Una fonte anonima a fornito a Kotaku molte informazioni su Guitar Hero 7, gioco che un tempo fu in fase di sviluppo presso il team Vicarious Visions (dopo l’abbandono dei creatori della serie, i Neversoft) ma alla fine non venne mai completato per una precisa concomitanza di fattori. Il dettaglio più clamoroso riguarda il controller, che sarebbe stato un ibrido fra la classica “chitarrina di plastica” vista nei Guitar Hero e nei Rock Band
«La periferica non era una vera chitarra a sei corde. Aveva i classici pulsanti di Guitar Hero sul manico, con un pulsante extra per arrivare a sei. Al posto della barra per le plettrate c’erano sei vere corde. Le corde rivelarono però poco reattive e dal funzionamento approssimativo. Inoltre la produzione di queste chitarre costava una fortuna. Nessuno riusciva a produrle con queste caratteristiche senza spendere tantissimo»
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Nonostante la cancellazione della saga Guitar Hero - poi ammorbidita da Activision e declassata a “pausa” - e un’oggettiva crisi del genere videoludico musicale, Harmonix non ha intenzione di abbandonare il suo Rock Band. Il vicepresidente Greg LoPiccolo ha così dichiarato:
«Pensiamo che ci sia un sacco da fare ancora con il franchise Rock Band, un sacco di direzioni creative nel quale condurlo. Certamente andremo avanti con Rock Band»
Ma parla poi di potenziali nuovi franchise:
«Oltre quello, ci piacerebbe fare giochi che siano nuove esperienze musicali, che la gente possa accettare e prendere come ispirazione»
LoPiccolo conclude dicendo che Harmonix farà un importante annuncio al prossimo E3 2011. Rock Band 3, uscito qualche mese fa, è considerato da molti il miglior videogioco musicale mai fatto. La stessa Harmonix aveva dichiarato in tempi non sospetti che la serie Rock Band aveva ancora molto da dire.

La serie Guitar Hero non è morta, ma solo in pausa. A dirlo è la stessa Activision dalle pagine di GamesIndustry. Un portavoce ha dichiarato:
«In realtà, tanto per essere chiari, stiamo mettendo Guitar Hero in pausa, non ne stiamo decretando la fine. Pubblicheremo prodotti, continueremo a sostenere il canale, il marchio non scomparirà. Semplicemente, non ne faremo uno nuovo l’anno prossimo.»
Questa è la seconda volta che Activision torna sui suoi passi dopo aver dichiarato conclusa la serie a causa di un continuo e inesorabile declino del genere musicale ( forse spremuto troppo in fretta): settimane fa si era infatti parlato di una “serie da reinventare” .

Secondo quanto riporta Kotaku, Activison starebbe sviluppando il primo capitolo della nuova serie Dance Hero. La notizia sembra un po’ bizzarra visto che il publisher ha recentemente cancellato le sue serie musicali di punta Guitar Hero e DJ Hero.
Il publisher aveva già registrato il marchio nel 2008 senza mai utilizzarlo. Non sono ancora noti sviluppatore, piattaforme o una possibile data d’uscita, ma sono trapelati i primi brani:
Probabilmente Activision vuole provare a ricalcare le orme di Ubisoft con il suo fortunatissimo franchise Just Dance.

Come ormai ben sapete, Activision ha deciso di non sviluppare più alcun titolo di Guitar Hero, mettendo di fatto la parola “fine” sull’intera saga.
Questa notizia ha sollevato molte polemiche sull’operato di Activision, publisher che molti accusano di aver “bruciato” un franchise di successo sfornando troppi titoli a distanza ravvicinata.
Ma ora chiediamo a voi lettori: che ne pensate della fine di Guitar Hero (alla quale potrebbe accodarsi anche la fine della saga rivale Rock Band)?

