
Alcuni giocatori di Forza Motorsport 4 si sono lamentati per essere stati bannati senza motivo da Xbox Live. Turn 10, sviluppatore del gioco, in seguito ad alcune segnalazioni ha investigato sul possibile comportamento scorretto di alcuni utenti.
I giocatori bannati sostengono di aver subito il trattamento in questione per aver abusato di un glitch che permetteva di ottenere crediti extra o per essersi affidati a salvataggi modificati.
Il community manager di Turn 10 ha commentato: “Stiamo investigando su alcuni giocatori che sostengono di essere stati bannati ingiustamente da Xbox Live. Prendiamo molto seriamente il problema della pirateria ed esamineremo singolarmente ogni caso. Se scopriremo che alcuni account sono stati bannati erroneamente, li reintegreremo all’istante”.
Nel capitolo del vocabolario apocrifo dei pirati su Xbox 360 dedicato ai termini più odiati e temuti, le parole “AP 2.5″ e “XGD3″ hanno sostituito in questi mesi la voce “ban” che, per una ragione o per l’altra, ha assunto un valore quasi innocuo: a riportare in auge questo vecchio spauracchio dei videogiocatori scorretti ci pensano però alcuni bucanieri del forum ufficiale di Xbox.com che, proprio in queste ore, affermano di essere stati sospesi a tempo indeterminato da Xbox Live.
Stando inoltre ai colleghi di Gamersmint che per primi si sono accorti di questa ondata di ban non ufficiale, Microsoft avrebbe adottato questo intervento contro due specifiche categorie di utenti: la “punizione” sembra aver raggiunto infatti coloro che hanno modificato la propria console, il punteggio del profilo, l’immagine del giocatore e l’avatar, nonchè tutti coloro che hanno inviato email fraudolente e messaggi a raffica riguardanti i capitoli della serie di Call of Duty o chi ha “infettato” i server di Call of Duty 4, World at War e Modern Warfare 2.
A questo punto, sperando naturalmente di non aver preso una cantonata, non possiamo fare altro che attendere le dichiarazioni ufficiali di Microsoft.
Mentre la stragrande maggioranza degli addetti al settore e le grandi produttrici di hardware e software videoludico non riescono ancora a trovare una visione d’insieme sul poliedrico fenomeno della pirateria, il miliardo di utenti unici che transitano su Google ogni minuto e le 35 ore di video che vengono caricati su Youtube sempre nello stesso lasso di tempo hanno spinto le alte sfere della multinazionale di Mountain View a compiere con urgenza un passo atteso da molti e temuto da altrettanti: sulle pagine del blog aziendale, infatti, apprendiamo che d’ora in avanti verranno adottate contromisure per bloccare la condivisione selvaggia di link e contenuti illegali attraverso le pagine del motore di ricerca più utilizzato del globo. In che modo? Scopriamolo insieme:
Sempre leggendo il blog di Google, scopriamo che questi sistemi anti-pirateria verranno adottati lentamente nel corso di questi giorni, e a tali misure ne seguiranno altre in un prossimo futuro per rendere ancora più difficile la vita dei bucanieri virtuali.
Nonostante il parere “neutro” di TIGA sulla pirateria videoludica, Information Week ci comunica che Microsoft sta continuando imperterrita a bannare i possessori di Xbox 360 modificate: al momento sarebbero addirittura un milione gli utenti raggiunti dal provvedimento, ed il numero cresce col passare delle ore.
Contemporaneamente, un portavoce della multinazionale di Redmond ha contattato VG247 per dichiarare quanto segue:
“Noi di Microsoft preferiamo non disquisire sui numeri, ma abbiamo preso un impegno ben preciso per contrastare duramente la pirateria e difendere gli oltre venti milioni di utenti Xbox Live, è questa la nostra priorità. Tutti i consumatori sanno che modificare la propria console non solo è illegale, ma contravviene anche al regolamento sottoscritto in fase di registrazione del proprio account online. Per non ricevere un ban, non c’è altro modo se non quello di giocare con una console non modificata divertendosi con un titolo non copiato, come Modern Warfare 2.”
