Iniziamo il 2011 con un nuovo appuntamento con l’angolo della nostalgia, il nostro spazio dove (ri)scoprire i capolavori del passato, o comunque titoli in grado di lasciare un netto ricordo di sé pur non essendo dei pezzi da novanta. Uno che di sicuro ha lasciato il proprio ricordo indelebile in chi ha avuto modo di giocarlo è Xenon 2 Megablast, gioco disegnato dai mitici Bitmap Brothers e sviluppato da The Assembly Line.
Xenon 2 Megablast arrivò nel 1989 per Amiga e Atari ST, per poi approdare nel corso degli anni anche su PC, Sega Master System, Sega Mega Drive, Acorn Archimedes, Game Boy, NEC PC-9801 e Sharp X68000. Si trattava di uno shoot ‘em up con ambientazione spaziale, di quelli che andavano all’epoca per la maggiore: nonostante la concorrenza, Xenon 2 è ancora oggi ricordato come uno dei titoli più apprezzati del suo genere (tra i suoi fan troviamo anche Peter Molyneux), ma anche per la sua estrema difficoltà.
A tale proposito una piccola curiosità legata alla sequenza finale del gioco, il quale livello di ricompensa andava decisamente al di sotto delle attese che tutti i giocatori riponevano su un titolo così difficile, al punto da far raccogliere Xenon 2 Megablast tra i peggiori outro della storia anche su Wikipedia.

L’anno era il 1991 e il wrestling era nel pieno dei suoi anni d’oro anche qui in Italia, grazie a figure come Hulk Hogan, The Ultimate Warrior e altri lottatori leggendari, che sicuramente chi è intorno alla trentina ricorderà. L’anno era il 1991 e Ocean pubblicava WWF WrestleMania, primo titolo con licenza ufficiale ad approdare sulle piattaforme Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64 e DOS.
Il gioco si concentrava proprio sui due lottatori sopra citati, dando la possibilità di scegliere tra loro e The British Bulldog per andare a conquistare la cintura di campione del mondo. Gli incontri seguivano poi l’ordine prefissato di altri famosi wrestler dell’epoca come Mr. Perfect, The Warlord, Ted DiBiase, The Mountie e Sgt. Slaughter: non avrà ovviamente avuto la grafica e la tecnica di SmackDown vs. Raw, ma di sicuro nei miei ricordi e immagino in quelli di molti di voi WWF Wrestle Mania ha un suo posto.
Dopo la pausa, il solito longplay.
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Per il nostro appuntamento con l’angolo della nostalgia ricordiamo oggi Cabal, sparatutto antenato di tanti giochi del suo genere usciti nel corso degli anni. Pubblicato per la prima volta in formato arcade nel 1989, Cabal è stato convertito poi grazie al suo successo anche per piattaforme casalinghe arrivando complessivamente su PC, NES, C64, ZX Spectrum, Amstrad CPC e naturalmente Amiga, la quale versione è come ormai di consueto oggetto del nostro longplay dopo la pausa.
Al di là di quanto possibile vedere nel video, nei ricordi sono rimasti la difficoltà del gioco nelle fasi più avanzate, vere e proprie torture per i nostri poveri joystick dell’epoca, oltre alla mitica danza di vittoria fatta dal protagonista alla fine di ogni livello, che da sola meritava probabilmente il prezzo del gioco. Cabal è stato per molti un passo obbligato all’interno del proprio bagaglio videoludico, sicuramente difficile da dimenticare.
Mentre Gobliiins 4 non ha avuto il successo che la serie sicuramente meritava (54% nelle poche recensioni su Metacritic), in molti potrebbero essersi persi i precedenti tre capitoli creati da Coktel Vision nei primi anni ‘90, arrivati su Amiga, Atari ST, PC e Mac.
