
Michael Pachter ne sa sempre più di tutti: l’analista specializzato in mercato videoludico ha stavolta toccato l’argomento legato alla gestione dei giochi usati nella prossima generazione di console, sempre d’attualità dopo le voci di corridoio circolate nel corso dei mesi scorsi.
Nell’ultimo episodio della sua rubrica Bonus Round, Pachter ha tirato nel mezzo addirittura il boss di PlayStation USA, Jack Tretton, il quale sarebbe contrario alla possibilità di bloccare e/o limitare i giochi usati su PlayStation 4. Alla base dell’affermazione un incontro avvenuto tra i due, durante il quale Pachter avrebbe chiesto a Tretton dell’argomento.
Il capo del marchio videoludico Sony in America avrebbe definito la mossa come “anti-consumatore”, mostrandosi così in disaccordo con questa possibile alternativa. Un parere importante, ma che non sta ovviamente a significare che effettivamente il blocco dell’usato non ci sarà: questo purtroppo lo scopriremo solo più avanti.
Via | PlayStation Lifestyle

Dall’assemblea degli azionisti per l’inizio del nuovo anno fiscale 2013, Electronic Arts ha reso noto di aver già stanziato ben 80 milioni di dollari per lo sviluppo di giochi destinati alla prossima generazione di console casalinghe.
Il colosso americano ha anche rivelato di aver avuto un ricavo netto di 4,2 miliardi di dollari nell’anno fiscale passato, dei quali 1,2 miliardi provenienti da transazioni digitali.
via | CVG

Dopo le numerose indiscrezioni degli ultimi giorni su probabili sistemi anti-usato e anti-copia che verranno adottati nelle nuove console PlayStation 4 e Xbox 720, alcune fonti anonime interne all’industria diffondono ulteriori, preoccupanti dettagli sulle varie protezioni che Microsoft e Sony sembrano intenzionate a implementare.
Innanzitutto pare che si dovranno associare agli account Sony Enterntainment Network e Xbox Live indirizzi email di posta certificata, che garantiranno un riconoscimento univoco dell’utente e lo potranno velocemente identificare anche a livello legale (nel caso dell’Italia si parla naturalmente della PEC governativa, già disponibile da tempo).
Ci sarà poi di un sistema di riconoscimento della retina dell’occhio che permetterà di andare ben oltre l’associazione del gioco col singolo account: ogni titolo disporrà di cinque attivazioni retina, superate le quali verrà richiesto il pagamento di licenze aggiuntive. Ciò significa che acquistando un gioco lo si potrà associare senza spese ulteriori con un massimo di cinque persone (sé stessi, amici o componenti della famiglia). Terminate le attivazioni, chi altro vorrà giocare avrà a disposizione un periodo di prova di 15 minuti terminato il quale verrà richiesto il pagamento di una licenza extra (stimata sui 10 o 15€ a discrezione del publisher). Nessuno giocherà gratis nella prossima generazione, nemmeno la vostra morosa o il cugino che dopo 25 anni viene a trovarvi dall’Argentina.
Oltre a questo, pare che Sony e Microsoft abbiano integrato un controverso sistema grazie al quale le due console, nel caso si tenga attivato il Wi-fi, riconosceranno la presenza l’una dell’altra e si rifiuteranno di funzionare se tenute nella stessa stanza. Senza dubbio una grande estremizzazione della rivalità fra questi due storici marchi.
via | NeoGAF

Prima di PlayStation 4, il nome della propria console potrebbe essere Orbis. O almeno quello datole in codice dall’azienda nipponica: lo riporta Kotaku, dove si parla anche di ulteriori dettagli della prossima PlayStation casalinga, destinata ad arrivare sul mercato a fine 2013.
Secondo la fonte citata dal sito, come al solito anonima e ritenuta affidabile per aver fornito “informazioni corrette” in passato, Orbis avrà una CPU AMD X64 con GPU AMD Southern Islands, in grado di raggiungere la risoluzione di 4096×2160 pixel, con giochi 3D invece a 1080p. A quanto pare, dev kit sarebbero già stati forniti a “sviluppatori selezionati”, con una beta dello stesso kit di sviluppo attesa per la fine del 2012.
Ma ciò che è più interessante a proposito di Orbis riguarda i suoi dettagli funzionali: a quanto pare, non sarà retrocompatibile con PS3, limitando anche l’uso di giochi usati legando le copie vendute ai singoli account PSN che le acquistano. I giochi usati non saranno comunque inutilizzabili: sarà infatti disponibile una specie di demo, che dovrà poi essere sbloccata col pagamento di un extra nel modello dell’ormai famoso Online Pass.
Ovviamente tutti i dettagli restano per ora da prendere con le molle, anche se all’indirizzo Orbis.SCEDev.net qualcosa sembra bollire in pentola, vista l’analogia con NGP.SCEdevnet.com: Sony per ora non ha commentato, ma non mancheremo di aggiornarvi in caso di sviluppi.

