
Il guru di Nintendo Shigeru Miyamoto guarda in casa d’altri e dalle pagine di Edge commenta la situazione di mercato di PlayStation Vita, sostenendo che la mancanza di software potrebbe giocare un brutto scherzo alla portatile Sony:
«Ovviamente è una macchina tecnologicamente avanzatissima, e ci si possono fare molte cose. Ma onestamente non vedo la combinazione di software e hardware che rende un prodotto veramente forte.»
Miyamoto parla sicuramente per esperienza: per molti mesi le vendite di Nintendo 3DS stentarono a decollare proprio per una mancanza di giochi forti sul mercato. Il leggendario game designer spiega:
«Quando abbiamo lanciato il 3DS non avevamo Super Mario 3D Land, non avevamo Mario Kart 7, non avevamo Kid Icarus: Uprising. Ci siamo sforzati di avere tutti questi giochi pronti per il lancio, ma non ci siamo riusciti. Speravamo che la gente comprasse in ogni caso 3DS, trovando il suo hardware promettente, ma col senno di poi abbiamo capito che la mancanza di software chiave al momento del lancio è stata grave»
Eppure a noi non sembra che la carenza di titoli per PS Vita sia marcata quanto lo è stata a suo tempo quella per 3DS… e voi che ne dite?

Anche se in più puntate, la casa di Kyoto sta man mano rimpolpando la lista dei blasonati titoli che porterà a Giugno in occasione della manifestazione che si terrà in quel di Los Angeles. Giusto ieri abbiamo riportato su queste pagine la notizia relativa alla presenza di Super Mario Bros. per Wii U, mentre oggi ci troviamo a confermare indirettamente che anche Pikmin 3, sempre per Wii U, atterrerà in California fra due mesi (via Game Informer).
Ed è nuovamente Shigeru Myamoto a darne conferma, aggiungendo, per bocca di un portavoce di Nintendo, che secondo lui chiunque abbia giocato i due precedenti Pikmin si divertirà pure con questo. Tra l’altro l’uscita di questo particolare gioco contribuirà a chiudere quel cerchio di titoli che in molti non hanno più rivisto dall’epoca Game Cube. Non a caso, sempre in tema di nostalgia, Luigi’s Mansion 2 è già previsto su 3DS.

Conferma pesante quella trapelata per bocca di Shigeru Miyamoto, il quale ha dichiarato che già a Giugno saremo in grado di vedere Super Mario Bros. per Wii U, in occasione dell’E3 di Los Angeles. La cornice è stata quella del Louvre di Parigi, dove Miyamoto è arrivato per via del recente accordo tra Nintendo ed il celeberrimo museo - finalizzato all’esclusivo utilizzo di 3DS come video-guide (via Joystiq).
Il diretto interessato non si è sbottonato più di tanto, affermando tutt’al più che che le modalità presenti nel nuovo Super Mario Bros. saranno facilmente riproducibili anche in altri dispositivi. Totale interazione col tablet compromessa, dunque? Non lo sappiamo. Né quest’uscita ufficiale ci consente di affermare se il titolo in questione rientrerà o meno tra quelli disponibili al lancio. Prendetela quindi per com’è: a Giugno capiremo qualcosa riguardo al prossimo Super Mario.

Fra un paio d’anni, dovendo tirare le somme dell’ultimo decennio videoludico, più di uno saranno quei titoli che mai ci saremmo aspettati di dover menzionare. Questo perché, contro tutto e contro tutti, sono riusciti ad imporsi in un mercato sempre più aperto e onnicomprensivo. Tra questi spicca certamente Angry Birds, vero e proprio fenomeno, la cui portata è tale che lo stesso Shigeru Miyamoto avrebbe voluto esserne l’artefice (via HSI).
Sono pochi i giochi che ho giocato recentemente e che mi hanno davvero convinto. Detto questo, mi è davvero piaciuto Angry Birds, specialmente il modo attraverso cui combina elementi tradizionali ad altri nuovi in modo entusiasmante. […]
Angry Birds rappresenta un’idea davvero semplice ma è uno di quei giochi che ho immediatamente apprezzato non appena ci ho giocato, prima ancora di desiderare essere il primo ad avere quest’idea. Voglio dire, ovviamente intendo essere colui che partorisce buona parte delle idee più convincenti e sorprendenti in questo settore.
Insomma, qualora ce ne fosse bisogno, anche Miyamoto offre la sua benedizione a questo titolo che oramai ha sbancato. Superfluo accodarsi al veterano di Kyoto, visto che i numeri ed il gradimento del pubblico (composto solo in minima parte da videogiocatori) sono lì a testimoniare un successo davvero spropositato.
Alla domanda posta di recente a Shigeru Miyamoto dai colleghi di Official Nintendo Magazine per capire su quali progetti stia lavorando attualmente, il papà di Mario, Zelda, Star Fox e Donkey Kong ha risposto affermando di essere impegnato nello sviluppo di Pikmin 3 su Wii U, descrivendo il suo nuovo titolo in questi termini:
“Originariamente pensavo di pubblicare Pikmin 3 su Wii, poi però ho pensato a cosa avrei potuto fare su Wii U con una grafica in alta definizione e un controller con schermo sensibile al tocco e così ho trasferito il progetto su questa nuova piattaforma, consapevole del fatto che così facendo sarei stato più fedele al concept originario e a ciò che avrei voluto fare sin dall’inizio. Tant’è che adesso mi sto divertendo da matti a svilupparlo.”
Con le parole di Miyamoto, perciò, gli appassionati dell’atipica serie gestionale di Pikmin possono cominciare a fantasticare sui modi in cui impiegheranno in futuro il controller touchscreen di Wii U per interfacciarsi con il mondo di gioco del terzo, attesissimo capitolo della saga, la cui uscita, presumibilmente, dovrebbe avvenire tra la fine di quest’anno e la prima metà del 2013.

