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Tutti gli articoli con tag Online Pass

Niente online pass per Syndicate

pubblicato da Filippo Facchetti


EA Partners ha annunciato che Syndicate non sfrutterà l’online pass, sistema anti-usato recentemente messo in pratica da gran parte dei produttori di videogiochi.

Jeff Gamon, executive producer di EA Partners, ha detto ai microfoni di Eurogamer che tale operazione verrà fatta per ridurre gli ostacoli nei confronti del multiplayer del gioco.

“Vogliamo che chiunque possieda una copia del gioco possa avere accesso all’intero prodotto“, ha detto Gamon. “In circostanze normali avremmo usato l’online pass, ma vista l’assenza del multiplayer competitivo e visto che vogliamo che il maggior numero possibile di persone giochi in co-op, lo abbiamo eliminato”. Gli sviluppatori iniziano ad accusare le conseguenze dell’iniziativa?

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Battlefield 3: nuovo spot TV "Above and Beyond the Call"

pubblicato da David


In soli 20 secondi di spot pubblicitario EA DICE ha provato a concentrare tutte le emozioni che contraddistingueranno Battlefield 3: guerra, adrenalina, distruzione, guida di veicoli di ogni genere.

L’uscita di Battlefield 3 è attesa per il 28 ottobre su Xbox 360, PlayStation 3 e PC.

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Battlefield 3: confermato ufficialmente l'Online Pass

pubblicato da David

Battlefield 3
La cosa era praticamente scontata, ma Electronic Arts ha confermato definitivamente l’utilizzo dell’infame online pass anche su Battlefield 3.

Qualche settimana fa i ragazzi di EA DICE aveva tentennato sull’argomento, quasi si vergognassero di ammettere l’utilizzo di questo nuovo espediente spillaquattrini. Oltre al multiplayer competitivo, l’online pass influenzerà anche la modalità cooperativa, che su BF3 è possibile giocare solo online. Inoltre, sono notevoli le differenze con l’online pass impiegato in Battlefield: Bad Company 2, che garantiva agli utenti contenuti multiplayer aggiuntivi ma non era necessario per l’accesso al multiplayer stesso.

L’uscita di Battlefield 3 è attesa per il 28 ottobre su Xbox 360, PlayStation 3 e PC.

via | Joystiq

EA: "introiti degli Online Pass non straordinari ma provenienti da chi consumava banda gratuitamente"

pubblicato da David


I guadagni provenienti dagli Online Pass sembrano essere inferiori al previsto. A dirlo è Eric Brown, CFO di EA, che dalle pagine di Gamasutra dichiara:

«I guadagni che abbiamo avuto dagli Online pass non sono stati sostanziali. Direi circa 10-15 milioni di dollari da quando abbiamo cominciato il programma»

Ha però continuato dicendo che in fin dei conti il sistema degli online pass è benefico per l’azienda, poiché tutti gli introiti derivanti vengono da utenti che in precedenza “consumavano banda passante in modo gratuito”.

Insomma, invece di criticare questa sorta di tassa sull’usato che nessuno avrebbe il diritto di riscuotere chiamata Online Pass, pare che dovremmo ringraziare i publisher che tutti questi anni sono stati così generosi da “regalarci” banda passante.

Ubisoft annuncia Uplay Passport, sulla falsariga di "Online Pass" di Electronic Arts

pubblicato da David


E infine anche Ubisoft è saltata sul carrozzone degli “online pass” con il nuovo sistema Uplay Passport, annunciato ufficialmente nelle scorse ore. Come i suoi omologhi già noti (quelli di EA, THQ e via dicendo), Uplay Passport viene presentato come una sorta di “servizio”, o addirittura “valore aggiunto”, quando in realtà è né più né meno che una tassa sull’usato (o sul prestito) da pagare al publisher, un modo per far soldi anche sul temutissimo mercato dell’usato tramite le compravendite tra privati.

