A un anno esatto dalle loro audaci previsioni sull’andamento dell’industria videoludica da qui al 2020, gli analisti della rivista finanziaria americana Forbes si dicono preoccupati per la china che ha preso il lancio giapponese di PS Vita.
“Nei primi due giorni dall’uscita di PS Vita, Sony è riuscita a vendere 320.000 console e questo è un bene. Le 72.000 console vendute nella seconda settimana sono però un risultato devastante, specie se comparato con quello raggiunto da Nintendo nella prima e nella seconda settimana di lancio del 3DS (con 370.000 e 210.000 unità piazzate nel solo mercato giapponese). Per questo, Sony deve abbassare il prezzo di PS Vita quanto prima e portarlo dai 24.000 yen attuali a circa 20.000.
E in Giappone, le console portatili sono molto più diffuse che nel resto del mondo. Il lancio americano, di conseguenza, potrebbe trasformarsi in una vera e propria debacle. Hanno fissato il prezzo di PS Vita a 250 dollari, con giochi che oscillano tra i 40 e i 50 dollari: senza considerare i sistemi iOS e Android, di recente il mercato americano dell’elettronica di consumo è stato stravolto dal Kindle Fire da 200 dollari, capace di offrire una ludoteca già molto ampia e a prezzi contenuti. In assenza di videogiochi in grado di richiamare l’attenzione degli utenti, se Sony non attua una politica dei prezzi estremamente aggressiva rischia di finire davvero nei guai.”
A conclusione della loro analisi, quindi, i giornalisti di Forbes esortano Nintendo e Sony ad aprire gli occhi e a capire che l’avvento dei tablet e degli store digitali (da Steam ad App Store, passando per l’Android Market) ha rivoluzionato l’industria “mobile” dei videogiochi. Di conseguenza, per mantenere in piedi il business trentennale delle console portatili occorre tagliare i prezzi per concorrere ad armi pari con le nuove piattaforme multimediali touchscreen tanto nel mercato nipponico quanto in quello occidentale. Prima di lasciarvi , vi ricordiamo che l’uscita americana ed europea di PS Vita è prevista per il 22 febbraio.
yngwiej1986
30 dic 2011 - 18:58 - #1per la console il prezzo secondo me ci sta ma per i giochi secondo me si sono bevuti il cervello… prederla al d1 significa: 250 console + 50 gioco + 50 memoria e accessori vari= 350 €….. ma lol….
giant-lizard
30 dic 2011 - 19:44 - #2da giocatore su console sono contento che ci sia stato il boom di tablet e giochi iOS, perché è una concorrenza agguerrita che costringerà i produttori di console portatili a creare qualcosa di più attraente, con meno problemi e magari costi minori. Pena, la morte della console.
argent
30 dic 2011 - 22:09 - #3La gente continua a comperare cellulari da 600€, certi mercati non hanno crisi..
Sui giochi fuori dal pallone è facile concordare, a meno di cose mostruose tipo gioco psvita+ps3 (è prevista una certa facilità in tal senso) la vedo dura abbia successo in tale senso. Vedremo.
pyro
30 dic 2011 - 22:23 - #4La foto è quella di m.it fatta dal tanzen
makkot
30 dic 2011 - 23:34 - #5C’è del vero in quanto dicono.
Il mondo sta rovinosamente cambiando, ma in giappone la cultura dell’ hitech nuovo di pacca ha un mercato tutto suo. Anche sony ormai ha capito che gli utenti aspettano il taglio prezzo, ma che un primo gruppo di fanatici esiste sempre. Me compreso forse.
E i jappu comprano la novità per poi rivenderla 2 settimane dopo, non tutti, ma molti, il mercato usato là è pazzesco, visto coi miei occhi.
Anche la Vita voglio vederla coi miei occhi…e non vedo l’ora.
antanix4
31 dic 2011 - 00:20 - #6bella sola bauhhuahua
pistu_foghecc
31 dic 2011 - 10:39 - #7Ma i 50 euro per i giochi stanno tutti nella confezione?Una confezione amaray o bluray forse, per una schedina da 2 cm?Forse sarò all’antica, ma le schede di memoria per i giochi non mi piaciono proprio, come non mi piacevano le cartucce.La vedo dura.Certo che i dati di vendita, dovrebbero tener conto della fine che ha fatto il mondo in questi ultimi mesi.Al lancio del 3ds c’era si la crisi, ma ora siamo nella merla
makkot
31 dic 2011 - 15:32 - #8nella cacca ci siamo dal 2008
e i finanzieri lo sapevano già
pure i politici in commisione europea lo sapevano già.
Solo che fino a ieri sono riusciti a tenerlo nascosto.
ora il panico inizia a dilagare.
E la soluzione è un puzzle impossibile. Sono appena tornato da blockbuster.
Anni che non ci andavo. Il negoziante parlava con un amico raccontando che entro 2 MESI chiuderanno la metà dei blockbuster in italia, ed era lì a domandarsi che fine avrebbe fatto.
Io di certo non gli ho dato una mano visto che da anni scarico film e non mi serve + blockbuster.
La guerra civile è iniziata, e se non abbassano il prezzo di Vita finiremo per usarla come pietre da lotta per strada.