
David Perry ha confermato sul proprio blog di aver ufficialmente aperto le porte della beta pubblica di Gaikai, il nuovo servizio che permette di giocare titoli per console e PC in streaming attraverso i browser internet.
A quanto pare sono stati inviati da domenica scorsa 10.000 inviti agli iscritti alla beta e in futuro ne verranno inviati altrettanti per testare a fondo e risolvere ogni minimo “difetto” di questo promettente servizio di Cloud Gaming. David Perry ha inoltre specificato che il gioco che attualmente và per la maggiore su Gaikai è Mass Effect 2 in versione PC e che i tester stanno rispondendo con feedback molto positivi. Di seguito alcuni di questi entusiasmanti commenti:
“L’audio è fantastico, ed era veramente a posto - l’assenza di lag mi ha veramente impressionato. Il tempo di risposta dei controlli era anche molto buono! Non mi aspettavo che fosse così fluido / liscio, mi sembrava di giocare a questo gioco ino locale.”
“E’ andato tutto liscio. E’ stata meglio di qualsiasi esperienza che io abbia mai avuto con OnLive, ed ero in wifi!”
“Semplicemente fantastico, io sono un utente Linux, amo giocare mediante il mio sistema operativo. Voglio veramente utilizzare Gaikai, è davvero il nuovo modo per giocare senza Windows, grazie a voi per ciò che avete fatto”.
“Mi è piaciuto essere in grado di giocare all’interno del mio browser! Mi è piaciuto anche essere in grado di assumere il controllo del mouse quando volevo”.
“La risoluzione è simile al servizio OnLive, ma la risposta sembrava molto, molto meglio”
“Lo streaming è stato perfetto”
Insomma, sembra che Gaikai abbia tutte le carte in regola per “dare la paga” all’avversario OnLive. Se volete anche voi provare in anteprima Gaikai, consigliamo di andare alla pagina ufficiale del servizio per effettuare l’iscrizione alla beta pubblica.
Di seguito vi lasciamo invece a due video dimostrativi del funzionamento di Mass Effect 2 giocato sotto sistema operativo Linux e Second Life.
Una notizia diffusa dalla BBC riporta che la polizia tedesca sta indagando su presunti casi di pedo-pornografia occorsi su Second Life, dove alcuni utenti starebbero scambiandosi immagini di abusi sessuali a danni di bambini.
Questa torbida questione sarebbe venuta alla luce grazie al giornalista Nick Schader di Report Mainz, che si è riuscito ad infiltrare in una piccola comunità di pedofili dentro il mondo virtuale creato dai Linden Labs. I pedofili avrebbero proposto a Schader di partecipare ad alcune riunioni dove veniva mostrata pornografia di stampo pedofilo, ed alcuni di essi avrebbero addirittura proposto al giornalista di mettersi in contatto con rivenditori di materiale pedopornografico.
Linden Lab ha dichiarato la massima disponibilità nel collaborare con le autorià allo scopo di rintracciare i pedofili, che secondo le leggi tedesche rischiano fino a tre anni di reclusione.
In un’intervista rilasciata a Tree Speech, il solito blog “semi-ufficiale” di Sony, Phil Harrison puntualizza le differenze esistenti fra Home e Second Life, mettendo in chiaro che il servizio di Sony non è un semplice clone.
«Chi pensa che Home sia la stessa cosa di Second Life semplifica in maniera eccessiva le cose. Su Home hai un personaggio e un mondo in 3D, ed è qui che le cose in comune finiscono. Second Life fa delle cose interessanti, ma con Home noi forniremo un servizio. Perciò è il “tono di voce” che lo differenzierà. Home è intrattenimento, si focalizza sul gioco, e consiste nel condividere qualcosa con una communità di persone che ha lo stesso modo di pensare. Non diamo agli utenti il livello di influenza sull’ambiente, sul comportamento o sugli oggetti come fa Secon Life. Home è sicuro come qualsiasi altro gioco PS3. Con alcuni dei protocolli del sistema operativo che sono compresi nel chip Cell, è sicuro come potrebbe esserlo in un dispositivo consumer».
Anche Beppe Grillo, il comico più famoso d’Italia, ha comprato un suo “spazio” su Second Life.
Come a ricordare la sua ironica stravaganza e, perché no, sottolineare una delle caratteristiche principali del suo carattere, Grillo ha acquistato nientemeno che un vulcano. Il comico di Genova non ha ben chiarito gli scopi di questa mossa, dicendo che per il momento si diverte a svolazzare per il mondo immaginario di Second Life con il suo avatar “Beppe Greggan” (molto somigliante) semplicemente per “vedere che aria tira”. Anche i suoi bambini sembrano gradire l’iniziativa, e spesso si divertono a vedere il loro corpulento padre in versione poligonale.
Ricordiamo che Second Life è stato già sperimentato da Antonio di Pietro e Radio 24.
Lungi da me difendere un gioco/applicazione che ho lasciato da tempo per questione di noia e limitazioni del software (ce ne vuole ancora di strada da fare prima di arrivare ad un mondo virtuale come quello di Snow Crash). Però che diamine, ultimamente a leggere i blog italiani Second Life sembra una succursale del web 1.0, pieno soltanto di spazi pubblicitari per vendere idee e oggetti.
E’ questo, da qualsiasi prospettiva si voglia vedere la cosa, è falso. Ragionando in termini di metri quadri, ad esempio, gli spazi acquistati da società e personaggi provenienti dalla ‘First Life’ all’interno del mondo di gioco sono una percentuale trascurabile.
Continua a leggere: Second Life non è uno spazio pubblicitario 3d!

