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Tutti gli articoli con tag angolo della nostalgia

L'angolo della nostalgia: Syndicate

pubblicato da HellSpawn

L'angolo della nostalgia: SyndicateA conclusione di una settimana nella quale si è tornato a parlare ampiamente del remake di Syndicate, diventa praticamente doveroso dedicate l’angolo della nostalgia al titolo originale, apparso su Amiga nel lontano 1993 e poi arrivato su Amiga CD32, PC, Mac, Sega Mega Drive, SNES, 3DO, Atari Jaguar, Acorn Archimedes e NEC PC-9801, come ci ricorda la sempre utile Wikipedia.

Un titolo in grado di fare la storia del proprio genere e della piattaforma Commodore, che trovò nello shooter tattico in tempo reale uno dei suoi più validi titoli all’interno dello sterminato parco giochi disponibile all’epoca. Sviluppato dalla mitica Bullfrog, Syndicate sarà sicuramente rimasto nei cuori di tutti coloro che hanno avuto modo di giocarlo, i quali avranno probabilmente avuto un tuffo al cuore nel leggere del remake - per il quale tutti quanti noi continuiamo a tenere le dita incrociate.

Per quanto riguarda il gioco vero e proprio, ci trovavamo catapultati in un mondo cyberpunk futuristico, controllando sei agenti speciali in una serie di missioni che spaziavano tra vari tipi di compiti: assassinii, infiltrazioni e l’uso del persuadertron, arma speciale in grado di sparare un composto chimico con il quale aprire il bersaglio a tecniche di persuasione. Come al solito, dopo la pausa trovate il longplay della versione Amiga.

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L'angolo della nostalgia: Hostages

pubblicato da HellSpawn

L'angolo della nostalgia: HostagesSe Rainbow Six e tutti gli altri shooter tattici hanno degli antenati, uno di questi è sicuramente Hostages, titolo arrivato nel lontanissimo 1988 su Acorn Electron, Acorn Archimedes, Amiga, Apple IIGS, Amstrad CPC, Atari ST, Commodore 64, PC, MSX, NES e ZX Spectrum come ci viene suggerito da Wikipedia. Nel gioco eravamo chiamati a impersonare una squadra di sei uomini della GIGN francese, impegnata a liberare gli ostaggi da un’ambasciata occupata dai terroristi in quel di Parigi.

Sviluppato da New Frontier e pubblicato da Infogrames, Hostages era di fatto un titolo a metà tra lo stealth e lo shooter moderni, ovviamente con tutte le limitazioni dell’epoca. Il gioco era diviso in tre parti: la prima, puramente stealth, all’interno della quale bisognava fare in modo da evitare le luci di sorveglianza per entrare all’interno del palazzo, la seconda parte (collegata alla prima) dove bisognava fare irruzione nei locali con l’aiuto dei cecchini posizionati in precedenza, mentre nella terza si procedeva con la perlustrazione dell’ambasciata stanza per stanza, eliminando i terroristi e liberando gli ostaggi.

Dopo il break come al solito il longplay della versione Amiga.

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L'angolo della nostalgia: Zool

pubblicato da HellSpawn

L'angolo della nostalgia: ZoolTra i tanti platform arrivati su Amiga durante i tempi d’oro della piattaforma Commodore, in molti ricorderanno sicuramente Zool, gioco scelto per l’angolo della nostalgia di questa settimana. Il titolo sviluppato da Gremlin Graphics arrivò infatti nel 1992, per poi approdarvi nuovamente con un sequel nel 1993: tra le varie piattaforme di quegli anni sui quali poi fece capolino troviamo anche Atari ST, Super Nintendo, Amiga CD32 e Mega Drive.

La formica protagonista di questo titolo doveva essere nelle intenzioni di Gremlin un concorrente di Sonic, mascotte Sega già ampiamente famosa all’epoca. Il risultato non fu forse uguale alle aspettative, visto che è stato proprio il porcospino ad arrivare fino ai giorni nostri a vedere ancora titoli a esso dedicati, ma Zool era comunque un titolo molto divertente, in grado di riassumere pienamente lo spirito Amiga.

