I ragazzi di Infinity Ward, creatori della saga Call of Duty e attuali sviluppatori del filone Modern Warfare, hanno pubblicato su Twitter questa misteriosa immagine che ritrae quello che sembra a tutti gli effetti un mini PC. Nella foto, il dispositivo è ritratto di fianco a un telefono cellulare e il testo del post recita:
«Cos’è questo? (il telefono è per dare un riferimento delle dimensioni)»
La stessa immagine è stata pubblicata anche su Facebook accompagnata da una diversa didascalia, che dice semplicemente “sviluppo di un gioco”.
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Squilli di trombe e campane a festa per il nuovo che avanza. D’altra parte un ulteriore competitor, abile e arruolato per la guerra che più conta, non è notizia di tutti i giorni. Quella che risale alla settimana scorsa è una news che ha dell’incredibile. Non perché abbia spiazzato più di tanto, visto che la voce aleggiava da un po’, quanto per la mole di uscite incoraggianti mostrate a corredo da parte del diretto interessato.
Bando a qualsivoglia mistero, alludiamo alla vicenda Steam Box/Bigfoot, con Valve/Gabe Newell ovviamente in prima linea. Titoli altisonanti (come poteva essere altrimenti?) ed articoli da evangelo minore, con tanti, troppi colleghi atteggiarsi inconsapevolmente quali novelli Battista, pronti a spianare la strada all’imminente messia. L’unto del videoludo, al momento, non cade dal cielo preannunciato da un angelo; niente clima mite e temperato come in quel di Nazaret, ci si deve accontentare di una più rigida Bellevue, in quel di Washington (quartier generale di Valve).
Da lì, direttamente o indirettamente, il verbo si è fatto inchiostro, anzi byte. Gli stessi che negli ultimi giorni intasano le reti di mezzo mondo, pronti ad ammaestrare le anime in pena sparse per il globo, che attendono la voce del salvatore; l’emanuele che salva, che redime e che carica su di sé tutti i peccati dell’industria tutta. È lui, Gabe Newell, il prescelto. Lui ci sta già mostrando la strada. Anche se per ora si tratta tutt’al più di un’indicazione casuale, come colui che punta il dito verso un punto imprecisato: “tanto è lì che devi andare“.
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La Steam Box di Valve potrebbe rivelarsi l’annuncio videoludico più importante degli ultimi dieci anni, ed è quindi interessante vedere come i dipendenti dell’azienda, poco prima dell’annuncio ufficiale di Gabe Newell, avessero già più di qualcosa da dire, fornendoci un’interessante prospettiva. Ai microfoni di Polygon, l’ingegnere Greg Croomer ha fornito il suo punto di vista:
«Siamo sorpresi che non ci siano più costruttori di PC che stiano puntando su questa combinazione o form factor, ovverosia le dimensioni e il design industriale che sembrano appropriati per un PC da salotto. E credo che forse in passato l’industria abbia provato qualcosa del genere un po’ di volte, concentrandosi sui video HD e su diversi modi di “conquistare” il salotto degli utenti senza mai concentrarsi sui videogiochi»
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Era nell’aria ormai da mesi, ma mancava la conferma ufficiale che però arriva oggi direttamente dal CES di Las Vegas: Gabe Newell ha svelato ai media i suoi piani per Bigfoot, il nome in codice sotto cui si cela la chiacchierata ‘Steam Box’, e cioè un ibrido PC-console marchiato Valve che renderà Steam una piattaforma a tutto tondo, hardware compreso.
Newell ha chiarito che Piston, il computer modulare di Xi3 svelato ieri non sarà la vera e propria Steam Box — nonostante il nome fin troppo in tema con l’immaginario fatto di componenti meccanici come Steam o Valve — ma una diramazione del progetto, che come si vociferava da mesi non sarà ristretto a una singola macchina, ma sarà proposta sotto licenza anche tramite altri costruttori che accetteranno di creare un sistema intorno alle specifiche richieste. Continua dopo la pausa.

