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Petizione contro proibizionismo dei videogiochi: primi risultati

Pubblicato: 18 gen 2008 da David

Commenti dei lettori



Primi importanti risultati per l’iniziativa di Multiplayer.it contro il proibizionismo dei videogiochi che il Disegno di Legge 3014 potrebbe instaurare. A rispondere all’appello è l’On. Gabriella Carlucci, che si è impegnata a promuovere un emendamento (cioè una proposta di modifica) di cui segue il testo integrale:

«Il disegno di legge n.3014 presentato dal ministro per i beni e le attività culturali Francesco Rutelli di concerto con il ministro delle comunicazioni Gentiloni e i ministri Ferrero, Bindi, Melandri, Mastella e Padoa Schioppa vorrebbe creare un Comitato nazionale con il compito di “controfirmare” la classificazione del videogioco attribuita a livello europeo dal sistema PEGI.
Il sistema di classificazione PEGI (Pan European Game Information) è promosso e gestito dalla ISFE (Interactive Software Federation of Europe), organo che riunisce tutte le principali associazioni degli editori di videogiochi in Europa.
E’ la prima volta che un mezzo di intrattenimento di qualsivoglia genere riesce a dotarsi, grazie al comune consenso di tutte le realtà editoriali, di un sistema di autocertificazione che permetta al pubblico di conoscere non solo l’età consigliata per l’utilizzo del prodotto, ma anche i contenuti ‘delicati’ toccati dal prodotto stesso. Gli editori pagano un contributo fisso per OGNI PRODOTTO che viene certificato e non sono in nessun modo in controllo di tale valutazione.
Ora il governo italiano chiede la creazione di un organo nazionale che controlli (o valuti) l’operato di un organo sovranazionale, strutturato e con anni di esperienza nella valutazione alle spalle.

Ritengo sbagliato questo approccio per tre ragioni fondamentali:

1. Il sistema di classificazione PEGI è riconosciuto e approvato in 16 paesi europei (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Reppublica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito). Alcuni governi, come quello finlandese, hanno riconosciuto il PEGI come unico organo di controllo e classificazione dei contenuti dei videogiochi. La creazione di un comitato sarebbe decisamente un passo indietro rispetto all’attuale situazione europea di classificazione. Come se ci si ‘accorgesse di un problema’ in ritardo e peggio ancora si cercasse di risolverlo non prendendo in considerazione che una soluzione già c’è e sta funzionando.

2. Il time-to-market della maggior parte dei prodotti nel settore videogioco è molto breve dal completamento dell’opera alla produzione. L’istituzione di un comitato di controllo metterebbe il mercato in una condizione di non avere la possibilità di lanciare i prodotti sul mercato contemporaneamente agli altri paesi, favorendo così l’importazione parallela e danneggiando gravemente il settore italiano dei videogiochi. Mercato che oggi vale oltre 1 miliardo di euro al retail.

3. La creazione di un comitato nazionale che ne controlli uno sovranazionale che siede a Bruxelles accanto alle Commissioni dell’Unione europea è un controsenso. Se esiste un mezzo di intrattenimento che non ha nulla (o ha molto poco) di nazionale è proprio il videogioco. Le produzioni locali sono un parte infinitesimale del mercato. Nell’ottica di un processo di europeizzazione e creazione di organi di controllo che siano in grado di abbattere i costi del sistema paese, il PEGI è un metodo di classificazione interamente finanziato dall’industria del videogioco e permette un controllo a costo zero dei contenuti stessi.

Inserire nella proposta di legge l’istituzione di quest’organo di controllo significa di fatto, in base ai tre punti di cui sopra, non aver approfondito l’argomento a sufficienza, mettere in difficoltà un settore in forte espansione e in grado di essere trainante per tutto il mondo dell’intrattenimento e creare costi di gestione inutili ad un paese che non ne ha affatto bisogno. Il comitato rappresenterebbe nient’altro che l’ennesimo macchinoso carrozzone con l’unico scopo di bruciare risorse e ribadire un ruolo già ampiamente integrato e funzionante a livello europeo.

