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L.A. Noire: Rockstar Games infuriata col Team Bondi, non pubblicherà altri giochi dello sviluppatore australiano

Pubblicato: 05 lug 2011 da David

Commenti dei lettori


Rockstar Games non è più intenzionata a lavorare con il Team Bondi dopo la traumatica esperienza di L.A. Noire. I motivi principali sono tempi di sviluppo troppo lunghi, mancanza di una chiara visione del progetto, e pessima gestione del lavoro da parte dei membri dirigenti. Inoltre, pare che senza il grandissimo e determinante contributo di Rockstar il gioco non avrebbe potuto mai vedere la luce. La notizia, riportata dall’autorevole GamesIndustry, arriva da una fuga di email interne dei dipendenti dello stesso Team Bondi.

Una tegola enorme che arriva dopo il mezzo scandalo trapelato nei giorni scorsi, dove il boss del Team Bondi Brendan McNamara è stato indicato come motivo principale per l’abbandono di un nutrito numero di dipendenti, alcuni dei quali si sono pubblicamente lamentati di modi di fare tirannici, incapacità di gestione del team che ha protratto lo sviluppo a sette anni e molte promesse non mantenute.

«Ho sentito parlare molto dello sdegno che Rockstar ha per il Team Bondi», spiega un ex-dipendente dello studio australiano. «Ed è stato chiarito in modo piuttosto netto che non pubblicheranno il prossimo gioco del Team Bondi». Continua dopo la pausa.

E ancora:

«Team Bondi sta provando a trovare un altro publisher per il prossimo gioco, ma il rapporto con Rockstar è stato gravemente danneggiato - Brendan tratta L.A. Noire come un successo dovuto al suo lavoro ma io credo che sia stata Rockstar a salvare il progetto. Hanno continuato a fornire denaro per L.A. Noire, e il loro marketing è stato fantastico. Senza il loro continuo supporto, il Team Bondi avrebbe finito i fondi diversi anni fa»

Altre email chiariscono ancora meglio come il contributo di Rockstar non sia stato solo monetario, ma che il colosso americano si sia assicurato che L.A. Noire raggiungesse lo standard comune dei suoi Grand Theft Auto o Red Dead Redemption:

«Rockstar ha anche contribuito enormemente allo sviluppo: i loro produttori sono stati sempre più influenti negli ultimi due anni dello sviluppo, e hanno scavalcato molte delle folli decisioni prese dai manager del Team Bondi. Rockstar ha inoltre fornito programmatori, animatori, artisti e via dicendo. Parte del conflitto tra il Team Bondi e Rockstar è stato causato dalla frustrazione di Rockstar con la direzione del Team Bondi, e alla fine i manager del Team Bondi si sono offesi poiché Rockstar ha assunto gran parte del controllo creativo»

Questo risentimento verso Rockstar viene fuori molto chiaramente da una mail dello stesso Brendan McNamara dopo che il produttore ha deciso di cambiare il logo del gioco, lasciando fuori il Team Bondi da ogni decisione:

«Prima o poi a ognuno arriva la sua chance, e qualcuno dovrà pagare salato per questa cosa. Non mi dimenticherò mai di essere stato trattato come un assoluto s****o da questa gente»

Alcuni ritengono L.A. Noire un capolavoro, altri semplicemente un gioco noioso, ma il titolo ha già venduto oltre quattro milioni di copie. Alla luce di questi fatti ci chiediamo quanto sia il reale merito del Team Bondi…

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Vsylar

    Vsylar

    05 lug 2011 - 10:31 - #1
    -2 punti
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    Se ne faranno una ragione… Tanto sono bravi di publisher ne troveranno a bizzeffe. EA al primo posto, scommetto.

  • Profilo di Vsylar

    Vsylar

    05 lug 2011 - 10:33 - #2
    2 punti
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    Certo, sempre ammesso che abbiano imparato da quest’esperienza. Sennò rimangono dove sono.

  • Profilo di Giga

    Giga

    05 lug 2011 - 10:39 - #3
    -5 punti
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    Sinceramente la colpa non la do al Team Bondi, nè a Rockstar. Un fifty fifty per dirla all’americana.

  • Profilo di shinichi2

    shinichi2

    05 lug 2011 - 10:43 - #4
    9 punti
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    mah…. se nn fosse stato x rockstar altro che 4 milioni di copie….