Naturalmente, se si è in possesso di una Xbox 360 modificata, basta entrare in Xbox Live con una copia illegale di DOA: Xtreme Beach Volleyball 2 per essere bannati, quello di Modern Warfare 2 era un puro e semplice esempio.
via | VG247, Information Week
L’ondata di ban organizzata di recente da Microsoft per colpire chi ha modificato la propria Xbox 360 per farci girare videogiochi copiati illegalmente, ha indotto l’associazione indipendente degli sviluppatori britannici (TIGA) a chiedere ai suoi iscritti quanto possa davvero influire, per loro, la pirateria nell’industria videoludica.
Il sondaggio, proposto ad aziende e addetti al settore, vede sorprendentemente prevalere col 60% le opinioni secondo le quali la pirateria sia solo un problema minore o, comunque, uno dei tanti che colpisce l’industria dei videogiochi, mentre solo il 10% pensa che sia il vero e proprio “male assoluto”.
Ancor più emblematico è il risultato derivante dal secondo quesito del sondaggio: il 90% degli intervistati, infatti, giudica la pirateria come una pratica relativamente “innocua” e impossibile da estirpare completamente, quasi avessero compreso che l’equazione tanto cara agli avvocati delle multinazionali dalla denuncia facile, secondo la quale ad ogni gioco scaricato illegalmente corrisponde sempre un gioco non venduto, non trova quasi mai riscontro nella realtà.
via | TIGA, EDGE Online
Sul suo blog, tale Pinoy Cosplay ci informa che la Microsoft starebbe attuando la tanto promessa ondata di ban degli utenti con console Xbox 360 modificate: il numero dei pirati colti con l’uncino le mani nel sacco sarebbe superiore alle 600.000 unità, e solo nel territorio nordamericano.
L’obiettivo dichiarato della multinazionale di Redmond, stando alla fonte che per ora rimane anonima, è quello di raggiungere un milione di utenti scorretti entro l’inizio delle prossime festività natalizie, massimizzando l’eco mediatica di un provvedimento che, in teoria, dovrebbe portare coloro i quali giocano assiduamente su Xbox Live con copie illegali a riconsiderare seriamente il loro “stile di vita”.
A questo punto non possiamo fare altro che attendere le dichiarazioni ufficiali di Microsoft che, in un modo o nell’altro, dovrebbero arrivare entro poche settimane.
via | blog Pinoy Cosplay
“Stiamo intervenendo severamente sulla piccola percentuale di console modificate per farci girare videogiochi piratati. Così facendo manteniamo l’impegno solenne preso con i venti milioni di utenti regolari di Xbox Live, combattendo aspramente la pirateria e cercando di rendere più equa e giusta l’esperienza di gioco online.”
Un portavoce della Microsoft ha così spiegato, dalle pagine di IGN, che la multinazionale di Redmond sta ufficialmente attuando una serie di provvedimenti a tappeto atti a vietare per sempre l’accesso ad Xbox Live delle console modificate dai pirati che, naturalmente, si vedranno annullare all’istante la garanzia (triennale o annuale) sulla propria Xbox 360.
Il fattore scatenante di un simile putiferio, più che nell’incombenza del lucroso periodo natalizio, è facilmente rintracciabile nella gravissima immissione di una copia pirata di Borderlands e Forza Motorsport 3 nei circuiti “underground” di mezzo mondo già diverse settimane prima della commercializzazione dei due attesissimi titoli: anche in quel caso, Microsoft promise di bannare tutti i disonesti colti sul fatto. Una promessa che, adesso, minaccia tutti i bucanieri del terzo millennio.
via | IGN

Le copie pirata, si sa, trovano sempre il modo di raggiungere i giocatori prima che le corrispettive versioni originali raggiungano i negozi, e questo è il caso anche di Forza Motorsport 3 e Borderlands. Ma Microsoft corre ai ripari e avverte: i ban da Xbox Live saranno tempestivi e inesorabili.
