Porsche Online: Slightly Mad infuriata per l'uso di materiale non autorizzato


Automaniax ha diffuso nella giornata di ieri un trailer del suo Porsche Online, un titolo in sviluppo da alcuni mesi che oltre a far uso della licenza Porsche si affida -- o forse è meglio usare il passato, si affidava -- agli ottimi contenuti grafici di Slightly Mad Studios (Need for Speed: Shift, Shift 2, Project CARS), identificabili senza troppi sforzi dal video. Il problema è che l'uso del materiale non è stato ne autorizzato ne sancito da nessun accordo legale, almeno stando a quanto riportato dall'articolo di ieri di VirtualR, un popolare sito di sim racing.

Nel resoconto di VirtualR si legge che Slightly Mad aveva iniziato a creare contenuti diversi mesi fa, sotto forma del suo popolare motore 3d, piste e auto coi tipici dettagli maniacali. Ecco cosa scrive Ian Bell, boss di SMS, sul forum di WMD (World of Mass Development, ossia il sistema di finanziamento collettivo che sta alimentando Project CARS):

"Tempo fa stavamo negoziando con Automaniax e i vertici del reparto marketing di Porsche per un eventuale creazione di contenuti per loro. Gli abbiamo consegnato alcuni lavori. I contratti non sono stati firmati, i pagamenti prestabiliti non sono stati firmati e quindi abbiamo smesso di lavorarci. Siamo stupefatti di vedere il nostro lavoro apparire lì."

Continua dopo l'interruzione.

Nell'articolo si legge inoltre che VirtualR aveva ricevuto delle non meglio precisate comunicazioni da persone "vicine al progetto", riguardo un'apparente situazione finanziaria decisamente poco rosea (leggi: sono finiti i soldi), che suggeriva che l'intero progetto fosse a rischio e che non potesse mai vedere la luce.

Che questo sia il motivo che ha portato Automaniax a fare una scelta tanto assurda quanto incosciente? Di sicuro non è una buona notizia ne per il piccolo esercito di piccoli e grandi investitori che sta appoggiando pCARS ne per Slightly Mad, che rischia di dare l'impressione di non essere in grado di controllare il suo materiale artistico. Non dimentichiamo però che questo per ora è solo il lato della storia raccontato da Slightly Mad, e per quanto sembri plausibile, la vicenda potrebbe celare qualche dettaglio cruciale.

Via | VirtualR

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