Il gioco offriva un connubio tra avventura classica e puzzle, mettendo il giocatore nei panni dei tre Goblin attraverso i quali oltrepassare ognuno dei livelli proposti, anche grazie alle speciali abilità singole che ognuno dei protagonisti aveva in dono. Ironia e divertimento erano la base di Gobliiins, titolo che non sarà forse stato uno dei più grandi capolavori ma che sicuramente tra di noi in molti ricordano ancora con piacere.
Dopo la pausa il solito longplay.

Era il lontano 1990 quando Magnetic Fields sviluppava e Gremlin Graphics pubblicava Lotus Esprit Turbo Challenge, arrivato anche nel corso dei tempi successivi su Amiga, Amiga CD32, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64 e ZX Spectrum. Si trattava di un titolo di guida dedicato alla leggendaria Lotus Esprit Turbo SE, al quale poi sono seguiti anche Lotus Turbo Challenge 2 e Lotus III: The Ultimate Challenge, raccolti anche in un’unica trilogia su CD32.
Giocabile sia in singolo che in due in modalità split screen (ricordo diverse sfide con gli amici proprio sulla piattaforma Commodore, all’epoca), la versione tecnologicamente più avanzata era quella Amiga, della quale vi riporto come al solito anche il longplay dopo la pausa per questo nuovo appuntamento con l’angolo della nostalgia.
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Gli ultimi ruggenti anni di gloria di Amiga videro arrivare sulla piattaforma Commodore tale Shadow Fighter, pubblicato da Gremlin Interactive ma soprattutto sviluppato dagli italianissimi NA.P.S. Team, squadra con sede a Messina ancora oggi attiva sul mercato dei videogiochi.
A creare il gioco, secondo il commento di uno degli autori stessi su YouTube, un programmatore, un grafico e un musicista: il risultato finale fu in grado di competere con titoli come Mortal Kombat e Body Blows, diventando uno dei principali beat ‘em up di sempre su Amiga al punto da essere ricordato ancora oggi.
Un altro fantastico risultato degli anni in cui il panorama italiano sembrava promettere più di quanto effettivamente realizzato negli anni a venire: il consueto longplay dopo la pausa.
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Come ogni domenica mattina l’angolo della nostalgia torna a far battere i nostri cuori di videogiocatori dei bei tempi andati, dando un’occasione anche ai più giovani di scoprire chicche videoludiche del passato.
Oggi è il turno di Menace, titolo sviluppato da DMA Design (a voi scoprire dove rimanda il link su Wikipedia) e pubblicato dalla mitica Psygnosis. Uscito su Amiga, Atari ST, Commodore 64 e PC nel lontanissimo 1988, si tratta di un cosiddetto shoot’em up a scorrimento di quelli che andavano tanto in voga anni fa.
La storia ci vedeva nei panni di una navetta da guerra impegnata a distruggere Draconia, pianeta artificiale costruito da alcuni dittatori in esilio. Attraverso sei livelli, vari potenziamenti e una colonna sonora indimenticabile, trovate il nostro viaggio di oggi nella nostalgia dopo la pausa.
Come ormai da tradizione, anche oggi torna l’angolo della nostalgia a beneficio di tutti quanti vogliono sfruttare la domenica mattina per fare i sentimentali coi propri videogiochi preferiti dei tempi che furono. Proseguiamo nel viaggio nel mondo Amiga con Nuclear War, strategico a turni sviluppato nel lontanissimo 1989 da New World Computing. A dire il vero Wikipedia parla anche di una versione MS-DOS, ma onestamente non so se sia uscita davvero oppure no.
In un contesto decisamente satirico e ironico, indimenticabili erano i leader mondiali presentati coi nomi storpiati come Ronnie Raygun, P.M. Satcher, Infidel Castro, Col. Khadaffy, Kookamamie, Mao the Pun, Jimi Farmer, Tricky Dick, Gorbachef e Ghanji. Anche se in realtà a molti al tempo non piacque alla follia, ricordo di averci passato diverse ore e di essermi divertito abbastanza. Sono stato l’unico o anche voi lo ricordate con piacere?