
Call of Duty Elite, il nuovo servizio multiplayer a pagamento di Activision, avrà anche la propria schiera di detrattori, ma a quanto pare sarebbe un prodotto nato da un esame attento dei feedback dei giocatori. In una recente intervista Bobby Kotick, presidente di Activision, ha spiegato la filosofia alla base dell’operazione Call of Duty Elite:
“Abbiamo iniziato a dare ai giocatori ciò che desiderano; volevamo seguire i diretti risultati delle ricerche condotte con il nostro pubblico. Abbiamo decine di milioni di giocatori che abbiamo sollecitato per conoscere il loro pensiero e le loro opinioni su ciò che avrebbe reso il gioco ancora più divertente”.
Kotick ha continuato sottolineando quanto alcune delle richieste dei giocatori richiedessero uno sviluppo particolarmente costoso, dettaglio che avrebbe portato Activision a studiare “un modo onesto per far pagare i servizi premium”. Anche in tal senso, a quanto pare, i feedback dei giocatori sarebbero stati moltissimi. Cosa ne pensate voi lettori? Fate parte della folta schiera di giocatori che avrebbe aiutato Activision a creare un sistema per sostenere ulteriormente una community più viva che mai?

Bobby Kotick, presidente di Activision, è stato intervistato dal Guardian in merito alla nuova console portatile Sony, la PlayStation Vita. Riferendosi al dispositivo in questione Kotick lo avrebbe etichettato come un “fantastico pezzo di hardware”. Pur riconoscendo a Vita gli indiscutibili meriti tecnici, tuttavia, il presidente Activision si sarebbe lasciato andare ad alcune valutazioni relative al mercato:
“Dov’è il mercato? Credo che il prezzo sia incredibilmente abbordabile e che il prodotto stesso sia davvero valido. La domanda è se il settore abbia veramente bisogno di un dispositivo portatile altamente specializzato con simili capacità”.
Kotick ha continuato sottolineando che le differenze tra Vita e la maggior parte dei tablet e degli smartphone di oggi dovrebbero bastare per garantire alla console Sony uno spazio sul mercato. Voi che ne pensate? PlayStation Vita troverà terreno fertile?
Chi anche a fine luglio seguiva questo blog invece di andarsene al mare ricorderà di sicuro Modern War Gear Solid, parodia videoludica nata come suggerisce il suo nome dall’incrocio tra i mondi di Modern Warfare 2 e Metal Gear Solid.
Eravamo rimasti nel post precedente dedicato a Modern War Gear Solid coi primi due episodi: finalmente è disponibile anche il terzo, nel quale Snake e Ghost si ritrovano a fronteggiare Kotickovich, capo di Activistsun. Ogni riferimento a Bobby Kotick e ad Activision è… voluto!
Via | Kotaku.com
Se non ancora appagati da StarCraft II vi aspettavate finora un World of StarCraft o un World of Diablo come prossimo gioco online di Blizzard, potreste rimanere un po’ delusi dalle parole del CEO di Activision Bobby Kotick, secondo il quale il successore di World of WarCraft sarà una nuova proprietà intellettuale.
Secondo Kotick il progetto sarà uno dei due destinati a ricevere un “enorme investimento” da parte di Activision, insieme al prossimo lavoro di Bungie, anch’esso una nuova proprietà intellettuale non ancora svelata al pubblico. Non ci resta quindi che stare a vedere cosa ci riserverà Blizzard nei prossimi tempi.
via | vg247
Il leggendario autore di videogiochi statunitense Tim Schafer (The Secret of Monkey Island, Grim Fandango, Brutal Legend e tanti altri), approfittando di una lunga chiacchierata coi colleghi di Eurogamer ha lasciato chiaramente intendere che è al lavoro su un nuovo titolo per Xbox Live e PlayStation Network:
“Sono interessato a questo tipo di progetti. Vedete, quando non si scomodano i pezzi grossi andando a chiedergli 30 milioni di dollari di investimenti, la via più creativa è quella del digital delivery. Quando c’è chi investe ingenti somme di denaro nel tuo videogioco, poi è normale che chi ti da i soldi è estremamente suscettibile anche al più piccolo rimprovero degli utenti che seguono lo sviluppo del loro titolo e non gli sta bene questo o quel particolare. Ora invece possiamo riutilizzare il motore grafico di Brutal Legend per creare un gioco più piccolo, ma molto grazioso. Abbiamo le mani libere e possiamo utilizzare tutti gli effetti grafici delle grandi produzioni in questo piccolo progetto.”
Avete notato il sarcasmo e la leggerissima punta di nichilismo con cui il buon vecchio Tim ha nominato i grandi investitori? Nella seconda parte dell’intervista di Schafer che potrete trovare dopo la pausa si capisce fin troppo bene come non abbia ancora dimenticato la brutta vicenda che lo ha visto protagonista assieme al boss di Activision Robert “Bobby” Kotick nello sviluppo travagliato di Brutal Legend.
Il presidente ed amministratore delegato di Activision, al secolo Robert “Bobby” Kotick, nel corso di una proficua intervista concessa ai giornalisti dell’autorevole Financial Times ha ventilato l’ipotesi di rivedere le strategie commerciali riguardanti i capitoli futuri della saga di Call of Duty:
“Il 60% di chi sottoscrive un abbonamento ad Xbox Live lo fa per giocare a Call of Duty e nonostante questo non abbiamo nessun tipo di ritorno economico da Microsoft, così come non lo abbiamo da Sony per il nostro apporto al PSN. Questo è un business che ci interessa enormemente e vorremmo recitarne una parte attiva, sia per il bene della nostra compagnia che per quello dei nostri utenti, che potranno così beneficiare di contenuti aggiuntivi ancora migliori.”
A tal proposito, per dovere di cronaca ci teniamo a sottolineare il fatto che, stando alle classifiche dei titoli più giocati su Xbox Live offerteci settimanalmente da Major Nelson, di titoli Activision tra le prime venti posizioni se ne contano solamente quattro (nella fattispecie, Transformers e gli ultimi tre capitoli di Call of Duty): un po’ pochini per cercare di mettere il cappello sul 60% degli utenti dell’intera piattaforma online di Xbox 360 al fine di giustificare in qualche modo l’introduzione forzata di un ipotetico sistema di online a pagamento proprietario, non trovate anche voi?

