
John Beiswenger, lo scrittore che ha fatto causa a Ubisoft accusandola di aver usato in Assassin’s Creed alcuni elementi del suo romanzo intitolato Link, è stato bersaglio di una campagna diffamatoria su internet.
A portare avanti la crociata su Amazon, attraverso recensioni negative verso gli scritti di Beiswenger, sarebbero i fan di Assassin’s Creed, arrabbiati per la situazione e preoccupati che questa possa portare al ritardo dell’uscita di Assassin’s Creed III.
Kelley Keller, legale di John Beiswenger, ha detto che il suo cliente è tenuto a proteggere i propri copyright e che gli attacchi su Amazon, ritenuti fuori luogo, non lo spingeranno ad abbandonare le vie legali.
Dopo avervi mostrato i primi bozzetti preparatori di Assassin’s Creed approdati online nella giornata di ieri, vi proponiamo oggi un filmato trapelato in rete che mostra scene di gioco dei primi concept.
Saltando direttamente al minuto 1:30 del video, potrete vedere come nel 2004, ossia a un anno di distanza dall’annuncio ufficiale del gioco da parte di Ubisoft, sia partorita l’idea del gameplay che ha reso famosa la serie. Come potete vedere dal video, Assassin’s Creed prese molto dalla serie Prince of Persia, tant’è che il gioco inizialmente venne intitolato proprio Prince of Persia: Assassins.
Il filmato mostra inoltre altri titoli in sviluppo tra gli anni 2002 e 2009, ossia Wrath Unleashed, Army of Two: The 40th Day e un titolo relativo a Indiana Jones.
Assassin’s Creed: bozzetti di Khai Nguyen - galleria immagini




via | VG247
I curatori della pagina Facebook ufficiale di Assassin’s Creed hanno deciso di documentare gli esordi della saga di Ubisoft pubblicando per la prima volta i bozzetti preparatori realizzati nel novembre del 2004 dall’artista Khai Nguyen.
Disegnati tre anni prima dell’effettiva commercializzazione del capitolo originario, gli artwork di Nguyen tratteggiano l’esperienza di gioco di quella che, nel 2007, sarebbe stata l’avventura di Altair su PS3 e X360 (ben lontante dal loro annuncio che, lo ricordiamo, avvenne durante l’E3 2005): tra gli elementi caratteristici del gameplay già osservabili in questi bozzetti troviamo infatti la lama celata, le corse a cavallo, le fughe rocambolesche tra i vicoli di Damasco e le scalate silenziose delle mura cittadine di Gerusalemme. Si, ma con dei distinguo.
Non avendo a disposizione un canovaccio narrativo, infatti, per il prototipo del 2004 di Assassin’s Creed il buon Khai decise di rifarsi alla serie di Prince of Persia, enfatizzando nei suoi artwork la libertà d’esplorazione e lasciando in secondo piano gli aspetti stealth, ripresi e ampliati solo nella fase di sviluppo vera e propria.
Assassin’s Creed: bozzetti di Khai Nguyen - galleria immagini
Continua a leggere: Assassin’s Creed: spuntano in rete i primissimi bozzetti preparatori del 2004

