
Jack Thompson, famoso avvocato da sempre contro i videogiochi, torna a far parlare di sè dopo essere stato radiato dall’albo degli avvocati un paio di mesi fa.
L’uomo è stato condannato dalla Corte Suprema della Florida a pagare una multa di 42.525 dollari, pari a circa 34 mila Euro, che sembra abbia già pagato.
La notizia, come sempre, arriva dallo stesso Thompson che ha diffuso una sua email dove lamentava il fatto che la Corte della Florida non avesse ancora confermato il ricevuto pagamento della multa.
Ora cosa succederà? Thompson tornerà ad esercitare la professione di avvocato anti-videogiochi in un altro stato americano?
via | GamePolitics
Buone notizie per gli appassionati di videogiochi violenti: l’ormai celebre avvocato Jack Thompson, è stato permanente radiato dall’albo degli avvocati e non ha quindi più possibilità di esercitare la professione.
Il motivo non è chiaro, ma egli sostiene che si tratta di una “ritorsione” a causa del libro da lui scritto sulla Corte Suprema della Florida, dove come al solito se la prendeva con l’industria di intrattenimento.
Ricordiamo che Jack Thompson, si è reso celebre negli anni per essere andato sempre contro i videogiochi violenti e in particolare la serie Grand Theft Auto (ottenendo l’effetto contrario di fargli pubblicità), arrivando addirittura a dichiarare che alcuni omicidi fossero stati causati per colpa di questi giochi. Mancherà?
via | Kotaku

Era solo questione di tempo: alla fine, puntuale come sempre, l’immancabile polverone è arrivato anche per GTA IV.
Questa volta però non c’è il simpatico Jack Thompson ad attaccare Rockstar, ma un Ente tutto italiano, il Codacons (ossia Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e dei consumatori).
L’esposto presentato a 104 Procure della Repubblica, nasce dal fatto che il gioco - così dice il Presidente Carlo Rienzi - pone come obiettivo quello di “diventare un capo mafioso” e nel gioco si persegue il risultato grazie a stupri, pestaggi, omicidi e prostituzione.
Sebbene vada sottolineato che il titolo è strettamente riservato ad un pubblico adulto, il Codacons chiede che siano aperte le indagini per un possibile reato di “istigazioni a delinquere” (art. 414 c.p.). Questa non è forse la sede più adatta per scrivere quello che ne penso, tuttavia va doverosamente rilevato che di stupri, in GTA IV, non c’è proprio ombra.

Dopo tutto il putiferio scatenato dall’uscita di Grand Theft Auto IV (con i nostri vergognosi TG in prima fila), non poteva di certo mancare una tra le testate giornalistiche maggiori sul palcoscenico mondiale: la CNN. Per la precisione è un suo dipendente, Glenn Beck, a dare lezioni di “buon senso” e “civiltà”.
Tra i passaggi più interessanti riguardo l’intervento di mister Beck c’è sicuramente questo:
«In GTA IV i nostri ragazzi vengono allenati per diventare dei killer e ai nostri figli viene insegnato a trattare le donne come delle puttane»
Insomma, dopo la lettera scritta dal rinomato avvocato Jack Thompson alla madre di Strauss Zelnick (presidente di Take-Two), certe uscite risultano quantomeno “inefficaci”.
Quello che continua a stupire è questo becero accanimento portato avanti da persone che evidentemente hanno relativamente a cuore i ragazzi che dicono di voler salvaguardare: non si spiegherebbe diversamente tutta questa enorme pubblicità che da tempo fanno al titolo Rockstar Games… manco fossero loro dipendenti!
[via CVG, Shacknews]

Secondo quanto riportato da Kotaku, l’avvocato Jack Thompson avrebbe cercato di collegare la tragica strage nel campus di un’università della Virginia ai videogiochi. Il fatto sarebbe avvenuto durante una diretta di Fox News, telegiornale al quale Thompson è stato invitato a partecipare telefonicamente. L’avvocato è conosciuto da tempo per le sue continue invettive contro i videogiochi, spesso infarcite di inesattezze e bugie (smascherate).
Il tono del post di Kotaku è durissimo, e l’autore, evidentemente imbufalito, usa parole come “noto bugiardo” e “idiota”.
[via Kotaku]