On. Gabriella Carlucci
VII Commissione Cultura Camera dei Deputati»

Inoltre, sabato 19 Gennaio alle ore 11.30 il capoccia di Multiplayer.it, Andrea Pucci, parteciperà alla puntata di Reporter Diffuso su Sky TG24 (canale 100 e 500 di Sky), dove l’argomento sarà proprio la petizione da lui stesso ideata.

[via Multiplayer.it]

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20 commenti

Commenti dei lettori

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  • zulu

    18 gen 2008 - 10:43 - #1
    -1 punto
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    finalmente un politico che l’ha capito, speriamo

  • AndreaPPPPP

    18 gen 2008 - 11:31 - #2
    -1 punto
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    Sarà la sfiducia nella politica ma che chi sta all’opposizione cavalca qualsiasi iniziativa che vada contro il governo…
    …. comunque è già qualcosa

  • vico

    18 gen 2008 - 11:59 - #3
    0 punti
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    Scommettiamo che pagheranno i funzionari di questo organo inutile attraverso un aumento sul costo dei videogiochi?

  • zulu

    18 gen 2008 - 12:09 - #4
    1 punto
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    non credo durerà ancora molto questo governo, speriamo che quando torneranno al potere gli altri non si scordino di questa petizione

  • Profilo di Gjanca

    Gjanca

    18 gen 2008 - 12:34 - #5
    3 punti
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    Concordo con quanto ha detto Piero, anche se comunque il problema dei “videogiochi violenti” verra sempre riproposto ogni qualvolta ne venga fuori uno. Il problema dei “ragazzi violenti” nn sta nei videogiochi ma nell’educazione che gli viene impartita, sti “grandi politici” invece di creare un comitato nazionale che controlli i videogiochi, dovrebbero farne uno per ogni canale televisivo e per i genitori, perchè nn penso che ragazzi di 10 - 16 anni senza lavoro (anche con) si possano permettere di uscire 60 euro per un videogioco, sta nei genitori essere più presenti nella vita dei ragazzi, e nn farsi sostituire da un cd, cosa che accade sempre più frequentemente in molte famiglie (non in tutte per fortuna). L’uomo non cambierà mai ha sempre bisogno di trovare un capro espiatorio quando nn riesce a risolvere un problema, basti leggere un libro di storia per rendersene conto.

  • Profilo di Nicola

    Nicola

    18 gen 2008 - 13:27 - #6
    1 punto
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    Bravissima, ottimo intervento. Speriamo che la sua voce venga ascoltata! Di certo, per una volta, dò la mia piena e incondizionata apporovazione a quanto scritto: in particolare l’ultimissimo pagrafo.

  • Profilo di ADEXXX88

    ADEXXX88

    18 gen 2008 - 15:16 - #7
    4 punti
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    a quelli li, sia di destra o sinistra non importa nulla se non ingrassare il portafoglio! esiste già il pegi, perchè sprecare soldi in un’organo nuovo e completamente inutile e non impegnarsi di più sui veri problemi dell’italia??

  • Profilo di lorenzo

    lorenzo

    18 gen 2008 - 19:05 - #8
    1 punto
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    STRAQUOTO ADEXX!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

  • lol9898

    18 gen 2008 - 19:37 - #9
    0 punti
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    eh beh se ad impegnarsi è la carlucci…
    cmplimenti al sito promotore che si sta facendo un sacco di pubblicità grazie allo spamming di una iniziativa inutile.
    e voi fessi (o compiacenti?) che continuate a segnalare con costanza un sito concorrente.

  • Profilo di Nicola

    Nicola

    18 gen 2008 - 20:51 - #10
    1 punto
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    @ lol9898

    Non credo proprio che multiplayer possa essere considerato un concorrente di Gamesblog, visto e considerato che non è la prima volta che viene riportato come fonte (proprio su questo blog). In più, cosa significa “se ad impegnarsi è la Carlucci”??? L’importante è che la cosa venga dibattuta con serietà in parlamento! I punti dell’emendamento sono TUTTI ragionevolissimi, per una volta che succede non dovremmo lamentarci… anche perchè non mi sembra affatto un’iniziativa inutile.