  • Profilo di lukaka

    lukaka

    05 lug 2011 - 10:45 - #5
    10 punti
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    fondato nel 2003…primo e per ora unico gioco uscito nel 2011….mi farei delle domande

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    05 lug 2011 - 11:20 - #6
    8 punti
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    Il gioco ha molto di rockstar,poi i valori produttivi enormi “confermano” il grande supporto monetario
    Il gioco è uscito in 7 anni e parecchi dipendenti di son licenziati lamentandosi del director di Bondi
    …mi sembra abbastanza per concludere una collaborazione
    (poi chissà quante altre cose ci son sotto)

  • Profilo di john117loggato

    john117loggato

    05 lug 2011 - 11:58 - #7
    0 punti
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    #3 e perchè sarebbe la colpa di rockstar,la colpa e principalmente della direzione della software house team bondi,ansi dovrebbero ringraziare rockstar,se no a quest’ora sarebbe probabilmente a cercare un publisher.

  • Profilo di Waterwave

    Waterwave

    05 lug 2011 - 12:22 - #8
    0 punti
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    #5 e #7 è in 8 anni solo un gioco? azz che bravi. Se non era per la R* a quest’ora erano in fallimento ed hanno pure il coraggio di lamentarsi.Spero che abbassino la cresta se no la vedo dura per il team bondi.

  • Profilo di darkslayer-z

    darkslayer-z

    05 lug 2011 - 12:42 - #9
    1 punto
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    McNamara dovrebbe proprio imparare cos’è l’umiltà… un team di sviluppo si chiama così perchè è un team, lui non è il Dio in terra… e la rockstar è stata incredibilmente resistente a sopportare così a lungo un tipo del genere.

  • Profilo di ViSc3ral666

    ViSc3ral666

    05 lug 2011 - 13:14 - #10
    -1 punto
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    Quoto #1 tanto c’è ea! XD

  • Profilo di Boxeur360

    Boxeur360

    05 lug 2011 - 13:20 - #11
    2 punti
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    La cosa comica è che mcnamara al posto di ringraziare R*, che alla fin fine ha salvato il progetto (oltre che lo studio….) dal fallimento, si permette pure di sentirsi offeso…

    Voglio vedere senza mamma R* dietro che li pungola e che tira fuori fior fior di dollaroni che fine fa team bondi! Ed è un peccato, già mi aspettavo un LA Noire 2…

  • Profilo di GiocatoreDiCarte

    GiocatoreDiCarte

    05 lug 2011 - 14:03 - #12
    2 punti
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    ma non c’era nemmeno bisogno di dirlo, l’influenza di Rockstar in L.A. Noire la vedrebbe anche un cieco… sarei proprio curioso vedere cosa sarebbe stato di questo gioco (che cmq a me annoia, ma oggettivamente è piaciuto a milioni di persone) senza Rockstar Games.

    non vorrei parlare per partito preso ma questo brandon mcnamara, considerato questo articolo e il precedente, sembra proprio un pagliaccio affetto da deliri di onnipotenza.

  • Profilo di Waterwave

    Waterwave

    05 lug 2011 - 14:15 - #13
    2 punti
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    #12 “sarei proprio curioso vedere cosa sarebbe stato di questo gioco senza Rockstar Games”. Non lo sapremo mai però considerato che la R* i giochi d’azione li sa fare (rdr e gta) credo che senza il suo apporto L.A. Noire sarebbe stato un gioco molto più noioso di quello che è. La R* gli ha dato una grande mano anche come pubblicità e questo qui invece di ringraziare fa i capricci. Che pezzo di …

  • Profilo di lamentino_piangino

    lamentino_piangino

    05 lug 2011 - 14:55 - #14
    1 punto
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    Beh dopo le lamentele dei dipendenti, qualcosa di strano c’è sotto.
    Comunque la rockstar fa bene a tagliare i rapporti, ma che non si lamenti dei tempi lunghi che neanche loro sono rapidissimi :D

  • Profilo di idarth

    idarth

    05 lug 2011 - 17:11 - #15
    0 punti
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    quando sei TU a produrre il TUO gioco con i TUOI soldi il problema tempistiche non si pone (o cmq si pone in modo relativo). se invece TU lavori per qualcuno con i suoi soldi allora accetti le bastonate e ingoi!

  • Profilo di Waterwave

    Waterwave

    05 lug 2011 - 21:20 - #16
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    Non sono gli unici che non sono rapidi a creare giochi. Basta vedere Gt5 e FF13 (i primi che mi sono venuti in mente ) però c’è da dire che ogni gioco R* vende un casino e non è neanche una Software House first party

  • Profilo di Klimt

    Klimt

    05 lug 2011 - 21:32 - #17
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    Ok, i videogiochi sono una grandissima cosa, ci mancherebbe, però questo L.A. Noire prende quasi del tutto ispirazione da libri scritti da James Ellroy, grande scrittore americano che predilige per l’appunto il genere “noire”. C’è una quadrilogia dedicata alla città di Los Angeles. “Dalia Nera”. “Il Grande Nulla”. “L.A. Confidential”. “White Jazz”. Ogni tanto una buona lettura, affiancata ai videogiochi, non può fare che un gran bene.