Dopo aver annunciato la fine di Guitar Hero e DJ Hero, il CEO di Activison Bobby Kotick ha dichiarato alla CNBC che non tutte le speranze per i due franchise musicali sono perdute: potrebbero infatti venire “reinventati” e tornare in futuro.
«Abbiamo avuto sul mercato tre fantastici prodotti del genere musicale quest’anno. I nostri due giochi DJ Hero 2 e Guitar Hero: Warriors of Rock, e anche Rock Band 3. Ma al momento i consumatori non sono più entusiasti di questo genere, quindi credo che si debbano concentrare le risorse sulle cose che interessano veramente al pubblico. Se qualcosa non funziona, lo togliammo dal mercato, forse lo reinventiamo nel futuro, ma il nostro obiettivo è concentrarci sulle cose che il pubblico vuole di più»
«Mai dire mai, ma negli scorsi due anni abbiamo visto un rapido declino del genere musicale, e sfortunatamente, basandoci sulla domanda attuale, non riusciamo proprio a guadagnare facendo questi giochi, dati i considerevoli costi per le licenze e la produzione»
Come già riportato in questi giorni, molti analisti, addetti ai lavori e lettori imputano questo veloce declino del genere musicale all’altissima frequenza con la quale i publisher hanno immesso sul mercato i giochi negli ultimi tempi, cercando di spennare più velocemente possibile questa “gallina dalle uova d’oro”. Nessuno può dire con certezza se queste ipotesi sono giuste, ma è indubbio che il mercato fosse saturo e l’offerta superasse di molto la domanda.
Activision ha definitivamente messo la parola fine alla serie Guitar Hero, lo sanno ormai anche i muri ma soprattutto il popolo di videogiocatori amanti del genere musicale, inferociti per la decisione del colosso videoludico. Uno tra questi è stato CliffyB, che si è schierato apertamente contro Activision accusandola di aver distrutto con la propria politica commerciale la serie Guitar Hero.
Le reazioni degli analisti alla notizia sembrano confermare in parte le dichiarazioni del buon Cliff: tra tutte quella dell’analista di M2 Research Billy Pidgeon, secondo il quale Activision avrebbe “guidato il marchio al suolo con titoli dopo titoli dopo titoli”. Un po’ il pensiero comune che sta circolando in giro per la rete in questi giorni, con la convinzione che effettivamente il publisher abbia spremuto un po’ troppo Guitar Hero al punto da mandarla a farsi benedire.
Il nostro caro Michael Pachter ci va invece più cauto, definendo la mossa come saggia. Sullo stesso tipo di linea anche Eric Handler di MKM Partners, secondo il quale Activision avrà così la possibilità di investire i propri capitali su attività più redditizie, viste le reali richieste dei consumatori attualmente non rivolte verso il genere musicale. Voi cosa ne pensate?
Via | CVG

Cliff Bleszinski, per gli amici CliffyB, è notoriamente un tipo franco di cerimonie all’interno dell’industria videoludica, molto spesso in grado di dire ciò che gli passa per la testa in modo piuttosto diretto, senza giri di parole. La nuova uscita del game designer di Epic Games ha riguardato la fine della serie Guitar Hero, decretata da pochi giorni da parte di Activision, che in una sola mossa ha messo definitivamente da parte anche True Crime: Hong Kong concedendo allo stesso tempo almeno un anno sabbatico alle due altre serie DJ Hero e Tony Hawk.
La bordata di CliffyB ad Activision arriva dal suo account Twitter, dove ha postato il seguente messaggio:
“Puoi avere una proprietà intellettuale per la quale hai particolari attenzioni, e ne pubblichi un qualcosa ogni tanto al punto da farla durare per sempre, o una che cavalchi duramente fino a schiandarla al suolo #ripGH”
L’hashtag #ripGH è usato proprio in queste ore per commemorare la “fine” di Guitar Hero, su cui proprio Activision ha tornato a esprimersi nella giornata di ieri con un “mai dire mai” per quanto riguarda il futuro della serie musicale. Possibile ritorno negli anni a venire? Chissà.
Via | CVG
La serie Guitar Hero può considerarsi ufficialmente chiusa: ne dà notizia lo stesso publisher Activision attraverso il proprio report finanziario diffuso poche ore fa. Nel comunicato si legge quanto segue:
“A causa del continuo declino del genere musicale, la società smantellerà l’unità dedicata a Guitar Hero e interromperà lo sviluppo della serie per il 2011″
A quanto pare, anche la serie True Crime avrà una battuta d’arresto con la cancellazione del nuovo titolo Hong Kong, insieme ai due altri marchi DJ Hero e Tony Hawk, messi in pausa nel 2011 in attesa di tempi migliori.
La notizia dei tagli arriva come dicevamo insieme ai risultati dell’anno 2010, in cui Activision ha visto un incremento dei ricavi netti dai 4,78 miliardi di dollari del 2009 a 4,8 miliardi del 2010, principalmente come potevamo immaginare grazie alle vendite registrate con titoli come World of Warcraft: Cataclysm e Call of Duty: Black Ops, a lungo primo nelle classifiche di vendita sin dal momento della sua uscita sul mercato.
Via | MCV
Il poco rassicurante marchingegno che potete notare nell’immagine in apertura d’articolo è stato realizzato da un vulcanico amante del fai da te che risponde al nome di Chris Marion, un incrocio tra un maligno anti-MacGyver e un Eddie Van Halen non ancora sobrio che ha deciso di omaggiare la saga videoludica di Guitar Hero con quest’organetto demoniaco.
Prendendo spunto più dagli spettacoli pirotecnici dei Rammstein che dall’innocuo Christmas Light Hero dato alla luce due anni fa da un suo collega hobbista, il folle Chris ha rischiato letteralmente di saltare in aria modificando un vecchio controller-chitarra per interfacciarlo con una bombola di propano dotata di cinque ugelli che, a ritmo di musica, erogano piccole quantità di gas che al contatto con una fiamma ossidrica si producono in vere e proprie “note fiammeggianti”.
Per capire quale possa essere stato il risultato di questo pericolosissimo esperimento, vi basta seguirci dopo la pausa per ammirare assieme a noi una video-dimostrazione con la leggendaria “War Pigs” dei Black Sabbath e le restanti immagini in galleria che testimoniano i vari processi di sviluppo di questa prima versione di FireHero, a cui ne seguirà un’altra in questi mesi (sempre se Chris riuscirà a non finire in galera per questa bravata) potenziata con note dal diverso colore e resa “compatibile” agli Star Power e alla leva vibrato.
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