Anche se pieno di colori e graficamente gradevolissimo, con trovate innovative per il proprio genere, il problema di Zool fu probabilmente la scelta dell’”insetto” da usare come protagonista, probabilmente non in grado di lottare con Sonic dal punto di vista del carisma. Da segnalare anche uno dei primi product placement pubblicitari nei videogiochi, vista la presenza massiccia del marchio Chupa Chups.

Dopo il break, come al solito, il longplay video della versione Amiga.

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L'angolo della nostalgia: The Lost Vikings

pubblicato da HellSpawn

L'angolo della nostalgia: The Lost VikingsTutti quanti ormai conosciamo Blizzard Entertainment come una delle realtà più importanti dell’industria videoludica, in grado di tenere i propri fan sulle spine per ogni singolo progetto realizzato dai creatori di Warcraft, Diablo, StarCraft e chi più ne ha più ne metta. Ma anche il team fondato da Mike Morhaime e soci ha dovuto fare la sua gavetta, in particolare a inizio anni ‘90 quando il nome non era nemmeno ancora Blizzard, ma Silicon & Synapse.

Già all’epoca ovviamente s’intravedevano le grandi abilità di quelli che erano tre studentelli appena usciti dalla UCLA, in grado di partorire diversi giochi interessanti tra i quali l’indimenticabile The Lost Vikings, scelto da noi oggi per il nostro angolo della nostalgia. Indimenticabile dicevamo, al punto da meritarsi anche una easter egg nel più recente StarCraft II e ricorrenti riferimenti in World of Warcraft. Arrivato originariamente su SNES nel 1992, The Lost Vikings approdò anche su Amiga, Amiga CD32, PC e Sega Mega Drive.

Si trattava di un puzzle game all’interno del quale eravamo chiamati a guidare tre vichinghi, ognuno con delle abilità particolari: Erik (agile in grado di saltare e arrampicarsi), Olaf (grande e grosso con uno scudo in grado di proteggere gli altri dai nemici e permettere a Erik di avere una piattaforma di salto) e Beleog, il guerriero in grado di usare spada e arco. Combinando le caratteristiche dei tre vichinghi bisognava risolvere i puzzle proposti dai vari livelli, sconfiggendo ovviamente i nemici che si trovavano per strada, facendo uso anche di bonus vari.

Dopo il break, il solito longplay della versione Amiga.

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L'angolo della nostalgia: The Simpsons - Bart vs The World

pubblicato da HellSpawn

L'angolo della nostalgia: The Simpsons - Bart vs The WorldPer chi a inizio anni ‘90 era già “adulto” abbastanza da poter crescere a pane, videogiochi e cartoni animati, pochi altri titoli erano attesi come quelli dedicati ai Simpson, serie animata senza alcun bisogno di presentazione in quanto semplicemente immortale. All’epoca, uno dei titoli dedicati al cartoon partorito dalla mente di Matt Groening fu The Simpsons: Bart vs. the World, all’interno del quale appariva ovviamente Bart come assoluto protagonista.

L’unico figlio maschio di Homer e Marge Simpson appariva impegnato in una caccia al tesoro intorno al mondo, nella quale veniva aiutato a fasi alterne dagli altri componenti della famiglia per cercare di contrastare gli agenti di Mr. Burns, inviati a prendersi cura di tutti quanti i Simpson dopo i numerosi problemi da essi causatigli. Il gioco era un action-platform 2D abbastanza classico, di quelli che per l’appunto nei primi anni ‘90 andavano sicuramente per la maggiore: dalle varie recensioni emersero pareri contrastanti, ma immagino che in molti ricorderanno comunque con piacere questo gioco, sviluppato da Imagineering per Acclaim e arrivato nel 1991 su NES, per poi approdare nel 1993 anche su Amiga, Atari ST, Game Gear e Master System.

