una mappa che riproduce fedelmente,una metropoli negli anni 40,e poi tenere poco conto della varietà di cose che possono succedere in quest’ultima,non è una grande cosa.

  • Profilo di gsus78

    gsus78

    21 mag 2011 - 14:59 - #31
    0 punti
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    @marco96
    non sono un fanboy “purtroppo”… a volte vorrei esserlo per provare la sensazione di vuoto nel cervello…
    per quanto riguarda la precedente dichiarazione “miglior grafica su xbox” non intendo i zilioni di poligoni o quanto sono curati gli ambienti… ma parlo del comparto riferito alle animazioni…
    qui non esistono blocchi di animazioni facciali ripetute a seconda dell’occasione… credo che abbiano fatto il face motion capture per ogni singolo dialogo di ogni personaggio con cui interagisci… dal poliziotto semplice con cui ti saluti sulla scena di un crimine fino all’ultimo detective con cui dividi i casi…
    qui si parla di grinze sul viso… gente che deglutisce… sorrisetti di rabbia… sostenimento degli sguardi… EMOZIONI VERE….
    Crysis 2 è un capolavoro di grafica… ma parliamo di due lavori differenti… l’azione frenetica di gioco ti permette a te programmatore di non badare alle mimiche facciali… cosa su cui si basa per intero il gioco…
    @diegofuck..
    un caso alla volta?!?!?
    “ehi Cole!! ma ti sei bevuto il cervello, di questo passo ti rispedisco al traffico”… ;)
    ps: un consiglio a chiunque volesse comprarlo… aspettate qualche giorno… tutti quelli che non si sono documentati sufficientemente sul tipo di gioco ma ne hanno solo sentito parlare tanto quanto questo titolo merita, staranno bestemmiando in macchina verso un blockbuster o un gamestop pronti a darlo indietro come usato…

    ….e da adesso chiamatemi Detective COLE!!!

  • Profilo di gsus78

    gsus78

    21 mag 2011 - 15:07 - #32
    1 punto
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    @boxeur360
    ATTENZIONE SPOILER —— ATTENZIONE SPOILER —— ATTENZIONE SPOILER -
    puoi anche trovarlo dopo, solo che….
    inizialmente ti viene detto che le ferite sul torace sono state provocate dallo stemma montato anteriormente sul cofano della macchina (molti modelli lo hanno) che lo ha investito…
    se tu vai dal coroner senza aver trovato il coltello lui ti dice che le ferite sul torace non provocate da un arma da taglio… così sei costretto a tornare sulla scena e continuare l’indagine… la differenza qual’è????
    semplice… i 15 points di achievement “darci un taglio” (simbolo fatto con omino davanti al secchio con il coltello in mano). al ray’s cafè, trova il coltello insanguinato nella tua prima ispezione della scena del crimine…

  • Profilo di Klimt

    Klimt

    21 mag 2011 - 15:14 - #33
    -1 punto
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    Ho capito, lo prenderò platinum tra qualche anno. Ho già capito…è fratello di GTA IV…che ho dato via senza nemmeno finire, ed anche quello aveva recensioni splendide! Attenzione, lo so che sono due giochi con un impostazione diversa, ma ho sentito parlare di “pilotato” e “guidato”, esattamente quello che succedeva in GTA dove le missioni DOVEVANO finire in un determinato modo, senza possibilità di scegliere il modo per te migliore, per terminarle con successo. Questa cosa, (oltre la monotonia dell’azione), mi hanno fatto decidere di darlo via. Secondo me, è meglio evitare di costruire un’intera città, per poi perdere in qualità. Heavy Rain ad esempio, è un gioco con meno dati di questo, ma ha tanta qualità. Non sono paragonabili, ma entrambe sono dei Noire, dei casi da risolvere.

  • -_-.

    21 mag 2011 - 15:19 - #34
    0 punti
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    eeeeh lo sapevo, quando un gioco è un po più difficile rispetto agli altri, subito i bimbiminkia si scatenano inventando difetti inesistenti e/o inutili! questo gioco è un capolavoro, basta! “ripetitività dei casi”… ma state scherzando? nella realtà come pensi che li risolvono questi casi? vai sulla scena del delitto, cerchi indizi, parli con le persone, le interroghi, rintracci la targa o qualcos’altro che ti permetta di scoprire dove abita un sospettato, lo interroghi, se riesci a fregarlo durante l’interrogatorio lo arresti se no scappa via e lo insegui! come accadrebbe nella realtà! quindi non vi lamentate se non sapete fare a giocare o è troppo difficile per voi! come c’è da ragionare un po, è il finimondo per i bbk!

  • -_-.

