I cosiddetti “casual gamer” costituiscono la maggior parte degli utenti di videogiochi, e in questi ultimi anni sono tenuti sempre in maggiore considerazione dalle software house. Sono quelli che giocano ogni tanto, senza appassionarsi particolarmente, che non intervengono nei forum, che non animano i commenti dei blog, che non sanno nemmeno cosa siano obiettivi sbloccabili o edizioni limitate.
E, secondo Electronic Arts, sono anche quelli che non danno peso alle recensioni: «Mi preoccupo sempre meno delle recensioni perché i casual gamer non le leggono affatto» dichiara il vice presidente di EA Casual, Kathy Vrabeck. «Loro non si fanno influenzare da un punteggio basso su IGN o su qualsiasi altro sito specializzato. E’ quasi divertente vedere come questi redattori giudichino i giochi con canoni adatti ai giocatori hardcore, che però non sono affatto importanti per i casual gamer».
Speriamo solo che questa ondata “pro casual gamer” non porti a sviluppare giochi sempre meno profondi e sempre più semplificati. La specie dell’hardcore gamer, o comunque del semplice appassionato, non è in via di estinzione!
Il Druido
09 dic 2007 - 18:50 - #1Il casual di oggi è l’hardcore di domani… anche io non leggevo le recensioni dei giochi del Nes o del Commodore 64, e come me molte altre persone. Dal punto di vista “evolutivo”, l’hardcore gamer è l’evoluzione del casual gamer… e quindi stiano ben attenti alla EA, perchè prima o poi tutti i videogiocatori diventano più responsabili se vedono che i loro amati giochi “da casualone” non sono più divertenti… oppure vanno alla ricerca di giochi più profondi, e diventano hardcore gamers ;D.
DanielSan
09 dic 2007 - 18:56 - #2Sono daccordo con cio’ che ha detto EA
THE WII
09 dic 2007 - 19:06 - #3………………
carlo01
09 dic 2007 - 19:35 - #4Ma nemmeno l’hardcore gamer legge le recensioni…….
Nemesi84
09 dic 2007 - 19:43 - #5EA ha ragione.
ma non si può tirare troppo la corda con giochi scarsi, venduti solo grazie al nome e al marketing.
prima o poi anche i giocatori casual si accorgono della decadenza di alcuni giochi, vedi pro strett e delle serie prima popolari vanno a scemare drasticamente nelle vendite fino a scomparire.
inoltre i casual sono quelli che comprano le console per ultimi, spesso seguendo quella che è la tendenza creata fino al quel momento dagli appassionati, e sono qulli che comprano meno soft. e con il più alto tasso di pirateria…
rivolgersi solo ai casual non porta da nessuna parte.
Appassionato
09 dic 2007 - 20:18 - #6Da appassionato di alcuni tipi di giochi, noto con estremo rammarico che la via dei videogiochi e’ piastrellata di giochi piatti e privi di quella originalita che in passato avevano.
E devo dar ragione ad EA, la fetta di mercato che rende sono questi “casual gamer” ai quali bastano bella grafica, e molto poco per essere felici…strada che oramai seguono i videogiochi .
Dal mio canto, mi tocca assistere ad uno snaturamento di giochi per intenditori a giochi per smanettoni casuali, con estremo rimpianto e rammarico, e in parte ho perso la voglia di prendere un nuovo gioco ..
Meno male esistono ancora software house che seguono la vecchia, e vera, via del videogame regalandoci ancora piccoli gioielli (ma sono sempre meno) :)
Math™
09 dic 2007 - 20:21 - #7Ecco perchè la EA esiste ancora! I casual gamer sono così scemi che comprano ancora la loro m.erda!!!!
KenHutchinson
09 dic 2007 - 20:27 - #8Se si guardano le vendite della EA si nota che rispetto a volte a dei veri capolavori si hanno delle vendite + alte(credo che alcuni giochi Ea abbiano venduto addirittura + di quel capolavoro che è Resident Evil 4 o MGS).
Tutto questo xchè sono loro a determinare il successo di una console, + una console produce giochi da casual gamer + si accaparra mercato, ma l’hardcore gamer non si estinguerà mai x fortuna.
