Movimento contro la disinformazione sui videogiochi

La tragica strage di Oslo non sarebbe normalmente un argomento per un blog dedicato ai videogiochi, ma come ben saprete abbiamo tristemente assistito all'ennesima buona occasione per tirare in ballo senza alcun motivo plausibile l'intrattenimento elettronico. Un passatempo diventato da anni ormai il bersaglio preferito dei media italiani, soprattutto di quelli più tradizionali: il servizio scandaloso del TG1 e le parole di Klaus Davi sono solo gli ultimi due episodi di una lunghissima caccia alle streghe.

Con le scatole piene di tutto ciò, proprio per contrastare la disinformazione sui videogiochi è stata creata una pagina Facebook dedicata al movimento che si pone l'obiettivo di raccogliere sotto un'unica bandiera tutti coloro che vogliono difendere il loro hobby preferito, dicendo basta a chi ancora ne parla usando frasi ingiuriose come "cultura della morte" e lo accosta a eventi tragici assolutamente non legati in maniera diretta all'uso di videogiochi.

Aperta nella giornata di ieri, la pagina ha raggiunto e superato rapidamente i 3.000 iscritti, raccogliendo adesioni oltre che da tutti gli appassionati anche da parte di blog e riviste italiani: noi di Gamesblog non potevamo quindi esimerci dal farne parte, invitandovi a fare fronte comune affinché non ci sia più questo desolante livello di disinformazione sui videogiochi, che soprattutto da un'importante trasmissione televisiva come il TG1 nessuno di noi si aspetterebbe.