    21 mag 2011 - 15:22 - #35
    0 punti
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    @klimt
    “le missioni DOVEVANO finire in un determinato modo, senza possibilità di scegliere il modo per te migliore, per terminarle con successo.”
    ma dove? in L.A. Noire? mi sa che hai sbagliato gioco amico! ti faccio un esempio: in un caso, puoi decidere se andare a interrogare uno alla centrale di polizia, o andare da un altro a casa sua per scoprire se ha a che fare con il caso! a seconda di cosa scegli, cambiano un po di cose! quindi…

  • Profilo di Dedalus89

    Dedalus89

    21 mag 2011 - 15:25 - #36
    -2 punti
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    @gus78
    Io non so bestemmiando. Semplicemente sono al secondo DVD…e non mi sta convincendo del tutto.

  • Profilo di Klimt

    Klimt

    21 mag 2011 - 15:39 - #37
    -1 punto
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    @46, ma imparare a leggere no??? Ho scritto: “COME IN GTA dove le missioni DOVEVANO FINIRE ecc…” Volevo dire che da alcuni commenti sembrano riemergere quei difetti tipici dei giochi rockstar, ed il più famoso è ovviamente GTA, che nella sua versione per PS3, mi ha deluso enormemente. Anche di GTA ho sentito parlare egregiamente, e poi per me è stata iper delusione (dopo aver amato GTA San Andreas); visto e considerato che leggo dei commenti che mi fanno ripensare ai difetti di GTA IV, per si e per no, con L.A. Noire ci vediamo tra un annetto e mezzo, ovvero ci vediamo a 29,90 euro. : )

  • Profilo di gsus78

    gsus78

    21 mag 2011 - 15:42 - #38
    1 punto
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    @dedalus89
    la mia era una battuta provocatoria… e ti assicuro che se sei arrivato al 2 dvd non sei di certo tra quelli che lo riporterà senza averlo completato… cmq se sei arrivato fino a li, qualcosa della storia ti ha incuriosito e non ti va giù… “sei sulla buona strada Phepls, c’è aria di promozione nell’aria!!!”

    @Mr Chief…
    io non penso che se non ti piace sei un bimbominkia… però penso che se n’è parlato abbastanza da capire la tipologia di gioco… se lo compri sai più o meno cosa aspettarti… può esserci una parziale delusione sulla trama o su come va la storia… ma di certo non puoi definire il gioco ripetitivo… è come se uno si compra crysis 2 e lo molla perchè si spara troppo… o come se uno va a vedere un film su star trek e non gli piace perchè trova ridicole le storie di pianeti lontani e astronavi…
    ps: che poi bastava leggere il titolo del gioco
    http://en.wikipedia.org/wiki/Film_noir

  • Profilo di Klimt

    Klimt

    21 mag 2011 - 15:48 - #39
    1 punto
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    gsus78, io non ho giocato con L.A., però il ragionamento che fai tu non è corretto: quando presi GTA IV sapevo benissimo cosa stavo acquistando, eppure l’ho dato via perché la noia mi stava uccidendo. Eppure avevo giocato (con soddisfazione) a San Andreas…quindi il fatto di sapere alla perfezione la tipologia di gioco, non esclude la possibilità di poterlo criticare.

  • Profilo di john117loggato

    john117loggato

    21 mag 2011 - 15:55 - #40
    -3 punti
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    #48 ma fino a quando ci sono commenti negativi costruttivi su questo gioco per me va bene ogni gioco ha i suoi fans o detrattori o no,perfino giochi come metal gear solid o mario o final fantasy 7 hanno avuto i suoi detrattori,ma la cosa ke mi da fastidio è quando leggo commenti di persone ke confrontano giochi ke non c’entrano niente l’uno con l’altro e c’è gente ke li difende perfino,no adesso spiegatemi cosa c’entra heavy rain con l.a noire no spiegatemi il nesso,cmq altro fatto ke mi da molto fastidio sono i commenti ke riportano difetti(ripetività per esempio) senza considerare ke il 99% dei giochi usciti in questa o in altre generazioni hanno,come se fosse il primo o l’ultimo,e come detto anche dal nostro amico -_-” in ke altro modo volete risolvere un caso? no adesso spiegatemi.

  • Profilo di LCPD

    LCPD

    21 mag 2011 - 15:58 - #41
    0 punti
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    ciao a tutti! Prima di tutto premetto che il gioco al 99% lo comprerò appena finisce la scuola che con l esame di maturità avere distrazioni come queste non è l ideale :). Vorrei sapere da chi di voi l ha provato come vi è sembrato il motore fisico delle auto, che avendo un ruolo in secondo piano sono curioso di sapere com è fatto (ad es strade saponate come mafia 2 o una cosa buona come GTA 4?). Chiedo ciò perchè il resto del gioco mi piace tantissimo, ma vorrei togliermi anche questa curiosità.

  • Profilo di MrChief

    MrChief

    21 mag 2011 - 15:59 - #42
    1 punto
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    Bè quando comprai assassin’s creed sapevo cosa aspettarmi eppure non mi è piaciuto per nulla, se la trama ti delude il gioco cambia, se diviene ripetitivo il discorso cambia. A me anche gears 2 non è piaciuto nonostante il primo lo veneri, gusti, la pecca del blog è che le opinioni non vengono accettate, a me halo reach non è piaciuto nonostante il 3 sia splendido, ora vedrai john che compare dal nulla e dice coooooosa? Halo blanlbalba. Dovreste calmarvi e parlare civilmente se ad un persona non piace Uncharte che adoro, cerco di capire il perché o cmq accettare i gusti, e qui è una rarità.