“Sony deve assolutamente tagliare il prezzo di Ps3, perchè se non lo fa il numero di videogiochi venduti per ogni console è destinato a scendere. Ad essere realistici, dovremo smettere di supportare Sony. I giochi pubblicati su Xbox 360 generano più utili abbattendo così i costi di sviluppo: tutto questo ci induce a considerare la cessazione del supporto a lungo termine di Ps3 e PSP, a cominciare dal 2010-2011.”
La bordata è stata scagliata dal presidente di Activision Blizzard, Bobby Kotick, ai microfoni del Times Online. Cascando come un fulmine a ciel sereno potenzialmente in grado di stravolgere i delicati equilibri su cui si regge attualmente il mercato console, questa bomba sembra aver colto decisamente impreparati i dirigenti Sony, a tal punto da indurli a rilasciare una duplice (ed ambigua) dichiarazione, a cominciare da quella arrivata dall’Europa direttamente da SCEE:
“Rispettiamo le case di sviluppo terze ed il loro diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni, ma non abbiamo intenzione di commentare questa storia.”
Dopo la pausa, le restanti dichiarazioni di Sony in risposta a quanto dichiarato da Kotick al Times Online.
Continua a leggere: Activision Blizzard critica duramente il prezzo di PS3, e Sony risponde

Parte dalle pagine di Bloomberg la lamentela di Robert Kotick, boss di Activision Blizzard deluso che a questo E3 2009 non ci sia stato nessun annuncio di tagli dei prezzi per le console.
«Sono molto deluso di non aver visto nessun tipo di taglio di prezzi aggressivo. Fra tutte le cose che i produttori di hardware hanno bisogno di fare in questo momento, la prima è riconoscere le difficoltà dell’economia e ridurre di conseguenza i prezzi dei loro prodotti»
Non è d’accordo (naturalmente) il presidente di Sony, Kaz Hirai: «Siamo molto felici del prezzo attuale. Cambieremo quando crederemo che sarà appropriato, prima o poi». Noi giocatori, però, non possiamo che dare ragione a Kotick e sperare di vedere un calo generale di prezzi prima possibile.

DJ Hero è ormai cosa fatta. O quasi. Activision infatti non ha ancora ufficializzato nulla, ma il CEO Bobby Kotick ha ammesso l’esistenza ai microfoni della CNBC.
Come potete vedere dal video infatti, Kotick dichiara che Activision è al lavoro su un titolo chiamato proprio DJ Hero, che dovrebbe uscire entro la fine del 2009.
Come si può benissimo intuire dal nome, in questo spinoff invece che essere una rockstar si simulerà l’operato di un DJ, girando i dischi e mixando le canzoni.
via | CNBC

Mancano circa due mesi al rilascio di Call of Duty: World at War, eppure Activision mette la mani avanti riguardo il successivo capitolo, e lo fa per bocca di Bobby Kotick, il quale svela le intenzioni del publisher riguardo il futuro della serie.
Il prossimo Call of Duty sarà affidato alle sapienti mani di Infinity Ward (già sviluppatore dei primi due e del quarto), e il suo rilascio è orientativamente fissato per un non ben precisato 2009 - ma fino a qui niente di strano, dato che la cadenza delle uscite è divenuta annuale a partire da Call of Duty 2.
Tra l’altro si era già vociferato di questo ennesimo passaggio di testimone, con l’aggiunta di un “piccolo” dettaglio: Infinity Ward è a lavoro su di un titolo a sfondo fantascientifico. Come allora, rimaniamo in attesa di sapere se si tratterà del prossimo Call of Duty o di un brand nuovo di zecca.
via | Joystiq