
Cliff Bleszinski di Epic Games ha detto la sua sull’annosa questione della crisi degli sviluppatori giapponesi, sostenendo che uno dei problemi è che nella terra del Sol Levante si presta poco attenzione alla modalità multiplayer. Dalle pagine di Gamasutra ha dichiarato:
«Il mio consiglio al Giappone è che in un mercato basato sui supporti fisici non si può ignorare il multiplayer. E se fai uno sparatutto in terza persona… il fatto che Vanquish non aveva una modalità multiplayer è un vero e proprio crimine. Quel gioco era piuttosto distante dall’essere occidentale, ma aveva una grande giocabilità, un grande feeling. Non c’è assolutamente nessuna ragione per la quale io non dovrie potere fare quelle mega scivolate, tuffarmi nell’aria e sparare in un’arena con altri giocatori»
«Anche Shadows of The Damned dei Grasshopper Manufacture era un’avventura meravigliosamente folle. I dialoghi mi hanno fatto rotolare dalle risate, e aveva una giocabilità veramente divertente, ma nessuna componenti multiplayer co-op. Non sto dicendo di fissarsi solo con il multiplayer competitivo. Ci sono miliardi di modi diversi con i quali puoi far interagire i giocatori fra di loro. Guardate ad esempio Dark Souls.Uno dei giochi più innovativi. Quel gioco continuerà ad ispirare un sacco di sviluppatori occidentali a inventare nuovi modi di collegare gli elementi muiltiplayer nelle campagne single player, e avere un’esperienza molto più omogenea»
Insomma: a parte Dark Souls, ritenuto innovativo e indicato come un esempio da seguire, Cliffy B suggerisce agli amici nipponici di puntare molto di più sulla modalità multigiocatore, che sia competitiva o cooperativa. Che ne pensate? Può davvero essere questo l’elemento chiave su cui basare un potenziale riscatto giapponese?

Questa magnifica raccolta di immagini comprende ben 100 artwork ufficiali di oltre una settantina di giochi.
È un omaggio al mondo videoludico attuale, che pur avendo alcuni aspetti che proprio non ci vanno giù, al tempo stesso ci ha regalato alcuni capolavori e tanti buoni giochi.
Riuscite a riconoscere tutti i giochi?
Raccolta di 100 artwork videoludici




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L’attesa per Diablo III si fa spasmodica, e un fan ha ben pensato di ingannarla realizzando una postazione a tema.
Ammirate il risultato finale in questa galleria fotografica.
Diablo III sarà disponibile a partire dal 15 maggio su PC e Mac OS X.
Diablo III: la folle postazione di un fan