P.S. io prima ero casual gamer, poi ho cominciato ad affinarmi e a riconoscere ciò che ha un po di qualità rispetto alle porcate EA(es prima giocavo a fifa, poi ho scoperto pes, ma questa è un’altra storia)
Ciao
Robert__
09 dic 2007 - 20:45 - #9Spero che l’ultima schifezza di Need Pro Street venda pochissimo: solo così si rendono conto che è meglio far evolvere una saga celebre come quella piuttosto che rovinarla appoggiandosi ai ‘casual gamers’..
E come Need Pro S. potrei citarne altri, purtroppo..
kratos81
09 dic 2007 - 21:25 - #10Quoto il druido…EA non dimentichi che anche i casual gamers a forza di vedere porcherie cominceranno ad informarsi..e cmq la maggior parte di questi sono ragazzini che crescendo potranno imboccare la strada dell’hardcore gamer
jackooo
09 dic 2007 - 21:50 - #11premetto che ho una wii (console maledetta dagli hardcore)
queste parole mi sanno tanto di “ora faremo tutti giochi miseri, tanto c’è un sacco di gente che compra vedendo la copertina” nel caso di 360 e ps3 aggiunge anche “se non funziona possiamo sempre fare la patch via internet, ah ah ah”
cmq nn so se essere d’accordo con quanto detto, secondo me la patria dei casual gamer era la ps2, un sacco di giochi medriochi ma tantissima gente che esclamava alla super grafica (inesistente, cè gente convinta ke avvesa la grafica migliore della scorsa gen) e alla possibilità di far sanguinare tutto nei modi pià disparati(adoro i giochi violenti) quando la meccanica di gioco era la stessa di altri 50 giochi, uno su tutti i “platform” e gli spacca ammazza…
The Best Gamer!
09 dic 2007 - 22:42 - #12Beh, un modo per incoraggiare la lettura delle recensioni è quello di sintetizzarle di più, a volte anche a me non va di leggerle tutte perchè non ho il tempo di farlo.
Si potrebbe fare una riassunto della recensione e poi per chi vuole leggerla tutta basta un click!
Innovativo vero, ma non rubatemi l’idea!
Jesus
10 dic 2007 - 00:45 - #13Ecco perché mi da molta tristezza vedere la gente che critica i rallentamenti di Mass Effect invece di chiedersi perché Wii e PS3 fin’ora hanno proposto dei giochi che rasentano la tristezza assoluta
Cristiano Rosencreutz
10 dic 2007 - 11:34 - #14i fruitori occasionali o non appassionati sono sempre la maggioranza nei grandi mercati, di qualunque genere di prodotto si tratti.
e senza di loro gli appassionati avrebbero giochi peggiori, perché le aziende avrebbero meno soldi a disposizione.
Jesus
10 dic 2007 - 15:02 - #15Ci mancherebbe,tuttavia io farei in modo che la “nicchia” sia tutelata perché é la migliore espressione di intelletto applicato al commercio.
lk
10 dic 2007 - 17:21 - #16super quoto druido…esempio di casual gamer:un mio amico ha comprato budokai 3,io un pò deluso nel vedere ke era identico agli altri gli ho chiesto:scusa ma che ci trovi di bello in questo,nn è identico agli altri?mi ha risposto:no vabbè che dici ci hanno aggiunto nuovi personaggi e nei caricamenti se premi x c’è goku che fa le flessioni!!!
d-ego
10 dic 2007 - 19:25 - #17i casual gamer sono il pane dell’industria…giusto dedicargli titoli poco profondi..tanto li comprano lo stesso,basta che in copertina ci sia un nome altisonante oppure magari una bella tetta..o ancora una mascotte simpatica……poi quando passerà la moda però…mi auguro che chi le case colpevoli di spingerli così tanto si ritrovino a fallire miseramente come meritano….io seguo parecchio…quest’anno i giochi che ho comprato/comprerei sono solo:MarioGalaxy,Bioshock;OrangeBox;MassEffect e …e…mmm….Halo3…basta?..mi sa proprio di si…piùttosto che comprare con i miei sudati soldi un gioco del cavolo…non lo compro..mi attacco alla chitarra e suono tutto il pomeriggio!!
…..le recensioni servono eccome…e che siano pure lunghe che a chi è interessato fa solo che piacere…tanto in fondo(per tutti gli altri)c’è il commento finale….che fosse per me metterei all’inizio per dare modo ai casual gamer di leggerle ste recensioni..e che quest’ultime siano dure e giuste….e che l’EA fallisca pure..insieme a tanti altri
…scusate lo sfogo e la logorrea