Stephen Toulouse, un dirigente di Xbox Live, ha infatti comunicato attraverso Twitter: «Ok, ecco un esempio amichevole del perché piratare i giochi è da sfigati. Vedete, se in qualche modo siete riusciti a mettere le mani su una copia illegittima di Forza 3 o Borderlands, verrete banditi in modo permanente da Xbox Live».
E ha poi aggiunto: «Sapete, quando giocate su Xbox Live un titolo prima del suo rilasci ufficiale, quando so che non dovreste ancora averlo, non è difficile per me capire come stanno le cose. Per quanto riguarda coloro che acquisteranno il gioco regolarmente ma con qualche giorno d’anticipo, non c’è da preoccuparsi. In generale, se avete la ricevuta o lo scontrino, giocate. Sono le copie illegali che stiamo colpendo»
Forza Motorsport 3 arriverà nei negozi a partire dal prossimo venerdì 23 ottobre, mentre Borderlands il 30 dello stesso mese. Rimanete sintonizzati per la nostra recensione di Forza, che verrà pubblicata domattina.
Il sito tedesco Evo-X e il nostro utente Roberto D. ci segnalano che un fortunato ragazzo francese sembra aver acquistato regolarmente una copia di Halo 3: ODST nonostante la data di commercializzazione ufficiale sia prevista per la fine di settembre.
Pur senza spiegarcene il motivo, il nostro cuginetto transalpino ha provveduto a pubblicare su Youtube la sua video-testimonianza, scartando un pacchetto apparentemente confezionato dalla catena di negozi Saturn e mostrandoci nel dettaglio sia l’interno che l’esterno della confezione di gioco (con tanto di libretto d’istruzioni patinato, doppio DVD e codice per la beta di Halo Reach).
Al tale identificabile su Youtube come Mrdopeman187 e a tutti coloro che in futuro vorranno emularne le gesta, però, ha indirettamente risposto la sussidiaria francese di Microsoft con un repentino comunicato per ricordare che tutti coloro trovati su Xbox Live in possesso di un titolo prima della sua commercializzazione ufficiale riceveranno immediatamente in cambio un graziosissimo triplo ban permanente dai server online, dell’account e della console: nel lasciarvi alla video-prova del ragazzo dall’account con le ore contate, vi ricordiamo quindi che Halo 3 ODST è atteso ufficialmente (e legalmente) in uscita per il prossimo 22 settembre.
via | Evo-X
Halo 3: ODST - galleria immagini
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Pochi giorni fa, una ragazza (il cui nickname su Xbox Live è Theresa) si è vista bannare a vita dalla piattaforma online della console Microsoft solamente per aver dichiarato apertamente la propria omosessualità nella descrizione del proprio account: naturalmente l’evento ha portato la “Gay and Lesbian Alliance Against Defamation” (GLAAD) a chiedere lumi alla multinazionale americana per l’accaduto.
“Non siamo una corporazione monolitica che cerca di stabilire regole morali. Non stiamo portando avanti una censura, o alimentando il bigottismo. In effetti l’offesa ai giocatori di qualsiasi tipo, sia omofobia, razzismo o altro, è chiaramente proibita e il mio team prende azioni precise contro di essa, inclusa la cancellazione permanente dell’account.”
La risposta, arrivata direttamente dal capo della Moderazione Xbox, Stephen Toulouse, è stata affidata alle pagine del sito The Consumerist e tira in ballo il fatto che nella stragrande maggioranza delle volte in cui gli utenti utilizzano le parole “gay” o “lesbica”, all’interno della comunità online, lo si fa per offendere e non per autodeterminazione sessuale.
Continua dopo la pausa.
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