Diversamente da quanto dichiarato l’anno scorso ai redattori di IGN, Hiroshige Goto, un affidabile (almeno fino ad oggi) giornalista della sezione “tecnologica” di Impress Watch, si dice certo che Sony, dall’estate scorsa, ha cominciato seriamente a ripensare ai suoi piani di implementazione del Cell all’interno della prossima generazione di PlayStation.
Progettato in collaborazione con Toshiba ed IBM e costato all’incirca 400 milioni di dollari dal 2001 in poi, il cuore pulsante di silicio che batte all’interno della PlayStation 3, per la sua atipica natura rispetto ai processori “tradizionali” ha creato non pochi grattacapi alle case di sviluppo videoludiche, che hanno dovuto imparare daccapo un metodo tutto nuovo di programmazione: proprio per questo, stando a Goto le alte sfere della Sony, accogliendo i rilievi ed i consigli degli sviluppatori, avrebbero deciso di rendergli la vita più facile regalandogli in futuro una console con un processore diverso rispetto a quello attuale.
Per quanto riguarda invece il periodo di commercializzazione della nuova piattaforma videoludica, Goto san crede che potrebbe aggirarsi tra il 2012 e il 2013, dopo due anni circa di sviluppo da parte di Sony e, forse, di altre multinazionali interessate ad imbarcarsi nel meraviglioso progetto che, agli occhi dei consumatori, prenderà semplicemente il nome di PlayStation 4.
via | Impress Watch

Sony Computer Entertainment ha presentato durante l’evento CEDEC 2009 il nuovo motore Physics Effects SDK pensato appositamente per il processore Cell di PlayStation 3.
Essendo ottimizzato per la console Sony, il Physics Effects SDK permetterà di simulare gli effetti fisici di oggetti rigidi, soffici e fluidi in modo molto veloce anche se il carico di elaborazione dovesse essere molto elevato.
Il Physics Effects SDK verrà fornito con i futuri tool di svilippo di PlayStation 3 permettendo così agli sviluppatori di integrare nei propri titoli fenomeni fisici e meccanici ancora più complessi rispetto al passato.
Di seguito potete dare uno sguardo da vicino ad alcune dimostrazioni di questo nuovo motore fisico riprese durante il CEDEC 2009.
Continua a leggere: PlayStation 3: presentato il Physics Effects SDK
Dopo le immagini di un mesetto fa, torniamo a parlare di Dragon Ball Z: Infinite World, titolo in uscita durante il prossimo mese di dicembre in esclusiva su PS2.
Il primo video che vedete in cima al post mostra lo scontro tra Piccolo Pai Ku Han e Majin Bu, mentre dopo la pausa trovate Goku contro Vegeta e Trunks contro Cell. Buona visione.
Continua a leggere: Dragon Ball Z: Infinite World in tre nuovi video

Sono passati solo 690 giorni dal rilascio ufficiale della PlayStation 3, ma sembra non sia mai troppo presto per parlare della futura console Sony.
In un’intervista rilasciata su IGN, lo scrittore di Impress Watch Hiroshige Goto ha detto che secondo lui Sony lancerà la PlayStation 4 semplicemente aggiornando l’attuale processore Cell già esistente.
Stando alle speculazioni, Sony starebbe pensando di aumentare il processore arrivando ad un numero tra 10 e 20 core (attualmente ne utilizza 8 ) e raddoppiandone la potenza. Questo dovrebbe mantenere bassi i costi di produzione e garantirebbe una completa retrocompatibilità. Più che una premonizione, sembrerebbe un consiglio. Che possa essere la strada giusta da intraprendere?
via | IGN
I costi di produzione di PlayStation 3 calano ancora: IBM ha appena annunciato l’imminente passaggio di Cell dal processo produttivo a 65 nanometri a quello a 45 nanometri.
Il risultato sarà semplice: processore più piccolo, meno esigente in termini di consumo energetico (-40%), e soprattutto più economico.
Di conseguenza l’ipotesi del taglio di prezzi primaverile per PlayStation 3, dunque, è sempre più verosimile.
Dopo averne contribuito alla nascita e averlo utilizzato come cuore pulsante di PlayStation3, Sony ha deciso di lasciare in mano lo sviluppo del processore Cell a IBM e Toshiba, suoi partner storici.
Secondo la stampa economica giapponese, questa mossa potrebbe essere imputabile ad una volontà di tagliare i costi del reparto R&D (ricerca e sviluppo), permettendo al colosso nipponico di focalizzare le proprie risorse in altri settori più proficui, come ad esempio la fotografia digitale.
Solo un mese fa Sony aveva già interrotto la produzione di Cell, che è ora affidata alla sola Toshiba.
E’ direttamente Sony a smentire le voci di corridoio secondo le quali la PlayStation 3 in versione 40GB equipaggerebbe già il nuovo processore Cell con processo produttivo a 65nm.
Un portavoce del colosso giapponese conferma comunque che entro qualche mese questa seconda generazione di processori sostituirà quella attuale, garantendo consumi elettrici quasi dimezzati, sensibile diminuzione del calore generato e una rumorosità inferiore del 30%.
Secondo quanto riportato su Endgadget e rimbalzato successivamente per la rete, Sony avrebbe inserito nella nuova versione della Playstation 3 una versione del Cell da 65nm, con un conseguente guadagno in termini di consumo energetico (135 Watt contro i 200 della precedente) e silenzio. A subire migliorie di questo tipo non sarebbe stato il solo processore ma anche il resto dei componenti hardware della console, che a questo punto non rappresenterebbe una semplice versione economica con hard disk ridotto ed altre castrazioni, ma un prodotto migliorato, almeno in alcune aspetti, nonostante le controverse scelte operate da Sony.
Dopo le voci susseguitesi sul web, è ora ufficiale la vendita da parte di Sony della propria divisione manifatturiera di chip a Toshiba, delegando così alla celebre azienda giapponese la produzione dell’ormai celebre Cell, il discusso (nel bene e nel male) processore montato sulla Playstation 3. Il costo dell’intera operazione si aggirerebbe sui 100 miliardi di yen, pari a circa 858 milioni di dollari americani.
[via Engadget]
I più non ne conoscono nemmeno l’esistenza, ma Cadence è una delle più importanti società di design elettronico, con sede in California. Proprio nella sede di San Francisco di Cadence, si è tenuta una tavola rotonda tra IBM, AMD, Nvidia e Intel che ha visto come tema principale il futuro delle CPU dedicate ai videogiochi e, di conseguenza, in particolar modo sulle esperienze dei vari produttori sul mercato console. Secondo Robert Feldstein di AMD, il lavoro della propria compagnia su Xbox 360 si è rivelato più che positivo, con la possibilità per chi progetta per una console di uscire dai canoni definiti dal mercato PC, tra cui ironia della sorte viene citata anche la stessa Microsoft. Un altro interessante spunto viene da James A. Kahle di Intel, secondo il quale la poca differenza di impatto visivo tra i titoli PS3 e quelli Xbox 360 ed il conseguente sottoutilizzo del Cell sia da interpretare come un cambio di rotta verso la ricerca di giochi non più dotati di una grafica ultrapompata ma di un comparto d’intelligenza artificiale evoluto ed in grado di sfruttare la potenza di processori come quello montato dalla console Sony.
I rappresentanti delle 4 società si sono comunque trovati d’accordo sul fatto che anche nel campo videoludico il PC rimanga a fare da traino sia per l’innovazione sia per il sostentamento delle aziende che operano nel mercato, in grado di attingere spesso dai ricavi provenienti dal settore PC per investire nella produzione console.
[via Gamasutra]