Accantonate le voci su un possibile pre-pensionamento, Shigeru Miyamoto ha rivelato ai microfoni di Zoomin TV di star lavorando su un gioco nuovo di zecca, non derivato da alcuna saga già esistente.
«Se mi chiedete ‘È troppo stressante provare a inventare qualcosa di nuovo?’ vi rispondo no, mi sto divertendo molto»
Miyamoto conferma anche di star lavorando a Pikmin 3 e Luigi’s Mansion 2, ma non fornisce dettagli su questo misterioso nuovo gioco.

Nintendo ha smentito le voci di un possibile ritiro dalle scene di Shigeru Miyamoto, diffuse nella giornata di ieri a causa di un equivoco con la rivista Wired. L’azienda assicura che pur supportando in pieno la nuova generazione di sviluppatori e game designer, la posizione di Miyamoto dentro Nintendo rimarrà quella attuale:
«Il ruolo del designer Shigeru Miyamoto all’interno di Nintendo non cambierà. Continuerà ad essere la forza trascinante degli impegni di sviluppo che ha Nintendo. Nell’intervista il signor Miyamoto ha semplicemente spiegato come incoraggi continuamente gli sviluppatori più giovani per far prendere loro iniziative ed assumersi responsabilità per lo sviluppo del software»
Mesi fa Miyamoto, creatore di saghe leggendarie come Super Mario e The Legend of Zelda, aveva già parlato di un suo possibile impiego lontano dal mondo dei videogiochi, ma sempre ribadendo che si tratta di un futuro remoto e non prossimo.
via | The Guardian

Era il 16 Novembre del 1952 e nel distretto di Funai, Kyoto, nasceva una delle più fertili menti in quello che, di lì a poco, si sarebbe configurato prima come un piccolo settore, poi addirittura un’industria. Ovviamente alludiamo a Shigeru Miyamoto, volto storico di Nintendo, nonché padre di tutta una serie di personaggi che anche i meno avvezzi a questo mondo hanno imparato a conoscere.
Dal primo Donkey Kong, in quell’oramai lontano 1981, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ci piacerebbe ripercorrere la vita di una figura che ha certamente inciso non solo in ambito videoludico, bensì nella propria epoca tutta. I videogiochi, d’altro canto, sono stati e sono parte integrante delle società appartenenti agli ultimi tre decenni almeno. Tuttavia ciò che a noi preme di più è rivolgere dei virtuali auguri a Miyamoto-san, augurandogli cento, non solo di questi giorni, ma anche di questi giochi!
Mentre molti tra noi scalpitano all’idea di poter mettere le mani a breve su The Legend of Zelda: Skyward Sword, quegli ingordi di Kyoto mettono “nuove” pulci nelle orecchie. Le virgolette sono dovute al titolo oggetto della questione, ossia Zelda: A Link to the Past. Non è un mistero che questo sia probabilmente il capitolo più amato, insieme ad Ocarina of Time - anche se, quando si parla di Zelda, non si può mai dire.
Ecco, secondo Eiji Aonuma, l’idea di un rifacimento in tre dimensioni non è poi così peregrina (via Gamesradar). Anzi, avverte Aonuma… tale idea trova parecchio d’accordo Shigeru Miyamoto. Insomma, trattasi di notizie che da tempo aleggiano nell’aria, come quella di un remake di Majora’s Mask su 3DS. Tuttavia una conferma ufficiale a riguardo (anche se si tratta solo di un interessamento) da parte di Aonuma non può che far bene, oltre a trovarci d’accordo quando sottolinea che un mondo come quello di A Link to the Past ben si presterebbe ad una “revisione” di questo tipo. Certo, l’originale, specie per chi ebbe il piacere di perdersi al suo interno, resterà sempre tutta un’altra cosa.
Nel corso della video-dimostrazione di Skyward Sword proposta da Nintendo al pubblico della conferenza pre-TGS tenutasi qualche ora fa, Shigeru Miyamoto ha spiegato ai presenti che il prossimo, attesissimo capitolo della saga di The Legend of Zelda garantirà tra le 50 e le 100 ore di gioco in virtù del lavoro compiuto negli ultimi 5 anni dal team di 100 sviluppatori approntato dalla grande N.
La spaventosa cifra a due zeri raggiunta dalla longevità è garantita infatti dalla presenza della modalità “Boss Challenge” (simile a quella vista in Ocarina of Time 3D), dall’estensione dell’area esplorabile nella campagna principale e dalla possibilità di rigiocare l’avventura per completare le quest secondarie o per visitare luoghi nascosti e dungeon segreti sfuggitici al primo passaggio.
The Legend of Zelda: Skyward Sword è previsto in uscita per il 18 novembre in esclusiva su Nintendo Wii.