Il mondo della finanza entra in Second Life? Forse. Dopo Antonio Di Pietro, anche un inviato di Radio 24, l’emittente de Il Sole 24 Ore, fa il suo ingresso nel mondo virtuale creato dai Linden Labs.
Proprio oggi alle ore 15 il giornalista Totò Pessoa si collegherà infatti con la puntata di “2024″ per parlare del fenomeno del momento e raccontare le proprie esperienze lavorative nell’universo virtuale. L’idea alla base di tutto ciò è capire quali attività possano essere svolte in Second Life e perché così tanta gente impiega tempo e denaro in quest’attività.
«Entrare in Second Life - dice il conduttore di “2024″ Enrico Pagliarini - significa raccontare il primo esempio di successo di realtà virtuale, un mondo che sta suscitando l’interesse anche di molte grandi aziende che investono migliaia di dollari per realizzare una propria sede in Second Life».
[via Punto Informatico]

Il Ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro ha annunciano nella giornata di ieri di aver aperto su Second Life uno spazio per il suo movimento politico, l’Italia dei Valori. Second Life è il MMOG del momento, e può vantare milioni di utenti.
Già pioniere delle nuove vie di comunicazione con i suoi numerosi video pubblicati su youtube, Di Pietro ha acquistato un’isoletta sui server di Second Life e ci ha piantato una bandiera dell’Italia dei Valori. «L’isola sarà presto attrezzata con uffici, sale conferenze e punti informativi sulle iniziative dell’Italia dei Valori. Sull’isola i visitatori in futuro saranno accolti da persone dell’Italia dei Valori attraverso la loro rappresentazione virtuale. L’isola sarà inoltre utilizzata per incontri sia interni che con i giornalisti,» ha spiegato il Ministro.
Ma se Di Pietro è sicuramente un pioniere per quanto riguarda la realtà italiana, non lo è in prospettiva internazionale: Second Life è stato già utilizzato per importanti attività internazionali ed industriali, come la conferenza del World Economic Forum di Davos (che ha avuto luogo anche nel mondo virtuale), la decisione del Governo svedese di aprire un consolato in Second Life per fornire informazioni e servizi. Hanno inoltre dimostrato un notevole interesse altre aziende ed istituzioni.
Un’iniziativa particolare e innovativa, che indipendentemente dal credo politico attirerà sicuramente su Antonio Di Pietro le simpatie di parecchi videogiocatori.
[via Punto Informatico]

Il mio amico Giovanni mi segnala questa esposizione virtuale di artisti italiani emergenti in Second Life. Il tutto si terrà in GridGallery, una galleria d’arte completamente gestita da residenti di SL italiani. Se avete un account magari andate a dare un’occhiata.