Dopo il break potete trovare il solito longplay, dedicato alla versione Amiga.

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L'angolo della nostalgia: Ivanhoe

pubblicato da HellSpawn

L'angolo della nostalgia: IvanhoeChi durante i propri trascorsi videoludici ha posseduto un Amiga, ricorderà probabilmente con un misto di piacere e frustrazione Ivanhoe, titolo pubblicato da Ocean nel lontano 1990 scelto oggi qui su Gamesblog per il nostro appuntamento con l’angolo della nostalgia. Si trattava infatti di un beat ‘em up di stampo abbastanza classico, ma con una difficoltà davvero elevata rispetto ad altri titoli del genere, tanto da rendere (per l’appunto) un’impresa da cavalieri portare a termine l’intero gioco.

Tratto ovviamente dal romanzo scritto da Walter Scott, Ivanhoe ci metteva nei panni dell’omonimo cavaliere, forte della sua spada e del suo scudo nell’impresa di Re Riccardo: come dicevamo, le meccaniche di gioco erano quelle classiche del genere di questo titolo, per cui occorreva fare attenzione alla barra d’energia del proprio personaggio mentre si era impegnati a mazzolare i vari cattivoni presenti su schermo. A guardarlo con gli occhi di ben ventuno anni dopo, Ivanhoe fa sicuramente sorridere, in primis a causa delle sue animazioni, ma ricordo di averci sudato davvero le classiche sette camicie per completarlo.

Mentre LemonAmiga ci parla anche di una conversione per Atari ST, dopo la pausa trovate il consueto longplay, come al solito dedicato alla versione Amiga.

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L'angolo della nostalgia: DragonNinja

pubblicato da HellSpawn

L'angolo della nostalgia: Dragon Ninja

Alzi la mano chi non ricorda DragonNinja, il titolo che abbiamo scelto questa settimana per il nostro abituale angolo della nostalgia domenicale. Per tornare davanti a questo titolo, occorre fare un salto negli anni fino al 1988, anno in cui Data East lo sviluppò come chiara risposta a Double Dragon, altro picchiaduro a scorrimento famosissimo all’epoca.

Conosciuto anche come Bad Dudes Vs. DragonNinja, il gioco di cui ci occupiamo oggi vedeva una storia in cui il presidente degli Stati Uniti, tale Ronnie (Ronald Reagan) veniva rapito da un clan ninja chiamato DragonNinja. Il giocatore si trovava così nei panni di Striker e Blade, due bad dudes per l’appunto, intenzionati a suonarle di santa ragione a tutto il DragonNinja per salvare il presidente. Numerosi erano i riferimenti del gioco alla cultura dell’epoca, nonché ad altri generi d’intrattenimento, e viceversa: basti pensare che il cabinato di DragonNinja appare anche in Robocop 2.

Sviluppato come dicevamo nel 1988, DragonNinja arrivò dalla piattaforma arcade anche su Amiga, Amstrad CPC, Apple II, Atari ST, Commodore 64, DOS, NES e ZX Spectrum. Proprio alla solita versione Amiga è dedicato il nostro consueto longplay, che potete trovare dopo il break.

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L'angolo della nostalgia: Heimdall

pubblicato da HellSpawn

L'angolo della nostalgia: HeimdallI possessori di un Amiga nell’epoca d’oro della piattaforma Commodore ricorderanno sicuramente con piacere oggi Heimdall, titolo sviluppato da The Eighth Day e arrivato nel 1992 sotto il marchio Core Design. Il gioco fu pubblicato inizialmente per in versione DOS, Amiga e Atari ST, per poi arrivare dopo qualche tempo anche su Sega Mega-CD, trovando il giusto successo per ricevere anche un seguito, Heimdall 2.

