
In concomitanza con la settimana del lancio inglese del telefono Xperia Play griffato Sony, il più stabile emulatore PlayStation rilasciato fino a questo momento per Android è stato rimosso dal Marketplace del versatile sistema operativo di Google .
Secondo ZodTTD, realizzatore del PSX4Droid (questo è il nome dell’emulatore incriminato), la decisione di Google di rimuovere il programma dopo sei mesi dalla sua pubblicazione sarebbe stata presa in seguito alle pressioni di Sony.
L’azione di cancellazione è stata accompagnata da una giustificazione legata alla generica “violazione dei contenuti”, che però non spiega il motivo per cui altri emulatori PSX siano ancora disponibili sul Marketplace.
Mentre la stragrande maggioranza degli addetti al settore e le grandi produttrici di hardware e software videoludico non riescono ancora a trovare una visione d’insieme sul poliedrico fenomeno della pirateria, il miliardo di utenti unici che transitano su Google ogni minuto e le 35 ore di video che vengono caricati su Youtube sempre nello stesso lasso di tempo hanno spinto le alte sfere della multinazionale di Mountain View a compiere con urgenza un passo atteso da molti e temuto da altrettanti: sulle pagine del blog aziendale, infatti, apprendiamo che d’ora in avanti verranno adottate contromisure per bloccare la condivisione selvaggia di link e contenuti illegali attraverso le pagine del motore di ricerca più utilizzato del globo. In che modo? Scopriamolo insieme:
Sempre leggendo il blog di Google, scopriamo che questi sistemi anti-pirateria verranno adottati lentamente nel corso di questi giorni, e a tali misure ne seguiranno altre in un prossimo futuro per rendere ancora più difficile la vita dei bucanieri virtuali.
Il team di sviluppo Rovio ha dichiarato via Twitter che la versione di Angry Birds per Android ha raggiunto in soli due giorni i 2 milioni di download.
Pubblicato ufficialmente per la piattaforma mobile di Google lo scorso venerdì, l’apprezzatissimo puzzle game ha già riscosso un notevole successo su iPhone sorvolando la vetta dei 6,5 milioni nell’agosto 2010. Ricordiamo inoltre che la versione per Android è totalmente gratutia e gode solamente del supporto della pubblicità in game, mentre la versione per i dispositivi Apple è venduta a 0,79 €.
Il successo inarrestabile di Angry Birds invaderà inoltre anche le piattaforme Sony nei prossimi mesi. Alcune settimane fa è stato infatti confermato da Rovio l’arrivo del titolo tra i prodotti minis di PSPgo e PS3.
Angry Birds (iPhone): immagini