Per chi fosse vissuto su Marte fino ad oggi, ricapitoliamo il funzionamento: ogni nuovo gioco sarà dotato di un codice Uplay Passport unico e utilizzabile una sola volta (si associa all’account dell’utente che lo attiva), con il quale si sbloccano le funzionalità online. Qualora questo gioco dovesse venire venduto o anche solo prestato o regalato, il nuovo utilizzatore potrà godere delle funzionalità online solo dopo che avrà acquistato un nuovo codice Uplay Passport alla cifra di 10€.

Il primo gioco dotato di Uplay Passport sarà Driver: San Francisco. Abituiamoci: i publisher che utilizzano questi sistemi sono già tanti, e presto tutti si adegueranno. Mi pare già di sentire le vostre urla di gioia… o sbaglio?

Mortal Kombat, F.E.A.R. 3 e Batman: Arkham City utilizzeranno l'Online Pass?

pubblicato da David


Secondo un’email arrivata per vie traverse alla redazione di Joystiq, pare che Mortal Kombat, F.E.A.R. 3 e Batman: Arkham City utilizzeranno il tanto odiato Online Pass al pari di tutti i recenti titoli THQ ed Electronic Arts. Secondo l’indiscrezione, Warner Bros. avrebbe già deciso da tempo di adottare il sistema “anti-usato” ma starebbe evitando di rendere pubblica la cosa.

Ricordiamo che si tratta di un sistema che permette di giocare online solo dopo aver associato un numero seriale compreso nella confezione del gioco all’account dell’utente. Se questo utente decidesse poi di vendere il gioco, l’acquirente potrebbe abilitare il multiplayer online solo dopo aver comprato nel marketplace un nuovo seriale “online pass“, che esattamente come nei giochi EA sembra che costerà ben 10$.

Per quanto riguarda Arkham City, che è un gioco senza multiplayer online, il codice servirebbe per accedere a contenuti extra. Attendiamo conferme o smentite ufficiali.

THQ: "non vogliamo uccidere il mercato dell'usato"

pubblicato da David


Il ceo di THQ Brian Farrell ha dichiarato dalle pagine di MCV che con l’utilizzo dell’ormai celebre “online pass” il publisher non ha intenzione di uccidere il mercato dell’usato, al quale attribuisce una grande importanza per i consumatori:

«La cosa più importante è che dobbiamo partecipare nella catena dei guadagni per i giochi usati. Capiamo, dato il nostro interesse per i giocatori, che i consumatori vogliono poter monetizzare la loro collezione di giochi. Quindi è un ecosistema tra publisher, giocatore e rivenditore che deve solo assestarsi»

Mentre a molti continua a sfuggire perché il publisher dovrebbe guadagnare ancora soldi dopo che ha venduto il gioco a prezzo pieno già una volta, ricordiamo che è stata THQ ancora prima di Electronic Arts a introdurre l’online pass nel mercato, attirando subito feroci ciritiche sia dai parte dei giocatori che di alcuni sviluppatori.

Il produttore di Inversion si scaglia contro gli Online Pass

pubblicato da David


Rick White, produttore per Saber Interactive dello sparatutto in terza persona Inversion, si è espresso a sfavore degli Online Pass dicendo che gli sviluppatori si dovrebbero preoccupare maggiormente di giustificare un costo di 60 dollari per i propri giochi, alzando la qualità.

Come ben saprete gli Online Pass sono sistemi per guadagnare già utilizzati da THQ ed Electronic Arts che impongono l’attivazione di un codice per giocare online. Chi compra usato un gioco dotato di Online Pass non può vedersi trasferire il codice del proprietario originale, e deve quindi acquistarne un altro per una cifra che varia dai 5€ (THQ) ai 10€ (EA). Lo scopo è, naturalmente, avere un profitto anche dal mercato dell’usato.

Naturalmente molti giocatori si sono lamentati di questo sistema (vi assicuro che spesso è molto scomodo anche per noi “addetti ai lavori”), perché si sono anche creati problemi nelle compravendite dei giochi con Online Pass: è giusto scalare 10€ dal prezzo di vendita per togliere il “peso” dell’Online Pass al compratore? Si deve fare a metà? O tutto l’onere sul compratore (che a quel punto si vede abbassare la convenzienza di acquistare un usato)? La questione è spinosa.