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Quasi come un fulmine a ciel sereno, Bethesda annuncia ufficialmente lo sviluppo di The Elder Scrolls Online, il tanto vociferato MMO incentrato sulla celeberrima saga. La conferma è arrivata nella giornata di oggi, accompagnata dalle seguenti dichiarazioni, rilasciate dal direttore del gioco Matt Firor:
Abbiamo lavorato duramente per creare un mondo online in cui i giocatori potessero vivere l’epica dell’universo di Elder Scrolls insieme agli amici; è una cosa che i fan aspettano da tempo! Sarà decisamente appagante svelare che cosa abbiamo fatto negli ultimi anni. Tutto il team ha la seria intenzione di creare il miglior MMO di sempre, un gioco che sia degno della serie The Elder Scrolls.
Il titolo è in sviluppo su PC e Mac, mentre le prime indiscrezioni appariranno sul prossimo numero di Game Informer - quello di Giugno - disponibile alla vendita fra qualche settimana. Altra conferma, meno edificante per quanto ci riguarda, è che The Elder Scrolls Online uscirà inizialmente solo in tre lingue, ossia inglese, francese e tedesco.
Il mercato attuale dei videogiochi sta vivendo un periodo stagnante in cui le idee faticano a emergere, annegate in un mare di sequel e di blockbuster senza cuore. Mentre le grandi case cercano di rispodere alla sempre più preoccupante mancanza di idee con remake e collection di vecchie glorie del passato, il panorama Indie e i piccoli sviluppatori sfornano a un ritmo incredibile perle di originalità e capolavori di nostalgia, dimostrando che là fuori esistono ancora cervelli in eruzione.
Legend of Grimrock è la prova concreta di come, in un mercato sempre più avido ed esigente, un gioco dalle modeste caratteristiche tecniche possa trasformarsi in un successo incredibile semplicemente facendo leva sui ricordi degli appassionati, sull’attenzione ai dettagli e, soprattutto, sulla fame di Dungeon Crawler, che a quanto pare è più diffusa di quanto si potesse immaginare.
Il gioco di cui vi apprestate a leggere la recensione è un glorioso omaggio fatto dal team Almost Human a vere e proprie pietre miliari come Dungeon Master ed Eye of the Beholder, che più di 20 anni fa tenevano gli appassionati di gdr per ore e ore incollati a piccoli monitor, in compagnia della fida matita e dell’immancabile foglio di carta a quadretti su cui disegnare le mappe dettagliate di oscuri e impenetrabili labirinti. Varrà la pena di dargli fiducia?
E’ tempo di dettagli che contano per Pro Evolution Soccer 2013, con il publisher Digital Entertainment in veste di generoso dispensatore. Mancano ancora alcuni mesi all’uscita del gioco, ma già adesso abbiamo modo di comprendere quali sono gli aspetti su cui il team di sviluppo si è maggiormente concentrato. Si tratta di descrizioni, e che quindi appaiono non immediatamente traducibili in ogni caso. Per questo attendiamo dei filmati esplicativi. Le “revisioni” si possono comunque suddividere nelle tre seguenti categorie.
FullControl (PES FC) - riguarda il controllo della palla
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Da qualunque lato la si voglia guardare, la scena indipendente cresciuta su Steam, App Store, Xbox Live e PSN dimostra una vivacità e, per certi versi, una “libertà” sconosciuta agli attori che gravitano attorno alle produzioni maggiori: i casi recenti di Journey, Minecraft, Superbrothers e Angry Birds confermano la tendenza degli ultimi anni e dimostrano che qualcosa, nell’industria videoludica sorta all’ombra delle multinazionali del settore, sta effettivamente cambiando.
Tra le poche major accortesi dell’importanza rivestita dalla ribollente scena indie nell’ottica della “formazione culturale” dell’intrattenimento digitale del futuro troviamo Ubisoft che, con l’acquisizione morbida (cioè senza strappi o ristrutturazioni forzate) degli sviluppatori finlandesi di RedLynx, ha deciso di giovarsi delle loro fresche idee per dare agli appassionati della saga di Trials un nuovo capitolo completo sotto ogni punto di vista.
Lo straordinario calore con cui Trials Evolution è stato accolto le settimane scorse dagli utenti di Xbox Live Arcade testimonia l’entusiasmo suscitato nei fans ma di certo non risponde alle domande di chi, in questi giorni, si è chiesto se valga o meno la pena di ascoltare le sirene degli acquirenti della prim’ora per mettere mano al portafogli virtuale di Punti Microsoft e provvedere all’acquisto dell’ultima creatura dei RedLynx: con la recensione che vi proporremo quest’oggi, quindi, cercheremo di soddisfare la curiosità dei nostri lettori attraverso l’analisi critica di tutti gli elementi che, nel loro insieme, tratteggiano l’esperienza di gioco di Trials Evolution.

Bethesda ha annunciato che The Elder Scrolls V: Skyrim verrà presto ampliato con il contenuto aggiuntivo Dawnguard, che arriverà genericamente “in estate” su Xbox 360 e successivamente sugli altri sistemi.
I dettagli per Dawnguard verranno rivelati tra un mese, all’E3 2012 di Los Angeles.
Secondo alcune teorie che sono cominciate a circolare in rete, si tratterebbe della continuazione di una quest Dawnstar del gioco principale, chiamata “Pieces of the past”.

Per la puntata di oggi della rubrica Cosplay domenicale troviamo una galleria fotografica dai toni indiscutibilmente sexy dove la talentuosa cosplayer Precious (al secolo Crystal Graziano) interpreta Selvaria Bles, proponendola sia in versione normale che nella variante in costume da bagno.
Selvaria Bles è una dei personaggi principali della saga Valkyria Chronicles, e nel gioco, durante le battaglie, sfoggia poteri sovrumani. Quel che sfoggia la protagonista di questo cosplay è ben altro, ma non mi pare proprio il caso di lamentarsi…
Dopo aver estasiato milioni di appassionati su PC con una trama straordinariamente matura accompagnata da una profonda struttura di gioco e da un sistema di combattimento al cardiopalma, l’eroe dai capelli argenei di The Witcher 2: Assassins of Kings approda su Xbox 360 con il corposo aggiornamento dell’edizione Enhanced.
L’importante passaggio su console delle avventure di Geralt di Rivia, idealmente unito al recente annuncio della riproposizione su PC di Dark Souls ad opera di From Software, potrebbe costituire un punto di svolta per tutto il genere dei giochi di ruolo occidentali, rappresentando al contempo uno degli esperimenti più audaci compiuti da diversi anni a questa parte da chi, come il piccolo ma affiatato team di sviluppatori polacchi di CD Projekt, preferisce andare controcorrente per di rimarcare la propria estraneità alla logica distruttiva dei DLC a pagamento.
A integrazione della recensione di Assassins of Kings propostavi undici mesi or sono, quindi, quest’oggi cercheremo di analizzare gli aspetti inediti della trama e delle meccaniche di gioco dell’edizione Enhanced, comprese le peculiarità specifiche (tecniche e “ludiche”) della versione X360.
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