THQ Nordic acquisisce l'IP di Kingdoms of Amalur

Dopo aver inglobato Deep Silver e Koch Media sborsando la modica cifra di 121 milioni di euro ed essersi assicurati le IP di Biomutant, Timesplitters e Second Sight, il piano di espansione dei vertici di THQ Nordic continua con l'acquisizione della proprietà intellettuale di Kingdoms of Amalur.

L'accordo siglato da THQ Nordic con i 38 Studios comprende tutti i diritti di vendita di Kingdoms of Amalur: Reckoning (sia della sua edizione originaria del 2012 che della futura, e a questo punto probabilissima, versione rimasterizzata) e ogni asset grafico relativo a Project Copernicus, il gioco di ruolo online che avrebbe dovuto vedere la luce nel 2013 per espandere ulteriormente l'universo fantasy di questa serie ideata da Todd McFarlane (creatore del comic Spawn), Robert Anthony Salvatore (celebre scrittore di libri fantasy statunitense nonché autore dei Forgotten Realms di Dungeon & Dragons) e Ken Rolston (storico capo designer di Oblivion e Morrowind).

Le cifre dell'operazione sono ignote, ma è chiara l'intenzione del publisher austriaco di riportare in auge questa serie ed esaudire il sogno di Ken Rolston facendo leva sulla rinnovata passione dei giocatori per gli action-GDR a mondo aperto (basti pensare al successo di Monster Hunter World e alle attese che accompagnano l'uscita del prossimo Assassin's Creed) e sulle straordinarie potenzialità dell'IP, potenzialità che sono rimaste in larga parte inespresse a causa delle incongruenze e della blanda caratterizzazione narrativa del primo capitolo Reckoning dato alle stampe nel 2012 su PC, PS3 e Xbox 360.

Solo con il tempo, quindi, capiremo le reali intenzioni di THQ Nordic in merito alla serie di Kingdoms of Amalur.

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