Si chiama John Beiswenger lo scrittore che ha recentemente citato in giudizio Ubisoft per avergli letteralmente rubato l’idea alla base della saga di Assassin’s Creed. Il suo libro, intitolato Link e pubblicato nel 2003, parla proprio di un sistema attraverso cui è possibile accedere a delle memorie ancestrali - quello che, in altre parole, sarebbe l’Animus nel gioco.
Questo, insieme ad altre citazioni minori non riconosciute, rappresenterebbe l’oggetto del reato commesso dalla compagnia francese. Beiswenger, da par suo, non allude ad una semplice ispirazione, bensì ad una vera e propria copia - e d’altra parte non avrebbe potuto porre diversamente la questione, visto che i presupposti per un’eventuale veridicità della sua accusa non potrebbe basarsi sul semplice spunto.
Kotaku non va per il sottile, e sbatte in faccia al diretto interessato che così funziona l’Arte (sempre ammesso che tutto ciò sia vero). Noi, invece, preferiamo essere un attimo più prudenti. In materia di diritti d’autore la legislazione ci pare più incerta che altro, un po’ dovunque. Nata probabilmente quale necessaria misura per tutelare certe proprietà intellettuali, è finita col dare adito a macchinazioni di ogni genere - ma così funziona con la Legge in generale.
Senza però entrare nel merito di argomenti che non ci competono, usando il semplice buon senso ci domandiamo come mai Beiswenger abbia inoltrato solo due giorni fa la denuncia ad una corte distrettuale in Pennsylvania (o almeno, così ci pare di aver capito). Il primo Assassin’s Creed risale al 2007, ed anche ammesso che l’autore non ne fosse a conoscenza perché avulso da questo settore, la serie ci ha messo poco a far parlare di sé un po’ dovunque, già pienamente affermata col secondo capitolo.

Partiamo dalle cose certe. Entro la fine dell’anno fiscale in corso (quindi entro il 31 Marzo), Ubisoft annuncerà il prossimo capitolo della serie Assassin’s Creed. Non si tratterà di uno spin-off, bensì del vero e proprio Assassin’s Creed 3. Quello che resta da capire, a questo punto, è quale possa essere l’ambientazione, sia a livello temporale che geografico (via CVG).
Qualcuno avanza già delle ipotesi, che tali sono per il momento. Nel contenuto scaricabile del Brotherhood, ossia La scomparsa di Da Vinci, gli sviluppatori inserirono quasi sottobanco delle coordinate che conducevano allo Stato di New York. Altro indizio sarebbe stato trovato nella presenza, sul finire dell’ultima iterazione, cioè Revelations, di un globo che evidenziava proprio gli Stati Uniti.
Se a queste piste si aggiunge un questionario che Ubisoft chiese di compilare qualche tempo fa, i collegamenti non risultano poi così assurdi. In quel caso, tra le varie opzioni, si chiese se l’epoca della Rivoluzione Americana fosse di nostro gradimento. Nessuna ufficialità, quindi, ma chissà che tali investigazioni non conducano alla verità.

Diverse posizioni sono state aperte presso Ubisoft Quebec, indicando il nuovo progetto della compagnia riguardante un MMORPG: in alcuni annunci si parla di Wii U, ma non è al momento chiaro se si tratti di un MMORPG per Wii U o se siano due progetti distinti. Ciò che resta comunque è quello che dovrebbe essere un gioco online che viene definito come AAA, e cioè di primissimo piano per il publisher francese.
Ad annunciarlo è infatti stato Emile Gauthier via Twitter, rendendo note le ricerche di nuovo personale presso lo studio con base in Quebec. Se questo nuovo progetto riguardi o meno la sola piattaforma Wii U resta una cosa da scoprire nei prossimi mesi, nel frattempo ci solletica sicuramente il fatto che il team di cui si parla ha collaborato con quello di Montreal per Assassin’s Creed: Revelations.
Che il nuovo MMORPG sia proprio dedicato alla serie Assassin’s Creed? Difficile pensare che un titolo del genere possa arrivare sul solo Wii U, ma come dicevamo i prossimi tempi ci aiuteranno sicuramente a fare chiarezza in merito a cosa bolle nel pentolone di Ubisoft Quebec.
Via | Shacknews
Oggi è il gran giorno di Assassin’s Creed: Revelations. Quarto episodio di quella che ci fu presentata come una trilogia (o forse lo è ancora?), la saga si sposta questa volta in Oriente, toccando i suggestivi scorci di Costantinopoli. Ma cosa è accaduto sino ad ora? Il filo conduttore che lega l’intera serie è stato fino ad ora l’appartenenza dei vari protagonisti a questa oscura confraternita di assassini, le cui “gesta” vengono ripercorse mediante i dati mnemonici impressi nel DNA di Desmond Miles.
Tra i suoi antenati, infatti, alcuni sono stati figure chiave di questo plurisecolare gruppo. Grazie al breve filmato che trovate in apertura, ripercorriamo quanto avvenuto sino ad ora nei tre capitoli precedenti, partendo dal primissimo Assassin’s Creed e finendo con l’ultimo Brotherhood. Non vi aspettate alcuna dovizia nei particolari, chiaramente. Piuttosto un vago accenno, giusto per iniziarci alla nuova avventura rappresentata dal Revelations.

