
Quando, nel 2002, Microsoft ha dato forma alla componente online della sua prima Xbox, chiamandola Xbox Live, ha cominciato a pensare ad una tecnologia in grado di mascherare le frasi offensive che sarebbero inevitabilmente passate attraverso i suoi server: quelle idee, adesso, sono diventate un brevetto.
Nel brevetto in questione, che potete trovare qui, si fa chiaro riferimento ad un sistema in grado di captare le parole dette tramite microfono nel momento stesso in cui vengono pronunciate, per poi rimodularle e trasformarle in sillabe sconnesse o in semplici “bip”, che vengono poi uditi dalle persone con cui ci si trova a giocare in quel momento.
Ora, capiamo che ascoltare parolaccie mentre si gioca non deve essere una bella esperienza (specie se si è in tenera età), ma non per questo la casa di Redmond si deve sentire in diritto di invadere la privacy degli utenti manipolandone il linguaggio, anche se scurrile. La responsabilità ed il buongusto si possono incentivare, ma non si possono imporre.
Su Xbox Live si può benissimo “oscurare” la voce di chi non si vuole sentire, si possono mandare i rapporti negativi, insomma ci si può tutelare alla perfezione: ha davvero senso perciò una vera e propria censura vocale indiscriminata? In attesa di capire se e quando verrà acceso l’orecchio del Grande Fratello, vi terremo informati degli eventuali sviluppi.

Che sia la volta buona per il controverso titolo di Rockstar? Per una volta non è colpa dello sviluppatore se il titolo attende anni prima di uscire sul mercato.
La versione “rivista” di Manhunt 2 (come la foto in alto rappresenta ironicamente) pare sia finalmente in arrivo in Inghilterra e quindi successivamente in tutta Europa.
Il titolo è ora previsto in uscita per il 31 ottobre, su PS2, Nintendo Wii e PSP. Che ci sia qualche trucco anche qui per togliere le censure?
via | Joystiq
L’ente deputato alla classificazione dei contenuti nei videogiochi riguardo l’Australia continua a mietere “vittime”: difatti, dopo Dark Sector, Shellshock 2: Blood Trails e Fallout 3, tocca a Silent Hill: Homecoming il netto taglio censorio da parte della Classification Board australiana.
Tra le motivazioni addotte in merito a questa decisione, figurano la presenza di “copiosa quantità di sangue, decapitazioni, mutilazioni parziali di vario tipo e numerose scene di attacchi, combattimenti, tortura e morte”.
Per chi si stesse domandando se e quali ripercussioni possa avere tutto ciò, è presto detto: Bethesda, per andare incontro all’organo australiano, ha apportato delle modifiche al suo Fallout 3, rendendolo idoneo al rating locale (il problema era rintracciabile nella supposta apertura agli effetti “positivi” della droga). Attualmente, comunque, la nostra versione sembra rimanere “intatta”.
Continua a leggere: Anche Silent Hill: Homecoming censurato in Australia
Nonostante cose del genere ce le aspettassimo solo in Italia, quello che vedete qui sopra è uno spot TV di Xbox 360 mai andato in onda negli USA perché ritenuto troppo rischioso dalla sezione marketing di Microsoft.
Effettivamente forse la scena si presta poco alla trasmissione via televisione a tutte le ore del giorno, ma soprattutto perché affaticarsi quando c’è YouTube con cui raggiungere comunque milioni di persone?
via | CVG

MadWorld, il discusso titolo SEGA in sviluppo presso il nuovo team Platinum Games, non vedrà luce in Germania per via dell’alto tasso di violenza.
A confermare tale notizia è proprio lo sviluppatore Atsushi Inaba, il quale ha sottolineato durante Games Convention 08 di Lipsia l’intenzione di non cambiare il proprio gioco in nessun modo e quindi di non rilasciare nessuna versione censurata di MadWorld.
Ricordiamo che Mad World è previsto per il 30 Novembre in Giappone e nei primi mesi del 2009 in Europa. Di seguito potete dare uno sguardo al nuovo video proposto a Lipsia.
Continua a leggere: [GC 08] MadWorld: esclusione dalla Germania e nuovo video

