Until Dawn, le recensioni dall’estero

Tra una manciata di ore Until Dawn sarà ufficialmente disponibile nel nostro Paese e l’horror di Supermassive Games invaderà le nostre PlayStation 4, chiamandoci a decidere le sorti degli otto giovani protagonisti rinchiusi in una baita isolata nell'anniversario della scomparsa di due loro amiche, le sorelle gemelle Beth e Hannah.

Le recensioni della stampa internazionale iniziano ad arrivare e, se siete ancora indecisi sull’acquisto, vi diciamo fin da subito che il titolo, esclusiva per PlayStation 4, ha convinto quasi tutti, con qualche piccola eccezione che si imputa sulla breve durata del gioco e sulla banalità della storia, ricca di cliché presi da una vastissima cinematografia di genere.

Tra le critiche mosse nei confronti del titolo c’è la breve durata dell’avventura, un limite che viene comunque compensato dall’alta rigiocabilità data dalle centinaia di scelte che ci vengono proposte e che condizionano pesantemente l’avventura, e l’alta influenza delle scelte che si fanno nei primi momenti di gioco, un particolare che può destabilizzare i giocatori alle prime armi. Stabilire un pessimo rapporto con uno dei personaggi fin dal principio, ad esempio, può portare a gravi conseguenze ad avventura ormai inoltrata.

Tra gli aspetti più applauditi, invece, ci sono l’alta qualità della recitazione degli attori - aspetto fondamentale per entrare completamente nell’avventura, le infinite possibilità di scelta, gli effetti speciali curati nei minimi dettagli e la maturità generale del gioco, che lo rendono adatto anche a un pubblico molto adulto ed esperto.

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