  • Profilo di Linuxuser

    Linuxuser

    21 mag 2011 - 15:59 - #43
    -3 punti
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    Gioco sopravalutato: il capolavoro di trama che i rockstar si vantavano è questo? Ma non scherziamo….

  • Profilo di gsus78

    gsus78

    21 mag 2011 - 16:05 - #44
    0 punti
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    @mr chief
    concordo su assassin’s uno… mi capitò la stessa cosa. però presi il due… e lo trovai perfetto… secondo me era organizzato male l’uno non so… aveva qualche cosa che lo rendeva dannatamente ripetitivo… forse era messo male l’ordine di come dovevi fare le cose, alla fine il due non è troppo diverso… eppure ti passa più rapidamente e nn ti annoia…
    di fatti sul primo ho a malapena 200 punti… sul due più di mille…(DLC DI MER..)

  • Profilo di nikyonline

    nikyonline

    21 mag 2011 - 16:33 - #45
    1 punto
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    Mi piace molto come gioco. I visi sono molto meglio in L.A. Noire che in Heavy Rain. Heavy rain poi non c’entra niente con L.A. Noire. Voto: 9 Ci sono un po di cose da migliorare.

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    21 mag 2011 - 16:41 - #46
    0 punti
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    Sono appena oltre la meta’ ed il gioco ha ricevuto un bel boost
    Son rimasto per 2 ore incollato allo schermo appena ora
    Bello bello

  • Profilo di Klimt

    Klimt

    21 mag 2011 - 17:00 - #47
    0 punti
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    Si discute civilmente il bello è questo: Heavy Rain e L.A. Noire, non c’entrano nulla, però hanno in comune un’aspetto rilevante, ovvero che entrambe i giochi hanno come cardine la risoluzione di un caso di omicidio. Nel caso di Heavy Rain è uno, nel caso di L.A. non so, un bel po presumo. Perchè paragonarli? Perché sono opposti, cioè, sono due modi di intendere il videogioco. Io non ho giocato L.A. però azzardo a dire che: Heavy Rain (che ho giocato), punta tutto sulla trama, e sulla SCELTA; in base a quello che fai cambia tutto. E’ un gioco raffinato, particolare, sicuramente di qualità. L.A. che è figlio di GTA punto tutto sulla libertà di movimento, dando a disposizione un’intera immensa città. Come ho potuto notare, questa scelta pone dei compromessi, più quantità meno qualità, c’è poco da fare. Io non vorrei che a forza di risolvere 200 casi ci si ritrova tra le mani un gioco ripetitivo come lo era GTA IV. E allora mi chiedo, forse è meglio fare un gioco dove devi risolvere un solo caso, ma che sia di SPESSORE e di qualità eccelsa, piuttosto che un gioco che ti da tantissimo, con meno qualità e più ripetitività. Per questo dubbio lo prenderò paltinum…tanto non ho fretta.

  • Profilo di Boxeur360

    Boxeur360

    21 mag 2011 - 17:22 - #48
    1 punto
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    @43/gsus78:

    SPOILER!!
    Sì è vero dello stemma sul cofano, ma se un detective trova un coltello (ricoperto di sangue dalla punta al manico, mica macchiato…) sulla scena del crimine ti sembra normale che non puoi dire nulla al coroner che è a 2 metri di distanza, che ne so anche solo “forse questo coltello è importante? E ti sembra normale che il collega, bukowsky o come cavolo si chiama, dice che non è importante e che ci avranno tagliato una bistecca?? A me pare una forzatura bella e buona…
    Senza contare che io sono prima passato dalla moglie del morto, poi dal coroner (che in pratica mi dice “lascia stare l’autista, l’hanno accoltellato!!”) e poi, tanto per vedere cosa succcede, a casa dell’autista e alla fine dell’inseguimento lo arresto e gli si dice pure ” finirai nella camera a gas”… quando già sappiamo che l’uomo è morto accoltellato e che quindi lui non ha ucciso nessuno?
    FINE SPOILER!!
    OK sono dettagli ma sono disattenzioni un pò strane vista la cura complessiva che il gioco presenta!

  • Profilo di Jericho86

    Jericho86

    21 mag 2011 - 17:41 - #49
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    Ma il caso “un piccolo lapsus” come lo si ottiene..? io ho preordinato il gioco (PS3) da Gamestop ma quando l’ho ritirato non mi hanno dato nessun codice per scaricarlo…

  • Profilo di Boxeur360

    Boxeur360

    21 mag 2011 - 17:49 - #50
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    @62: “un piccolo lapsus” è il dlc esclusivo di best buy (mi pare), quello di gamestop è “la citta nuda”, dovresti avere un talloncino col codice per quello, basta che lo inserisci nel marketplace/ps store

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