
«I giochi occidentali sono molto più avanzati di quelli giapponesi». A parlare è Yoshiki Okamoto, sviluppatore per la software house Game Republic (Folklore, Genji), piuttosto pessimista riguardo la situazione dei giochi creati nella terra del sol levante.
«Abbiamo ancora poco tempo se vogliamo recuperare. Durante l’era del NES, i videogiochi giapponesi rappresentavano il 70% del mercato. Adesso siamo a 15 o 20%. I giochi occidentali sono più avanzati. Per giochi come GTA IV, quella gente investe qualcosa come 5 o 10 anni di tempo. Anche se pensassimo di cominciare a lavorare sin da adesso per raggiungerli, loro continuerebbero comunque a fare progressi. Anche non gettando la spugna, è semplicemente impossibile raggiungere i loro standard nel tempo di una sola vita»
Mesi fa erano state fatte dichiarazioni molto simili anche da Akira Yamaoka, guru delle musiche videoludiche.
via | Kotaku
Fabio81
13 set 2008 - 01:34 - #51cari giapponesi, finchè continuerete a fare videogiochi divertenti a scapito di una grafica da urlo, avrete il mio pieno supporto e i miei dindini ;)
Takeshi
13 set 2008 - 03:06 - #52Bravo Fabio81 infatti tra pochi giorni, in piena era (presunta) next-gen entrerò in un negozio e chiederò a gran voce: “datemi la mia copia di Yakuza 2!” alla faccia del 1080p
critico
13 set 2008 - 09:16 - #53@Takeshi
Non sarebbe meglio se entrassi nel negozio dicendo “sono della Yakuza”, datemi una PS3 o faccio saltare tutto?
Takeshi
13 set 2008 - 13:50 - #54Ottimo consiglio, devo solo procurarmi una di quelle tute in acrilico che hanno loro e il gioco è fatto XD
MAESTRO SPARTAN
13 set 2008 - 14:38 - #55Ecco spiegato perché l’Italia non ha una cultura videoludica propria.
Certo,finché ci si accontenta di culture differenti e totalmente diverse(e in alcuni casi,nettamente inferiori),non mi stupisce.
A Y A
13 set 2008 - 17:48 - #56come se in america non adorassero i giochi giapponesi….
lol
last_victim
13 set 2008 - 21:49 - #57spartan…nn è questo il motivo. negli altri paesi lo stato dona dei contributi alle case produttrici di videogiochi, aiutandoli in quella che ormai è divetata una industria molto importante. in italia NO. non è che ci accontentiamo, è che chi vuole produrre giochi ha tutto da perdere, quindi è ovvio che nessuno lo faccia.