  • MC

    18 gen 2008 - 21:36 - #11
    0 punti
    Up Down

    :___________________
    E’ la prima volta che un mezzo di intrattenimento di qualsivoglia genere riesce a dotarsi, grazie al comune consenso di tutte le realtà editoriali [..]
    :____________________

    non è vero…. i fumetti sono stati i primi a creare un “organo” che certificasse i loro prodotti ( cioè i primi che se lo sono auto imposti)

  • nettuddo

    18 gen 2008 - 22:08 - #12
    0 punti
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    Continuate a criticare un politico che per una volta ha dato voce ad un vostro problema, solo perché è di una certa parte politica, oppure perché è una ex della televisione… in queste cose si capisce quanto l’italiano è autolesionista e come ha fatto in pochi decenni a determinare la classe politica attuale.

  • Robert__

    18 gen 2008 - 23:32 - #13
    0 punti
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    Si pero’ mm.inchia..
    G-a-b-r-i-e-l-l-a C-a-r-l-u-c-c-i
    in parlamento.
    IN P-A-R-L-A-M-E-N-T-O.
    Ce ne anche di peggio,
    x carità, ma
    G-a-b-r-i-e-l-l-a C-a-r-l-u-c-c-i no, dai..
    me sembra na realtà
    a incubo virtuale.
    Chi c.azzo puo’ votarla..
    G-a-b-r-i-e-l-l-a C-a-r-l-u-c-c-i
    Madonna ragazzi che paese.

  • nettuddo

    19 gen 2008 - 15:55 - #14
    0 punti
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    Robert, tu ti fermi al nome, al sesso, alla professione e all’appartenenza politica… e praticamente te ne freghi che sia l’unica ad aver raccolto questo problema presentando oltretutto un emendamento molto forte e sintetico.

    Boh… lo dico io: che paese!

  • Profilo di Piero

    Piero

    19 gen 2008 - 17:01 - #15
    -1 punto
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  • Profilo di Piero

    Piero

    19 gen 2008 - 17:01 - #16
    -1 punto
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  • Profilo di Piero

    Piero

    19 gen 2008 - 17:01 - #17
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  • Profilo di Piero

    Piero

    19 gen 2008 - 17:02 - #18
    0 punti
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    FIRMATE LA PETIZIONE ANCHE VOI,VI ALLEGO IL SITO:

    http://www.multiplayer.it/petizione/index.php

    DOBBIAMO ESSERE IN TANTI RAGAZZI FORZA …..

  • Profilo di Nicola

    Nicola

    19 gen 2008 - 20:51 - #19
    1 punto
    Up Down

    @ MC (#10):

    In realtà i fumetti sono stati costretti a creare il comics code, sotto la minaccia di una proposta di legge che ne censurasse i contenuti. Comunque, la sostanza di molto non cambia :-)

    @ robert:

    Ch’io sappia, un politico non dovrebbe esser valutato sulla base del sesso o del suo vecchio lavoro, ma sulla base di ciò che fa. E in questo caso il comportamento della Carlucci è tutto tranne che contestabile!

  • Gabry88

    23 lug 2009 - 15:43 - #20
    0 punti
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    E’ inutile discutere molto su un tema, che secondo me è gia risolto in partenza. Bisogna togliere sto sistema idiota del PEGI che non serve a niente e nessuno e bisogna concentrarsi piuttosto sull’educazione che alcuni genitori infondono ai propri figli. Un figlio di un mafioso è ovvio che sarà violento anche se non giocherà o giocherà a GTA4. La cosa gli sarà indifferente. Lo stesso vale per un figlio di una famiglia per bene: è ovvio che sarà per bene, perchè gli verranno trasmessi i valori che i suoi genitori gli infonderanno. Anche se giocasse a GTA4 o simili non penso che il suo stato Psicologico venga così altamente traumatizzato. Mio fratello di 9 anni gioca a GTA4 con me o da solo e di certo non sgozza o spara a nessuno. Chiusa la polemica. ( )