Attraverso una grafica in stile cartoon abbinata alla classica visuale isometrica 2D, in voga negli anni ‘90, Heimdall ci metteva nei panni dell’omonimo protagonista, impegnato in un viaggio attraverso un mondo fortemente legato alla mitologia nordica. In un mix tra azione, avventura e gioco di ruolo, il gioco ci portava a visitare i mondi di Midgard, Utgard e Asgard, risultando particolarmente gradevole al punto come dicevamo da ottenere un discreto successo.

Dopo il break potete trovare il solito longplay dedicato a Heimdall, in versione Amiga.

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L'angolo della nostalgia: Mamma ho perso l'aereo

pubblicato da HellSpawn

L'angolo della nostalgia: Mamma ho perso l'aereoSe nei primi anni ‘90 eravate adulti a sufficienza da guardare film e ricordarveli, sarete con buona probabilità cresciuti col mito di Mamma ho perso l’aereo, pellicola che ancora oggi a distanza di venti anni continua a popolare i palinsesti delle televisioni, soprattutto nel periodo natalizio. Come da tradizione, anche all’epoca andavano forti i cosiddetti tie-in, ed è infatti questo il caso di Home Alone, titolo arrivato sulle principali piattaforme da gioco dopo il successo dell’omonimo film, chiamato per l’appunto Mamma ho perso l’aereo dalle nostre parti.

Home Alone arrivò su NES, SNES Game Boy, Sega Master System, Sega Genesis, Sega Game Gear, Amiga e PC, mettendo il giocatore nei panni del povero Kevin McCallister alle prese coi due ladri intenzionati a svaligiargli casa. L’obiettivo era infatti quello di piazzare tutte le trappole all’interno dell’abitazione, come visto nella parte finale del film, stando poi attenti a fare in modo che da un lato i due malviventi ci finissero dentro e dall’altro a evitarle in modo da non farsi acciuffare dalla coppia interpretata da Joe Pesci e Daniel Stern.

Le varie versioni erano abbastanza differenti tra loro, infatti avevano anche team di sviluppo diversi: al punto da ricevere pareri alquanto discordanti, in realtà anche all’interno delle versioni per la stessa piattaforma. Comunque sia, il gioco fu sicuramente in grado di godere della licenza di cui faceva uso, riuscendo a farsi ricordare (almeno dal sottoscritto) ancora oggi a distanza di anni per aver dedicato un po’ di tempo nell’aiutare Kevin a scappare. Dopo il break, trovate un po’ dei soliti longplay, che YouTube ci fornisce sulle varie versioni.

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Tanti auguri Sonic: il porcospino più famoso del videogioco compie 20 anni

pubblicato da HellSpawn

Tanti auguri Sonic: il porcospino più famoso del videogioco compie 20 anni

Ha tirato su un’intera generazione videoludica, segnando successi uno dietro l’altro arrivando vivo e vegeto fino ai giorni nostri, dopo ben venti anni dalla sua prima apparizione: parlando di un porcospino, è sicuramente un record di longevità. Scherzi a parte, si festeggiano oggi i venti anni di Sonic, apparso per la prima volta come molti ricorderanno il 23 giugno 1991 nelle versioni nordamericana ed europea di Sonic the Hedgehog per Mega Drive, sviluppato da Sonic Team su richiesta espressa di SEGA per contrastare lo strapotere di Super Mario con una nuova mascotte.

I festeggiamenti in casa SEGA sono già iniziati, con la pubblicazione della demo di Sonic Generations e l’arrivo di un’applicazione per iOS contenente il primo livello di Sonic the Hedgehog 4 Episode 1, una sezione con le ultime informazioni su Sonic, sfondi gratuiti e un minigioco chiamato Sonic the Sketchhog, disponibile solo per i prossimi sei mesi.

Nel nostro piccolo, noi di Gamesblog vogliamo ricordare e festeggiare Sonic come spesso facciamo nel nostro angolo della nostalgia: un bel longplay tutto da gustare, che potete trovare dopo il break.

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