Gli analisti: i tablet crescono ma non minacciano le console casalinghe e portatili

Gli analisti: i tablet crescono ma non minacciano le console casalinghe e portatili

Dall'uscita dell'iPad e delle non meno importanti soluzioni concorrenti (dallo XOOM di Motorola al Galaxy Tab di Samsung), alzi la mano chi non si è mai chiesto anche solo una volta se il mercato in tremenda crescita dei tablet non avrebbe in qualche modo intaccato quello delle console classiche, siano esse portatili o casalinghe. I colleghi di IndustryGamers si sono fatti la stessa domanda e, commissionando un apposito sondaggio agli esperti di Resolve Market Research, hanno scoperto che il mercato dei tablet, pur espandendosi a ritmi vertiginosi, per ora non sembra coinvolgere negativamente l'industria videoludica su console.

Come si evince dal grafico che campeggia ad inizio articolo, solo il 14% dei 232 utenti di iPad interpellati dai sondaggisti ha infatti affermato che, avendo acquistato un tablet, non ha intenzione di comprare entro l'anno una console casalinga, mentre il 26% dei clienti iPad contattati per il sondaggio giudica "inutile" l'acquisto di una console casalinga: un dato, quest'ultimo, superiore a quello relativo alle piattaforme fisse ma in netto calo rispetto alla stessa rilevazione dello scorso anno (38%).

La solidità e, se volete, l'inviolabilità del mercato console è confermata poi dal dato relativo alla propensione degli utenti iPad di acquistare videogiochi per il loro dispositivo (per il 58% degli intervistati, le applicazioni che preferiscono scaricare da App Store sono quelle videoludiche). Stando perciò ai dati raccolti da Resolve Market Research, per il momento i tablet risultano essere degli oggetti di svago che offrono un'esperienza videoludica complementare a quella delle console fisse e mobili.

A dopo la pausa per la seconda parte delle nostre considerazioni sul sondaggio commissionato dai ragazzi di IndustryGamers.

E in futuro? I tablet del 2011 hanno eroso gran parte della fetta di mercato dei netbook, degli e-reader e dei computer portatili, ma se gli "iPad del domani" garantiranno una potenza computazionale simile (se non superiore) a quella delle console classiche, la situazione potrebbe subire un rapido (e per certi versi inevitabile) capovolgimento.

Le reticenze dei videogiocatori di lungo corso verso questi dispositivi considerati "sciocchi" e "inutili" (per la mancanza di pulsanti fisici ma anche per la durata della batteria), potrebbero vacillare e cadere definitivamente con l'introduzione di tablet "ibridi", incredibilmente potenti e simili al controller touchsreen di Wii U: l'ingresso definitivo di Apple nel mercato delle multinazionali videoludiche potrebbe poi portare il colosso di Cupertino, tra qualche anno, a realizzare periferiche simil-joypad da collegare in remoto ai suoi tablet per soddisfare le esigenze dei giocatori hardcore.

Da Windows Phone a PS Vita, da Wii U ad iPad 2, tutto ci induce a credere che il processo di convergenza tra l'esperienza di gioco su console e l'interattività dei sistemi portatili continuerà inesorabilmente e andrà a inglobare i tablet, gli smartphone, i social network e le piattaforme "classiche" in un unico, grande ecosistema flessibile che risponderà dinamicamente alle sollecitazioni del mercato e riuscirà a soddisfare le variegate necessità di un mercato gigantesco e multisfaccettato come quello dei videogiochi.

  • shares
  • Mail