via | vg247
Stando a quanto riportato dal sito TechCrunch sembrerebbe proprio di si. Secondo alcune fonti fidate, Google avrebbe stretto in tutta segretezza un accordo con il team di sviluppo responsabile di FarmVille, Zynga Games.
Tale accordo ammoneterebbe ad una cifra che oscilla tra i 100 e i 200 milioni di dollari e, sempre secondo le “gole profonde”, potrebbe trattarsi di un investimento per il futuro lancio di una piattaforma chiamata Google Games. Una sorta di “portale” dal quale sarà possibile acquistare, scaricare e giocare diversi titoli via browser o social network.
Il tutto è ovviamente da prendere con le proverbiali pinze, anche se recenti annunci di lavoro da parte di Google per l’assunzione di figure inerenti il settore videoludico non fanno che rinforzare ulteriormente tali speculazioni.
Nato nel 1928, l’autorevole settimanale finanziario BusinessWeek stila annualmente una speciale classifica per capire quale sia l’azienda attualmente più in forma del globo: nonostante il 2009 possa essere considerato l’annus horribilis dell’economia mondiale, nel periodo preso in esame Nintendo ha letteralmente invaso il mercato di suoi prodotti e per questo è riuscita ad aggiudicarsi il prestigioso premio del giornale statunitense.
Tra i motivi (tutti di carattere squisitamente economico e gestionale) che hanno portato alla vittoria della casa di Super Mario su colossi multi-miliardari come Google (seconda) ed Apple (terza), troviamo l’incredibile capacità degli uomini di Satoru Iwata di comprendere i bisogni e la domanda degli acquirenti anticipando le mosse della concorrenza (in questo caso Sony e Microsoft) e dettando così le regole di un’industria estremamente redditizia come quella dei videogiochi.
Citate poc’anzi, Microsoft e Sony non figurano nemmeno tra le prime 40 aziende del 2009: evitando perciò di commentare superficialmente un’esclusione che in questo caso ha poco o nulla a che vedere con l’intrattenimento digitale, non possiamo che fare i complimenti a Nintendo per gli splendidi risultati finanziari conseguiti e, soprattutto, per un premio da mostrare con orgoglio a coloro che, per malafede o per semplice ignoranza, continuano ad osteggiare e denigrare i Videogiochi e la schiera sempre più vasta di suoi appassionati.
via | BusinessWeek
Google ha lanciato il tanto vociferato servizio AdSense for Games, con il quale le software house potranno usufruire anche all’interno dei videogiochi delle pubblicità fornite dal famoso circuito di advertising online.
Tra gli studios iscritti al programma citati da Google spicca il nome di Konami, mentre il colosso informatico ha fatto sapere che per partecipare è necessario avere un totale di 500.000 collegamenti giornalieri (credo traducibili in partite) e un traffico generato per almeno l’80% da utenti posizionati in USA e Regno Unito.
via | Google Blogoscoped
Doug Lombardi ha prontamente smentito le inquietanti voci circolate ieri, secondo le quali il colosso Google sarebbe stato intenzionato ad acquisire Valve.
Lombardi, vice presidente di Valve, ha etichettato la storia come “100% voce di corridoio infondata”.
La notizia aveva certamente incuriosito molti: la discesa in campo videoludico di un vero e proprio pezzo da novanta come Google non potrebbe che spostare parecchi equilibri e ridisegnare una buona parte dell’industria.
via | Spong

Pur non essendoci ancora conferma ufficiale, secondo il sito informatico Inquirer, Google è in procinto di acquistare Valve e tutto ciò che la riguarda.
Come riporta il sito, Google è probabilmente più interessata alla piattaforma di distribuzione di contenuti Steam, piuttosto che allo sviluppo dei giochi Valve.
Bisogna però ricordare che tempo fa più di un’indiscrezione parlava di come Google volesse entrare nel mercato dei videogiochi. Che possa essere questo l’ingresso giusto?
via | Inquirer

Come promesso nei giorni scorsi, Sony ha rilasciato oggi i nuovi firmware per PSP e PlayStation 3.
Il firmware 4.0 per PSP ricordiamo che aggiunge nell’XMB (Xross media bar) il motore di ricerca Google e la funzione di modifica della velocità di visualizzazione dei filmati caricati su Memory Stick PRO Duo.
Per quanto riguarda il firmware 2.36 per PlayStation 3 troviamo invece alcune correzioni mirate a migliorare l’uso dei giochi PSone scaricati da Playstation Store.
Purtroppo si dovrà attendere ancora per il famigerato firmware 2.40 per PS3, ossia l’atteso aggiornamento che dovrebbe integrare l’XMB in-game ed aggiungere la funzione dei trofei.

PlayStation.Blog riporta alcuni dettagli del prossimo aggiornamento firmware 4.0 per PSP.
Una delle principali aggiunte del nuovo update sarà l’integrazione del motore di ricerca Google disponibile direttamente su XMB (XrossMediaBar) grazie al quale, tramite collegamento internet, sarà possibile ottenere 20 risultati di ricerca da visualizzare in seguito con l’utilizzo del broswer.
Un altra funzione invece darà la possibilità di modificare la velocità di visualizzazione dei filmati caricati su Memory Stick PRO Duo semplicemente utilizzando i tasti SU e GIU’ della croce direzionale.
Il rilascio del nuovo firmware 4.0, stando a quanto scritto sul blog, dovrebbe essere imminente.
via | PlayStation.Blog