
Christine Burgess-Quémard, capo dello sviluppo globale di Ubisoft, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Develop che i publisher della serie Tom Clancy e Prince of Persia stanno sempre cercando di ampliare la loro attività in tutto il mondo.
«Vogliamo continuare la nostra strategia di innovazione, e per fare ciò, abbiamo bisogno di più persone e di generare più business,» ha spiegato. «Per ogni nostro grande progetto, noi investiamo in nuovi studi, nuovi team e nuovi progetti». Come a voler rivaleggiare con colossi quali Electronic Arts e Activision Blizzard, Burgess-Quémard afferma che Ubisoft (o magari Take-Twobisoft?) non dormirà sugli allori. «Siamo in gara sicuramente, e non siamo in corsa per l’ultimo posto.»
Infine, alla domanda esplicita in cui si chiede se Ubisoft tenga d’occhio i movimenti di Electronic Arts e Take Two, e se da essi vengano influenzate le loro strategie di mercato, il capo sviluppo risponde diplomaticamente: «Abbiamo visto che nell’industria si è mosso qualcosa in quel senso, ci sono state delle unioni che hanno avuto delle conseguenze. Noi siamo contenti per loro, ma non riguardano le nostre strategie in termini di ciò che vogliamo offrire al consumatore».
via | Develop
Il Druido
12 giu 2008 - 18:15 - #1La “Ubisoftwo” la voglio proprio vedere XD, soprattutto adesso che Take Two vale bene o male quanto l’oro al mercato azionario. Nemmeno riempiendo fino al soffitto una stanza di blocchi di banconote da 500 euro come Montezuma coi conquistadores spagnoli (in quel caso era oro), riuscirebbero a comprare proprio adesso Take Two, che da sola riesce benissimo a tenere testa a qualunque multinazionale (nella lista dei dieci videogame più venduti nella storia, sono riusciti a piazzarne 4, ossia tutti i GTA dal III in poi XD)