Cavalcando spudoratamente l’onda lunga dell’annuncio di SHIFT 2 Unleashed e della commercializzazione di Gran Turismo 5, il capo designer degli studi Slightly Mad Andy Tudor si è concesso ai microfoni di Eurogamer per rilasciare una serie di dichiarazioni sulla natura della sua nuova creatura automobilistica in relazione al gigante di Polyphony Digital che definire provocatorie sarebbe un eufemismo:
“Con la serie di Shift abbiamo adottato una strategia a lungo termine per consentirci di entrare nel settore dei videogiochi di corse simulative e di competere con è già dell’ambiente. Il primo capitolo è stato solo un piccolissimo assaggio di ciò che proverete in futuro. Certo, Gran Turismo e Forza Motorsport sono in cima al podio per ora, ma quando realizziamo un titolo ragioniamo in termini qualitativi ed emotivi, prima ancora che numerici. Di certo la nostra preoccupazione più grande non è quella di stipare in SHIFT 2 1000 auto irrilevanti, non dobbiamo mica creare un’enciclopedia interattiva come gli altri.
Con Gran Turismo hai un numero spropositato di veicoli e circuiti, alla fine il tutto si riduce in una sterile corsa per guadagnare soldi e comprare nuove macchine nel minor tempo possibile, un po’ come se ci trovassimo a collezionare dei francobolli. Non è lì il divertimento più autentico, ma dietro al volante o quando siamo in gara e ci spingiamo al limite per vincere una competizione, o piuttosto quando personalizziamo al massimo la nostra auto. Vogliamo portare funzioni come l’Autolog di Hot Pursuit al livello successivo e migliorare la fisica e le meccaniche di gioco nel loro complesso. non ci interessa inserire 5 versioni diverse della Toyota Corolla dell’86 o cose simili.”
Chi ci segue da parecchio tempo e ha una memoria di ferro, sa che il buon Tudor non è nuovo a simili iniziative: un anno e due mesi fa, infatti, a ridosso dell’uscita di Shift trovò tremendamente irrealistico il sistema di danni di Gran Turismo 5 mostrato da Yamauchi e compagni durante il GamesCom 2009. Prima di lasciarvi alla bianca lavagna dei commenti per dirci come la pensate al riguardo, vi ricordiamo che SHIFT 2 Unleashed è atteso in uscita nella primavera del 2011 su PS3, PC ed X360.

Gli Slightly Mad studios, sviluppatori di Need for Speed: Shift, hanno dichiarato sulle pagine di Gamerzines che reputano poco realistico il sistema di danni di Gran Turismo 5.
«Quando abbiamo visto il filmato di Gran Turismo 5 al GamesCom con le portiere che volavano via, siamo rimasti tipo ‘che ****! Come riescono a farlo?’» spiega Andy Tudor «Ma quando abbiamo guardato più da vicino abbiamo visto che hanno incorporato una rollbar nella macchina, che va anche bene, ma non è così realistico»
Sinceramente ci sfugge il senso di queste affermazioni. Aggiornamento: grazie ad alcuni commentatori (e a Gamerzine che ha aggiunto nuove parti dell’intervista, altrimenti incomprensibile) abbiamo capito che gli Slightly Mad vogliono dire che i costruttori di auto impediscono agli sviluppatori di spingersi troppo oltre e mostrare danneggiamenti che possano essere nocivi per la salute del pilota. A detta loro, per ovviare questo problema i Polyphony hanno dotato di gabbie protettive “rollcage” auto che nella realtà non ne dispongono. L’osservazione rimane comunque un po’ oscura perché nella realtà la Subaru Impreza di Solberg utilizzata per mostrare i danni su GT5 il rollcage ce l’ha eccome.
In ogni caso dobbiamo sempre considerare che la versione di Gran Turismo 5 mostrata al GamesCom non era quella finale, che troveremo nei negozi.
Need For Speed: Shift arriverà su PC, PlayStation 3, Xbox 360 e PSP il prossimo 17 settembre. Una demo giocabile dovrebbe essere ormai imminente. Dopo la pausa vi riproponiamo alcuni filmati di GT5 (quello dei danni) e di NFS:Shift.