Continua dopo la pausa.

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Homefront allontana i pirati e il mercato dell'usato: Online Pass per sbloccare tutte le opzioni del multiplayer

pubblicato da Michele

Homefront: galleria immagini

Già lo sappiamo, questa notizia scontenterà alcuni ma ne rincuorerà altrettanti: seguendo la strada intrapresa con UFC Undisputed 2010, THQ ha deciso di blindare i server online di Homefront con un Online Pass, ossia con un codice rintracciabile all’interno di ogni confezione ed utilizzabile dagli utenti per sbloccare nella sua interezza la modalità multigiocatore di questo intrigante sparatutto tattico in prima persona firmato dai ragazzi di Kaos Studios.

L’Online Pass potrà essere comunque acquistato in un secondo momento (al prezzo di 10 dollari) da coloro i quali decideranno di reperire il titolo dal mercato dell’usato o, peggio ancora, dalla giungla melmosa della pirateria: differentemente dall’ultimo capitolo della saga sportiva di THQ dedicata alle arti marziali miste, però, stando ai colleghi di ShackNews chi non utilizzerà il codice in questione potrà comunque progredire fino al quinto dei 75 livelli personaggio raggiungibili in multiplayer. In poche parole: o ci si munisce di un Online Pass, o si è costretti a giocare in Rete con un equipaggiamento ridicolo e con limitatissimo un set di “perk tattici” (per non parlare naturalmente delle infinite opzioni di customizzazione sbloccabili solo raggiungendo gradi online superiori al quinto).

Sperando quindi che la famosa casa di sviluppo e produzione videoludica californiana ci chiarisca le idee il più presto possibile, vi lasciamo ricordandovi la commercializzazione di Homefront per il prossimo 11 marzo su PC, PlayStation 3 ed Xbox 360.

Homefront: galleria immagini

Homefront: galleria immaginiHomefront: galleria immaginiHomefront: galleria immaginiHomefront: galleria immagini

Call of Duty: Black Ops - Treayarch promette un grande multiplayer e nessun "Online Pass"

pubblicato da David

Call of Duty: Black Ops - galleria immagini

In questi ultimi tempi le preoccupazioni sull’avvento del multiplayer a pagamento si fanno sempre più pressanti (e a ragione), ma Treayarch ha voluto tranquillizzare tutti assicurando che le modalità online di Call of Duty: Black Ops rimarranno sempre gratuite. A parlare dalle pagine di MCV è Mark Lamia, boss della software house:

«Il multiplayer è di importanza critica per il successo della serie. Ci sono milioni di persone che giocano Call of Duty ogni giorno. Fa divertire così tante persone che è difficile crederci, e stiamo lavorando molto duro per assicurarci che sia supportato per molto tempo. L’impegno che mettiamo nel multiplayer è un qualcosa di vivo, abbiamo un team che ancora lavora continuamente su World At War. L’abbiamo fatto per molto tempo e lo faremo anche per questo nuovo gioco»

Secondo la filosofia di Treyarch, un ottimo multiplayer è il miglior modo per combattere il mercato dell’usato:

«Supporteremo alla grande Black Ops. Sarà il nostro obiettivo appena pubblicato il gioco: assicurarci di mantenere alto l’interesse dei nostri fan. Alla fine speriamo che il risultato sia convincerli a tenere il nostro gioco e non rivenderlo o permutarlo»

Lamia esclude anche ogni tipo di iniziativa sulla falsariga dell’Online Pass di EA, che obbliga chi compra il gioco usato a pagare 10$ per poter accedere al multiplayer online:

«Con Black Ops non ci sarà nulla del genere. Il multiplayer è compreso col gioco che comprate, non dovete fare nient’altro per averlo»

Call of Duty: Black Ops arriverà il prossimo 9 novembre su PC, Xbox 360, PlayStation 3 e Nintendo Wii.