Gli sviluppatori di Gears of War 2, il gioco d’azione più atteso dai possessori di Xbox 360, mettono le mani avanti per evitare le altrimenti inevitabili polemiche legate alla natura particolarmente cruenta del gioco: sarà implementata l’opzione per censurare le componenti più violente.
Con questa apposita voce del menu principale, infatti, il giocatore potrà decidere di disattivare completamente il sangue, sostituito da una sorta di scintille, e tagliare le parti più volgari dei dialoghi.
Gears of War 2 arriverà in esclusiva Xbox 360 il prossimo 7 novembre.
via | MCV

Secondo il fondatore di Sarassin ed esperto in affari legali legati al mondo dei videogiochi Vincent Scheurer, BioShock 2 rischerebbe di fare nel Regno Unito la fine di Manhunt 2, in parole povere la censura.
Secondo Scheurer alla base di tutto ci sarebbero i canoni di giudizio sballati del British Board of Film Classification (BBFC), l’ente che gestisce anche la classificazione dei videogame.
Nel caso del titolo Rockstar Games ad esempio, la decisione del ban venne in base alll’elevato livello di realismo, la mancanza di elementi puzzle el’assenza di humor, parametri che potrebbero benissimo compromettere anche il rilascio di BioShock 2 e il prossimo Call of Duty.
Se le preoccupazioni di Scheurer diventeranno realtà è tutto da vedere, ma non so se essere contento o meno del fatto che al mondo possa esserci messo qualcuno messo peggio di noi in Italia dal punto di vista della censura.
via | GamesIndustry

Sappiamo tutti della questione che ultimamente a livello locale ha tenuto banco nel settore: la richiesta di sequestro, da parte del Codacons, ai danni di Grand Theft Auto IV.
La notizia ha suscitato reazioni contrastanti: dalle grasse risate di chi (e tra questi ci sono anch’io), pur giocandolo attentamente, ha trovato assolutamente fuori luogo i cosiddetti “capi d’imputazione”, alle classiche (seppur in parte giustificate) urla da censura di moltissime persone che si sono dette sconcertate da simili iniziative.
Ma senza ulteriori indugi, dopo la pausa riporto per intero il comunicato rilasciato da Rockstar Games in merito alla questione.
Continua a leggere: Grand Theft Auto IV: Rockstar Games risponde al Codacons

Mentre proprio ieri ci trovavamo a commentare le dichiarazioni di Fiorello su GTA IV senza dimenticare l’esposto del Codacons, proprio in tarda serata è stato pubblicato un articolo su Repubblica.it che mi ha guastato il ritorno a casa dopo la visione di Indiana Jones.
Secondo quanto riportato dall’edizione online del giornale, la Procura di Livorno avrebbe acquisito 2 copie del videogioco, affidandole in mano a degli esperti per valutare se il Codacons ha ragione oppure no.
All’interno dell’articolo oltre alle solite inesattezze a dimostrazione che chi scrive a momenti nemmeno sa cosa è un videogame, le dichiarazioni di Giovanni Tardone, psicologo e autore di saggi sul disagio giovanile, secondo il quale addirittura GTA IV sarebbe “una sorta di oggetto satanico che spinge i giovani verso ogni tipo di perversione”.
Prendendo atto dell’ennesimo capitolo della caccia alle streghe tutta italiana, che non promette nulla di buono e chissà come si concluderà, mi viene solo da domandarmi quali siano gli “esperti” nelle cui mani si trovano le 2 copie acquisite e cosa avrebbe da dire Rockstar Games su quanto sta accadendo nel nostro Paese.
Il povero Grand Theft Auto IV sembra essere stato preso di mira nel nostro paese come fonte di tutti i mali: dopo i ridicoli servizi delle nostre TV nazionali pubbliche e private e l’altrettanto ridicola richiesta di sequestro del Codacons apprendiamo che il 6 maggio scorso anche Fiorello e Baldini hanno deciso di dire la loro.
Contrariamente a quanto mi aspettassi, purtroppo l’intervento della coppia a Viva Radio 2 non è stato dei più felici, visto che il nostro Fiorello ha addirittura affermato di pensare che un gioco del genere andrebbe bandito, sposando di fatto la protesta dell’unione dei consumatori sopra citata, avvenuta circa 2 settimane dopo i commenti dei due presentatori.
Non ci resta che prendere atto dell’ennesima manifestazione di bigottismo all’italiana, che nei videogiochi ha sempre inquadrato uno dei propri nemici principali: all’interno della stessa industria dell’intrattenimento elettronico, GTA IV sembra aver scalato la classifica ed essere diventato il male assoluto. Rimaniamo basiti.
[via Multiplayer.it]