Dopo Nvidia e il suo Project Shield, anche Valve ha deciso di ricorrere allo scenario del CES 2013 per presentare le sue novità in ambito videoludico: si tratta naturalmente del più volte vociferato mix tra PC e console finora conosciuto come Steam Box, anche se il nome a quanto pare è Piston.
L’annuncio arriva da Xi3, società specializzata nella creazione di mini-PC nella quale a quanto pare Gabe Newell e i suoi hanno deciso d’investire: l’obiettivo è naturalmente quello di creare quello che potrebbe essere il nuovo punto di riferimento nel mercato dell’intrattenimento elettronico, sfruttando la già consolidata esperienza di Xi3 nell’ambito.
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Non è detto che serva per forza una console per poter godere dei contenuti di Steam sulla nostra TV di casa. La modalità Big Picture servirà infatti a portare la piattaforma sul nostro grande LCD da salotto senza la scomodità di un’interfaccia pensata per il mouse, fatta di testo illeggibile dal nostro divano.
La nuova interfaccia grafica sarà completamente navigabile da uno dei tanti controller in stile console in commercio, con la possibilità di usare anche i metodi tradizionali come mouse e tastiera. Ecco cos’ha riferito il designer Valve Gfreg Coomer a GameTrailers TV:
“Dai primi di settembre sarete in grado di fare un salto sulla beta, clickare un bottone e vedere Steam reimpaginato per la vostra TV, navigabile con un controller da gioco per PC, ma anche mouse e tastiera se vi piace giocare così. Non mancherà nulla, quindi non dovrete sacrificare le vostre cose preferite una volta che avrete varcato la soglia del vostro covo in direzione del salotto.
L’articolo continua dopo l’interruzione.
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Se ne parlava già da aprile scorso, ma ora è più che ufficiale: Valve annuncia la conversione della piattaforma Steam e — per ora — Left 4 Dead 2 su Linux. La notizia viene direttamente dal blog della casa di Bellevue, che con l’articolo “Pinguini al vapore” inaugura la nuova sezione Linux, con dettagli e lo stato attuale del progetto.
La conversione per ora è sviluppata su Ubuntu 12.04, una delle incarnazioni più popolari dell’OS polare, ma non ci sono particolari motivi per cui non debba funzionare su altre distro diffuse come Debian o Mint. L’infrastruttura è sufficientemente stabile — si legge sul blog — ma necessita ancora lavori di rifinitura, e confluirà nel prossimo futuro in una versione beta interna, seguita da nuovi titoli, e considerando gli ultimi rumors forse anche applicazioni.
Lo avevamo già scritto in occasione del primo annuncio ma lo ribadiamo. Una cosa è allargarsi verso il mondo Mac, che detiene un discreto 10% del mercato, ma adottare un sistema operativo poco popolare come Linux che abbraccia una quota minuscola pari al 1,66% (composto prevalentemente da server, workstation e ben pochi desktop) è una mossa quanto meno anomala.
Cosa bolle in pentola? Forse qualcosa di più di un pinguino cotto al vapore, e crediamo che non si tratti di semplice dietrologia. I rumor sulla Steam Box sono stati smentiti, ma dopotutto Dough Lombardi di Valve non ha ecluso che in un futuro non meglio definito l’azienda possa dedicarsi alla commercializzazione diretta di hardware (che vedrebbe nell’OS del pinguino un candidato perfetto). E potrebbe non trattarsi semplicemente della misteriosa modalità big-picture. Voi cosa dite?

Se avete seguito la scena delle voce di corridoio nel corso degli ultimi mesi, avrete di certo sentito parlare di Steam Box, nuova console di Valve sulla quale ci sarebbe anche l’interesse di Apple: dopo settimane di supposizioni alimentate anche dalla presenza di Tim Cook presso il quartier generale Valve, è lo stesso CEO di Apple a fare il punto della situazione.
“I videogiochi si sono un po’ evoluti. Sempre più gente gioca su dispositivi portatili. Dove potremo arrivare in futuro, lo vedremo. I consumatori amano i giochi. Non sono interessato nel mercato console in quella che è l’idea comune di gaming tradizionale. Ma Apple è un grande protagonista al giorno d’oggi e le cose in futuro potranno diventare solo più grandi.”
Del resto, come giustamente nota Kotaku, le console tradizionali per Apple non sembrano così necessarie, visto il giro d’affari generato dai giochi per iPhone e iPad, sempre più apprezzati. Dal palcoscenico del D10 però Tim Cook non apre le porte a qualcosa di “più grande”, anticipando che ne vedremo sicuramente delle belle da Apple anche per quanto riguarda i videogiochi.

Dopo l’espansione nel mondo Mac avvenuta nel 2010, Steam sembrerebbe pronta a conquistare un’altra piattaforma orbitante sull’hardware PC: quella del sistema operativo open source Linux. La notizia giunge da Michael Labarel, programmatore e co-fondatore di un magazine dedicato al mondo Linux, che nella giornata di ieri ha diffuso alcuni tweet al riguardo.
Labarel ha fatto visita agli studi Valve giusto ieri, e oltre a confermare che ci sono diversi titoli Valve in lavorazione sul questo sistema, afferma che anche l’intero sistema di distribuzione sarebbe prossimo a una conversione.
Maggiori informazioni dovrebbero arrivare più tardi in giornata sulle pagine di Phoronix, la testata di Labarel che a quanto pare avrà l’esclusiva sui dettagli salienti. Una decisione quantomeno curiosa dato che il grado di diffusione dei sistemi Linux è veramente microscopica: parliamo di un minuscolo 1% del mercato, mentre Mac OS X è 7%, col restante 92% occupato da Windows (fonte).
A meno che non si tratti di un esercizio di stile, di un passatempo per programmatori annoiati o di qualche sorta di omaggio al mondo del software a diffusione libera, bisogna ammettere che la piattaforma Linux sarebbe perfetta per la misteriosa Steam Box. Un OS gratuito, unito alla flessibilità senza eguali dell’hardware PC sarebbe un’accoppiata vincente. Voi cosa dite?

Il sito di “melafanatici” Cult of Mac ha riportato in queste ore un’indiscrezione che definirla fuorviante è poco. Stando a quanto scritto sulle pagine del sito, ci sarebbe una ragione ben precisa per l’incontro avvenuto tra Tim Cook, CEO di Apple dell’era post-Job e Gabe Newell, avvenuta nei giorni scorsi nel quartier generale di Valve a Washington.
E la ragione starebbe in una serie di accordi intrapresi tra i due boss riguardanti una console marchiata Apple (!), che accompagnerebbe la già confermata nuova smart-TV dotata di iTunes e comandi vocali in stile Siri.
Le fonti di Cult of Mac parlano di un sistema da gioco orientato prevalentemente ai controlli “cinetici” in stile Kinect e touch, che potrebbe essere realizzato sulle specifiche della tanto chiacchierata Steam Box, l’hardware realizzato in casa da Valve di cui si parla ormai da diverso tempo.
La storia ci pare un po’ campata in aria, ma una cosa è certa: qualcosa all’interno di Valve sta cuocendo e Gabe Newell ha già dichiarato pubblicamente che se ce ne sarà la necessità, sarà disposto a fare quel salto significativo nel mondo dei dispositivi fisici da gioco.