David Jaffe, designer del recente Twisted Metal e creatore di God of War, si è espresso con toni piuttosto perentori dicendo di non essere minimamente interessato alla prossima generazione di console. Dalle pagine di Edge ha dichiarato:
«Non me ne potrebbe fregare di meno della next-gen. Ho cominciato alla Sony Imagesoft facendo giochi per Super Nintendo e Sega MegaDrive, sono passato per PS1, PS2, PS3, Vita… Quando passi un certo numero di volte in questo ciclo alla fine capisci che il ‘Accidenti che roba!’ di oggi è il ‘Mah, e quindi?’ di domani.»
E poi continua, dimostrandosi piuttosto apatico verso l’innovazione tecnologica:
«In definitiva, la mia esperienza mi dice che ogni cosa diventa presto storia vecchia. L’importante è l’esperienza, il gioco. A meno che non parliamo di ologrammi, o un’intelligenza artificiale così straordinaria da poter scrivere una trama avvincente attorno a te, basata proceduralmente sulle tue scelte, non sono interessato. […] Spero che più che sulla potenza bruta i produttori di console si concentreranno sulle funzionalità.»
Dichiarazioni piuttosto contrastanti con quelle di molti suoi colleghi (EA DICE, Epic Games, John Carmack), insomma.

Con il passare del tempo trapelano sempre più voci e indescrizioni sulle console casalinghe di nuova generazione, che per comodità continueremo a chiamare PlayStation 4 e Xbox 720 (o Xbox Next).
I dibattiti in rete si sprecano, così come si rincorrono continuamente le dichiarazioni degli addetti ai lavori. Il divario tecnico con i PC più recenti è ormai oggettivo, ma ciò è sufficiente per volere il salto generazionale?
A questo punto ci chiediamo: voi lettori cosa ne pensate? Sentite il bisogno della nuova generazione di console oppure vi accontentate di quel che possono offrire le macchine attuali? Rispondete al sondaggio e, se volete, spiegate la vostra posizione nei commenti.
L’appuntamento di NVIDIA con la stampa di settore accorsa al GDC 12 di San Francisco ha consentito agli sviluppatori del colosso di Santa Clara di mostrare, attraverso la tech demo ripresa dai presenti e “giratavi” nel doppio filmato odierno, le straordinarie potenzialità delle loro nuove schede grafiche.
Le GPU basate su architettura Kepler, previste in uscita nei prossimi mesi, stando agli analisti e a molti osservatori videoludici dovrebbero avere una potenza computazionale analoga a quella espressa dalle schede grafiche di PlayStation 4 e Xbox Next.
Come potrete facilmente notare nel video in apertura d’articolo e nella seconda parte osservabile subito dopo la pausa, per realizzare questa demo tecnica gli uomini di NVIDIA hanno impiegato la versione dell’Unreal Engine utilizzata da Epic Games per il progetto Samaritan, legato allo sviluppo di un motore grafico specifico per l’hardware dei PC e delle console che verranno.
Continua a leggere: [GDC 2012] NVIDIA: demo tecnica sulle potenzialità delle nuove schede grafiche

Battlefield 3 ha vinto il premio “Migliore Technologia” ai GDC 12, e a ritirare il premio è stato l’architetto di rendering Johan Andersson, che ha approfittato dell’occasione per elencare quali dovrebbero essere le specifiche ideali delle console casalinghe di prossima generazione.
«È piuttosto ovvio. Ci sono due cose: memoria e potenza di calcolo. Abbiamo bisogno di tantissima potenza di calcolo, il massimo che si può riuscire a inserire nella macchina. La sfrutteremo. Per quanto riguarda la ram, 2GB non sarebbero abbastanza. 4GB potrebbero essere sufficienti. 8GB? Sì, penso che questa sarebbe la quantità perfetta di RAM»
Andersson parla poi delle GPU:
«Le GPU dovranno ovviamente essere più veloci per forza di cose, ma non penso proprio che vedremo console con GPU multiple.»
Le nuove PlayStation 4 e Xbox 720/Next saranno veramente così potenti come auspicano EA DICE e altre voci illustri dell’industria? Qualcosa ci dice che ne sapremo di più al prossimo E3 2012 di giugno…
via | Joystiq
Gli sviluppatori tedeschi di Crytek hanno deliziato il pubblico del GDC 2012 di San Francisco con una demo tecnica “riassuntiva” dei progetti, presenti e futuri, correlati al CryEngine 3.
Con questo video, Cevat Yerli e compagni ci offrono un assaggio delle enormi potenzialità del loro motore grafico e dei relativi strumenti di sviluppo: particolarmente interessanti sono le scene immortalate nella seconda parte della tech-demo che trovate ad inizio articolo, in cui è possibile osservare alcune caratteristiche che verranno implementate nei titoli basati sul CryEngine 3 da destinare ai possessori di PC di fascia alta e a chi guarda alle console della prossima generazione (ossia PlayStation 4, Xbox Next e, presumibilmente, Wii U).

Dopo aver rivelato alla stampa Infinity Blade: Dungeons per il nuovo iPad, Mark Rein, vice presidente di Epic Games, ha rivelato di star facendo continue pressioni sui produttori di console affinché rendano il più potenti possibili i sistemi casalinghi della prossima generazione.
«Non preoccupatevi. Ogni singolo giorno facciamo pressioni ai produttori delle piattaforme. Ecco perché abbiamo fatto la demo Samaritan, ed ecco perché stiamo mostrando una demo estremamente ‘high-end’ nella stanza qui dietro. Stiamo incitando fortemente questa gente, perché altrimenti Apple li supererà»
La tattica di Rein ha già funzionato in passato: dopo che nel 2006 aveva mostrato una demo avanzata di Gears of War a Microsoft, la multinazionale di Redmond aveva deciso di aumentare la RAM del progetto Xbox 360. Rein ha poi continuato a parlare dell’argomento. Troverete il resto dopo la pausa.
Continua a leggere: [GDC 12] Epic Games: "vogliamo che le nuove console siano più potenti possibile"