Neanche il tempo di vedere arrivare Assassin’s Creed: Revelations sui nostri schermi, che a quanto pare già possiamo volgere il nostro sguardo al 2012 aspettandoci un nuovo capitolo della serie per il prossimo anno.
A confermare la notizia è stato il CEO di Ubisoft Yves Guillemot, che durante la conferenza riguardante i risultati fiscali della società ha reso noto che il publisher intende mantenere il ritmo che ha visto negli ultimi anni un capitolo “maggiore” della serie Assassin’s Creed all’anno, sfruttando ovviamente il rinnovato successo di questo brand soprattutto dall’ingresso in scena di Ezio Auditore.
Ovviamente è ancora presto per parlare di dettagli, che arriveranno comunque nei prossimi tempi: nel frattempo aspettiamo l’uscita di Revelations, fissata per il 15 novembre su PlayStation 3 e Xbox 360, piattaforme alle quali seguirà a dicembre anche quella PC.
Via | CVG

Siete al corrente dell’idea di far varcare la soglia del cinema alla serie Assassin’s Creed, no? Bene, a quanto pare il discorso è molto più complesso. Oppure è molto più semplice. La realtà è che Sony Pictures e Ubisoft pare abbiano raggiunto un accordo che, a conti fatti, soddisferebbe solo una delle due parti, ossia lo studio francese. (via D’toid)
Sony lamenta un eccesso di pretese sullo sviluppo del progetto da parte di Ubisoft, condizioni che, a quanto pare, non è disposta ad accettare - tanto che qualcuno è arrivato ad affermare che l’accordo preso tra le due compagnie sia stato solo un inutile spreco d’inchiostro. Tali richieste sembra abbiano in precedenza allontanato anche altre major come DreamWorks, Warner Bros. e Universal.
A detta di alcuni insider, Ubisoft vorrebbe scongiurare risultati come quelli visti in Prince of Persia (quello con Jake Gyllenhaal), garantendo una certa fedeltà all’opera originale. Se così fosse, beh, per quanto ci riguarda avrebbero tutto il nostro appoggio. Ma sappiamo bene anche che non è mai o tutto bianco o tutto nero. Di conseguenza è evidente che lo sforzo di “proteggere” la saga di Assassin’s Creed stia minando una possibile trasposizione cinematografica. Forse scopriremo col tempo in che misura bisognerà suddividere le “colpe”.
Il successo della serie Assassin’s Creed ha lasciato che più di una semplice volta si parlasse di una sua possibile trasposizione per il grande schermo, confortata anche dalla natura d’azione e dal suo piglio già cinematografico. Adesso, le voci circolate in passato potrebbero finalmente diventare realtà, o almeno avviarsi in una direzione che ci porterà a vedere Ezio Auditore e tutti gli altri suoi “amici” al cinema.
Sony Pictures sarebbe infatti vicina a concludere un accordo di co-produzione con Ubisoft, acquisendo così i diritti necessari per realizzare uno o più film dedicati ad Assassin’s Creed, serie che il publisher francese ha in passato dichiarato di voler portare nelle sale insieme a Ghost Recon e Splinter Cell.
La notizia suona del resto perfettamente: abbiamo visti tanti videogiochi passare dallo schermo casalingo a quello del cinema, con risultati spesso deludenti. Perché non tentare quindi con Assassin’s Creed, tenendo ovviamente le dita incrociate affinché il prodotto finale sia migliore?
Via | CVG